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Giorno: 09/03/2021, 12:55:29
Karpov sfida i "computer" umani
Cosa potra' fare a pensata un vecchietto attempato ed ingrassato come un fois gras contro la nuova generazione dei "computer" umani, tra cui un nuovo fenomeno emergente che l'ultima volta a pensata e' finito davanti a Carlsen e Caruana?

Per me e' un ritorno folle e triste: non si possono sfidare contemporaneamente le leggi del tempo e dell'evoluzione, ovvero pretendere che la propria competenza e comprensione del gioco maturata 50 anni fa senza l'uso del computer sia adattabile al gioco moderno che e' tutta un'altra cosa, come fosse uno sport diverso costituito da allenamento mnemonico e pratica al computer.

https://en.chessbase.com/post/tepe-sigeman-2021-preview

Se c'e' qualcuno piu' ottimista di me, cerchi di rincuorarmi sul rischio che prevedo di un casellario a zero tranne qualche sporadica patta d'accordo (es. con Shirov, che puo' darsi ne tema ancora il blasone)
ciao.gif
Giorno: 18/05/2021, 09:13:30
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Giorno: 09/03/2021, 18:58:00
Mi sembra solo una trovata pubblicitaria.

Karpov attualmente ha un rating di 2617 elo - 160 elo in meno dei tempi d'oro, nonostante l'inflazione del rating.

Non gioca una partita ufficiale da quasi due anni, ergo probabilmente il suo vero rating è calato ulteriormente.

Non ha chanche.
Giorno: 09/03/2021, 22:07:52
Sa bene che non puo' farcela
Secondo me e' semplicemente un misto di passione per gli scacchi e soldi da intascare che lo spingono a tornare...
Giorno: 10/03/2021, 07:32:27
La penso esattamente come Masticone biggrin.gif, ma gli do qualche chances in piu'. Non tornera' ai massimi livelli ma potra' ancora dire la sua. Anche se gli anni passano, la classe non e' acqua.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 10/03/2021, 10:35:39
Ma e' il gioco ad essere cambiato nei decenni, totalmente. A differenza di Kasparov, che si e' adattato fin da subito all'uso dei computer nella preparazione, Karpov ha sempre mantenuto un atteggiamento distaccato dai computer.

Si ricordano di Karpov i primi esperimenti di una particolare versione del gioco, chiamata "Advanced Chess", che oggi non si gioca piu'.

Si trattava di fornire al giocatore un aiuto informatico tramite la consulenza del proprio notebook personale, che il giocatore poteva utilizzare in partita accedendo al suo database personale casalingo.

Ricordo che questa versione del gioco venne promossa attraverso l'organizzazione di un match tra Kasparov e Topalov, terminato in parita'.

Non ricordo bene quanto tempo dopo gli organizzatori promossero un match di Karpov contro uno dei giocatori che, piu' di ogni altro, aveva fatto della preparazione informatica il suo punto di forza: Wiswanathan Anand, allora n. 2 o 3 del mondo.

Il match avrebbe potuto essere considerato equilibrato in una partita classica senza l'uso dei computer, in quanto Karpov poteva ancora essere considerato tra i primi 10 giocatori al mondo per via della sua enorme ed intatta consistenza pragmatica al gioco, da sempre il suo punto di forza assieme all'equilibrio mentale nel passaggio tra le posizioni di difesa a quelle di attacco, anche dopo molte ore di gioco.

Nella realta' - e contrariamente alle aspettative di un risultato equilibrato in una partita classica a pensata - il match di Advanced chess fini' in un disastro per Karpov, il quale perse quasi tutte le partite e solo con qualche sporadica patta riusci' a contenere il risultato in un punteggio da 5-1, se ben ricordo.

Il problema per Karpov era costituito dalla presenza del computer piu' come un ingombro e mero oggetto di verifica del rischio di perdere del materiale per motivi tattici, che sappiamo non essere il metodo in cui il computer a disposizione avrebbe dovuto essere correttamente utilizzato.

Anand si districava attraverso Chessbase e Fritz con facilita' disarmante: apriva continuamente alberi in multitasking, assegnava dei task di riflessione ai punti critici di svolta nell'analisi, condensava tutto il tempo di riflessione dedicato allo schermo del computer.

Karpov, al contrario, pensava sulla scacchiera e quando sceglieva una linea passava allo schermo per verificare la sua correttezza.

Una sfida agonistica come questa che si riproporra' tra un mese tra Karpov ed i "computer" umani moderni rischia di apparire antisportiva fin dalle prime mosse.

Karpov pensera' ancora in termini generali di concetti astratti come fu abituato a pensare fin dai tempi in cui veniva allenato da Furman, mentre ogni sua singola mossa in apertura sara' considerata dai vari Van Forrest come deviazione e conseguente perdita in centipawns rispetto alla migliore mossa di Stockfish.

E' come se assistessimo a due sport diversi.

Il pensiero va subito ad un Abebe Bikila che corresse oggi a piedi scalzi contro gli etiopi attrezzati con le Vaporfly della Nike, dalla lama in carbonio rialzata di 4 centimetri che fa da autentica molla per farli rimbalzare sull'asfalto.

Staremo a vedere come finira': sono comunque trepidante per la curiosita'�à di vedere smentita la mia previsione. Magari si avverasse la sorpresa: ne sarei felicissimo ciao.gif
Giorno: 11/03/2021, 02:22:56
GeraltDiRivia non e' vero che Karpov non gioca piu' da due anni, giusto un anno fa ha disputato un torneo ad altissimo livello con ottimi risultati, riporto una partita qua sotto.
Nel 2019 ha anche sconfitto l'allora 15 enne Nihal Sarin (pure a lampo dove l'eta' incide ancor piu') che ritrovera' in questi giorni a Malmo.
Stiamo parlando dell'esperienza di un ex campione del mondo, pietra miliare insieme a Kasparov del gioco moderno..
Ma stai scherzando?

Karpov 2617 - Huebner 2576, 1-0, Leiden Noteboom 29.2.2020

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Karpov - Nihal Sarin, 1-0, Cap d'Agde blitz 2.11.2019

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E nel 2016 Karpov si permise anche il lusso di battere in una partita classica la star francese top GM Bacrot Etienne:

Bacrot Etienne 2692 - Karpov 2628, 0-1, Cap d'Agde 25.10.2016

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Giorno: 11/03/2021, 08:51:52
Nessuno mette in dubbio l'enorme forza di Karpov a tempi rapidi, sicuramente poco intaccata dal tempo dato che e' Karpov stesso a riferire che gioca spesso partite lampo con Karjakin, riuscendo a tenergli testa.
Le partite riportate sopra giocate a tempi veloci sono emblematiche in tal senso.

La grande impresa che Karpov sta tentando e' di natura diversa: dimostrare che a 70 anni si puo' ancora tenere testa ai computer, usati dai giovani nella preparazione delle aperture, in partite serie, a pensata.

Ricordo cio' che disse Garcia Palermo sulle difficolta' che si incontrano negli scacchi agonistici dopo una lunga assenza, che si aggiungono a quelle ben note ed ampiamente riconosciute: mancanza di adeguata preparazione teorica, difficolta' di concentrazione, stanchezza, nebbia mentale in certe fasi della partita, difficolta' nei calcoli mentali.

Garcia Palermo sosteneva anche l'importanza della incapacita' di reazione attiva alle sorprese della partita, che non e' piu' cosi' rapida come avveniva in gioventu'. Ogni mossa non considerata fa perdere molto tempo di riflessione, perche' l'intero piano strategico della partita va riconsiderato.
Questi aggiustamenti psicologici comportano molti tempi morti dopo le risposte impreviste dell'avversario, che pesano sicuramente nell'economia della partita, finendo per aggravare il rischio di trovarsi in zeitnot.

Il vecchio Korcnoj che si trovava quasi sempre in zeitnot lo sapeva bene...
Giorno: 11/03/2021, 19:09:43
Albitex, quando ho detto che Karpov non gioca una partita ufficiale da quasi due anni, mi riferivo a tempi classici come il torneo che affrontera' e non rapidi o lampo. La sua ultima partita a tempi classici risale a luglio 2019.

La mia comunque è una opinione, e la ribadisco, per me l'eta' passa per tutti (69 anni) e anche se è stato un grandissimo non ha possibilita' di vittoria.

Se poi avro' sbagliato, pazienza, capita.
Giorno: 12/03/2021, 02:56:25
GeraltDiRivia La partita di Karpov del 2020 che ho postato sopra e' a tempo lungo.
Il tempo di riflessione del torneo "Leiden Noteboom" era di 1h 40m + 10s x mossa.
Il torneo si e' svolto a febbraio 2020, quindi un anno fa. Un anno fa Karpov ha giocato 5 partite classiche.

Kanizsa Karpov al prossimo torneo a cui partecipera' a Malmo non credo abbia probabilita' di vincere, ma solo esclusivamente per l'eta'.
I computer non c'entrano nulla.
Se vogliamo ben vedere il gioco di Karpov e' piu' simile al gioco dei motori (per quel poco che puo' esserelo il gioco umano) che quello di Kasparov. Karpov ha un gioco piu' didattico, accademico, teoricamente preciso, esente dalle brillantezze tipicamente umane che caratterizzano Kasparov, tipo sacrifici di qualita' e attacchi violenti.
Tuttavia una partita a tavolino tra due umani e' una cosa diversa dalla teoria dei motori. C'e' il fattore psicologico, l'esperienza, la tenuta, il portare l'avversario su sentieri ostici alla sua personalita', la sorpresa, ecc.. Tutti fattori inesistenti con un motore.
Difatti i GM prima dei match hanno un allenatore che li prepara, i top mondiali una squadra intera.
Certo oggi c'e' la preparazione sulle aperture con i software, strumento in tempo reale che una volta non c'era, ma la preparazione teorica di un campione del mondo non puo' essere certamente un punto debole, tanto meno quella di Karpov.
I problemi di un vecchio maestro sono la tenuta della concentrazione, la visione analitica e tattica che con il passare degli anni si deteriora sempre piu'. E quindi arriva l'errorino, l'imprecisione, il tatticismo non visto o non analizzato lucidamente fino in profondita'. Questi problemi impediscono a un GM in eta' pensionabile di essere competitivo al top, non certo la preparazione teorica.
Giorno: 14/03/2021, 00:26:43
Sono troppo giovane per aver visto il Karpov degli anni d'oro, percio' sono felicissimo di poter vedere ancora all'opera questa leggenda vivente. Non e' piu' il fenomeno degli anni Ottanta? Non importa, resta un artista ed e' bello vederlo creare ancora opere alla scacchiera.

Non capisco la questione del "triste ritorno", Karpov e' sempre rimasto un giocatore attivo, anche se non puo' piu' ovviamente permettersi un ritmo da professionista trentenne. Mi sembra un ottimo ambasciatore per questo sport.