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Giorno: 02/01/2011, 18:44:10
KK4- WCC 1987 Siviglia
Il quarto match mondiale tra i due KK ebbe luogo a Siviglia nel 1987, e suscitò un grande interesse popolare: Garry - che l'anno prima aveva difeso con successo il titolo nella rivincita giocata a Londra (1^-12^) e Leningrado, oggi San Pietroburgo (13^-24^) - aveva già iniziato ad agire come un vero campione del mondo vincendo pressochè tutti i tornei ai quali partecipava e modificando profondamente le strutture scacchistiche con la creazione della Associazione Grandi Maestri, in seguito più nota come PCA.
Tecnicamente questo match è stato considerato il peggiore tra i cinque giocati dai due KK, ma in compenso fu senz'altro il più elettrizzante ed emozionante.
La contesa iniziò il 12 ottobre 1987 nel teatro Lope de Vega di Siviglia davanti a un folto pubblico, e si concluse con una patta in 30 mosse: un gioco esplorativo d'assaggio.
Ma ci fu subito dopo una sorpresa: nella 2^ Garry impostò un'Inglese 1.c4 e5, ma Anatoly introdusse un coraggioso sacrificio di P (9. ... e3!?) che costrinse Garry a pensare per un'ora e mezza, cosa che si riflettè anche nelle mosse successive: figurarsi che alla mossa 26, in una posizione complicatissima e tesa, Garry fu così disorientato che dimenticò di fermare il suo orologio perdendo più di due minuti. Alla fine Karpov sferrò un violento attacco da matto forzando Kasparov ad abbandonare dopo 32 mosse: i pronostici, espressi quasi unanimemente in favore del campione in carica, furono messi in discussione fin dal principio.



La 3^ fu patta in 19 mosse, e anche qui Garry ebbe problemi con l'orologio, cosa per lui insolita; nella successiva però rigiocò la stessa linea dell'Inglese della 2^ partita (e qui Karpov continuò con la teorica 9. ... exf3 per non esporsi al rischio di miglioramenti da analisi casalinghe), ritrovò la vena migliore e vinse in 41 mosse riportando subito il match in parità grazie a un finale con due PP in più che Karpov abbandonò non ripresentandosi all'aggiornamento.
La gioia di Garry durò poco: nella 5^ un aggressivo Karpov ottenne la sua seconda vittoria, dopo una lotta drammatica in cui Garry finì ancora una volta a corto di tempo in una posizione complessa mentre stava a sua volta attaccando il R bianco; l'errata 36. ... Dd7? costrinse infatti Garry ad abbandonare due mosse dopo.



La 6^ fu una patta rapida in 28 mosse, in cui entrambi rifiatarono dopo i precedenti sforzi. Nella 7^ Karpov giocò per la seconda volta (la prima fu in gara-5) la variante della Grunfeld con 12.Axf7+, che in seguito sarebbe diventata famosa proprio come variante di Siviglia: Anatoly ottenne un vantaggio pressochè decisivo, ma due piccole imprecisioni gli impedirono di vincere, e alla mossa 79 si concordò la patta.
Queste occasioni perdute di solito si pagano, e così avvenne anche nell'8^ partita, un'altra Inglese, che Garry vinse d'autorità dopo un finale aggiornato concluso in modo impeccabile.



Il punteggio tornò così in parità, e lo rimase per altre due partite.
Nella 11^ tornarono a predominare dramma ed emozione: fu un'altra Grunfeld-variante di Siviglia, in cui Garry uscì dall'apertura con posizione soddisfacente. Ma Karpov era in stato di grazia, cominciò a giocare con precisione e profondità, e il suo vantaggio da minimo andò crescendo. Con un forte P passato e una T aggressiva aveva molte chances di portare a casa il punto intero, allorquando - senza essere pressato dal tempo o da altre ragioni - commise un errore incredibile:

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Fen: r7/p5kp/1b3Rp1/1pBPp1P1/2n1P2P/6N1/P5P1/5K2 w - - 0 1


Garry aveva appena giocato 34. ... Ab6, molestando l'A bianco, e qui sia il cambio degli AA o la ritirata dello stesso in f2 erano entrambe mosse buone e promettenti: Karpov giocò invece l'inspiegabile 35.Tc6??:

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Fen: r7/p5kp/1bR3p1/1pBPp1P1/2n1P2P/6N1/P5P1/5K2 b - - 0 1


Nel teatro Lope de Vega calò un silenzio teso: era una combinazione geniale o una grossolana blunderata?
Accadde qui uno degli spettacoli più sgradevoli di cui si abbia memoria nelle sfide mondiali: Kasparov fece un gesto di sorpresa, fissò negli occhi l'avversario immobile e inespressivo come una roccia, abbozzò un sorriso di scherno, si tappò la bocca con una mano mentre faceva gesti con le dita dell'altra scrollando ripetutamente la testa, con sfacciato piacere (anche se il video che segue lo documenta fino a un certo punto):



Fu un gesto antisportivo, in contrasto con le più elementari regole della correttezza, certamente non giustificabile con la guerra fredda in corso tra gli entourage dei due KK, e si può affermare che da quel giorno il campione del mondo perdette gran parte della simpatia che fino ad allora il pubblico di Siviglia gli aveva manifestato.
Dopo l'esatta 35. ... Ca5! Karpov perse la qualità, provò a resistere eroicamente, ma alla fine dovette arrendersi e lo score segnò così 3-2 a favore di Garry Kasparov.
Fu una sconfitta pesantissima, che avrebbe fatto crollare molti giocatori per la tremenda sensazione di trovarsi con uno zero dopo una partita quasi vinta.
Ma il match, come la vita, continuava.

(1-continua)
Conquistare intero e intatto l'esercito nemico è prova di suprema abilità (Sun Tzu, L'arte della guerra)
Giorno: 16/09/2021, 21:31:29
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Giorno: 02/01/2011, 22:37:42
2^ parte
La 12^ partita fu una rapida patta in 21 mosse; nella successiva Karpov si mantenne in vantaggio, ma assillato dal tempo cedette la patta alla mossa 36.
Con il B. Kasparov pattò rapidamente in 21 mosse la 14^: il campione del mondo commetteva un grosso errore nel non forzare le azioni e nel non mettere pressione al gioco di Karpov, poichè la possibile demoralizzazione di quest'ultimo dopo la disavventura dell'11^ partita si stava dissolvendo, e c'erano ancora tante partite da giocare.
Nella 15^ fu Karpov a premere e a provocare una lotta tesa e difficile che lo vide in vantaggio fino all'accordo di patta alla mossa 43, non senza un'acida polemica tra i due su chi e quando si dovesse proporre la patta.
Alla 16^ il match tornava nuovamente in parità, grazie a un'altra vittoria con il N. del teoricamente battuto Karpov: fu un gioco emozionante in cui Garry iniziò conducendo un forte attacco all'arrocco avversario, scontrandosi però con un Karpov in piena forma, che superò le difficoltà tattiche con un P in più e una posizione centrale dominante che obbligò il campione del mondo ad abbandonare dopo l'aggiornamento. Come a Leningrado, quando mancavano otto partite al termine, lo score era in perfetta parità e tutto era ancora possibile.
Da quel momento iniziò a profilarsi nell'ambiente una possibile vittoria dello sfidante: Garry appariva nervoso e impreciso, mentre l'ex-campione giocava ogni volta in modo sempre più lucido e aggressivo. Nella 17^ Anatoly riuscì a portarsi in vantaggio, e il campione riuscì a salvare il mezzo punto in un finale di TT solo grazie a una precisa manovra.
Nella 18^ Kasparov tentò di giustificare in qualche modo il vantaggio del tratto, ma non ottenne più di una patta; nella 19^ Karpov sollecitò duramente il suo avversario ottenendo posizione superiore, un P in più e quasi la partita in pugno, ma finì ancora patta dopo 62 mosse. Fino a quando sarebbe durato il credito con la fortuna del campione del mondo?
Kasparov pattò in modo equilibrato la 20^, e lo stesso fece Karpov nella 21^: molti pensavano che Karpov si sarebbe accontentato della soddisfazione morale di non perdere il match, anche senza recuperare il titolo, e simmetricamente altri credevano che Kasparov si sarebbe invece accontentato di mantenere il titolo con le sole patte. Quando la 22^ si concluse con una rapida patta in 19 mosse, ben pochi supponevano che le ultime due partite avrebbero rappresentato uno dei finali più elettrizzanti della lunga storia dei campionati mondiali.
Ben presto ci si accorse che la 23^ e penultima partita
IN AGG
Conquistare intero e intatto l'esercito nemico è prova di suprema abilità (Sun Tzu, L'arte della guerra)
Giorno: 03/01/2011, 00:18:49
3^ parte
Ben presto ci si accorse che la 23^ e penultima partita sarebbe stata una lotta sanguinosa. Karpov impostò una delle aperture preferite di Kasparov, ossia un’Inglese, e ottenne un chiaro vantaggio destando incertezza ed emozione nel cuore degli appassionati: all’aggiornamento lo sfidante - che era in vantaggio netto, forse vincente - chiuse in busta la sua mossa segreta, ma questa risultò debole e Kasparov si riprese, deciso a ottenere la patta.
Gli orologi correvano e con entrambi i contendenti in assillo di tempo si arrivò dopo la 50^ mossa del B. alla seguente posizione:

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Fen: 5q2/p4r1k/2R3p1/2bPp3/2PpP2p/3Q3P/3B2P1/5rRK b - - 0 1


in cui il B. conserva un buon vantaggio per i suoi due PP passati e per la posizione precaria del R nero, ma il secondo giocatore ha un attivo controgioco sulla colonna “f”, il che gli dà buone chances di salvare la partita.
Ciò che avvenne allora rimarrà per sempre negli annali di questo splendido gioco: si succedettero sei mosse eseguite a velocità fulminea, di fronte a un pubblico elettrizzato che a malapena poteva seguire ciò che succedeva.

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Fen: 5q2/p6k/2R3p1/2bPp3/2PpP2p/3Q1r1P/3B2P1/5rRK w - - 0 1


50. ... T7f3??

Il campione del mondo, vittima dei suoi nervi e della sua ambizione, commise quello che avrebbe potuto essere l’errore più tragico della sua carriera.
Apparentemente, tuttavia, la mossa è tremenda: se infatti 51.gxf3 Txf3 52.De2 Txh3+ 53.Rg2 Tg3+ 54.Rh2 Txg1 55.Rxg1 d3+ e vince con scacco e contemporaneo guadagno della D, ma tutto ciò è un miraggio:

51.gxf3 Txf3 52.Tc7+ Rh8 53.Ah6!!

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Fen: 5q1k/p1R5/6pB/2bPp3/2PpP2p/3Q1r1P/8/6RK b - - 0 1


Giocata istantaneamente con la bandierina in procinto di cadere: questa mossa di deviazione, teoricamente semplice, ha un enorme valore per le condizioni di estrema tensione in cui è stata giocata, e per questo è una mossa degna di un campione del mondo. Kasparov è ora completamente perduto:

53. ... Txd3

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Fen: 5q1k/p1R5/6pB/2bPp3/2PpP2p/3r3P/8/6RK w - - 0 1

Unica, dato che la D nera non ha caselle sulla colonna “f”: se 53. ... Df6 54.Ag7+ e vince, e inoltre se 53. ... Dxh6 54.Dxf3 e il B. ha una T netta in più.

54.Axf8 Txh3+ 55.Rg2 Tg3+ 56.Rh2 Txg1 57.Axc5 d3

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Fen: 7k/p1R5/6p1/2BPp3/2P1P2p/3p4/7K/6r1 w - - 0 1


e qui Kasparov abbandonò senza rispondere: dopo 58.Ae3 il P nero “d” viene fermato, mentre i PP passati bianchi sono inarrestabili.
Tutto sembrava concluso questa volta e con solidi argomenti, e gli indovini della situazione - come ad es. il GM inglese Raymond Keene, che commentava il match per la BBC - diedero Kasparov per finito: come dimostra una lunga esperienza, è molto rischioso fare pronostici dinanzi ad artisti di questa taglia, e infatti sarebbe stato proprio Garry Kasparov a mettere in ridicolo i chiaroveggenti.



(3-continua)
Conquistare intero e intatto l'esercito nemico è prova di suprema abilità (Sun Tzu, L'arte della guerra)
Giorno: 03/01/2011, 01:05:27
4^ parte
Un campione mondiale è qualcosa di più di un semplice grande giocatore: Garry Kasparov dimostrò in modo conclusivo che il suo titolo di campione era in buone mani. Con un coraggio e un sangue freddo impressionanti, impostò nella partita decisiva e a tomba aperta una Reti, apertura che non sembra la più adatta quando si deve vincere a tutti i costi. Raggiunse una buona posizione evitando le semplificazioni cui il N. mirava, e realizzò un audace sacrificio di P, secondo il suo stile, al fine di dirigere le batterie contro il R nero. Il sacrificio era obiettivamente non sufficiente per vincere, ma Karpov - premuto dalla sua responsabilità e dall’aggressività del rivale - ebbe problemi di tempo e affrontò la fase critica in pessime condizioni. In particolare, fu alla mossa 33 che il N. perdette la sua grande chance:

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Fen: 2n3k1/q4pp1/1p2p2p/4N3/n7/4PBP1/5P1P/3Q2K1 b - - 0 1


In questa posizione Karpov giocò l’errata 33. ... Ce7?, mentre la mossa esatta era 33. ... Cc5! 34.Dd8+ Rh7, e qui se 35.Dxc8?! Da1+ 36.Rg2 Dxe5 con nettissimo vantaggio nero, mentre dopo la più precisa 35.Rg2! f6! 36.Cc6 Dd7 37.Dxd7 Cxd7 38.Cd8 Cc5 39.Cxe6 Cxe6 40.Ag4 il B. recupera il pezzo ma senza poter forzare in alcun modo un vantaggio decisivo.
Anatoly giunse all’aggiornamento (mossa 41) con un finale con un P in meno, che secondo i commentatori era già vinto per il B., ma che secondo Kasparov riservava ancora allo stesso Karpov non poche possibilità di ottenere la patta, e quindi di strappargli il titolo di campione del mondo.
Senza dubbio lo sfidante, demoralizzato per il cedimento nervoso in un momento così decisivo, tornò a giocare senza molta convinzione e anzi commise quasi subito un errore decisivo (45. ... h5?: era migliore 45. ... Rg7!), del tutto incomprensibile dato che la posizione aggiornata solo quattro mosse prima doveva essere stata per forza di cose profondamente sottoposta ad analisi casalinghe, dopo di che la sua causa era perduta. “Quando ha giocato 45. ... h5 non potevo credere ai miei occhi”, dichiarò in seguito Kasparov.
Alla mossa 64 Karpov rovesciò il R in segno di resa: la più emozionante lotta per lo scettro mondiale degli scacchi terminava 12 pari, e Kasparov mantenne così il titolo. Ma al di là dell’impressionante dimostrazione di stoicismo morale e di intelligenza della sua ultima partita, non aveva tuttavia né vinto né convinto, ed anzi era Karpov quello andato più vicino a vincere il match. Il duello negli anni a venire sarebbe continuato.

Kasparov-Karpov, 24^ e ultima del match 1987


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Il N. abbandona



(4-fine)
Conquistare intero e intatto l'esercito nemico è prova di suprema abilità (Sun Tzu, L'arte della guerra)