Forum pubblico/privato: Pubblico
Permessi di scrittura: Utenti registrati
Giorno: 07/05/2010, 19:30:09
come può migliorare un adulto?
Come può migliorare un adulto? ACIS (Adult Chess Improvement Seekers)
Questa discussione considera solo la categoria di giocatori sopra i 40 anni e sotto i 1900 Elo.
Come inizio si basa su discussioni americane, e la maggior parte dei libri considerati è in inglese, ma facilmente ottenibili.
Lo scopo è vedere se si applica anche alla realtà italiana e verificare le esperienze di chi ci ha provato.
La tesi sostenuta da taluni è che sotto il livello indicato conta solo la tattica, e si può migliorare solo allenandosi in modo intensivo nella tattica (per MDLM arrivando dopo 6 mesi a 700 problemi al giorno, si guadagnano 400 punti in 400 giorni)
Personalmente sono aumentato di 120 punti in 6 mesi e 7 tornei, con 2 infilate, un sacrificio doppio, e tre tranelli, su 35 partite, il 20%, mentre ho lasciato un pezzo in presa ed ho subito 2 perdite di qualità. Arriviamo al 30% tra i due per la tattica. Un altro 10% di patte. Le altre perse, 20%, principalmente per ragioni strategiche. Le altre vinte, 40%, buon finale. La tattica quindi mi sembra importante. Mi sembra di avere raggiunto il mio livello, quindi come migliorare?
Nelle ultime partite poi, continuavo a vedere le opportunità tattiche dell'avversario, che evitavo, e che lui non tentava nemmeno.

Libri: Currently the top trendy ones can be listed as :

-MDLM’s Rapid Improvement in Chess (Knights errant) (Michael De La Maza)
-Silman’s HTRYC
- Lev Alburt’s Chess Course
- Heisman’s lessons from Novice Nook
- Kotov’s How to think like a GM
- Wetzell’s Become a master at any age
- Rowson’s Zebra and/or 7 deadly sins
- Soltis’ Excel series
- GM-Ram
- Coaches
-Independent study

Programmi di allenamento consiglati:
CT-ART 3.0

Links dove se ne parla:

http://blunderprone.blogspot.com/2009/11/adult-chess-improvement-seekers-acis.html

http://sphaso.splinder.com/post/21032923/i-perche-e-i-per-come-della-tattica

Aspetto vostri pareri e esperienze (sopra i 40 anni (io ne ho 68, quindi fretta) e sotto i 1900 Elo, o racconti di fulminea ascesa e motivazioni) e aggiunte all'elenco.

Questo in alternativa alle migliaia di libri esistenti, ognuno che propone il suo metodo. Applicabile secondo me solo dal CM in su, come il database di Fritz che copre solo partite a questo livello, poco utile a chi 3N, vorrebbe arrivare a 2N o 3N.

buona partita
Giorno: 09/02/2012, 02:42:04
come può migliorare un adulto?
Giorno: 07/05/2010, 22:18:43
ciao, lapaget!
49 anni, sotto i 1900 (sembra una battuta alla ciao darwin...)
oltre i 40 si può migliorare!
ho ripreso a giocare tornei a tavolino da 7 anni passando dai 1500 a poco più di 1800, (ho due trance FIDE intorno ai 2000): nei pochi tornei giocati ho avuto il piacere di affrontare un GM da 2500 (era il primo turno...) MF da 2300 e diversi CM intorno ai 2000
gioco per corrispondenza sull'Asigc e sull'ICCF con un rating intorno ai 2000
pochi libri: piccola enciclopedia delle aperture, alcuni libri di Dvoreskji sul mediogioco, (il resto lo scarico da chesscafe, in inglese), Silman, Euwe, enciclopedia dei finali
non riesco a capire gli esercizi di tattica! e in genere non capisco le partite che non gioco di persona: durante i tornei, mentre dotti medici e sapienti danno consigli agli "scarsoni", preferisco stare da parte a chiaccherare di massimi e minimi sistemi...
per la verità sono anche istruttore elementare e ho il piacere di lavorare con ragazzi bravi e volenterosi di circoli e scuole...
gioco molto anche su chess-mail, dove il livello è discreto...
pochi segreti: tecnica, (ho iniziato dai finali...), posizioni semplici e giocabili, (non riesco a calcolare troppe varianti... ah, l'età!), strutture di pedoni solide, senso del pericolo...
ciao!
Giorno: 08/05/2010, 11:59:04
progressione
ciao Giacar.

La tua progressione come è stata? costante, tipo 20 punti a torneo, o irregolare. E continui a progredire, o ti sei fermato e non vai avanti?

Secondo questa teoria che sto sondando, gli esercizi di tattica servirebbero per aumentare non la conoscenza, ma l'abilità. Rendere perciò in grado di riconoscere visivamente la prossima forchetta, infilata, doppio scacco, scacco di scoperta, e simili, sia propria che dell'avversario, IMMEDIATAMENTE. Grazie alla memoria visiva di simili strutture (acquisita con esercizio specifico), e non per ragionamento.

A me penso stia servendo.

Che percentuale globale di partite hai vinto e perso per azioni di tattica?
Giorno: 08/05/2010, 12:39:41
ma questi trucchetti come forchette e altre cose le puoi usare con giocatori di basso livello.
con persone che sanno giocare le partite si vincono o con attacchi che non servono per forza a dar matto ma per creare debolezze e con l'accumulo di piccoli vantaggi posizionali
Giorno: 08/05/2010, 14:35:03
leone ha ragione!
intanto le tue domande, lapaget:
negli ultimi anni ho giocato praticamente un solo torneo l'anno, il campionato provinciale: regolarmente mi assesto intorno al 60-70% dei punti guadagnando così 30-40 punti elo, (tieni presente che il campionato provinciale è un torneo open, quindi si incontrano giocatori di categoria superiore e, ovviamente, di categorie inferiori); quest'anno ho fatto un ottimo secondo posto

ho avuto possibilità di giocare ben 4 tornei in uno stesso anno, progredendo di oltre 120 punti elo;
negativa l'esperienza dei tornei dove si parte con l'elo più alto: basta una patta è perdi punti!

non associo nessun elemento particolare, (esercizi, preparazione particolare), ai miglioramenti: ripeto, sono istruttore, alleno regolarmente dei ragazzi, (seconde e terze nazionali che vogliono prepararsi per qualche torneo), lavorando sulle loro partite e sulle mie: i test di tattica e sui finali li ricavo dalle loro stesse partite, o mie [sono dell'opinione che non si può spiegare un finale di alfieri contrari, prendendo ad asempio una partita tra GM, (della quale sono più le cose che non capisci...): è meglio prendere una propia partita e associarvi i principi generali che quel tipo di finale implica, non so se mi spiego...]
...(to be continued)...
Giorno: 08/05/2010, 17:22:04
raccolta di opinioni
per Leone:

lo scopo di questo post è appunto raccogliere esperienze reali, in quanto mi sembra opinione comune che fino ai 1900 Elo, limite di questo post, le partite vengano risolte da errori tattici, o come dicono "cappelle".
Tu che punteggio hai? e, se sotto 1900, che percentale dell'insieme delle tue vittorie e sconfitte ritieni dovuta a errori tattici? e, se dovesse superare il 30%, non pensi che un allenamento specifico sarebbe utile?

per Giacar:

bene, stai ancora progredendo, con ottima media. Ma come istruttore, se stai usando per i ragazzi l'ultima "guida tecnica" della FSI che usa per i corsi istruttori, dove la metà delle 70 lezioni è di tattica, non pensi di avere assimilato bene questi concetti insegnandoli continuamente? e che il puntare nell'insegnamento su ciò, abbia fondamento?
Anche per te: che percentale dell'insieme delle tue vittorie e sconfitte ritieni dovuta a errori tattici?

Per chi legge e vuole rispondere col suo parere, sarebbe utile conoscere, punteggio, età, progressione ad esempio in punti all'anno, percentuale attribuita alla tattica per la somma di proprie vittorie e sconfitte, e quella che si pensa essere la ragione principale della propria progressione..
Giorno: 09/05/2010, 17:38:23
... l'errore tattico, influisce tantissimo nelle partite tra giocatori sotto i 2000: per l'esperienza che ho, di tornei a tavolino, credo incida per l'80% delle vittorie...

anche se a volte la vittoria si concretizza in finali assurdi, (uno o due pezzi in più...), l'esito della partita si decide quasi sempre per un errore, più o meno grossolano; bisogna anche distinguere i tornei open da quelli di categoria! nei primi, la differenza tra i giocatori di categoria e gli over 2000 si palesa in posizioni nettamente superiori già dopo l'apertura, (niente cappelle, o errori tattici, solo pura e semplice superiorità posizionale...), viceversa tra giocatori di pari categoria, o sotto i 1800, è maggiormente frequente l'errore grossolano, (doppio di cavallo, attacco doppio con perdita di pezzo, infilate di alfiere, pedoni lasciati indifesi, poverini!, nell'ordine...)

ti sembrerà strano, ma le mie vittorie, vengono quasi sempre quando sono sotto di un pedone, o a parità di materiale, e spesso concretizzo il vantaggio nei finali, (40% dei casi), e in apertura, (20% dei casi, ma qui mi aiuta molto il fatto che gioco spesso tornei tematici per corrispondenza, e di conseguenza applico bene novità teoriche ...), nel mediogioco, vinco nel 40% dei casi con posizioni palesemente superiori, o attacchi di matto imparabile, meno per errore degli avversari, (conoscendomi, molti giocano alla "morte" contro di me...)
buona domenica!
Giorno: 09/05/2010, 20:02:35
Mah... La tattica è importante ma credo che si padroneggi specialmente giocando! Ho visto i vari testi tecnici della federazione, ma a dire il vero mi sembrano troppo stereotipati, così come tutto il metodo.

Mi sembra assurdo inoltre quella dei 400 esercizi di tattica al giorno per 400 giorni)...dho.gif Ma dove va a finire il divertimento? Penso che valga molto di più giocare contro un giocatore di buon livello e poi analizzare insieme, inoltre penso che sia molto più piacevole!

Un'altro punto che non avete nominato è l'analisi delle proprie partite, specialmente quelle perse, anche in questo caso penso che sia molto più efficace che star li tutto giorno a risolvere esercizi uno dietro l'altro...

Lou Cypher ciao.gif
Sono una persona estremamente melanconica e negativa... Ossessionata dall'imminenza e dall'inevitabilità della Fine. Gioco a Scacchi per dimenticare ma in fondo, come scrisse Platone: "Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?"
Giorno: 09/05/2010, 20:55:16
concordo!

sono contrario a lavorare su materiale stereotipato!

prima di ogni cosa, nel lavoro di istruttore, (tieni presente che in genere ho a che fare con ragazzi di scuola media e prime superiori, che al massimo hanno la terza nazionale), cerco di portare i ragazzi a "pensare" con la propria testa; i test hanno un difetto: "sai" che c'è qualcosa da cercare e gira che ti rigira trovi quello che cerchi... se, per esempio, subdolamente, fai passare per un test tattico, una posizione assolutamente pari, dove non c'è nulla da cercare, vedrai come cambiano le cose! per questo lavoro su partite semplici dove, a volte, non c'è niente da trovare, ma semplicemnete da formulare una strategia generale, il "come sistemare i pezzi"...

giocando parecchie partite per corrispondenza, ho modo di testare i miglioramenti, (o i peggioramenti...), nel mio modo di giocare; generalmente, quando inizio un torneo, mi prefiggo due/tre obiettivi semplici, del tipo: 1.giocare la stessa apertura,(o le stesse formazioni di pedoni) 2.saltare dall'apertura a determinati finali dello stesso tipo, (effettuando quanti più camnbi possibili) 3.privilegiare la strategia, (o la tattica...si gioca in due!) 4.giocare solo posizioni semplici
certo, si gioca in due, e non sempre le cose funzionano come vorremmo!
siccome le cose, per corrispondenza, al 90% funzionano, le applico anche a tavolino, con discreeti risultati, considerato che gioco poco più di un torneo l'anno...

ciao
Giorno: 09/05/2010, 21:12:12
Concordo su tutta la linea!

E' vero che è inutile discutere di profondi piani strategici quando alla fine subiamo una banale "forchetta" o abbiamo la Donna in presa(!), ma tralasciare la strategia è assurdo. Un buon piano è semplicemente, come hai detto tu, trovare la giusta collocazione dei pezzi... Poi viene anche il resto ma ritengo, a costo di ripetermi, che valga molto di più giocare contro un "over 2200" e poi analizzare assieme.

ciao.gif
Sono una persona estremamente melanconica e negativa... Ossessionata dall'imminenza e dall'inevitabilità della Fine. Gioco a Scacchi per dimenticare ma in fondo, come scrisse Platone: "Alla fine tutte le cose non devono forse essere inghiottite dalla morte?"