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Giorno: 22/10/2009, 12:26:08
Situazione psicologica?
Ciao a tutti! vorrei un parere da tutti gli amici scacchistici. Allora, io mi trovo in questa situazione su GS: avevo 1500 e passa punti, poi per via delle perdite per il tempo, sono sceso a 1355 e poi ora giocando sono sceso intorno ai 1330, insomma un disastro! Vorrei cercare di capire del perchè sto giocando così male! Sto abbandonando partite alla 10^ mossa, cioè è innammissibile. Forse la voglia di recuperare punti in fretta mi fa muovere in fretta e quindi non mi fa vedere le mosse migliori?

Non saprei, da oggi prometto che inizio a giocare bene biggrin.gif
Carpe diem
Giorno: 29/01/2022, 04:50:15
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Giorno: 22/10/2009, 13:39:35
ciao Krikko,

anche io mi trovo in una situazione di sconforto. Sto giocando a tavolino e perdo partite dove arrivo al medio gioco con posizione favorevole anche se non di netto vantaggio... boh, sto cercando di capire.

Venendo a te, direi due cose. Intanto eri a 1500 punti quando i partecipanti alle partite sul sito erano meno di oggi. Negli ultimi mesi sono arrivati giocatori molto forti, inoltre essendo il sito "giovane" occorre tempo per avere un "assestamento" reale del punteggio dei singoli.
Tu in particolare sei un giocatore forte perchè su Scacchisti hai un buon punteggio ma qui, negli ultimi tempi, non rendi. Guardando le partite che hai giocato contro di me al 4° GS e alcune altre che hai perso la cosa che mi appare più evidente è che quando muovi non consideri tutte le possibili risposte dell'avversario, diciamo che hai troppo un atteggiamento da "lampista": vedi una buona variante e ti ci infili dentro senza controllarla a fondo.
Che dici, sbaglio?
ciao.gif
Giorno: 22/10/2009, 14:18:48
Cavoli che ottima analisi! grazie mille ghiceda!!Ascolterò i tuoi consigli!
Carpe diem
Giorno: 22/10/2009, 15:13:50
ciao Krikko 1989
gli scacchi per corrispondenza sono un mondo tutto a parte che con l'avvento dei computer ha perso gran parte del suo fascino. Io giocavo negli anni 80 ed ero arrivato a maestro ASI, ma si giocava con le cartoline postali e per finire un torneo ci volevano 2 anni!!
Comunque le caratteristiche principali erano e sono due: sciegliere sempre varianti di apertura considerate non inferiori e cercare in queste dei miglioramenti. Per far questo è necessario essere aggiornati su tutte le novità teoriche della linea che sta giocando.Al giorno d'oggi questo aspetto si supera agevolmente con un data base, mentre "ai miei tempi"mmmm.gif ci si abbonava all'informatore scacchistico cioè un librone pieno zeppo di partite, e si cercavano e si studiavano quelle giocate con la nostra linea. dho.gif Il secondo aspetto è che occorre analizzare in maniera profonda tutte le linee ritenute soddisfacenti. In altre parole individuare bene le mosse candidate e analizzarle bene ognuna! Non puoi immaginare quanti quaderni pieni zeppi di analisi ho scritto. Ho lasciato il gioco per corrispondenza con l'arrivo dei programmi scacchistici e solo ora con giocareascacchi ho ricominciato a giocare! Non ho mai smesso però di seguire e studiare gli scacchi. In bocca al lupo!
Giorno: 22/10/2009, 17:43:31
Condivido in pieno le considerazioni di Lan e Ghiceda, inoltre avendo iniziato a giocare per corrispondenza da poco, mio sono accorto che si deve giocare in tutt'altro modo che a tavolino.
Ogni candidata va analizzata bene fino in fondo e se l'avversario ha speso più tempo di te sulla posizione probabilmente ha trovato la mossa migliore in assoluto e non solo una mossa buona.

ciao.gif
Giorno: 22/10/2009, 21:21:32
ciao..
secondo me un elemento da considerare è quello che giocando per corrispondenza su server, o anche email,
si ha la tendenza a iscirversi ad un casino di tornei e alla fine ci si trova con troppe partite e diventa difficile dedicare a tutte il tempo giusto.. si finisce per muovere per 'obbligo' ..
almeno a me in passato è successo cosi!
ciao.gif
Giorno: 23/10/2009, 00:32:17
Grazie a tutti per le risposte! a Tmax volevo dire che anche a me è successo così! ero iscritto su Queenalice e gameknot, invece ora solo giocareascacchi! :)
Carpe diem
Giorno: 29/12/2009, 16:03:00
In effetti è proprio così: il gioco per corrispondenza è completamente diverso! Se sei abitutato a partite con tempi veloci (es.: 15', 10', 5', od anche meno) puoi permetterti di giocare in maniera più sfacciata e garibaldina, ma nel gioco per corrispondenza le cose sono completamente diverse: ogni mossa va ponderata attentamente e "digerita" per bene. Devi crearti un piano preciso e, soprattutto, analizzare attentamente le varianti. Inoltre molti "giochini psicologici", tipici del gioco a tavolino (aperture "inferiori", varianti a doppio taglio, ecc...) hanno meno mordente nel gioco per corrispondenza. L'avversario può accusare il colpo ma... Ha tutto il tempo che vuole per riprendersi!
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 29/12/2009, 16:23:43
Salve Krikko 1989! Il fatto che ci sia questo "momento no", poichè hai perso delle partite di fila si chiama (o almeno io lo chiamo così) "effetto tilt" e si verifica, ad esempio, anche nel gioco del poker: se si perde una mano si tenta di riprendere immediatamente ciò che si è perso e questo spesso porta a perdite maggiori. Tutto quello che devi fare, secondo il mio modesto parere, è di recuperare pian piano, senza avere fretta di ritornare in poco tempo al punteggio iniziale.
Ciao!