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Giorno: 29/03/2020, 16:25:34
sito web per partite con Cam
In questo periodo di Coronavirus credo che l'uso della Cam in partita permetta di sentirsi un po' meno distanti; qualcuno saprebbe dirmi se qualche sito permette di giocare guardandosi in faccia?
grazie!
Giorno: 06/06/2020, 05:23:55
Link sponsorizzati
Giorno: 13/05/2020, 16:12:41
Gentilissimo collega scacchista, sono consapevole della sua buonafede, ma le sconsiglio caldamente di disputare partite con la videocamera accesa. È un metodo che ho testato di persona alcuni anni fa, inaugurando il ciclo di sconfitte consecutive più lungo della mia storia di giocatore. Se permette le racconto in breve.
Piccola premessa: chi mi segue sa che in passato ho elaborato una teoria improntata al miglioramento della gestione di ciò che resta delle accademie scacchistiche italiane. Per farlo mi sono basato sul seguente sillogismo: perché le nostre accademie sono ridotte così male? Sono dei nosocomi abusivi. Di cosa hanno bisogno le nostre accademie per invertire la tendenza? Che ragazze e ragazzi tornino a frequentarne le sale. Cosa riporterebbe i giovani in accademia? La possibilità di flirtare con dei coetanei, tra un arrocco e uno stallo. Purtroppo la mia teoria non ha ricevuto il consenso che mi sarei aspettato. L'Italia è un paese bigotto e l'idea di trasformare le accademie in luoghi d'appuntamento, legalmente riconosciuti grazie alla presenza dell'elemento ludico-sportivo, ha sollevato una marea di resistenze, derisione e disprezzo.
L'icona Aranar si starà domandando cosa c'entri tutto ciò con l'oggetto del suo intervento. Presto detto. Metabolizzato l'insuccesso della mia proposta, ho pensato che forse si sarebbe potuta adattare al contesto virtuale. In fondo avevo impiegato ben due pisolini pomeridiani per escogitarla. Mi dispiaceva doverci rinunciare del tutto. E allora via di laptop e webcam (per usare un paio di sostantivi anglosassoni, in onore della regina Elisabetta che dovrà restare in isolamento per sei mesi) sulle maggiori piattaforme di gioco online.
Primo passo: registrarsi e scegliere un nickname. Non volevo usare quello ufficiale, Qfwfq II, per questioni di privacy. In secundis bisogna mettere a fuoco la telecamerina. Ed ecco che gli ostacoli non tardano a manifestarsi: vedere la propria faccia nello schermo. Ahi, ahi, ahi! La barba non è curata. Gli occhiali non sono puliti. Da una narice mi esce un pelo grigiastro. Ho un punto nero enorme sulla fronte. Faccio sempre così schifo? La mia prole mi somiglierà? Insomma, una spirale di pensieri negativi difficile da descrivere. Urge quindi una doccia rigenerante e un po' di toeletta. Rieccomi dopo sei ore davanti allo schermo. Il mio aspetto è decisamente più gagliardo. Che uomo carismatico. E che sguardo! Ho spruzzato anche un po' di profumo. Chissà che uno scirocchino telematico non lo diffonda nell'etere, ingolosendo la mia avversaria. Del resto l'intento è quello di fare conoscenza, di stringere un legame. Il cuore batte forte. La telecamera è a posto. Non rimane che cliccare su "trova un avversario". Ecco. Clicco. Ci siamo quasi... Sommo rammarico! Un individuo barbuto di mezza età mi sorride sornione. Non capisco niente di quello che dice. Sono confuso. La bandiera è quella dell'India. Tutto volge rapidamente al peggio. Non riesco a concentrarmi. Muove e poi mi fissa. Per correttezza ricambio i sorrisi, forse con troppa enfasi. Infatti mi sembra offeso. Nel frattempo ho perso l'alfiere campochiaro per una svista. Abbandono e chiudo in fretta il browser per impedirgli di lanciare una nuova sfida.
Siamo giunti al nodo cruciale: come avere la certezza di un accoppiamento, come dire, almeno potenzialmente favorevole? Gli scacchisti su internet sono tutti maschietti. Dopo l'indiano ho beccato in successione: un adolescente pachistano; un bambino italiano; un altro bambino italiano; due turchi sui trent'anni; l'immancabile scandinavo con gli occhiali e la faccia di chi ha passato troppo tempo nel simulatore di volo; un essere incomprensibile con la foto di Carlsen. Tutte sconfitte per abbandono alla seconda mossa. E ancora: un paio di slavi, tantissimi americani utenti premium ma con punteggi ELO bassissimi, lo spagnolo che gioca la spagnola, il russo che gioca la difesa russa, il catanese con la siciliana ecc. Una disfatta totale.
Non pago, decido di tentare con percorsi alternativi, solitamente battuti da appassionati dell'osé. Non cito i nomi delle piattaforme per non fare della pubblicità gratuita e non voluta. Mi riferisco ai noti social media costruiti sulla comunicazione video che conoscerete già. Qui, devo dire, non manca la partecipazione femminile. E che partecipazione! Fin troppa e per tutti i gusti! Da quella esile fino alle taglie più voluminose. Perché, come dicevano gli antichi greci, dove c'è gusto non c'è perdenza. Anche qui, però, i nodi vengono presto al pettine: zero interesse per il Nobil Giuoco. Ottime le presentazioni e le ciarle su argomenti di vario genere. Ma quando, finalmente, tiro fuori la scacchiera, la risposta è sempre la stessa: avrei preferito tirassi fuori qualcos'altro.
Per codeste ragioni, stimato Aranar, concludo sconsigliandole con calore di intestardirsi con questa storia delle videopartite. Con imperitura predisposizione a un confronto più approfondito, le porgo i miei saluti e rispetti.
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Giorno: 13/05/2020, 18:06:29
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Sono una carota in cerca di sè stessa...