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Giorno: 04/04/2021, 14:46:06
Buongiorno a tutti e prima domanda
Ciao a tutti! Mi presento: mi chiamo Franco e sono un 57enne di Milano. Per lavoro faccio il giornalista.

Giocavo abbastanza a scacchi quando ero ragazzo (in casa, con i miei parenti, nulla di più), e ultimamente mi è ritornata la passione. Diciamo che ci ho messo un po' ad "assorbire" la presenza dei computer nel gioco. Quindi sto ritornando a giocare, per ora attraverso le piattaforme online. In futuro, vedremo.

Non sono del tutto a digiuno di teoria, ma non pratico l scacchiera da tantissimo, quindi sono assolutamente arrugginito. E, mi accorgo soprattutto che sono assai distratto.

La prima domanda è proprio questa: come fanno "quelli bravi" ad evitare errori di distrazione? Considerando che giocando a casa, tra compagna, telefono e gatti, da soli non si è quasi mai? Esiste del training specifico per non fare errori marchiani a causa della distrazione?
Giorno: 12/04/2021, 01:52:26
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Giorno: 04/04/2021, 16:21:15
La risposta piu' ovvia e scontata e' quella di giocare molto, ma comunque ci sono dei "metodi" per diminuire e di molto gli errori.

Qual'e' il segreto del bravo giocatore?
Oltre ad avere un'ottima padronanza della tattica, conosce migliaia di posizioni con i relativi piani, cioe' sa sempre cosa fare e come farlo. Quindi:

1o Metodo: ESERCIZI DI TATTICA.
E' noioso, lo so, ma se vuoi diminuire le "cappelle" e i colpi tattici dell'avversario (forchette, attacchi doppi, infilate, inchiodature, ecc.) l'unico sistema e' conoscere i temi tattici ed allenarsi a riconoscerli.

2o Metodo: SAPERE COSA FARE.
E' meno lapalissiano del precedente, ma se abbiamo un piano e sappiamo come portarlo avanti avremo tutta una serie di vantaggi:

a) non sprecheremo tempo di riflessione;
b) ci stancheremo di meno;
c) eviteremo di muovere i pezzi a casaccio, rischiando di metterli in posizioni pericolose o di indebolirci inutilmente.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 04/04/2021, 16:36:14
Qualche parola in piu' sul "sapere cosa fare e come farlo".

Per iniziare a impratichirti e non andare incontro a disastri prematuri, impara un sistema di apertura semplice e sicuro. Di solito ai principianti si insegna il Sistema Colle perche':

a) essendo un'apertura di gioco chiuso (inizia con 1.d4) evita il gioco tagliente e pericoloso delle partite di gioco aperto (Italiana, Spagnola, Gambetto di Re, ecc.) e quindi elimina il rischio di essere distrutto fin dalle prime mosse.

b) Ti permette di sviluppare i pezzi in sicurezza, senza dover imparare a memorie decine di varianti e va bene contro qualsiasi mossa dell'avversario (o quasi!).

c) Una volta finito lo sviluppo, ha a disposizione dei piani standard per il seguito della partita, quindi saprai cosa fare e come farlo.

d) ti permette di eseguire le prime 7, 8 mosse quasi senza pensare e senza il rischio di finire in qualche "trappolaccia" o vittima di un attacco prematuro.

Il Sistema Colle e' caratterizzato dalla seguente serie di mosse:

1.d4
2.Cf3
3.Cbd2
4.e3
5.Ad3
6.c3
(le ultime due possono anche essere scambiate).

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: rnbqkbnr/pppppppp/8/8/3P4/2PBPN2/PP1N1PPP/R1BQK2R w - - 0 1
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 04/04/2021, 17:23:00
Grazie mille dei consigli! Studierò sicuramente il Sistema Colle.

Ma una domanda mi viene spontanea. Quando si è a livelli bassissimi come il mio e si gioca utilizzando dei siti (io sono su chess.com) si viene abbinati a persone che di teoria, aperture etc, non sanno veramente nulla.

Il risultato è che le risposte alle proprie mosse spesso sono abbastanza casuali (es uscite spericolate di donna fin dalla seconda mossa, aperture di cavallo o di pedoni alla prima o all'ultima colonna etc). Questo mi porta "di istinto" a cercare di parare o di contrattaccare immediatamente, ovviamente uscendo da qualsiasi schema canonico di apertura.

Questo è un errore? Devo affrontare la situazione con calma e portare avanti il mio schema indipendentemente dalle risposte dell'avversario? E questo è sempre possibile?

Spero di essermi spiegato...

Altra domanda. E se ho il Nero?
Giorno: 04/04/2021, 18:45:31
Devi cercare di portare avanti il tuo piano di sviluppo SENZA trascurare le eventuali minacce dell'avversario e SENZA trascurare i tuoi eventuali tatticismi.
In generale, in apertura, devi badare a:

a) occupazione e/o controllo delle case centrali;
b) mettere in gioco i pezzi;
c) mettere al sicuro il Re.

Piu' avanti, nella pratica, imparerai che esistono le eccezioni a queste regole generali, ma per adesso e' meglio cercare di seguirle diligentemente.

Con il Nero, contro 1.e4 eviterei per il momento la risposta simmetrica (1... e5) perche' il Bianco ha a disposizione una scelta vastissima di continuazioni, di cui molte assai complicate e pericolose.
Una difesa che si puo' usare contro quasi tutte le aperture, e senza particolari rischi, e' la Moderna che punta a fianchettare l'Alfiere di Re e porre sotto controllo le case nere centrali con d7-d6 ed eventualmente e7-e5, oppure c7-c5.
Ad es.:

1.d4 g6 2.d4 Ag7 3.Cc3 d6 4.Ae3 a6!; (impedisce Ab5+ e Cb5, inoltre prepara un eventuale attacco ad ovest con b7-b5)

1.e4 g6 2.d4 Ag7 3.c4 d6 4.Cc3 Cf6; (oppure 4... e5; o 4... c5;)
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 04/04/2021, 19:22:45
Ottimo! Appena posso metterò in pratica i tuoi consigli-