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Giorno: 30/06/2020, 18:50:22
Capa e Alechine
Non so se è la sezione giusta, cmq parlando dei grandi se degli scacchi, un punto interrogativo che è sempre rimasto è come sarebbe finito un secondo incontro per il titolo mondiale tra Capablanca e Alechine...

Che ne pensate ?

A mio avviso avrebbe vinto di nuovo il russo...
Capablanca forse aveva più "talento puro", ma le partite di Alechine erano più moderne, era un miglior professionista nel prepararsi ed aveva un sistema nervoso più solido...
Giorno: 13/07/2020, 17:19:48
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Giorno: 03/07/2020, 01:08:14
Kasparov nell'analisi della 27° partita del match mondiale del 1927 (patta), fa alcune considerazioni che lasciano trasparire la sua idea riguardo l'avvicendamento al vertice mondiale all'epoca.
Secondo Kasparov, nel 1927 Capablanca fece tutto il possibile per mantenere il titolo, ma questo non fu sufficiente, il match segnò il cambio di un'era scacchista, dove evidentemente Capablanca rappresentava il passato che tramontava.

Commento tratto dalle annotazioni di Kasparov alla 27° partita del mondiale 1927, all'inizio e fine partita:

- Kasparov -
<<Il titanico match del campionato del mondo a Buenos Aires del 1927 tra i due giganti Capablanca e Alekhine non meritò l'accoglienza tiepida da parte di un pubblico deluso e dai professionisti degli scacchi. Troppe patte, una sola apertura Gambetto di Donna Rifiutato - e il lento sviluppo dei giochi ha offuscato la grande tensione che era contenuta nelle partite. Attacchi di alta qualità, contrattacchi, difese nascoste: molti non hanno apprezzato ciò che stava realmente accadendo in queste partite. Prima dell'inizio del match illimitato fino a sei vittorie, Capablanca era il chiaro favorito, soprattutto perché in caso di 5: 5 (i pareggi non erano conteggiati) avrebbe mantenuto il suo titolo. Ma dopo la 21° partita, che è stata vinta da Alekhine in grande stile, il campione russo era in vantaggio per 4: 2. Per la prima volta nella sua carriera Capablanca sentì il vento gelido del disastro finale. Ma il campione del mondo aveva ancora la forza di mobilitare il suo unico potenziale naturale e impedire al suo avversario di avanzare. Capablanca è stato in grado di stabilizzare la situazione e persino prendere l'iniziativa. Nella 27° partita sperava di vedere il frutto dei suoi sforzi disperati (dopo essere stato in vantaggio per tutto il tempo si arrese alla patta).
Capablanca ha continuato a esercitare pressioni su Alekhine e alla fine ha vinto la partita 29°.
Ma, penso che il dolore per la delusione della 27° partita sia stato travolgente e il potente spirito di Capa sia stato spezzato. Nella 31° partita Capablanca ha perso ottime possibilità di vincita in un finale tecnico. Alekhine, d'altra parte, non si è lasciato sfuggire le possibilità dategli dalla fortuna e ha iniziato l'offensiva finale. Le sue vittorie alla 32° e 34° partita gli portarono la corona del campione e aprirono una nuova era nelle cronache degli scacchi.>>

(Fonte: Greatgames database, estratto annotazioni di Kasparov alla 27° partita del match Alekhine Capablanca)
Giorno: 03/07/2020, 01:28:36
Ecco il finale della 31° partita di cui parla Kasparov.
Secondo Garry e i motori vinto per il Bianco, ma un comune mortale potrebbe avere qualche difficoltà a tramutare il vantaggio in vittoria:

muove il Bianco

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Giorno: 03/07/2020, 09:18:55
Che prenda la cacarella a lui e ai motori! incupito.gif
Ho provato a vincere il finale, ma.,, cry.gif
Giorno: 03/07/2020, 15:02:54
Beh! Se non c'è riuscito Capablanca, siamo tutti in buona compagnia! biggrin.gifbiggrin.gif

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 04/07/2020, 07:56:10
Buon giorno,
Leggo:Secondo Garry e i motori vinto per il Bianco, ma un comune mortale potrebbe avere qualche difficoltà a tramutare il vantaggio in vittoria
Una dichiarazione che mi e' stata confermata dal "mio storico" nonché "archivista" di fiducia.
Quale modesto osservatore del Giuoco degli Scacchi, non sono convinto di riuscire "a digerire" questa dichiarazione.
Se insiste un vantaggio e l'"analisi degli Elementi" lo confermano si può solo portare a termine la partita con la vittoria.
E' questione di metodo..., e di una buona dose di "relativismo culturale"
Cordialità
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 04/07/2020, 13:48:48
motori o non motori per il nero eran dolori
Sono d'accordissimo con quanto afferma myCARto.
esistono leggi logiche e matematiche per cui se una posizione è REALMENTE da vittoria un umano può condurla in porto bene come un motore. Certo l' affermazione va contestualizzata, in una lampo o semilampo non è detto che l' umano riesca. Anche con tempo più abbondante diciamo pure in ordine di alcune ore, potrebbe trovare difficoltà. Ma visto che un motore ha una capacità di calcolo che possiamo considerare tendenti ad infinito dovremmo concedere all' uomo qualcosa di simile. Certo provar tutte le varianti e le contromosse potrebbe rivelarsi una impresa titanica andando incontro ad aumenti a carattere esponenziale della variabili. Ma se Kasparov pronunciò quelle parole un motivo c'era e penso che Capablanca illo tempore ebbe tanto a dolersi della quella mancata vittoria nella 27 dopo questa sia rimproverato e depresso oltremisura tant'è che Alekine ne ebbe facilmente ragione nelle due successive. Il quid sta nel fatto che l' impresa almeno in questa non era fuori dalla portata del campione cubano anzi era compito che a lui maestro dei finali non avrebbe dovuto esser troppo ostica.
Il nero ha pochissime possibilità di interferire sul lato di donna dove il bianco schiera già pedoni che saranno inattaccabili una volta che abbia portato l'alfiere a difesa del suo pedone b4. Ha una torre attiva e cattiva sulle alte traverse ed un re che può raggiungere l' arena di combattimento in tempo breve. La torre del nero deve mantenere il blocco in a6, il re non può passare sul lato di donna si vuole qualcosa in più?
Intendiamoci a tavolino probabilmente non riuscirei a vincere questa partita perché il nostro tempo di riflessione è quello che è e forse anche altri commentatori di questo forum si dovrebbero accontentare della patta.
Però qui si fronteggivano quelli che all' epoca erano i due massimi esponenti mondiali degli scacchi..
Giorno: 04/07/2020, 14:35:46
scusatemi, ho scritto col cellulare che mi cambiava di continuo le parole, così in qualche periodo qualche concordanza risulta inesatta e qualche congiunzione omessa ma credo si capisca ugualmente.
Roberto
Giorno: 04/07/2020, 16:25:08
@taldeitali
È stimolante che condivida le mie parole e contraccambio dicendo che le sue affermazioni sono concrete e dirette nel merito.
Io ho la soluzione che porterebbe il Bianco alla imprescindibile vittoria.
Le assicuro che il flash della manovra strategica mi é arrivato come
Di quel securo il fulmine
Tenea dietro al baleno
[Cit...] smile.gif
É solo questione di metodo declinato con la sintesi del movimento dei pezzi interconnessi
il Re Bianco, le torri di entrambi, le minacce e lo spazio gestiti dall'iniziativa.
Appena possibile posterò mosse e diagrammi.
Cordialità
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 04/07/2020, 18:09:42
sarebbe un simpatico test
Mi pareva giusto sottolineare le sue parole che potrebbero parer ovvie come le mie ma spesso son difficili da riconoscere proprio perché l' esercizio della logica comincia ad essere desueto.
Sarà interessante vedere la combinazione epifànica cui accenna.
Al momento non ho tempo per provare e riprovare ma penso che un alfiere in d6 e un pedone in b4 il bianco li debba mettere.
Mi è venuto in mente che, considerato lo spessore dei due contendenti, la posizione pubblicata potrebbe essere adottata come un simpatico test attitudinale in ambito scacchistico.
Al candidato tre opzioni tra le quali scegliere

Vince il bianco: promosso

Posizione più o meno pari: rimandato (magari ha sbirciato il risultato ma di certo analizza male)

Vince il nero: consigliato il gioco del rubamazzo ma... non mettiamo limiti alla Provvidenza.