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Giorno: 13/08/2011, 21:23:03
Partita Artificiale
Oggi finalmente ho trovato il tempo per giocare una partita artificiale come avevo accennato in un mio precedente post (Conoscenza & Abilità). Ho preso la Szabo-Geller 0-1 del torneo di Zurigo e ho preso il nero. Ho giocato e scritto le prime mosse di apertura fino al primo diagramma, dopodichè ho impostato l'orologio a 1 ora e 1/2 e ho cominciato a lavorare. La partita è durata 59 mosse, due ore (considerando il tempo che ho fatto perdere al mio avversario), e ho iniziato a giocare veramente dopo la diciassettesima mossa del bianco. Mi sono aiutato con un motore in modo da verificare se, quando giocavo una mossa diversa da quella giocata da Geller, era più debole, uguale o più forte.
Per avere anche una valutazione numerica, ho assegnato, partendo da zero, 1 punto per ogni mossa "azzeccata" o di uguale forza, 2 punti se trovavo una mossa più forte (successo una sola volta in tutta la partita rollo.gif), -0,5 punti se giocavo una mossa più debole e -1 se giocavo una mossa molto più debole del testo. Ho totalizzato 27,5 punti su 42 cry.gif, con 27 mosse azzeccate, 5 mosse di uguale forza, 1 mossa più forte del testo, 7 imprecisioni, e 3 errori.
Spero di fare meglio la prossima volta.

ciao.gif
I love London!
Giorno: 23/05/2012, 19:29:34
Partita Artificiale
Giorno: 14/08/2011, 00:53:03
Questo metodo di lavoro mi piace soprattutto per il punteggio finale che ti permette di "giudicare" la qualità delle tue analisi.

Un dettaglio che potrebbe essere importante quando, per esempio, due giocatori applicano questo metodo sulla stessa partita ed alla fine vogliono vedere chi ha vinto:

che motore hai utilizzato?
Hai letto il regolamento?
Giorno: 14/08/2011, 11:40:17
Ciao, io non credo che il metodo della valutazione numerica sia molto utile a livello didattico, ma ritengo comunque che sia un buon metodo, anche se molto "aleatorio", per controllare se stiamo migliorando.

ciao.gif
I love London!
Giorno: 16/08/2011, 15:07:53
Per quel che ne so, questa (o qualcosa di molto simile) era la metodologia di allenamento utilizzata da tutti i Maestri della vecchia Unione Sovietica del secolo scorso, quando ognuno forgiava da solo la propria personalità scacchistica.

A mio modo di vedere quel che conta non è tanto il punteggio numerico finale raggiunto, quanto alcuni rapporti percentuali che possono rappresentare degli indicatori non solo del progredire del proprio miglioramento, ma anche e soprattutto della successiva e necessaria attività di training personale.

Innanzitutto, perché questi indicatori possano essere rappresentativi della realtà della propria forza di gioco, il numero di partite su cui basarsi deve essere sufficientemente alto (io direi almeno 30 partite).

In secondo luogo le partite devono essere tutte di forti GM, meglio se estesamente commentate e devono riguardare le nostre aperture preferite.

Solo per fare qualche esempio di indici il primo potrebbe essere la % di mosse corrette o più forti sul totale di mosse giocate (pari a circa il 76% per Pietro94 in questa partita). Un altro indice è ovviamente il rapporto tra mosse deboli o errate e il totale delle mosse giocate (24% circa). Se Pietro94 avesse correttamente riportato il tempo per ogni mossa un ulteriore indice potrebbe essere il tempo medio impiegato per mossa corretta. La percentuale del 24% degli errori andrebbe poi ulteriormente scomposta per tipo di errore (per capire che tipo di errore si è commesso questo va prima descritto e poi catalogato accuratamente). Questi sono solo alcuni indicatori, ma se ne possono creare parecchi altri al termine delle 30 partite.

A cosa serve tutto questo?

Naturalmente ad indirizzare in modo corretto la successiva attività di training (studiare ed allenarsi in maniera mirata solo su ciò che serve).

Es. se la percentuale degli errori del 24% scopriamo che è composta per il 60% da errori commessi in finali di Torri, mi sembra ovvio dove deve puntare lo studio e l’allenamento.
Altro esempio: se il tempo impiegato per mossa corretta è mediamente di 5 minuti, mi allenerò per impegnarmi, nelle prossime 30 partite, a ridurlo a 4 e così via.

Il discorso è molto lungo ed articolato ma credo che questi pochi esempi siano sufficienti per metterne in evidenza la validità.

ciao.gif