Forum pubblico/privato: Pubblico
Permessi di scrittura: Utenti registrati
Giorno: 15/10/2015, 22:10:19
La differenza è quella, se poi hai inventato una nuova definizione, faccela sapere, ti prego. A meno che tu non ti riferisca a quell'altra, cioè quando si ha vantaggio di spazio e si può aumentare la pressione. Ma sono definizioni vaghe, imprecise, incerte, non sono un "2+2=4". Vengono usate entrambe da un esiguo manipolo di scacchisti e teorici (Nunn e Pandolfini quelli conosciuti; gli altri non hanno neanche un nome, probabilmente); non v'è dubbio che sia una nozione senza la quale non si può davvero progredire, negli scacchi! Suvvia, smettila con 'sta bambinata, è una distinzione che non fa pressoché nessuno, probabilmente, anzi sicuramente non la conosce neppure Carlsen, che però pare pur sempre giochicchiarsela alquanto. Comunque, se proprio ti dà grandissima soddisfazione baloccarti con il tuo quizzettino, continua pure. Solo non riesco a capire, per dirla con Di Pietro, che ci azzecca con il thread in questione. Ma soprattutto - e questo lo dico a me stesso - perché sono così stupido da perseguire nel darti spago?
Sul quizzettino, io ho chiuso. Se vuoi parlare di libri, bene, sennò arrivederci e grazie.

Riguardo l'ultima domanda, poi, preferisco chiudermi in un dignitoso silenzio dietro un compassionevole sorriso di degnazione (nel frattempo, però, leggi queste quattro righe: http://tinyurl.com/c3yj4k2)
Giorno: 06/07/2022, 11:43:54
Link sponsorizzati
Giorno: 16/10/2015, 09:29:34
Possiamo illuderci che un libro di questo o di quello possa riuscire a far diventare giocatori di scacchi sul serio?
L'utente Edo ha fatto una domanda semplice ovvero di avere il titolo di un libro che gli permetta di avvicinarsi agli scacchi; chi interviene a suggerire un libro deve garantirgli che vengano mantenute le normali e semplici esigenze pedagogiche con argomenti, presentati e illustrati con semplicita', indirizzati alla comprensione degli obiettivi prioritari del gioco che aprano la strada a rapidi progressi.
Oltre, e solo nel caso di esigenze competitive, si prospetta la lettura di libri con l'assistenza di un istruttore capace; gia', un competente e onesto istruttore che possa vantare di essere un istruttore di successo come un coach che abbia " portato a vincere"

ciao.gif
Giorno: 16/10/2015, 21:00:15
L'utente Edo ha fatto una domanda semplice ovvero di avere il titolo di un libro che gli permetta di avvicinarsi agli scacchi; chi interviene a suggerire un libro deve garantirgli che vengano mantenute le normali e semplici esigenze pedagogiche con argomenti, presentati e illustrati con semplicita',

...qualcosa è sfuggita. Stavo raccontando, prima di essere interrotto, come Karpov con un unico libro fosse diventato un CM nella vecchia scuola sovietica. La mia proposta ad Edo l'ho già data qualche post sopra : "Fondamentali degli scacchi" di Capablanca. Ne aggiungerei un altro per principianti "Scacchi - L'arte del pensiero logico" con il quale l'autore spiega anche mossa dopo mossa i motivi di una apertura quali, ad esempio, Ruy Lopez, Siciliana, 1.d4 d5 ecc... Un libro che è stato consiglato da Soltis per principianti, quindi non da uno pseudo-sotto-CM qualsiasi. Dello stesso autore suggerisco, per uno step successivo, "L'arte di realizzare un piano"
Giorno: 17/10/2015, 10:57:17
Il primo che ha parlato dei fondamentali di Casablanca in questo thread è stato Paolo Corra...
Se siamo d'accordo d'ora in poi ogni, volta che un beginner che ci dice di aver imparato un minimo di mosse e ci chiede con quale libro cominciare, diremo questo.
Giorno: 17/10/2015, 14:27:55
Possiamo auspicare quindi che chi ha proposto un titolo possa raccontarci del contenuto del libro/i.
Cosa ha significato per ognuno di loro la rappresentanza dell'affermazione dell'autore/i in questi libri e in particolare qual e' stato l'argomento che ha favorito la loro crescita in termini di maturazione scacchistica ( detta in parole piu' semplici: che hanno capito? )
Vero che darebbe a noi tutti e in particolare all'utente Edo maggiore entusiasmo al fine decidere di leggere un testo utile ?
Per favore diteci! Non siate riservati! Pensate a voi come gli alfieri del sapere scacchistico!
ciao.gif
Giorno: 22/10/2015, 21:23:39
Pangel chiede il perchè è stato consigliato un libro.

Dunque rispondo.
Il libro di Capablanca è citato da tutti e non è una novità che sia riconosciuto un testo essenziale per i principianti. Provando a metterlo nella ricerca 'Google' possiamo darci una idea di come tutto si sia abbondantemente già scritto...

...ma, per quanto mi riguarda, cosa che nessuno ha mai fatto notare su internet , ho proposto "I Fondamentali degli scacchi" per la prefazione di Capablanca ad una ristampa del 1934.

Il testo originale è quello che segue. Si faccia attenzione ai contenuti...fa un accenno alla 'teoria ipermoderna' e ci dice che il testo sarà immortale perchè i "Fondamentali degli scacchi" sono quelli che sono descritti nel testo e non cambieranno con il tempo... as long in fact as the laws and rules of the game remain what they are at present.

PREFACE

Chess Fundamentals was first published thirteen years ago. Since then there have appeared at different times a number of articles dealing with the so-called HjqDer-modern Theory. Those who have read the articles may well have thought that something new, of vital importance, had been discovered. The fact is that the Hypermodern Theory is merely the application, during the opening stages generally, of the same old principles through the medium of somewhat new tactics.
There has been no change in the fundamentals. The change has been only a change of form, and not always for the best at that. In chess the tactics may change but the strategic fundamental principles are always the same, so that Chess Fundamentals is as good now as it was thirteen years ago. It will be as good a hundred years from now; as long in fact as the laws and rules of the game remain what they are at present. The reader may therefore go over the contents of the book with the assurance that there is in it ever>^thing he needs, and that there is nothing to be added and nothing to be changed.
Chess Fundamentals was the one standard work of its kind thirteen years ago and the author firmly believes that it is the one standard work of its kind now.

J.R.Capablanca

New York Sept,1 1934