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Giorno: 05/10/2015, 22:54:33
Sono certo che Edo, grazie a questa tua storiella, farà passi da gigante nel mondo degli scacchi
Quanti psicologi ci vogliono per cambiare una lampadina? Solo uno ma a patto che la lampadina voglia veramente cambiare
Giorno: 06/07/2022, 12:09:04
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Giorno: 06/10/2015, 11:07:27
Caro Edo non ti preoccupare, in realtà a loro piace discutere.

Nel contempo se tu lo richiedessi, essendo tuo il thread, avresti il diritto di dire di smetterla (ma io non lo farei, visto che si divertono).

Io vivo i forum come un bar dove amici discutono delle partite ci calcio, insultandosi e dandosi dei cretini. Son convinto che se incontrassi lo stesso multinick che non smette di insultarmi, mi berrei una birra facendomi risate...

Dunque le notizie o decisioni serie possono anche arrivare fin qui, ma siamo tutti consapevoli che partono da altre sedi.

Giusto per sdrammatizzare vorrei evidenziare i paradossi di discorsi precedenti:

di demenziale c'è solo il tuo cocciuto tentativo di nascondere la tua sotto-identità di fanfarone

Questo vale anche per chi lo ha scritto... e se volete aggiungete pure che vale anche per me, di certo non mi offendo biggrin.gif

il gestore del sito può controllare facilmente confrontando il mio indirizzo IP
Come evidenziato dallo stesso QFWFQ, è troppo semplice da raggirare.

Così facendo soddisfa il bisogno principale per cui da anni si mantiene uncinato a questo forum: farsi pubblicità!
parlate come se gli scacchi rendessero ricchi!

Prima di scrivere qualcosa è evidente non sai neppure quello che scrivi...

Ma dai, c'è qualcuno che pensa di sapere ciò che scrive?!? biggrin.gif

Non so chi sia questo Montesannace,
Nel senso che ancora non sai chi sei?

farà passi da gigante nel mondo degli scacchi
Sono curioso: mi puoi dire chi di noi ne ha fatti?
Giorno: 06/10/2015, 12:27:01
Concordo con Kodiak per il consiglio di preferire e seguire il GM russo J. Averbach; tanti ma tanti anni indietro, consigliavo l'edizione in italiano "Giocare a scacchi" che il grande didatta ebbe a scrivere insieme a un altro Maestro Internazionale Bejlin.
Bene ma in un secondo o terzo momento della tua formazione "L'arte della combinazione...." di Paoli che ti ha suggerito Kodiak.
Altri dettagli sul perche' magari con mp?

ciao.gif
Giorno: 06/10/2015, 19:58:52
Sinceramente l'intervento di Paolo Corra dove consiglia a un principiante di prendere un libro completo e di giocare, mi sembra ancora l'indicazione più attendibile.
Non per nulla è maestro. biggrin.gif
Giorno: 13/10/2015, 21:33:56
Dov'è Ponzetto?!
Saluti, mi sono appena iscritto.
Non vedo citato da nessuna parte, in questo thread, il grande Ponzetto! Per un principiante "Scuola di scacchi" è obbligatorio. Ora è stata pubblicata la sua ultima fatica: "Strategie negli scacchi". Inoltre, Ponzetto (sia ancor più benedetto di Pantaleoni, Qfwfq!) ha scritto tre insostituibili opere su quattro aperture ("La difesa Est-Indiana", "La difesa Moderna Benoni e il Gambetto Benko", "La partita spagnola"), da cui ogni neofita dovrebbe incominciare, giacché si dilungano in spiegazioni approfondite sui concetti, le idee strategiche e i motivi tattici, con il corredo di dozzine di partite ampiamente e puntualmente commentate. Così, finalmente, non solo si capisce qualche cosa di quel che sia un'apertura, ma allo stesso tempo si impara anche a studiare le altre aperture sulle monografie convenzionali. Lo so, le aperture trattate non sono le più facili con cui iniziare, ma questo passa il convento, e io non conosco nessuna opera migliore di queste per comprendere le aperture e imparare a studiarle. Elenco di seguito quelli che per me sono i testi fondamentalissimi per un principiante (voglio dire un super-principante, uno che non sia neppure 2N, perché Aagard, in "Imparare a calcolare", considera principiante un giocatore con 2200 punti ELO!).

- Ponzetto, "Scuola di scacchi"
- Ponzetto, "Strategie negli scacchi"
- Ponzetto, "Test di scacchi"
- Ponzetto, "La difesa Est-Indiana"
- Ponzetto, "La difesa Moderna Benoni e il Gambetto Benko"
- Ponzetto & D. King, "Mastering the Spanish" (purtroppo ormai da tempo introvabile in italiano)
- Nunn, "Capire gli scacchi mossa dopo mossa"
- Nunn, "Capire gli scacchi mossa dopo mossa 2"
- Chernev, "Logical Chess Move by Move" (per chi mastica l'inglese, in alternativa o in aggiunta alle opere di Nunn)
- Masetti & Messa, "1001 esercizi per principianti"
- Djuric-Komarov-Pantaleoni, "Capire le aperture" (3 voll.)
- Silman, "Il libro completo dei finali" (organizzato per gradi di difficoltà)
- Speelman & Livshits, "Test sui finali"

Ecco, si può andare avanti con questi libri almeno per tre o quattro anni.
Giorno: 14/10/2015, 14:04:03
Buongiorno e rieccoci qui. Un saluto al nuovo utente bianconiglio (Aug!)

Dalla lista di 15 libri di bianconiglio proposta per principianti eliminerei subito

- Ponzetto, "Test di scacchi"
- Ponzetto, "La difesa Est-Indiana"
- Ponzetto, "La difesa Moderna Benoni e il Gambetto Benko"
- Ponzetto & D. King, "Mastering the Spanish" (purtroppo ormai da tempo introvabile in italiano)

Qualche dubbio permane su

- Ponzetto, "Strategie negli scacchi". Proponiamo pure autori italiani, perchè no, ma ogni volta che c'è un qualche torneo estivo uno dall'estero fa fuori un maestro italiano in max 40 mosse...un motivo ci sarà. Altro che strategia, qui si manca di quel minimo di acume tattico ed è la solita carenza della scuola italiana.

e per le ultime proposte sui finali per principianti quali

- Silman, "Il libro completo dei finali" (organizzato per gradi di difficoltà)
- Speelman & Livshits, "Test sui finali"

proporrei un unico testo

- Dvoretskj "Manuale completo dei finali" nella edizione rivista e corretta del 2008..per post/principianti ed oltre
Giorno: 14/10/2015, 14:54:20
Ponzetto è insostituibile
Dunque, dei 15 libri da me proposti io eliminerei solo "Test sui finali", se proprio si vuole risparmiare qualche euro. Ponzetto va reintrodotto immediatamente perché troppo fondamentale per un principiante. "Test di scacchi" (pubblicato in Inghilterra, insieme a Robert Bellin, con il titolo "Test Your Positional Play") è stato considerato da Dvoretsky, in un'intervista apparsa in "New in Chess", il secondo miglior libro per lo studio autodidatta dopo "Le mie migliori partite" di Alekhine.
D'accordo, sempre per risparmiare qualche soldino si può cassare anche "Strategie negli scacchi", giacché sono sufficienti "Scuola di scacchi" e "Test di scacchi". Ma è impossibile fare a meno delle tre magnifiche opere di Ponzetto sulle aperture. Per chi avesse dubbi, può scaricarli, in inglese, con eMule o Bittorrent per farsene un'idea. Per un principiante sono imprescindibili per imparare a comprendere e a studiare le aperture. E' l'unico modo (a meno di non avere un buon allenatore) per capire come andare oltre le sequele di varianti e sottovarianti nello studio delle aperture. Altrimenti come fare? Io altri libri non ne conosco. Le monografie non vanno bene, all'inizio. Le enciclopedie, men che meno. Nel frattempo passano due o tre anni giocando aperture a memoria senza capirci nulla per finire inesorabilmente in un mediogioco che rispetto all'apertura giocata lo si può definire "a vanvera", perché non ha nessun rapporto con le mosse precedenti; oppure, se non si ha tempo o voglia di imparare a pappagallo tutte le varianti, perdendo miseramente alla nona o dodicesima mossa sette partite su dieci a causa di banali errori d'apertura, solo perché ci si ostina a voler muovere ad intuito o calcolando (sprecando, peraltro, almeno mezzora di tempo per cinque mosse!). Tuttavia, se esiste qualche altro libro che spieghi le aperture con il metodo utilizzato da Ponzetto, me lo si segnali senza indugio.
Giorno: 15/10/2015, 15:11:08
Te li segnalo subito. I tre libri citati scritti per principianti, di Chernev e di Nunn, 'aprono' ai concetti di una apertura ...li avevi in biblioteca tra i 15 libri proposti, ma qualcosa ci era sfuggita.

A questo punto nasce spontanea una domanda : cosa si intende per giocatore "principiante".

Come feci su un altro topic una domanda ad un FM alla quale non seppe rispondere, così pongo una domanda a Bianconiglio : "qual'è la diffrenza tra uno squeeze ed uno zugzwang" inserendo un esempio che sia chiaro e semplice a tutti...visto che ha superato il livello di 'principiante' rispondere alla domanda non dovrebbe essere complicato.
Per i principanti che non sapessero cosa è lo squeeze, eppure è una condizione che si ritrova spesso in alcune circostanze.
Giorno: 15/10/2015, 15:57:45
Gli adulti dove sono?
Forse il MF non ha risposto perché ha creduto di parlare con un bimbetto di dodici anni che vuol giocare a chi la fa più lontano. Peraltro in questo frangente la domanda è del tutto fuori luogo, visto che non ho dichiarato da nessuna parte la mia forza di gioco; per quanto si può ricavare dai miei post, potrei essere un GM o una 3N.

Per "principiante", come ho già scritto nel primo post (ma qualcosa, nella lettura, è sfuggita!) intendo un giocatore che non riesce ad arrivare in 2N. Così avevo scritto, ma certe 2N conoscono un po' di aperture soltanto a memoria, quindi includerei anche loro tra i principianti (o come ho detto nel primo post, "super-principianti").

I libri di Chernev e di Nunn presentano delle partite scelte su determinati temi di apertura, e va benissimo per imparicchiare qualcosina, per "aprire ai concetti di un'apertura". Dopodiché, apprendere come capire, come studiare e come approfondire un'apertura, spingendosi oltre i principi di base e la foresta delle varianti, è una faccenda ben diversa.
Avevo un sospetto che ora è diventata certezza assoluta: tu non conosci i libri di Ponzetto sulle aperture, perciò, non soltanto non sai minimamente cosa vai criticando, ma inoltre tali tue critiche somigliano sempre di più a un'immotivata e bambinesca crociata.

Comunque, per soddisfare il tuo puerile capriccio, rispondo al quizzettino: lo Squeeze è simile allo Zugzwang, solo che in questo per entrambi i giocatori è svantaggioso muovere, mentre in quello lo è soltanto per un giocatore. Tuttavia, pochissimi pignoli tengono conto di questa differenza, gli altri usano la parola Zugzwang in un caso come nell'altro. I pignoli e i bimbi in vena di sciocche provocazioni.

P.S. Già che si vuol fare i pignoli, attenzione agli apostrofi!
Giorno: 15/10/2015, 21:23:30
Comunque, per soddisfare il tuo puerile capriccio, rispondo al quizzettino: lo Squeeze è simile allo Zugzwang, solo che in questo per entrambi i giocatori è svantaggioso muovere, mentre in quello lo è soltanto per un giocatore.

Mi spiace ma il concetto che esprime il termine squeeze non è questo.

Qualcuno sa dare una risposta corretta su "cos'è" uno squeeze?

E visto che ci troviamo un'altra domanda che nasce da un appunto: Già che si vuol fare i pignoli, attenzione agli apostrofi!..che differenza c'è tra lo scrivere "cosa è" e "cos'è". Una differenza c'è e chi scrive una o l'altra ha un motivo. Quale ? Attenzione perchè parliamo di grammatica italiana.