| Giorno: 02/08/2011, 17:55:57 | |
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Libro Capablanca Ho recuperato il libro di Capablanca "Chess Fundamentals".. che ne dite?
grazie! ![]() |
| Giorno: 23/05/2012, 19:17:10 | |
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Libro Capablanca
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| Giorno: 02/08/2011, 18:12:08 | |
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Anche se datato, è un libro interessante, ma è incentrato sui finali.
![]() I love London! |
| Giorno: 02/08/2011, 18:32:02 | |
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che non è male, no?
altri libri introduttivi "e , ehm come dire..."liberamente pubblicati" su internet) quali sono? |
| Giorno: 02/08/2011, 19:28:07 | |
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Admin
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Se ne hai trovato uno, sei capace di trovare anche gli altri.
Hai letto il regolamento? |
| Giorno: 02/08/2011, 19:29:01 | |
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Solitamente, tutti i libri pubblicati da circa un secolo (se non ricordo male
) sono di dominio pubblico e di conseguenza liberamente scaricabili. Prova a cercare libri molto vecchi, come i trattati di Greco o Ruy Lopez. Forse non saranno della massima qualità e alcune idee e concetti saranno superati, ma è meglio di niente!![]() I love London! |
| Giorno: 02/08/2011, 21:57:45 | |
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I vecchi libri sono molto affascinanti e spesso contengono idee e concetti nient'affatto superati, in quando esprimono dei valori oggettivi. Molto interessante il trattato del nostro Serafino Dubois sulle aperture (ricordo che ai suoi tempi fu per diversi anni uno dei più forti giocatori del mondo, altro che Caruana!
). L'ostacolo più "rognoso" è il dover abituarsi all'uso del sistema descrittivo! Se quello italiano è abbastanza intuitivo, quello anglo-sassone lo è un po' (un po tanto!) meno.In questo periodo sto studiando il bellissimo "The Modern Chess Instructor", scritto da quel geniale personaggio che fu Wilhelm Steinitz, ma un po' per il sistema descrittivo e un po' per l'inglese "ampolloso" di quei tempi, è un compito abbastanza faticoso... Che si ripaga però ampiamente con quello che si apprende! Su questi vecchi giocatori circolano troppi (pre)giudizi di seconda o di terza mano che tendono ad inquadrarli dentro immagini stereotipate, forzate e il più delle volte non rispondenti alla realtà. Il "dogmatico" Tarrasch è uno degli esempi più lampanti di queste storture storiche. Ma anche sullo stesso Steinitz girano per la rete (e sulla carta stampata) un sacco di cretinate che non stanno ne in cielo ne in terra... Cretinate poi riprese da altri, senza le dovute verifiche, e diffuse come verità assodate. Non è un caso che un fuoriclasse come Kasparov, dopo aver studiato le opere di Tarrasch, ne abbia restituito un'immagine completamente diversa da quella a cui siamo abituati. Leggendo il libro di Steinitz ho scoperto che dietro a quelle che molti commentatori hanno definito "bizzarrie", "ottusità" o "cieca ostinazione", c'erano in realtà una profondità di idee, di concetti e di ricerca storica tali da svergognare questi incauti critici. Conclusione: a volte è una faticaccia, ma ne vale senz'altro la pena! Carotino. ![]() Sono Lando, lo sciupafemmine! |
| Giorno: 02/08/2011, 22:30:47 | |
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Ciao a tutti se volete scaricare liberamente trattati e/o libri di scacchi da Ruy Lopez a Ponziani etc. QUI molto interessanti!!
![]() E' meglio essere ottimisti ed avere torto,che pessimisti ed aver ragione.
Albert Einstein |
| Giorno: 02/08/2011, 23:22:58 | |
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Fantastico sito, Ape. Una vera miniera!
Sono Lando, lo sciupafemmine! |