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Giorno: 03/02/2020, 19:18:37
Difficolta` nei finali
Ciao a tutti,


come da titolo, sto concentrando questa parte iniziale del mio studio sui finali, in quanto mi sembra che siano il terreno ideale per costruire le mie capacita` scacchistiche.

E veniamo alla descrizione delle dolenti note: in questo momento non riesco, assolutamente, a vincere il finale re e donna contro re e torre. Pero`, mi rendo conto che questa e` una manifestazione di una difficolta` piu` generale: non riesco a calcolare una sequenza di mosse, e di conseguenza non riesco a fare mosse ben orchestrate per arrivare alle posizioni chiave (per esempio la posizione di Philidor).


Un altro esempio e` il finale re + cavallo + alfiere contro re: questo finale lo so vincere sempre ma paradossalmente lo so vincere contro strockfish a difficolta` massima, mentre probabilmente lo perderei contro un giocatore di basso livello! il motivo di questa situazione e` la seguente: una volta giunto alla posizione chiave (con il re confinato nell'angolo di colore ``sbagliato"), so svolgere la manovra per andare a mattare nell'angolo opposto (diciamo che ``vedo" la manovra e quindi la so eseguire). Tuttavia arrivo alla posizione chiave un po' a casaccio, e ci arrivo unicamente perche` stockfish ad alto livello si porta automaticamente verso quella posizione, mentre un avversario debole (che quindi non si dirige all'angolo sbagliato) farei estrema fatica (e forse neanche riuscirei) a punirlo dei suoi errori.

Come si esce da questa difficolta` ``imbarazzante"? Come imparare a ``vedere" i finali? Il limite e` la carenza di capacita`calcolative? o qualcosa d'altro? come imparare a calcolare?

Mi rendo conto che sono tutte domande con risposta facile biggrin.gif
Giorno: 25/11/2020, 09:10:33
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Giorno: 03/02/2020, 20:30:28
biggrin.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 04/02/2020, 08:56:40
Per lo studio dei finali è necessario seguire prima di tutto l'apprendimento per esempio delle diverse geometrie che interessano i Re e i Pedoni oltre alla conoscenza del movimento strategico dei pezzi; un'attività propedeutica che avvii ad affrontare (anche) le circostanze scacchistiche da lei citate.

Da quello che racconta intuisco che l'attività summenzionata non è stata eseguita.

Suggerisco di fare un reset di quanto pensa di sapere e di tutelarsi affidandosi a un istruttore che la porterà per mano e socraticamente (biggrin.gif ) a rispondere alla sua domanda: Come imparare a ``vedere" i finali? Il limite e` la carenza di capacita`calcolative? o qualcosa d'altro? come imparare a calcolare?

Cordialità

P.S. - in questo sito è già stato trattata la "posizione Philidor"; basta cercare oppure Circolo a me caro
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 04/02/2020, 09:31:28
Forse non mi sono spiegato: la posizione di philidor la conosco bene e la so vincere, il mio problema è arrivarci alla posizione di philidor :-). Ecco, credo che il punto che mi manca è il movimento strategico dei pezzi: su questo punto il libro di capablanca non mi sembra molto istruttivo, mi sembra che le sue intuizioni escano dal cilindro.
Giorno: 04/02/2020, 10:22:02
Capisco il suo problema e confermo il suggerimento proposto.
Se cito:
Case negate o case corrispondenti come quadrato fluttuante o andare a zigzag, schieramento a Elle o casa/e instabili (un granello di sabbia della conoscenza del finale del Re) dubito che si possano riconoscere sulla scacchiera se non si è passati dalla propedeucità didattica a riguardo....

Se proprio rifiuta di farsi affiancare da un istruttore, abbandoni Capablanca e si rivolga alla lettura del libro Cosa bisogna sapere sui finali di Averbach almeno più diretto e non come dice: "che le sue intuizioni escano dal cilindro"[//I]
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 04/02/2020, 10:22:04
Capisco il suo problema e confermo il suggerimento proposto.
Se cito:
Case negate o case corrispondenti come quadrato fluttuante o andare a zigzag, schieramento a Elle o casa/e instabili (un granello di sabbia della conoscenza del finale del Re) dubito che si possano riconoscere sulla scacchiera se non si è passati dalla propedeucità didattica a riguardo....

Se proprio rifiuta di farsi affiancare da un istruttore, abbandoni Capablanca e si rivolga alla lettura del libro Cosa bisogna sapere sui finali di Averbach almeno più diretto e non come dice: "che le sue intuizioni escano dal cilindro"

A proposito le devo riferire che un sovversivo ha scritto che "Studiare i finali fa solo male e che sono in tanti a non saper riconoscere il "perché* di una mossa

Cordialità
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 04/02/2020, 10:27:19
Mi permetto di suggerire di partire dai finali di pedone. Dai più semplici ai più complessi fino a quelli con molti pedoni.
Ciò insegna quali configurazioni di pedoni sono favorevoli (o no) in finale (pedoni sulle ali, pedone isolato, pedone lontano, catene di pedoni, blocchi, 3vs2, pedone arretrato, ecc.) ed è utile per migliorare la sensibilità di gioco nella fase precedente della partita perchè nelle opzioni di scelta (per esempio potendo scegliere una semplificazione generale dei pezzi) si avrà la capacità di capire se si sta entrando in un finale favorevole.

Se giocando contro il PC si nota che segue sempre le stesse linee, provare a modificarne la forza, per esempio modificando il suo tempo disponibile per la risposta.

Invece il "movimento strategico dei pezzi".... è una bella frase ma attendo una definizione più esatta perchè così è bella ma dice poco (nei finali). Forse intesa come capacità di avere un gioco coordinato tra i pezzi? (scusate, sono scarso cry.gif)


ciao
ciao.gif


P.S. Completare una Spartan Race è veramente notevole. Complimenti vivissimi e sinceri.
Giorno: 04/02/2020, 10:51:18
Grazie ad entrambi per le dritte. Mi metto al lavoro in questa direzione! In fondo....a che mi serve un istruttore quando c'è il forum e voi?! :-D

Che cos'è una Spartan race?
Giorno: 04/02/2020, 15:41:12
Buongiorno Dario,
una voce fuori dal coro.
Fai bene a studiare i finali, c'è un solo problema di fondo: arrivarci...

Gli scacchi, ai nostri livelli di gioco, sono per lo più tattica e la maggior parte delle volte le partite vengono perse tra la fine dell'apertura o se va bene nel mediogioco.

Cosa voglio dire? Che va bene studiare i finali elementari, ma se poi non ci rendiamo contro di un matto in tre mosse o il matto del corridoio, non conosciamo l'attacco di minoranza, pedoni arretrati o doppiati, la manovra di Geller, ecc...

Per il resto sono d'accordo con Ghiceda e myCARtoM

ciao.gif
Lupin è l'autore de "Il Libro d'Oro degli Scacchi" www.chessgoldenbook.com
Giorno: 04/02/2020, 20:11:47
Effettivamente... Mi piacerebbe sapere quante volte si può arrivare in finali di quel genere. Forse Re+Donna contro Re+Torre, ma anche questo caso sarebbe come una mosca bianca. Se poi prendiamo il finale Re+Cavallo+Alfiere contro Re, credo che anche un GM si troverebbe in difficoltà.

Dal mio modestissimo punto di vista (non sono un irraggiungibile (incommensurabile) Istruttore Scacchi) dovresti concentrarti sui finali statisticamente più probabili, che puoi trovare su un qualsiasi buon testo dedicato ai finali.
Sono una carota in cerca di sè stessa...