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Giorno: 07/02/2019, 21:31:34
Posizioni tipiche dei finali
Un'analisi ben fatta di una serie di posizioni tipiche, potrà senz'altro fornirci un mezzo per progredire e per migliorare i nostri risultati pratici. Ecco un esempio tratto da una partita del grande Bobby Fisher, con un finale che si può ottenere da diverse aperture e quindi degna di attenzione.

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Fen: 6k1/p4ppp/1p2n3/3p4/3P4/P2K4/1P3PPP/2B5 w - - 0 1

Se non ci fossero i pedoni d4 e d5 i due giocatori avrebbero uguali possibilità. Tuttavia il Pd4 costituisce un serio ostacolo alla mobilità dell'Ac1, cosa che non vale per il Cavallo nero che grazie al suo tipico movimento "a salto" può spaziare agevolmente per tutta la scacchiera. Di conseguenza il Nero è in vantaggio e il Bianco dovrà sudare per ottenere la patta.

Il piano di Fisher appare logico e chiaro. Allo scopo di creare una seconda debolezza (Nimzovic docet!) opererà ad Est, avanzando i pedoni e il proprio Re.
In partita il Bianco dimostrò di non avere nessun piano e di limitarsi a rispondere, mossa su mossa, al gioco dell'avversario.

Questo non è certo il miglior modo di giocare, in quanto si sprecano energie mentali e nervose in lunghi calcoli di varianti concrete e prima o poi si finirà per sbagliare, sia per la stanchezza e la tensione, sia per non aver capito i veri obiettivi dell'avversario.

Un finalista scafato, infatti, riesce a mascherare il suo piano tramite vari espedienti, il più efficace dei quali è lo "spreco" di tempi. Ad esempio, potendo avanzare un pedone da h2 ad h4, egli lo avanzerà in due mosse: prima h2-h3 e poi h3-h4. Questo "trucco" ha una notevole efficacia pratica in quanto:

a) maschera le proprie vere intenzioni;
b) fa sprecare all'avversario tempo ed energie in lunghi calcoli concreti, oppure
c) spinge l'avversario a rilassarsi, dandogli l'impressione di non sapere come procedere.

Tornando alla posizione, qual'è il piano del Bianco per puntare alla patta?
Non parlo di varianti concrete, ma di disposizione di pezzi e pedoni...
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 17/09/2019, 19:27:27
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Giorno: 11/02/2019, 04:03:29
Qual è la strategia giusta del Bianco?

Io sinceramente non riesco pensare a niente che vada oltre i principi generali di questi finali.

Io credo che:
- Il Bianco deve cercare di fissare i propri pedoni sulle case nere dove può difenderli con l'Alfiere, lasciare il proprio Re in centro a guardia del pedone-d4 e sopratutto opporsi a "l'entrata" del Re nero che non deve superare la 4° traversa (per non dar man forte al Cavallo).
Il Bianco deve stare anche attento ai possibili attacchi doppi del Cavallo che potrebbe minacciare contemporaneamente l'Alfiere e un pedone (o il Re e un pedone), deve quindi calcolare bene i tempi per poter spostare l'Alfiere senza perdere la difesa di un pedone. Ovviamente il Bianco deve evitare gli attachi doppi di scacco sul Re e Alfiere.
Il Cavallo nero può insomma creare delle minacce, mentre l'Alfiere bianco può solo avere un ruolo difensivo, per questo penso che il Nero in questa posizione sia avvantaggiato, ma il Bianco con un gioco molto attento dovrebbe riuscire a pattare.


Più di questo non mi viene in mente altro.
Giorno: 11/02/2019, 08:12:48
E' un giudizio corretto, ma troppo generico per essere di una qualche utilità in partita, ma soprattutto ad ogni mossa richiede un calcolo molto preciso, mossa per mossa e una grande e costante attenzione. Tutto ciò a fine partita, quando la stanchezza, la tensione e lo zeitnot cominciano ad entrare in gioco, porta prima o poi a commettere la classica cappella.

C'è bisogno, invece, di un piano più "pratico" e immediato, che riduca la fatica del calcolo delle varianti e faccia risparmiare tempo e fatica. Come piazzare i pedoni? Quali sono le case più importanti per la difesa e per l'attacco? Su quali diagonali posso muovere l'Alfiere? Che ruolo avrà il Re?
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 11/02/2019, 15:10:19
Parlare di finale per la presenza dell' Alfiere contro il Cavallo si può identificare come un “non finale” perchè si possono seguire le regole, nonostante il fatto che ci sono poche regole da seguire, al di fuori di quelle generali sui due pezzi, che valgono anche nel medio gioco.

Come anteprima, le sole strutture pedonali di entrambi i colori, a prescindere dal condizionamento reciproco d'Alfiere e Cavallo sono:
- numero di isole uguale per entrambi
- una coppia di arieti che assecondano la difesa (posizione chiusa)
- poca dinamicità a Ovest e a Est; entrambi gli schieramenti, così come sono allineati, favoriscono l’appiattimento della posizione

Il Bianco ha l'enorme vantaggio, avendo il P di Torre avanzato rispetto al P di Cavallo del Nero, di poter contare dal lato Ovest del Rd3 che si sposterebbe sulla casa c3 prima e b4 dopo, preparato da .Pa4 ..., .Pb4 …, .Pb5 … (le mosse indicano l'idea strategica e non la loro successione tattica); buona la probabilità per il Bianco di ottenere un Pedone libero.

A schieramento completo e per le condizioni in anteprima il Cavallo può, strategicamente, fissare i pedoni sulle case di colore dell’Alfiere e i propri su casa di colore opposto, come è “dettato” dalla regola in generale? No

Se in una posizione chiusa, come regola generale, il Cavallo è più forte dell’Alfiere, è evidente così che il Bianco si troverebbe a proseguire il gioco in una posizione aperta?

In questa condizione che vale come regola generale (suscettibile di opportune eccezioni) si può affermare:

- l’attività del Re è un fattore molto importante
- l’Alfiere deve cercare di tagliare fuori il Cavallo
- i pedoni vanno fissati su case attaccabili dall’Alfiere perchè il Re o il Cavallo siano condizionati alla loro difesa
- con i pedoni su entrambi i lati, l’Alfiere è più forte

Cordialità

Fonte: il mio personale "bigino" datato
"Chiunque desideri diventare un fuoriclasse deve affinare le sue capacità nell'analisi scacchistica" (M. Botvinnik)
Giorno: 13/02/2019, 00:40:07
Oltre le cose dette sopra, un altro piano, molto rischioso per il Bianco, sarebbe spostare il Re verso un'ala della scacchiera lasciando il pedone-d4 al suo destino, sacrificando poi l'Alfiere per riprendere il pedone, per raggiungere il finale patto di Re vs Re e Cavallo.
Ma appunto è una strategia molto rischiosa.
Giorno: 13/02/2019, 02:59:20
Un esempio di come giocherei io con il Bianco:

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(=)
Ma forse mi sfugge qualche cosa?
Giorno: 13/02/2019, 07:55:18
Dal punto di vista teorico, il leggero vantaggio del Nero non è sufficiente per vincere, ma un conto è la teoria e un conto è la pratica.
Per cercare di vincere Fisher adottò un piano pratico basato sul concetto delle due debolezze, tanto caro a Nimzovic, e cioè:

1) portare il Re in f5;
2) avanzare alcuni pedoni sull'ala di Re, allo scopo di creare una qualche debolezza o aprire una via d'entrata per il Re.
3) iniziare un attacco alternato sulle due debolezze.

In partita si ebbe:

3... h5! 4.Ae3 Rh7 5.f3 Rg6 6.a4 Rf5

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Fen: 8/p4p2/1p2n3/3p1kpp/P2P4/4BP2/1P3KPP/8 b - - 0 1

Raggiungendo l'assetto progettato. Adesso Fischer proseguì con l'avanzata del pedone "f", ma seguendo il principio del "non avere fretta", sia per dare la possibilità all'avversario di commettere qualche errore, sia per mascherare il suo piano.

7.Ad2 Rg6 8.Re3 Ce6 9.Rd3 Rf5 10.Ae3 f6 11.Re2 Rg6 12.Rd3 f5 13.Re2 f4 14.Af2 Cg7 15.h3 Cf5 16.Rd3

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Fen: 8/p7/1p4k1/3p1npp/P2P1p2/3K1P1P/1P3BP1/8 b - - 0 1

16... g4!? 17.hxg4 hxg4 19.fxg4 Ch6
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Fen: 8/p7/1p4kn/3p4/P2P1pP1/3K4/1P3BP1/8 b - - 0 1
Sono una carota in cerca di sè stessa...