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Giorno: 29/12/2018, 08:31:34
Un semplice finale
Questa posizione si ebbe nella partita Moiseev-Botvinnik, durante il XX campionato dell'URSS, nel 1952.
Il Nero ha il vantaggio della qualità e l'avversario non ha nessun controgioco disponibile e in più la sua Torre è molto passiva. Cosa si può desiderare di più?
In realtà le cose non sono così semplici: non esistono pedoni passati, il gioco si svolge su un solo lato della scacchiera (sminuendo così la forza delle torri) e i pedoni neri sono fissati su case del colore dell'Alfiere avversario.

Mostrando la posizione a diversi amici scacchisti non ho avuto risposte intermedie: il Bianco patta facilmente, il nero vince facilmente. Quando, però, hanno cominciato ad analizzare seriamente la posizione, l'aggettivo "facilmente" è ben presto sparito.

Quale piano per il Nero?

abcdefgh
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abcdefgh
Fen: 8/8/6p1/5k1p/3r3P/6KR/4B1P1/1r6 b - - 0 1
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 21/08/2019, 16:39:31
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Giorno: 29/12/2018, 12:57:20
A prima vista sembrava che con 2.Af3 il Bianco potesse realizzare una "semplice" fortezza e tenere "facilmente" la posizione ciondolando poi la Torre fra le case h3 e h2.

Ma nei finali di Botvinnik gli aggettivi "facile" e "semplice" valevano solo per lui! biggrin.gifbiggrin.gif

Col senno del poi, la manovra vincente da lui trovata per forzare il cambio di una coppia di Torri e far valere tutto il peso della qualità sembra davvero semplice a livello concettuale, ma richiede precisione tecnica. Credo proprio che, in partita, non mi si sarebbe mai "accesa" la lampadina". dho.gif

Complimenti per la scelta dell'esempio, Carotino.

Altamente istruttivo e buono anche come test per i motori: le ultime versioni del Baccalà trovano il bandolo della matassa solo dopo una lunga serie di mosse senza senso e dopo inutili ripetizioni ... dho.gif

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."