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Giorno: 19/07/2015, 18:05:23
Il Minimo Teorico: 1) R + p contro R
Nell'ultimo Topic di Raffaele, Qfwfq mi chiedeva consigli su un metodo di allenamento sui finali che prescinda però dall'uso di libri scacchistici biggrin.gif

A dire il vero non saprei esattamente cosa rispondere, perché per questa fase della partita ritengo un buon manuale davvero indispensabile, sia per l'esposizione dei principi e delle idee fondamentali e di schemi che dovrebbero essere assolutamente memorizzati, che per avere una buona base di materiale su cui esercitarsi.

Però è altrettanto vero che tutti i libri di finali che ho avuto modo di consultare hanno qualche pecca e non credo ne esista uno solo che possa sostituire tutti gli altri.

Una buona base di partenza per un giocatore senza molta esperienza potrebbero essere dei libretti sul tipo di "Cosa bisogna sapere sui finali" di Juri Averbach o "Il Finale" del compianto Alvise Zichichi, opuscoletto per corsi di perfezionamento di livello medio, che purtroppo temo sia ormai esaurito.

Comunque, non volendo utilizzare nessun libro, si può sempre chiedere aiuto agli amici del proprio circolo o, perché no, sfruttare il tam tam virtuale di GS biggrin.gif

Cominciamo allora a parlare del finale più elementare: Re e pedone contro Re.

La voce relativa su

Wikipedia

è un mezzo pasticcio, e manca purtroppo una chiara esposizione della Regola delle case efficaci (che qualcuno chiama anche critiche), formulata per la prima volta nel 1860 dall'Abate Durand, che consente di fare immediatamente chiarezza sulla questione.

Questa regola, assieme a quella "del quadrato" e all'eccezione del pedone di Torre, sono le prime cose che bisogna imparare se si vuole evitare "figuracce" in questo tipo di finale. Perciò mettiamoci alla prova:

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In questa semplicissima posizione, se abbiamo ben chiara la manovra vincente del Bianco (da giocare a livello "lampo"), o quella che consente al Nero di pattare col tratto, significa che conosciamo alla perfezione la teoria delle case critiche (anche se magari non sappiamo che si chiami così biggrin.gif), e possiamo senz'altro affrontare la tipologia di finali successiva, che sarà quella di Re e p contro Re e p ...

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"TB or not TB..."
Giorno: 10/07/2020, 19:58:20
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Giorno: 19/07/2015, 18:46:50
Ottima iniziativa. Ora sono su una scala mobile, non posso concentrarmi. Per ricapitolare: se muove il bianco, a gioco corretto, va a promozione. Se muove il nero, patta. È così? Facciamo che la giochiamo? Sei d'accordo?
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Giorno: 19/07/2015, 19:03:28
Va benissimo, Qfwfq.

In alternativa, quando sarai rincasato, potresti anche provare a giocarla contro un qualsiasi motore, anche il più sgangherato andrà benissimo...

Nel post precedente ho dimenticato di precisare che anche questa posizione è di un noto studio della Bella Époque (Drtina, 1908).

Ma in realtà, se si conosce la regola delle case efficaci, chiamarlo "studio" è davvero un po' troppo...biggrin.gifbiggrin.gif

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"TB or not TB..."
Giorno: 19/07/2015, 20:22:00
Esiste anche quest'altra variante dello studio

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che allunga la soluzione di una mossa...biggrin.gif

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"TB or not TB..."
Giorno: 19/07/2015, 23:07:42
Ma quali sono le case critiche del finale di Re e pedone contro Re?

Se consideriamo un pedone CHE NON SIA DI TORRE e indichiamo con una crocetta le case critiche di efficacia assoluta e con un pallino quelle di efficacia relativa, la situazione è la seguente:

image 1341


Questo primo schema vale per pedoni in II, III (non indicata nel disegno, dove però la situazione è simile) e IV traversa; esistono tre case di efficacia relativa e più avanti troviamo quelle di efficacia assoluta.

image 1342


Per pedoni in V traversa non esistono case di efficacia relativa, mentre in VI traversa ve ne sono due ai lati del pedone.

È fondamentale memorizzare questi schemi perché essi ci dicono immediatamente che se il Re Bianco riesce ad occupare una casa di efficacia assoluta il finale è matematicamente vinto, mentre se ne occupa una di efficacia relativa, per vincere è necessario avere l'opposizione. Ovviamente il Nero, per pattare, dovrà impedire all'avversario l'occupazione di una di tali case...

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"TB or not TB..."
Giorno: 19/07/2015, 23:32:14
Ora sono veramente stanco. Domani posterò la mia mossa in riferimento al diagramma precedente. Il tuo ultimo post mi ha un po' spiazzato. Tutte quelle crocette e tondini... Eppure, se ho capito bene, memorizzato quell'impianto sarei in grado, nei finali R vs R+P, di capire subito come agire.

Pongo una domanda: hai scritto che se il Re occupa una delle case di efficacia assoluta, il finale è matematicamente vinto. Ma questo succede anche se il pedone è, ad esempio, in seconda traversa? Se è così, tornando al diagramma che hai postato nel pomeriggio, il Re bianco riesce sicuramente a occupare una delle tre case di efficacia assoluta del pedone in terza traversa. Questo basta a decretarne la vittoria matematica? Quindi se poi non riesco a vincere è perché commetto errori. È così?
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Giorno: 20/07/2015, 08:13:54
Proprio così!

Ovviamente nel caso, ad esempio, di un pedone Bianco in c2 la casa b8 è sì di efficacia assoluta per il proprio Re, ma solo se quello avversario non è così vicino al pc2 da papparselo subito! biggrin.gifbiggrin.gif

Quindi, in pratica, le case efficaci che ci interessano maggiormente sono quelle più vicine al pedone.

Partiamo direttamente dall'ultimo esempio (quello col pb4): le tre case di efficacia relativa sono a5, b5 e c5; quelle di efficacia assoluta a6, b6 e c6.

Il Re Bianco non può puntare subito a una di quelle assolute, perchè troppo distanti; dovrà allora accontentarsi di una di quelle relative prendendo l'opposizione.

Quindi la sua scelta si riduce ad a5-b5-c5.
È chiaro che punterà alla più lontana dal Re avversario, e quindi dovrà dirigersi senza alcun indugio verso a5 e poi ... zac zac il gioco è fatto! biggrin.gifbiggrin.gif

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"TB or not TB..."
Giorno: 20/07/2015, 11:35:19
Benissimo. Se non ti dispiace riparto dal primo esempio. Voglio assolutamente condurre il pedone a promozione, sulla base delle tue preziose spiegazioni.

Diamo per scontate un paio di mosse:

1) Rd2 Re7
2) Rd3 Rd6
3) Rd4

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Ho occupato una casa di efficacia relativa. Non ho ancora matematicamente vinto. Cosa muoverai ora, giocando con il nero? Immagino 3) ... Rc6 per impedirmi di occupare una casa di efficacia assoluta. E' cosi'?

A te la mossa. mmmm.gif
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Giorno: 20/07/2015, 13:32:32
No, Qfwfq, non va bene.

Dopo 1.Rd2?, Re7 2.Rd3, il Nero non gioca 2...Rd6?, bensì 2...Rd7!, prendendo l'opposizione lontana, in modo da rispondere a 3.Rd4 con 3...Rd6 e a 3.Rc4 con 3...Rc6, assicurandosi così la patta.

Il Bianco deve invece puntare alla casa efficace più lontana, che è b4, per cui:

1.Rc2!, Re7
2.Rb3!, Rd6
3.Rb4, Rc6
4.Rc4 ed ora, a seconda di ciò che gioca il Nero, riuscirà a occupare una delle case assolute b5 o d5;

ad esempio:

4...Rd6
5.Rb5

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5...Rc7 (a Rd5 o Rd7 segue tranquillamente 6.c4)
6.Rc5! ( e non 6.c4??, Rb7 = )
6...Rd7
7.Rb6

ed ora potrebbero seguire anche due spinte consecutive di pedone, visto che il Re Bianco è già su una casa assoluta del pedone in quinta traversa.

In pratica bisogna procedere gradualmente da una posizione teoricamente vinta col pedone più arretrato a un'altra in cui il pedone è più avanti di un passo.
Puoi esercitarti con posizioni in cui il pedone è già in sesta traversa e poi via via su quelle col pedone più lontano.
Dopo un minimo di pratica vedrai che lo schema corretto ti diventerà del tutto meccanico...

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"TB or not TB..."
Giorno: 21/07/2015, 16:18:15
Caro Luigi, presto analizzerò meglio il tuo schema. Voglio dire, sembrava facile: occupa una casa con le crocette e i tondini e campa cavallo. Invece ci sono delle magagne. Questo perché gli scacchi sono un gioco complesso. Non mi è chiarissimo il concetto di "casa più lontana" dal re avversario. E nemmeno quello di oppozione lontana. Cercherò di venirne a capo durante il tragitto in funicolare. Tuttavia intuisco l'importanza di questi concetti per una migliore padronanza del gioco. E ti ringrazio per il supporto.
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