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Giorno: 15/10/2014, 13:59:00
Un finale per principianti?!?
Salve a tutti, vi propongo un finale tratto da un libro (forse IL libro dei finali) dove mi ci sono letteralmente fracassato il cranio giocandolo contro il motore,senza risolverlo...
(per chiarezza, sono un principiante con all'attivo qualche partita al circolo e qualche partita contro i motori, non credo che il mio elo effettivo raggiunga 1400 e non riesco a giocare o a esercitarmi con la dovuta continuità, anche se ci provo).

Chiedo scusa in anticipo per la stupidità della domanda ma, secondo voi questo è uno studio adeguato al mio livello o è troppo difficile?

Grazie a chi risponderà, la mia in fondo è solo una curiosità da dilettante degli scacchisenzasperanza.gif

Muove il bianco:

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abcdefgh
Fen: 8/4k3/3p4/3P4/2P5/8/8/5K2 w - - 0 1
Sono l’unico giocatore di scacchi che si è infortunato durante la preparazione atletica.(Woody Allen)
Giorno: 10/07/2020, 20:56:06
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Giorno: 15/10/2014, 19:33:25
A dispetto della loro apparente semplicità, queste posizioni "2 contro 1 in diagonale arretrata" come le classificava il MI Enrico Paoli nel suo ponderoso manuale sui finali, sono tutt'altro che facili e richiedono un'ottima conoscenza della teoria dei finali di pedoni per venirne a capo. Credo che un principiante (e non solo lui! biggrin.gifbiggrin.gif) possa essere pienamente giustificato!

ciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 15/10/2014, 19:39:38
Per vincere, il Bianco deve occupare col Re una delle 3 case critiche a lato del pedone Nero (a6, b6, c6 oppure e6, f6, g6), ma deve fare attenzione a non concedere al Nero l'opposizione, altrimenti la posizione diventerebbe di colpo patta! dho.gifdho.gifdho.gif

Quindi nella posizione iniziale sarebbero sbagliatissime sia 1.Re2??, Re8! che 1.Rf2??, Rf6! (o anche 1...Rf8!).

Il Bianco dovrà invece giocare 1.Rg2!, visto che ora al Nero è impossibile occupare la casa e6 (che gli consentirebbe di conservare l'opposizione "virtuale").

ciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 15/10/2014, 19:48:53
Si avrà quindi una continuazione del tipo:

1.Rg2!, Rf6 2.Rf2!, Re7 3.Rg3!, Rf7 4.Rf3!, Re7 5.Rg4!, Rf6

6.Rf4, Rg6 7.Re4, Rf6 8.Rd4, Re7

9.Rc3, Rd7 10.Rb4, Rc7 11.Ra5, Rb7 12.Rb5, Rc7 13.Ra6,

e grazie alla diversione ad Est il Bianco riesce alla fine a conquistare una casa critica ad Ovest, il che comporta la caduta forzata del pedone d6.

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 16/10/2014, 16:54:51
La costellazione pedonale proposta da Kaspy è stata ampiamente analizzata da F. Dedrle nel "lontano" 1910: sul finire della Belle Époque era infatti ancora possibile creare finali artistici con soli 4 o 5 pezzi sulla scacchiera. Oggi, invece, tutte queste posizioni sono considerate finali teorici...

Può essere infine interessante rimarcare la corretta condotta difensiva del Nero per pattare in caso di errore del Bianco:

Il Nero dovrà seguire come un'ombra i passi del Re Bianco, portando il proprio Re sulla stessa colonna.
Sulle colonne c, d ed e, da cui il Re Bianco non può penetrare nel campo nemico, non c'è bisogno dell'opposizione, per cui il Nero, nella posizione iniziale patterebbe anche dopo 1.Re1??, Re8!
L'opposizione è invece fondamentale su tutte le altre colonne.
Inoltre, nel caso in cui il Re Bianco si portasse sulla colonna h, quello Nero non dovrebbe assolutamente seguirlo, perché così facendo uscirebbe fuori dal quadrato di promozione del pedone d5 e il Bianco vincerebbe con la spinta in c5; in tal caso sarà invece fondamentale mantenere l'opposizione diagonale o virtuale sulla colonna f...

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 16/10/2014, 21:03:18
Grazie Luigi per la risposta, ovviamente avrei potuto risolvere subito il finale con l'aiuto del motore o delle spiegazioni del manuale, però prima di averlo fatto l'ho voluto comunque giocare più di 10 volte, senza mai averlo vinto ma sempre pattato.

Questo perché in partita nessuno ti dice che il finale è vinto, perso o pari, per cui ho pensato di sbatterci la testa come fosse una posizione di una partita e credo che d'ora in avanti tratterò così tutti i diagrammi che troverò nei manuali che possiedo. Anche le posizioni di mediogioco, forse ancora più complicate, cercherò di giocarle diverse volte contro il motore ( ovviamente un po' handicappato) per vedere che andamento prende la partita e anche per entrare meglio nel profondo della posizione. Solo allora mi confronterò con le spiegazioni del manuale per capire se, come e perché ho agito correttamente o meno.

Mi resta un dubbio, questa posizione è a pag. 21 de "Il manuale dei finali" di Mark Dvoretsky...pensavo che nelle prime pagine vi si trovassero posizioni un po' più per principianti, (alcune a dire il vero ce ne sono)invece già dopo una ventina di pagine mi pare che il livello sia abbastanza elevatommmm.gif di qui la mia domanda oggetto del post.

Ovviamente se vi fa piacere posso postare altre posizioni che mi mettono in difficoltà e che mi fanno rompere la testa!!!dho.gifdho.gifdho.gif
Sono l’unico giocatore di scacchi che si è infortunato durante la preparazione atletica.(Woody Allen)
Giorno: 17/10/2014, 08:23:09
E allora va benissimo così, e come avrai già capito il Dvoretevsky, per quanto ottimo, è davvero bello tosto, e non c'è da meravigliarsi se diverse posizioni non vengano risolte (se non dopo...aver guardato la soluzione! biggrin.gifbiggrin.gif).
Si tratta infatti di un manuale che affronta i finali nella maniera sistematica tradizionale, cioè per tipologie di pezzi e in ogni capitolo, dopo qualche pagina dedicata ai principi generali, si passa subito a trattare posizioni anche molto complesse.

Se vuoi qualcosa di molto più semplice, c'è il pregevole libretto di Averbach "Cosa bisogna sapere sui finali": studiato bene quello, per ammissione dello stesso autore, non ci si può più considerare dei "principianti" biggrin.gif.

Se invece cerchi qualcosa di veramente graduato in ordine crescente di difficoltà, posso segnalarti il manuale di Sillman, se riesci a reperirlo in Rete (non acquistarlo perché per quello che costa forse non ne vale la pena).
Guardando il primo centinaio di pagine della versione in inglese si avrebbe quasi la tentazione di ribattezzarlo "Il Silly man" per quanto sembrano banali le posizioni proposte. Ma anche qui, proseguendo nello studio, c'è qualcosa da imparare.

Un solo suggerimento ad integrazione del tuo metodo di lavoro: dopo aver compreso la strategia risolutiva di una data posizione, spostare tutta la configurazione di una riga o di una colonna e vedere se cambia qualcosa. A volte una piccolissima modifica della posizione può stravolgere completamente la soluzione, e ciò aiuta a comprendere meglio i limiti di validità delle procedure tipiche...

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."