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Giorno: 04/02/2010, 18:02:34
Matto in cinque mosse
Questo esercizio è il nr 129 di "Lezione di scacchi" di Averbach-Bejlin. Ecco il testo:
"Di primo acchito il problema può suscitare meraviglia visto che l'alfiere può andare in g7 in quattro mosse. Ma non abbiate fretta."
Personalmente non l'ho capito. Neanche andando a leggermi la soluzione che è:
1. Ae5 ; Ah1!
2. Axg3 - d6 - f8 - g7#
Se 2. Ad6, 2. ...g2!

Qualcuno può aiutarmi?
Ciao!
abcdefgh
8
8
7
7
6
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3
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1
1
abcdefgh
Fen: 7k/8/5N1P/8/8/5bp1/8/B5K1 w - - 0 1
Salvatore- "In me vis sortis nulla sed ingenium"- "Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach.
Giorno: 03/09/2010, 07:34:35
Matto in cinque mosse
Giorno: 04/02/2010, 18:46:56
Ciao Kasper

Credo che sia solo per dire che dopo 1.Ae5 Ah1 il Bianco dà matto una mossa prima giocando 2.Axg3 rispetto a 2.Ad6. Infatti se gioca 2.Ad6 segue 2. ... g2! e il Bianco deve stare attento allo stallo per cui deve prima muovere il Re (in f2 o in h2) e quindi darà matto una mossa dopo rispetto alla variante con 2.Axg3.

ciao.gif
La vita è come una grande partita a scacchi. L'importante non è vincere o perdere ma essere un giocatore e non un pedone, poichè il giocatore è fautore del proprio destino anche nella sconfitta, mentre il pedone è vittima degli eventi anche nella vittoria (Dino Notte)
Giorno: 04/02/2010, 18:52:39
Grazie bini! A questa cosa non avevo fatto caso: classico del principiantecertocerto.gif
Ciao!
Salvatore- "In me vis sortis nulla sed ingenium"- "Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach.
Giorno: 04/02/2010, 20:55:32
Aggiungerei ll'intervento di bini che se il nero riesce giocare g2 e costringe il re a postarsi poi può anche sacrificre il pedone e diventa molto più complessa l vittria del bianco..ciao.gif
E' sempre meglio sacrificare i pezzi del vostro avversario (Tartakower)
Giorno: 05/02/2010, 17:36:20
Grazie anche a te deffo: credo però che bini abbia considerata anche questa eventualità.
Ciao!
Salvatore- "In me vis sortis nulla sed ingenium"- "Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach.