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Giorno: 13/05/2020, 20:47:51
Esercitati con Qfwfq
Le vere passioni non finiscono. Restano. Attraverso gli anni. Superano indenni le asperità della vita, le lunghissime pause, i periodi morti. Permangono nonostante tutto. Poi, quando meno un povero cristo se lo aspetta, zac zac: ritornano e ti danno matto in due mosse. E ci si ritrova impelagati, proprio come Atreiu nelle paludi della tristezza. Riecco quindi il sacro fuoco della sfida, con se stessi e contro il tempo inesorabile, prima ancora di quelle sulla scacchiera. Voglia di farcela, di migliorare, di esercitarsi. Senza farne una questione di stato. In modo pacato, moderato. Democristiano. Una lampo qui. Una partitella a tempo lungo là. Persino una letturina tra un impegno e l'altro (come svelerò a breve in un nuovo argomento che vi lascerà sbalorditi). Migliorare si può. Migliorare si deve. A onor del vero, dopo tanto tempo, avevo deciso di tesserarmi. Per svoltare drasticamente. E l'ho fatto. Mi sono tesserato: il giorno 6 marzo 2020. Mi sono guardato allo specchio con orgoglio. Avevo compiuto il grande passo. Peccato che il lunedì seguente l'Italia abbia chiuso per la quarantena o lockdown (per non rinunciare al vezzo di un anglismo attuale).
Ma bando alle ciance. Passiamo al primo di una lunga serie di esercizi scacchistici, tratto da una mia partita assai combattuta contro un individuo di nazionalità indicibile. Il bianco ha appena mosso raddoppiando le torri e creando una batteria torre torre che minaccia il pedone nero in e6. Chi è in vantaggio? Come potrebbe evolvere la situazione?


Nota bene: il topic e gli esercizi sono aperti a tutti i partecipanti. Preferibilmente principianti, ma non solo. Non sono però benvenute le sequenze di mosse. Al contrario, sono ben accetti e anzi desiderati i commenti esplicativi.

image 1973
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Giorno: 25/11/2020, 09:37:38
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Giorno: 13/05/2020, 23:26:41
Ci provo...

Il Bianco è chiaramente in vantaggio e a breve si papperà il Pe6. Il Nero può però puntare, con una difesa precisa, a salvare il mezzo punto.
Il Cd5, ottimamente piazzato, è più attivo dell'Ab2 e costituirà il perno della difesa del Nero. Per guadagnare il Pe6 il Bianco sarà costretto a scambiare almeno uno dei suoi pezzi pesanti, favorendo così la difesa. L'ideale sarebbe di restare in un finale di Re, Torre e pedoni contro Re, Torre e pedoni.

Quale piano?

1)Centralizzare il Re che dovrà andare a proteggere l'ala di Donna.
2) Conservare e ATTIVARE la Torre, principale fonte di controgioco (non dovrà giocare passivamente!).
3) Cercare di scambiare i pedoni "a" e "c"
3) Stare molto attenti a non perdere il pedone "a". In un eventuale finale di Alfiere contro Cavallo il pedone d'ala del Bianco diventerebbe micidiale. Ma anche in altri casi costituirebbe un diversivo pericoloso che costringerebbe il decentramento delle forze nere.
4) l'ideale sarebbe di arrivare ad un finale di 3 pedoni contro 2 sull'ala di Re, con notevoli possibilità di patta.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 14/05/2020, 10:14:04
Buon giorno,
non credo al vantaggio del Bianco perché la posizione nel complesso presenta squilibri.
Il meno affidabile dei pezzi del Bianco, come primo squilibrio, è l'Alfiere sulla casa b2.
La mossa eseguita è stata .Te1, e chiedo perché?
Leggo: ..mosso raddoppiando le torri e creando una batteria torre torre che minaccia il pedone nero in e6, e chiedo: è una minaccia che il Nero può "parare" tranquillamente e, anzi, ottimizzare la posizione nel suo complesso?
Mi spiego con la grafica prima della mossa .Te1:
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abcdefgh
Fen: r4r1k/6pp/p1pqp3/3n4/2QPR3/P5P1/1B3P1P/3R2K1 w - - 0 1

L'alfiere potrebbe essere minacciato e penso alla . ..Tab8.
Domando: la mossa candidata quale potrebbe essere, perché il Bianco risolva il possibile problema?
.Te1; serve per quale causa il raddoppio sulla colonna "e" se l'attacco al Pe6 non è corretto?
Non conveniva pensare a produrre la minaccia sul Pc6?
Resta però da risolvere lo squilibrio anzidetto?
In una possibile "astrazione" è possibile individuare la mossa migliore? Credo di sì.
Cordialità
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 14/05/2020, 14:38:36
Grazie per le puntuali risposte.
Prima di procedere, voglio specificare che si tratta di una meschina partita lampo. L'ho scelta perché, pur scorretta fin dalla prima mossa, ha portato al diagramma allegato. Una posizione che mi ha incuriosito perché non di semplice interpretazione. Impressione somara, ma confermata dalle vostre analisi contrastanti.

@Carotino

Anch'io, da Bianco, ho avuto la sensazione di essere in vantaggio. Mi sono detto: ma vedi, se non mi fossero rimasti 15 secondi avrei forse potuto trovare il piano decisivo. Mettendomi ora nei panni del Nero, quindi, mi trovo d'accordo con il piano proposto da Carotino. Ma il Bianco deve prima dimostrare che il pedone in e6 possa essere effettivamente catturato. E a essere sincero non ho ancora pensato a un piano. Ma ci sto lavorando. Mi rende insicuro l'intervento di

@MyCARTom

che non crede a una reale minaccia per il Nero e che circoscrive la questione ritornando alla mossa precedente del Bianco. Qui voglio rispondere, senza guardare troppo al di là del mio naso perché non è il caso. Non più di una mossa. Conta l'idea.

Come prevenire tab8 che attacca l'alfiere?
Come minacciare il Pc6?

Il primo quesito mi mette in difficoltà. Nel senso che Tab8 minaccia l'alfiere ma lascia incustodito il pedone in A6. Si entra in una variante un po' complessa.
Sul secondo sarei invece portato a rispondere Tc1. Ora il nero deve pensare a proteggere il Pc6 e non potrà al contempo minacciare il mio Alfiere. mmmm.gif
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Giorno: 14/05/2020, 15:21:34
Al contrario "di non volere guardare al di là del proprio naso", ho scritto di usare il metodo dell'astrazione.
L'Alfiere sulla casa c1 già più una mossa statica ma una 2a. candidata; la prima scelta, che riordina dalla cattiva posizione la Te4, e' .Te2.
La Ac1 consiglia al Nero di spostare la Donna, la .Te2 prepara l'attacco sulla colonna "c" e protegge l'Alfiere. La .Tc1 una 3a. opzione, ma meno produttiva delle prime due? Si.
Nel caso di attacco al c6 il cambio delle Donne e' favorevole al Bianco e quindi, per effetto della "Statica", al Nero è sconsigliato il cambio e deve assolutamente sottrarvisi.Quest'ultima azione creerebbe un problema non di poco conto al Nero.
Cordialità
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 14/05/2020, 19:31:08
Devo farle i complimenti per aver suggerito la manovra Te4 > Te2 > Tc2 con pressione sul pedone nero C6 (e proteggendo l'alfiere bianco dall'antipatica minaccia della torre nera). L'avrei sicuramente giocata se ci avessi pensato. Ma purtroppo non l'ho fatto. Considerarla in questa sede significherebbe snaturare l'esercizio, che è stato proposto in virtù della posizione fotografata all'inizio. Ho capito che presenta squilibri. Ci mancherebbe che non ne presentasse. Il mio ELO attuale è 753, come la data della fondazione di Roma. Non potevo certo ritrovarmi in una posizione da libro. Ma accetto la critica perché costruttiva. Le varianti proposte sono convincenti.

Provo a porla in una maniera diversa: due giocatori navigati, dopo una notte di bagordi, si ritrovano nella posizione suddetta. Ora sono sobri. Che piani possono imbastire?

@Carotino ha fornito diversi piani e target. Essi conducono a un finale in cui il Nero è in svantaggio di materiale ma ha ottime possibilità di patta.

@MyCARtoM invece rifiuta la tesi di un approccio difensivo da parte del Nero, considerato non in svantaggio. La posizione squilibrata lascia margini di azione. Eppure non si può minacciare l'alfiere con la prossima mossa. Il Nero ha il tratto, ma c'è il Pe6 da difendere. Quale potrebbe essere una risposta del nero?

Ma soprattutto nessuno ha proposto piani eventuali per il Bianco. Vorrei farlo io ma devo riflettere ancora un po'. Riflettere senza alcun ausilio.
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Giorno: 16/05/2020, 16:31:09
NUOVA POSIZIONE
La posizione precedente non ha sollevato il dibattito che mi sarei aspettato. Giusto così. Era tratta da una partita di basso livello, come tutte quelle del sottoscritto. Attualmente non classificato o classificato come SC (Sommo Cane). Burle a parte, non ha molto senso ragionare su una posizione che presenta forti squilibri, che deriva da un gioco a tempo, quasi per niente pensato, tra due schiappe della scacchiera.

Propongo allora una sfida ben più interessante, giocata dalle mie parti diversi decenni fa. Ma che ha fatto storia. Ho avuto la fortuna di assistere di persona (a quei tempi lavoravo in Puglia) a questa sfida e a quel grande torneo: il XVI Torneo Anna Zapler del 1948. Il primo torneo magistrale organizzato a Bari e dedicato alla memoria della madre dell'allora presidente del circolo scacchistico barese (di cui non è rimasto più niente, forse neppure il ricordo: la gioventù odierna dovrebbe vergognarsi. Poi mi si chiede come mai la plebe crocifisse Gesù e liberò Barabba), che si chiamava Tullio Zapler. Ero presente e ricordo bene tutto quanto. La parita è di Mario Napolitano. Come chi è? Beh, non fatemi perdere le staffe. Non fatemi montare in bestia di primo pomeriggio. A maggior ragione voi che di scacchi ragionati ve ne intendete. Mario Napolitano è stato in primis un forte Maestro. Di quelli che oggi - come sostengono autorevoli figure del settore - darebbe del filo da torcere anche a dei Gran Maestri. Era di Acquaviva delle Fonti, un leggiadro paesello dell'interland barese, noto ai più per la cipolla rossa e per fare sostanzialmente schifo. Suvvia, non c'è niente. La morte civile. Una sorta di ospizio a cielo aperto. Ideale, quindi, per il Nobil Giuoco. Ma Mario Napolitano è stato soprattutto il primo italiano Gran Maestro nel gioco per corrispondenza. Aveva appena perduto la finale del primo campionato del mondo per corrispondenza della storia, per solo mezzo punto contro uno stramaledettissimo (con rispetto) austrialiano con un nome che sembra un budino andato a male. Comunque sia, un traguardo di cui andare orgogliosi ancora oggi.

La partita è contro un osso duro: il Gran Maestro peruviano Esteban Canal. Che, detto con tutta la stima di cui sono capace, avrebbe fatto un favore a molti se quel giorno, invece di partecipare al torneo, avesse preferito arricciare i polpi a San Giorgio. Un indemoniato. Vinse tutte le partite.

Allego dunque la sfida, proponendo come al solito un ragionamento su una posizione particolare, a cavallo tra l'apertura e il mediogioco. Lo scopo di questo topic (chi di anglismo perisce di anglismo riperisce) è quello di esercitarmi con la valutazione delle posizioni.


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Noterete come il GM Canal irrida tutti i principi di un'apertura sana e naturale, mandando a spasso il suo pezzo più potente già dalla terza mossa. Probabilmente ha solo impostato una difesa Scandinava che ha poi preso pieghe che non conosco. Si è quindi finiti in un "pinghete ponghete" istruttivo come una blitz su chess.com, che il sottoscritto - sulla base del nulla che lo contraddistingue - fa terminare con l'arrocco del Bianco e la successiva risposta del Gran Maestro. Ossia la mossa 8. o-o c6.

Analizzerò nel post successivo per non appesantire il Forum.
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Giorno: 17/05/2020, 18:05:06
Eravamo rimasti qui: 8. o-o c6

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SICUREZZA DEL RE
Il Bianco meglio. Ha arroccato. Non ci sono minacce immediate all'arrocco né pedoni inchiodati. Il Nero deve ancora arroccare, e non potrà arroccare corto così facilmente.
SVILUPPO E MOBILITA' DEI PEZZI
Direi gioco pari con leggera prevalenza del Nero. Il Nero ha sì un lieve ritardo di sviluppo, ma controlla con i suoi pezzi una fetta maggiore di centro. Inoltre già apporta delle minacce tattiche per un vantaggio materiale.
STRUTTURA PEDONALE
Il Bianco ha un pedone centrale attualmente poco supportato e che potrebbe diventare un target per il Nero.
COSA DEVE FARE IL BIANCO
Finalmente, ringraziando Napolitano e Canal, posso proseguire secondo i miei schemi e principi di nano della scacchiera. Se si vuole imparare dai giganti, infatti, non si deve salire sulle loro spalle in un fatuo tantivo di superarli. Bisogna essere assai più umili. Il gigante deve poter fare trampling sulle nostre miserevoli conoscenze teoriche. Deve poter scatenare un terremoto che metta tutto in subbuglio. Così che, dopo il cessare dell'ultima scossetta di assestamento, nella mente del principiante non resti che un terreno dissodato, più facile da seminare con nozioni corrette.

Il Bianco deve:
- difendere il Pb2 (non spetta a un giocatore del mio livello prevedere compensazioni future dopo Tb1);
- difendere il Pd4 minacciato sempre dalla Donna nera e difeso dal solo Cf3.

Devo dire che è una situazione alquanto antipatica. Non c'è una mossa difensiva che possa al tempo stesso assolvere ai due compiti suddetti. Muovere ora Tb1 significa perdere il Pd4. Con Ae3 triplicherei in un solo colpo la difesa del Pd4, ma lascerei il Pb2 in presa. Devo quindi calcolare. Un attimo. Beh, non credo il Nero si arrischi a prendere il Pb2. A quel punto la sua Donna avrebbe solo una casa di fuga, prima di ripiegare al centro. C'è da dire, tuttavia, che recuperare il pedone in b7 lascerebbe il Bianco con una torre campata per aria. Che andrebbe poi sostenuta. E la cosa potrebbe anche condurre a sviluppi favorevoli. "ATTENTO, NON PENSARE COME UN SECONDA NAZIONALE, PENSA A UNA RISPOSTA NATURALE E NON REMISSIVA" (è la voce del mio mentore e istruttore, che mi aiuta nei momenti di difficoltà). Ae3 non mi convince. Si baserebbe su qualcosa che non posso prevedere.

MOSSA DEL BIANCO

9. Ca4

Non mi resta che cacciare da lì quella Donnaccia. Che dovrà per forza retrocedere. In fondo, se il mio avversario ha mosso la Donna dopo due mosse, contravvenendo ai principi del buon gioco, non vedo perché io non possa portare il mio Cavalluccio sull'esterna, cosa che di solito viene sconsigliata. Mi sembra una mossa interessante: il Nero dovrà alleggerire la pressione sul Pd4 e così potrò difenderlo più serenamente.
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Giorno: 19/05/2020, 22:28:08
Grazie per aver riportato l'attenzione su giocatori del nostro passato che avrebbero senz'altro meritato maggior fortuna.

Nomi che diranno poco ai più giovani, e che anch'io che appartengo alla vecchia guardia conosco a malapena, più che altro per sentito dire (avevo sempre identificato Canal come "quello degli avamposti" dho.gif).

Vediamo allora cosa ci dice su di loro il nostro amato Wiki:

Esteban Canal

Mario Napolitano

E infine non dimentichiamoci dell'altro Mario, che identificavo come "quello del tranello" biggrin.gifbiggrin.gif

Mario Monticelli

Un periodo storico del nostro panorama scacchistico, quello della prima metà del '900, che andrebbe senz'altro rivalutato.

ciao.gifciao.gif

P.S.:
Davvero curioso il secondo nome di Monticelli: "Mario-Silla", due tipetti che in passato non andarono certo d'accordo ... biggrin.gifbiggrin.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 21/05/2020, 16:48:41
Caro Luigi, ti approvo incondizionatamente. E per ringraziarti della tua partecipazione a questa discussione, voglio inserire un'altra partita del buon Mario Napolitano (che se non fosse nato ad Acquaviva delle Fonti sarebbe diventato sicuramente un top Gran Maestro), giocata con il Nero nientepopodimeno contro Alekhine. Sono certo che ti piacerà in quanto molto combattuta. Monaco 1942. Eccola:


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La partita credo si decida alla mossa 66 del Nero, cioè Napolitano: 66. ... Ad4. Voglio pertanto sottoporre la posizione che precede questa mossa per chiedere a te o chi voglia partecipare se un'altra mossa avrebbe lasciato al Nero qualche chance di pattare. Eccola:

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Fen: R7/5pb1/8/8/2P2K2/8/1k6/8 b - - 0 1
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