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Giorno: 14/12/2014, 10:28:50
Blitz krieg!
Come disse Fischer: "non sono veri scacchi", c'è chi li ama e chi li disprezza, chi li ritiene un ottimo allenamento e chi li ritiene rovina-giocatori... Fatto sta che ormai i blitz, siano essi dal vivo oppure on-line, sono ormai diffusissimi.

Ho voluto perciò aprire un topic dove ognuno possa postare idee, esperienze, partite, trucchi, consigli, strategie e quant'altro, riguardo al controverso mondo dei blitz...
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 19/05/2022, 17:19:11
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Giorno: 14/12/2014, 11:22:39
Di partite lampo, effettivamente, me ne intendo. Le perdo quasi sempre per via del tempo, e poi accampo scuse con me stesso come l'ultimo dei miserabili. Osho non approverebbe, e neppure Krishnamurti, ma forse Sai Babà sì, lui che di trucchetti se ne intendeva.

Comunque, come sapete (e se non sapete imparate) gioco su chess.com. Avevo smesso, poi mi è stato regalato uno smartphone e una sera ho casualmente scoperto l'omonima applicazione. Ed è ricominciata la dipendenza. Ho addirittura ripreso a guardare video istruttivi su youtube, che alterno con quelli di neilart nella playlist dei preferiti.

Tornando alle partite blitz, devo dire di sfidare soprattutto indiani e americani. I primi sono tenaci e preparati, ma soffrono di manie di persecuzione. Da quando Anand è stato umiliato dal mondano Carlsen, sono più suscettibili degli israeliani cui si ricordano le morti civili palestinesi. Anche se il sito non è corredato di riquadro video, posso immaginare le loro facce interdette e nervose, come vittime di un perpetuo coitus interruptus, per usare un latinismo. Ma rilassatevi, per Telemaco! Prima o poi doveva succedere. Come dice il t-rex alla fine di Jurassic Park, mentre divora il cranio di Sam Neil, "non può piovere per sempre" (non garantisco sulla citazione). Se incontrano poi un italiano, perdono del tutto il controllo per quella storiaccia dei marò. Ti chiamano "italiano mandolino, c'hai ammazzato il contadino" e partono con attacchi di minoranza a tutto spiano, accompagnati da costanti messaggi minatori in chat (che hanno pure la funzione di distrarre) e da ripetute disconnessioni e riconnessioni che mi fanno letteralmente montare in bestia. E allora perdo il mio self control, per usare un anglismo che non guasta mai, e comincio a rispondere loro a tono. Esordisco sempre con la stessa esclamazione, che so essere per loro oltremodo odiosa e intollerabile, vale a dire: "Cornuto di un gandhiano!", dopo di che chiudo in un clic tutte le schede del browser (che spaziano dal make-up al cyberporno) e cerco in tutte le maniere di avere la meglio. Tra le esperienze più gratificanti in natura, c'è quella di ammirare il loro contegno quando si accorgono di avere ormai perso. Dopo il profluvio di volgarità e azioni puerili, mutano d'un tratto registro e cercano di allisciarmi con un ipocrita "good game" o "well done". Sottopongono la propria dignità a una tale umiliazione perché puntano alla rivincita. Guai a lasciarsi impietosire, se si accetta si perde ineluttabilmente e ci si espone a oltraggi feroci e selvaggi, trattenuti fino ad allora a costo di enormi sacrifici e di un principio di ulcera.

Parlerò prossimamente degli americani.
Supporta anche tu i progressi scacchistici di Qfwfq. È gratuito. Commenta le sue valutazioni delle posizioni, tratte da partite che hanno fatto la storia del Nobil Giuuooco. Un piccolo gesto per te, un futuro grande passo per la FSI.
Giorno: 14/12/2014, 11:25:43
Di partite lampo, effettivamente, me ne intendo. Le perdo quasi sempre per via del tempo, e poi accampo scuse con me stesso come l'ultimo dei miserabili. Osho non approverebbe, e neppure Krishnamurti, ma forse Sai Babà sì, lui che di trucchetti se ne intendeva.

Comunque, come sapete (e se non sapete imparate) gioco su chess.com. Avevo smesso, poi mi è stato regalato uno smartphone e una sera ho casualmente scoperto l'omonima applicazione. Ed è ricominciata la dipendenza. Ho addirittura ripreso a guardare video istruttivi su youtube, che alterno con quelli di neilart nella playlist dei preferiti.

Tornando alle partite blitz, devo dire di sfidare soprattutto indiani e americani. I primi sono tenaci e preparati, ma soffrono di manie di persecuzione. Da quando Anand è stato umiliato dal mondano Carlsen, sono più suscettibili degli israeliani cui si ricordano le morti civili palestinesi. Anche se il sito non è corredato di riquadro video, posso immaginare le loro facce interdette e nervose, come vittime di un perpetuo coitus interruptus, per usare un latinismo. Ma rilassatevi, per Telemaco! Prima o poi doveva succedere. Come dice il t-rex alla fine di Jurassic Park, mentre divora il cranio di Sam Neil, "non può piovere per sempre" (non garantisco sulla citazione). Se incontrano poi un italiano, perdono del tutto il controllo per quella storiaccia dei marò. Ti chiamano "italiano mandolino, c'hai ammazzato il contadino" e partono con attacchi di minoranza a tutto spiano, accompagnati da costanti messaggi minatori in chat (che hanno pure la funzione di distrarre) e da ripetute disconnessioni e riconnessioni che mi fanno letteralmente montare in bestia. E allora perdo il mio self control, per usare un anglismo che non guasta mai, e comincio a rispondere loro a tono. Esordisco sempre con la stessa esclamazione, che so essere per loro oltremodo odiosa e intollerabile, vale a dire: "Cornuto di un gandhiano!", dopo di che chiudo in un clic tutte le schede del browser (che spaziano dal make-up al cyberporno) e cerco in tutte le maniere di avere la meglio. Tra le esperienze più gratificanti in natura, c'è quella di ammirare il loro contegno quando si accorgono di avere ormai perso. Dopo il profluvio di volgarità e azioni puerili, mutano d'un tratto registro e cercano di allisciarmi con un ipocrita "good game" o "well done". Sottopongono la propria dignità a una tale umiliazione perché puntano alla rivincita. Guai a lasciarsi impietosire, se si accetta si perde ineluttabilmente e ci si espone a oltraggi feroci e selvaggi, trattenuti fino ad allora a costo di enormi sacrifici e di un principio di ulcera.

Parlerò prossimamente degli americani.
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Giorno: 14/12/2014, 11:25:43
Di partite lampo, effettivamente, me ne intendo. Le perdo quasi sempre per via del tempo, e poi accampo scuse con me stesso come l'ultimo dei miserabili. Osho non approverebbe, e neppure Krishnamurti, ma forse Sai Babà sì, lui che di trucchetti se ne intendeva.

Comunque, come sapete (e se non sapete imparate) gioco su chess.com. Avevo smesso, poi mi è stato regalato uno smartphone e una sera ho casualmente scoperto l'omonima applicazione. Ed è ricominciata la dipendenza. Ho addirittura ripreso a guardare video istruttivi su youtube, che alterno con quelli di neilart nella playlist dei preferiti.

Tornando alle partite blitz, devo dire di sfidare soprattutto indiani e americani. I primi sono tenaci e preparati, ma soffrono di manie di persecuzione. Da quando Anand è stato umiliato dal mondano Carlsen, sono più suscettibili degli israeliani cui si ricordano le morti civili palestinesi. Anche se il sito non è corredato di riquadro video, posso immaginare le loro facce interdette e nervose, come vittime di un perpetuo coitus interruptus, per usare un latinismo. Ma rilassatevi, per Telemaco! Prima o poi doveva succedere. Come dice il t-rex alla fine di Jurassic Park, mentre divora il cranio di Sam Neil, "non può piovere per sempre" (non garantisco sulla citazione). Se incontrano poi un italiano, perdono del tutto il controllo per quella storiaccia dei marò. Ti chiamano "italiano mandolino, c'hai ammazzato il contadino" e partono con attacchi di minoranza a tutto spiano, accompagnati da costanti messaggi minatori in chat (che hanno pure la funzione di distrarre) e da ripetute disconnessioni e riconnessioni che mi fanno letteralmente montare in bestia. E allora perdo il mio self control, per usare un anglismo che non guasta mai, e comincio a rispondere loro a tono. Esordisco sempre con la stessa esclamazione, che so essere per loro oltremodo odiosa e intollerabile, vale a dire: "Cornuto di un gandhiano!", dopo di che chiudo in un clic tutte le schede del browser (che spaziano dal make-up al cyberporno) e cerco in tutte le maniere di avere la meglio. Tra le esperienze più gratificanti in natura, c'è quella di ammirare il loro contegno quando si accorgono di avere ormai perso. Dopo il profluvio di volgarità e azioni puerili, mutano d'un tratto registro e cercano di allisciarmi con un ipocrita "good game" o "well done". Sottopongono la propria dignità a una tale umiliazione perché puntano alla rivincita. Guai a lasciarsi impietosire, se si accetta si perde ineluttabilmente e ci si espone a oltraggi feroci e selvaggi, trattenuti fino ad allora a costo di enormi sacrifici e di un principio di ulcera.

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Giorno: 14/12/2014, 12:31:53
I spunti di Carotino si rilevano spesso interessanti. ciao.gif

Anch'io non sono un gran lampista, eppure ci gioco spesso perché credo sia ottimo per l'allenare la mente a fare delle valutazione veloci nonché allenarsi a prendere decisioni in fretta.
Sono convinto che usato in maniera intelligente possa servire a migliorare il gioco anche delle pensate...

E' vero che gli scacchi sono unici nel uso del tempo, nel contempo anche in parecchie altre attività esistono differenziazioni, e non solo quando si usano le limitazioni di tempo come negli scacchi... mi viene in mente la corsa, partono dai 60 metri per arrivare alle ultramaratone, nonché il nuoto il ciclismo, ma se ci pensate ce ne sono parecchie altre di differenziazioni possibili, le distanze delle porte come nello sci, ecc..

In questo contesto ci sta che negli scacchi possano coesistere metodi diversi di gioco!
Giorno: 15/12/2014, 00:27:19
Gentile Ciak, purtroppo, da quando certa iconaglia ha preso a frequentare il forum, non riesco più a fidarmi di te. Persino il tuo modo di scrivere (mi riferisco alla forma, disinteressandomi per principio dei contenuti) mi appare diverso, trattenuto, come pilotato. Nel caso ti senta controllato, insicuro, minacciato, sappi di poter contare su di me. Se anche adesso, mentre leggi questo messaggio in camera tua, nella semioscurità, ti senti osservato, hai il timore di girarti e "ti corre un brivido lungo la schiena" (come dice immancabilmente nei suoi libri ogni scrittore 'horror' americano nato dopo il 1940) nel sentire quello strano verso, simile a un grugnito, proveniente dall'armadio sulla sinistra, anche ora sappi di poter fare affidamento sul vecchio amico Qfwfq II.

Venendo, per restare in topic, alle tue diplomatiche considerazioni sulle partite blitz, devo confessarti di non essere d'accordo. In teoria potrei anche chiudere un occhio e dirti a cuor leggero "I agree" - per usare un'espressione anglosassone - ma preferisco contraddirti per alimentare il dibattito, che come vedi langue. Langue perché qui si parla molto di motori e poco di altro. Il sottoscritto, tu, l'autore del topic e sparuti altri (come l'esimio Paolocorra e il buon Orcodituapse, che ce l'ha sempre, e a ragione, con qualche baro meschino) ci sforziamo di mantenere il forum variegato e interessante, ma alla fine si parla quasi solo di motori e alcuni iscritti non intervengono che per parlare di motori; e se poi, per miracolo, aprono un discussione diversa, si mettono a raccontare di quanto sono belle le libellule, facendoti rimpiangere che non abbiano parlato di programmi anche stavolta.

A costoro, peraltro, mi viene da chiedere a che punto siano i lavori per lo sviluppo di quel programmuccio promessoci ormai tanti anni addietro, ossia lo stripchess. Un gioco scialbo e imparagonabile agli scacchi, come il poker, può vantarne di diversi e il Nobile Giuoco no?

Tornando alle blitz, caro il mio Ciak, ti dico che non ce la si può cavare con un timido "fanno parte del vasto mondo degli scacchi". Bisogna avere il coraggio di dire: sono scacchi perché, non sono scacchi perché. Io propendo per il no. Le partite lampo sono quanto di più lontano ci sia dallo spirito originario del gioco. E ti prego di fidarti, in quanto me lo ha confermato lo Spirito originario medesimo, che il sabato pomeriggio bazzica da Enzo e Ciro, una pizzeria gestita da italiani in provincia di Nuova Dehli. Basterebbe la sua opinione, incontrovertibile per questioni di anagrafe, ma oggi mi sento ispirato e quindi addurrò ulteriori e personali motivazioni.

Le blitz online sono, per usare le parole dell'Innominato, dei "videogiochi molto divertenti". Le blitz a tavolino, invece, sono assimilabili a quei passatempi senili come la briscola. Sono perfette per il gioco a soldi e garantirebbero agli spettatori non pochi nasi rotti per frustrazione a fine partita. Suvvia, muovere in pochi secondi non migliora un fico secco, è anzi pernicioso perché alla lunga atrofizza il cervello. Non lo rende più reattivo, ma lo abitua a ragionare superficialmente. In più ci esorta a credere nel contrario e di conseguenza ci allontana tanto dal pensiero lungo e profondo quanto dal raggiungimento di un senso di soddisfazione e gratificazione indispensabile per continuare a giocare e studiare. Poiché non pensando si perde, e non vincendo, ipocrisie a parte, ci si disamora. E il paradosso, per un giocatore blitz duro e puro, è quello di disamorarsi senza avere amato mai. Perché, se permettete, per quanto gli ascensori fermi tra terzo e quarto piano possano essere ambienti in cui trascorrere lietissimi secondi in compagnia di chi più ci aggrada, essi resteranno pur sempre inferiori alle nottate sul lettone.
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Giorno: 15/12/2014, 07:44:32
Io invece vi condivido entrambi!
Nel senso che ho aperto questo topic "a prescindere" dalla liceità, dall'utilità o dalla bellezza del gioco blitz, per affrontarlo dal punto di vista pratico.

Quali sono le miglior strategie? Usate delle tattiche particolari? Come gestite il (poco) tempo di riflessione? Aperture teoriche o schemi fissi (tipo il Colle, l'Ippopotamo o il Black Lion)? Aggressivi o difensivi? E soprattutto, come vi comportate contro gli inevitabili e sempre più diffusi bari?
Un'idea potrebbe essere quella di usare schemi chiusi e poco usuali...
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 15/12/2014, 16:36:01
Per Qfwfq.
Non importa se hai oppure meno fiducia in me, sinceramente quest'aspetto è secondario, soprattutto in un forum.
Ma mi trovo costretto a doverti fare una domanda diretta:
Hai o non hai ricevuto un messaggio privato dal sottoscritto? perché questo invece farebbe una certa differenza.
Giorno: 18/12/2014, 00:06:02
Gli americani, nelle partite blitz, si distinguono per il giocare alla viva il parroco. Eppure riescono spesso a imbrigliarmi con le loro aperture strambe e scorrettamente aggressive. Ed è una magra consolazione, a fine partita, constatare di aver perso per un semplice erroraccio dovuto al tempo, con posizione vinta nonostante il loro assalto all'ultimo dei Moi-cani (con il dovuto ossequio alle bestie). Questo loro modo di giocare mi snerva, è solo fumo... Eppure perdo. Ma non per merito loro, bensì per mio demerito. Perdo perché non gioco in scioltezza, in quanto mi dico "ma dove vuole andare questo mcdonaldman, tutto ciccia e brufoli; adesso ti sistemo io". E invece perdo e gli stramaledico i defunti, risalendo indietro nel tempo fino alla guerra di secessione e oltre. Stramaledico anche Colombo e chi lo mise al mondo, e mi abbandono alla blasfemia più eretica nello stramaledire pure le tre caravelle. Solo allora mi placo.
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Giorno: 21/12/2014, 10:46:18
Ma rientriamo in topic. Negli ultimi giorni ho perso quasi tutte le partite. Soffro tremendamente gli attacchi. Mi dico: "sangue freddo, non va da nessuna parte", e invece mi danno scacco matto. Ciò mi snerva e mi fa disamorare. Gli indiani, i messicani e gli spagnoli mi battono sempre. Ora, passi per gli indiani che hanno inventato il gioco (ma io ho un'altra teoria), ma avere la peggio contro spagnoli e messicani è da masochisti sfigati e negati.

Comunque ho notato che è peggio quando cerco di impostare la partita su binari seri. Ho miglior sorte se muovo a caso, facendo all in sull'avere più tempo del mio avversario.
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