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Giorno: 16/09/2017, 00:23:54
Sul gioco professionistico contemporaneo
Sul discorso del professionismo scacchistico moderno, vorrei riprendere una mia riflessione già espressa in passato da me in questo forum.

A commento, mi pare, dei post sul noioso match mondiale tra Carlsen e Karjakin, io avevo sottolineato il profilo noioso del gioco professionistico contemporaneo, e sostenevo che le partite tra i campioni del passato fossero più combattute e avvincenti.
Sostenevo che le partite tra i top GM di oggi, spesso si riducono a giochi di routine, a un lavoro da dover eseguire tra le centinaia di partite di molti, forse troppi tornei che i GM giocano ogni anno, appunto per 'lavoro'. (Molte più partite che in passato).
Molti, mi contestarono questa mia opinione, e per esempio Carotino affermava che no, anzi le partite dei GM di oggi sarebbero a suo parere tecnicamente più corrette di quelle del recente passato, piene di errori teorici.

Oggi guardando le partite dei quarti di finale della coppa del mondo, mi è venuto di nuovo in mente il discorso.
Come sapete la coppa del mondo che si sta disputando a Tbilisi (Georgia) è a eliminazione diretta: due giocatori si scontrano su due incontri a tempo lungo di 90 minuti; in caso di parità si disputano altre due partite di 25 minuti, e via così se continua la parita, riducendo sempre il tempo ogni successiva coppia di match, finchè un giocatore non prevale, eliminando l'avversario.

Ora, oggi si è disputato il primo round dei quarti di finale, quindi un match a tempo lungo.
Una delle quattro partite giocate tra gli ultimi otto giocatori rimasti in corsa è finita dopo solo 11 mosse. Finita la fase d'apertura, in una situazione ancora tutta giocabile, dopo appunto solo 11 mosse, i giocatori si sono accordati per la patta!

Insomma, a me questo comportamento mi sembra poco rispettoso nei confronti del pubblico, dei tifosi.
Quarti di finali della coppa del mondo, tempo lungo, fai 11 mosse e patta. Dai, se non è combina questo...

Riporto la ehm.. partita (si fa per dire):


R. Richard - Ding Liren, 1/2-1/2, World Cup 2017-Tbilisi GEO, 15.9.2017


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"A pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre..."
- Andreotti
Giorno: 17/10/2018, 01:14:28
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Giorno: 21/09/2017, 03:16:11
I quarti di finali della coppa del mondo sono finiti con 4 patte, e quindi entrambi le coppie di giocatori, Aronian - M.Lagrave e So - Ding, giocheranno i tie-break di spareggio a gioco rapido.

La seconda partita tra M. Lagrave e Aronian è durata appena 15 minuti, dopo di che usciti dall'apertura i due giocatori si sono accordati per la patta.
Guardate nella foto l'orologio di Aronian dopo che ha giocato la mossa 18…Df6 sua ultima della partita:

image 1599
Aronian ha guadagnato 8 minuti! (Le partite hanno una cadenza di 90 m + 30 sec a mossa). Questo significa che Aronian ha riflettuto in media 4 sec per mossa, giocando tutta la partita in 1 minuto!

Giocare una partita a tempo lungo di 90 minuti a testa in un quarto d'ora, e poi uscire dall’apertura e accordarsi per la patta, ai quarti della Coppa del mondo… Ma…

Vachier-Lagrave – Aronian, 1/2-1/2, World Cup 2017-Tbilisi, 20.9.2017

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Giorno: 17/10/2017, 01:55:21
(Nota riferita al post sopra: Lagrave-Aronian è semifinale, non i quarti).

Singolare match russo: more contro bionde.

*
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Giorno: 17/10/2017, 16:10:33
Questa foto era degna del "Sondaggione Telepiù" biggrin.gif
Giorno: 09/01/2018, 00:21:34
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Giorno: 16/01/2018, 20:42:26
Questo è un topic di importanza cruciale. Andrebbe copia-incollato in ogni sezione del forum. Bisognerebbe stamparlo e distribuirlo nelle scuole e in ciò che resta delle accademie scacchistiche (cioè scantinati bui, pieni di ragnatele e di adolescenti baffuti in cerca di riscatto sociale).
Aeroplani dovrebbero divulgarne il contenuto, esibendolo a caratteri cubitali nell'azzurro cielo invernale. Una mobilitazione studentesca generale farebbe bene a riproporlo in forma di poema epico, emblema dello spirito di un intero popolo: quello degli appassionati di scacchi, umiliati e frustrati dalla meschinità d'animo dei giocatori professionisti odierni.

Accordarsi per la patta in un torneo importante come la coppa del mondo o il Tata steel è una vergogna. Significa lanciare badilate di letame su tutto il mondo degli scacchi, minarne l'appeal (già di per sé carente: uno scacchista sta all'essere cool quanto Isabella Santacroce alla letteratura).

Prendiamo la partita dell'altro giorno, disputata durante il Tata Steel 2018. Siedono al tavolo i due giocatori più forti del mondo:

l'erotomane Carlsen, la cui faccia ha ormai assunto i connotati del satiriaco per antonomasia:
image 1634

e il pretino Caruana, anche detto "anzi no", famoso per tornare sempre sui suoi passi, sia quando si tratta di rinnegare la federazione che lo ha lanciato, sia quando deve dimostrare al mondo di avere i cosiddetti sotto la tonaca:
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Si preannuncia uno scontro epocale: il profano norvegese contro il santo americano. Come cantava non so chi: "ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri, ed è l'eterna lotta tra sesso e castità".

Eccomi tutto infervorato sul divano, con gli occhi fissi sullo schermo del computer. Seguo la partita in streaming. Voglio essere aggiornato. Ci tengo a ben figurare l'indomani, in accademia. C'è una bruna in sovrappeso che mi alletta. Voglio stupirla con considerazioni scacchistiche puntuali. Resterà a bocca aperta. Di tanto in tanto mangio un pop-corn zuccherato. La virilità non so cosa sia. I cibi salati mi fanno inorridire. Ecco che inizia. Oh, Carlsen apre di Re. Caruana risponde. I pezzi si muovono con sorprendente rapidità. Se il buongiorno si vede dal mattino, sarà un match storico, indimenticabile. Scialba patta alla mossa 41.

Pavidi! Porci! Che scacchi sono questi? Un biglietto pagato fior di quattrini per vedervi contrattare mezzo punto. Indegni! Dove andremo a finire di questo passo? Rivogliamo il bel gioco romantico di una volta, quando si giocava per rabbia o per amore. Per la gloria! Parole prive di significato, ormai, per questi quattro scalzacani occhialuti di derivazione harry potteriana. Nessun talento, solo suppostoni mentali a gogò e una vita sprecata a memorizzare varianti. Per poi pattare alla mossa 41! Basta, maledetti voi e chi vi segue.

Ma ride bene chi ride ultimo. Quando avrete prosciugato anche l'ultima goccia di passione, con le vostre partitacce oscene, o quando il gioco verrà risolto da un discendente del poderoso AlphaZero, allora tutto vi sarà restituito con gli interessi. Già immagino la vostra vita futura senza scacchiera. Vi vedo giocare a Forza quattro o a Bulletball nelle mense dei nosocomi, presi a male parole da ottuagenarie asmatiche e inveterati pederasti.
Giorno: 18/01/2018, 20:36:49
Per dire, sulle patte combinate:
Ieri Tata Steel, uno dei più importanti tornei, 5° turno di 13 tutto ancora aperto, la partita tra Karjakin e Matlakov dura 16 mosse e poi accordo per la patta. I due giocatori sono entrambi della fedederazione russa, sarà una coincidenza?

Matlakov - Karjakin, 1/2-1/2, Tata Steel 17.1.2018

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" A pensar male si fa' peccato, ma ci si azzecca quasi sempre..." - Andreotti