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Giorno: 02/10/2016, 08:27:49
La Risposta!
Qualche anno fa su un libro di antologia di mia figlia ho trovato questo incredibile racconto breve di fantascienza, intitolato “La Risposta”, scritto dal geniale Fredric Brown, che molti già conosceranno, ma che vorrei riproporre ugualmente:

“Con gesti lenti e solenni Dwar Ev procedette alla saldatura – in oro – degli ultimi due fili.
Gli occhi di venti telecamere erano fissi su di lui e le onde subeteriche portarono da un angolo all’altro dell’universo venti diverse immagini della cerimonia.
Si rialzò, con un cenno del capo a Dwar Reyn, e s’accostò alla leva dell’interruttore generale: la leva che avrebbe collegato, in un colpo solo, tutte le gigantesche calcolatrici elettroniche di tutti i pianeti abitati dell’universo – novantasei miliardi di pianeti – formando il supercircuito da cui sarebbe uscita la supercalcolatrice, un’unica macchina cibernetica racchiudente tutto il sapere di tutte le galassie.
Dwar Reyn rivolse un breve discorso agli innumerevoli miliardi di spettatori. Poi, dopo un attimo di silenzio, disse: «Tutto è pronto, Dwar Ev».
Dwar Ev abbassò la leva. Si udì un formidabile ronzìo che concentrava tutta la potenza, tutta l’energia di novantasei miliardi di pianeti. Grappoli di luci multicolori lampeggiarono sull’immenso quadro, poi, una dopo l’altra, si attenuarono.
Dwar Ev fece un passo indietro e trasse un profondo respiro. «L’onore di porre la prima domanda spetta a te, Dwar Reyn.»
«Grazie» disse Dwar Reyn. «Sarà una domanda cui nessuna macchina cibernetica ha potuto, da sola, rispondere.» Tornò a voltarsi verso la macchina. «C’è Dio?»
L’immensa voce rispose senza esitazione, senza il minimo crepitìo di valvole o condensatori. «Sì: adesso, Dio c’è.»
Il terrore sconvolse la faccia di Dwar Ev, che si slanciò verso il quadro di comando. Un fulmine sceso dal cielo senza nubi lo incenerì, e fuse la leva inchiodandola per sempre al suo posto. “

Il povero Dwar Ev paga a caro prezzo la sfrontatezza della domanda di Dwar Reyn: avrebbe potuto cavarsela meglio con un quesito un po’ meno impegnativo, del tipo di: “È risolvibile il gioco degli scacchi?”
In questo caso il Deus ex Machina si sarebbe forse limitato a rompergli una scacchiera in testa e a rispondergli: “Si! Dannazione a voi! E ADESSO, con cosa potrò mai divertirmi?” biggrin.gifbiggrin.gif

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 18/10/2021, 06:22:10
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Giorno: 02/10/2016, 19:44:46
Brown ha realizzato spesso gustose miniature, ricordo ad es. Sentinella
Salvatore - "In me vis sortis nulla sed ingenium"- "Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach.
Giorno: 02/10/2016, 20:31:08
Grande anche quella, Kodiak.

La incontrai per la prima volta quando ero ancora alle elementari, un bel po' di tempo fa! dho.gif

Il rovesciamento finale della prospettiva di quella storia è davvero sconvolgente!

C'è chi ha scritto intere trilogie galattiche, ma a Brown bastava mezza pagina per catturare il lettore per sempre! zizi.gif

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 03/10/2016, 12:03:58
?
"Cosa è rimasto sul campo dopo la mietitura ?"
Giorno: 03/10/2016, 13:05:23
Io invece ricordo di aver letto questi racconti sulla rivista BIT, degli anni '80. Assieme a "Micro & Personal Computers" era la rivista più accreditata dell'epoca, quando ancora i computer non erano un fenomeno di massa.

I racconti erano leggermente diversi, forse per traduzioni "alla buona", ma la storia era quella.

Un altro racconto molto interessante letto all'epoca su BIT (o forse M&PC?) si chiamava "pixel" ed era un'anticipazione di "Matrix"; il narratore trovava nella cantina delle piccole luci colorate sospese nell'aria... pensa e ripensa, finalmente capisce di cosa si tratta: sono dei pixels! Vuoi vedere che la realtà in cui vive non è altro che una simulazione al computer?
Stefano Gemma www.linformatica.com www.scacchi.us
Giorno: 03/10/2016, 14:25:18
Anch'io ricordo quando l'alfiere teneva sotto minaccia il cavallo nero,,... In sostanza squilibra la bilancia sui controlli sulle case del bianco. Concordo con belzebu' che mi porta a pensare: siete dei "pixels!". Ma di cosa state disquisendo su questo sito?
Giorno: 03/10/2016, 14:47:11
La Sentinella l'avevo letta anch'io, tanto tempo fa, mi sembra proprio sull'Antologia delle medie. Gran bel racconto!

@Satana: su Micro & Personal Computer seguivo con ardore la rubrica "Intelligiochi", in parallelo con (Ri)crezioni al calcolatore, curata da quel geniaccio Dewdney.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 03/10/2016, 14:58:18
Trattandosi di ricordi così vecchi, poi si fa anche confusione! Mi sono infatti ricordato solo ora che il racconto era diverso non perché scritto diversamente ma perché era stato "trasposto" in un fumetto (credo su LancioStory). Finiva infatti con "e poi... non aveva le squame!". In un fumetto, che è grafico, è più difficile creare l'effetto sorpresa. Il racconto "pixels" invece era molto probabilmente proprio su BIT.

@Pangel: questa è la sezione "di tutto e di più", per cui qui si parla di quel che capita.
Stefano Gemma www.linformatica.com www.scacchi.us
Giorno: 04/10/2016, 09:36:07
Personalmente, lessi il racconto di Brown all'interno di una bellissima antologia di racconti di fantascienza intitolata Le meraviglie del possibile a cura di Solmi e Fruttero. Se ve ne capita una copia, non lasciatevela sfuggire biggrin.gif
Salvatore - "In me vis sortis nulla sed ingenium"- "Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach.