Forum pubblico/privato: Pubblico
Permessi di scrittura: Utenti registrati
Giorno: 19/01/2015, 20:26:28
Condivido in pieno, ma aggiungerei le prime basi di uno schema di apertura per il B e per il N, da arricchire poi mano a mano che il discente progredisce nella tecnica, in pratica: un repertorio di aperture che cresce con l'allievo.
La stragrande maggioranza degli errori nascono dal fatto che il principiante non sa "che pesci pigliare". Uno schema tipo il Colle o similari, in cui si imparano i primi piani per medio gioco e finale, e quindi la correlazione fra le tre fasi della partita, sarebbe l'ideale. Se poi si aggiungono i tipici errori e tatticismi, ecco che il tutto si integra nel programma di studio.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 28/11/2020, 23:26:43
Link sponsorizzati
Giorno: 19/01/2015, 21:34:13
Ciao Carotino e grazie. In quest'ultimo anno di silenzio ho avuto alcuni problemi familiari, ma ora sono tornato. tupitupi.gif

Tornando al programma di miglioramento, quello proposto da medievil mi sembra ottimo.
Personalmente lo strutturerei così:

80% del tempo a disposizione dedicato alla tattica;
15% ai finali;
5% alle aperture.

Questo almeno all'inizio (diciamo per i primi due anni di studio).

Sulla tattica ha detto più o meno tutto medievil, l'unica altra cosa che mi sento di consigliare su questo tema è la costanza nell'esercizio (direi almeno mezz'ora al giorno per tutta la nostra carriera scacchistica). Ricordiamoci che una combinazione non vista, o un pezzo lasciato in presa costano punti, mentre un Alfiere sviluppato in e2 anziché in d3 alla sesta mossa quasi sempre non fa alcuna differenza.

Sui finali direi di partire da quelli elementari (R+A+A contro R, R+A+C contro R, R+T contro R ecc.)e giocarli e rigiocarli (va bene contro il computer alla massima potenza) fino a che non si possa essere certi di riuscire a dare matto entro le 50 mosse. Solo poi passare via via a quelli più complessi (con aggiunte di pedoni) continuando ad allenarsi contro il computer per la verifica della comprensione dei principi che li regolano. Come tempistica direi 50% finali di torre (sono i più comuni ed, ahimè, anche i più complessi) 50% gli altri. Anche qui vale quanto detto per la tattica a proposito dei punti persi per errori derivanti dal "non sapere cosa fare". Ovviamente se non si riesce a vincere una posizione che si sa essere vinta, non passare a finali più complessi.

Aperture: dotarsi di un manuale che tratti in modo generico tutte le aperture, studiarle a livello di profondità basso (diciamo non più di 5 o 6 mosse) e provare a giocarle via via su internet in partite lampo. Questo per rendersi conto di quali siano "compatibili" col nostro stile di gioco, in modo da dare la preferenza ad esse nella futura costruzione del nostro repertorio. In questa fase, secondo me non ci si dovrebbe preoccupare più di tanto dei risultati ottenuti. Una volta scelte le aperture nelle quali ci sentiamo a nostro agio comprare un manuale generico su quell'apertura con poche varianti, ma assicurandosi (di solito si trovano all'inizio del libro) che siano indicati i diversi piani di gioco in modo chiaro e le diverse strutture pedonali che si incontreranno giocandole (ottimi i manuali con molti schemi illustrati, in modo da poter seguire l'evolversi delle mosse anche senza scacchiera). Mandare a memoria "tutti" i tatticismi che si incontrano in quell'apertura. Partire da un livello di profondità dell'apertura basso per poi ampliarlo via via, mano a mano che la nostra comprensione del gioco migliora. Costruirsi un proprio database personale con alcune (poche ma possibilmente ben commentate) partite id forti giocatori per ogni variante. Tenere aggiornato il database con le ultime novità teoriche giocate nei vari tornei. Cercare di sapere "tutto" sulle aperture che giochiamo. Infine, a mio avviso, è indispensabile tenere una statistica personale delle varianti giocate (% di partite vinte, patte, perse, con quella data variante e incidenza % della variante sul totale delle partite giocate con quell'apertura (questo per stabilire come ripartire il tempo di studio nelle diverse varianti di quell'apertura, oltre che scoprire quelle nelle quali si è più carenti).

Allenandosi con costanza (e possibilmente con un amico di pari forza altrettanto motivato) dopo un paio d'anni così si dovrebbe essere almeno CM.

A questo si può ridurre il tempo dedicato alla tattica, aumentando il tempo da dedicare alle aperture e ai finali.

ciao.gif
Giorno: 20/01/2015, 14:39:20
sono concorde con albitex. introduce e riprende la parola chiave "pazienza". un aspetto importante anche quello psico-fisico come il gioco alla cieca
Giorno: 20/01/2015, 14:42:59
sono concorde con albitex. introduce e riprende la parola chiave "pazienza". un aspetto importante ,non menzionato, anche quello psico-fisico come il gioco alla cieca che sviluppa memoria e concentrazione
Giorno: 21/01/2015, 14:51:50
Molto interessanti, come sempre, le idee di Carotino e binizizi.gif Sarebbe appropriato adottare un apertura universale per il Bianco; penso che la Reti(incluso il KIA e l'inglese) possa essere d'aiuto x tagliare gran parte della teoria. Ma col nero? Si accettano suggerimenti...
Ottima anche l'idea di costruirsi un proprio database, ma non solo di partite; anche di finali, mediogioco, strategia, tattica, etc. In modo da tenersi in esercizio costantemente in tutte le fasi della partita e controllare i vari progressi.
Non meno interessante è l'idea della VISUALIZZAZIONE proposta da Roberto54. Anche se per gli esordienti la trovo un idea abbastanza avanzata. Ciò nonostante, chi riesce a farlo(e beato lui) si trova sicuramente in vantaggio rispetto agli altri.
Io ho sempre trovato difficoltà in questo tipo di tecnica. Ci sono alcuni GM come Ivanchuk che eccellono in questa dote....Io ho sempre cercato di coltivarla, sognando un giorno di ritrovarmi al parco a leggere un testo di scacchi in questo modo, ma ahimè sono sempre costretto alla fine ad usare un mini-scacchiera per eseguire le mosse e a rinchiudermi nella mia auto per farlo; perchè smanettare così da soli con i pezzi nel parco mi sembra un pò ehm.... eccentrico...biggrin.gif
Ho letto riguardo questa tecnica un capitolo del libro di Tisdall Migliora subito il tuo livello di gioco riguardante la tecnica di proiezione del diagramma, che detta in spiccioli, sarebbe la capacità di visualizzare la posizione in futuro dopo tot mosse che eccedono quelle della nostra capacità immaginativa. Se ad esempio, io riesco a visualizzare la posizione entro max 5 mosse e dopo ho difficoltà, allora devo proiettare un altro diagramma da quella posizione; partendo da eventuale pezzi catturati, e tentare di andare avanti finchè non ci si debba fermare per scarsa visualizzazione e comprensione logica dell'immagine.
Una tecnica notevole, ma non di facile applicazione.
Se qualcuno di voi la conosce bene, come ad esempio forse Roberto54(?), potrebbe spiegare qui l'intero procedimento di allenamento. A me farebbe molto piacere. Mi interessa sapere se ci sono esercizi(anche non scacchistici) per migliorare la nostra mente nell'intero processo di visualizzazione scacchiera-pezzi.
Grazie
ciao.gif
Giorno: 21/01/2015, 18:05:41
Per quanto riguarda il sistema d'apertura, sarebbe bene utilizzare un sistema che applichi le stesse idee sia col Bianco che con il Nero. Tipici gli schemi "Nimzo" oppure KIA- Benoni-Pirc.

In questo periodo sto cercando di applicare lo schema suggerito da Soltis e basato sul Londra / Colle-Zukertort col Bianco e Slava / Caro-Kann col Nero.
In questo sistema le idee, le strategie, le tattiche e le strutture pedonali sono uguali per entrambi i colori. Un evidente e notevole risparmio di tempo per lo studio di tutte le fasi della partita.

Un altro vantaggio di questo metodo è quello di evitare radicalmente i problemi e le trappole legate alla trasposizione da uno schema all'altro, cosa facilissima quando si usano aperture scelte senza metodo.

Nel sistema di Soltis, invece, il problema dell'apertura si risolve piazzando i pedoni in c6 e d5, e sviluppando i pezzi nelle stesse case.
Ad esempio, giocando con il Nero, il Bianco può iniziare con qualsiasi mossa (1.e4, 1.d4, 1.Cf3, 1.c4, 1.g3, 1.b3, ecc...), ma l'idea del Nero sarà sempre di giocare nelle prime due mosse i pedoni in c6 e in d5.


abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/pp3ppp/2p5/3p4/8/8/8/8 w - - 0 1


Nel caso il Bianco proceda ad un estesa occupazione del centro, il Nero cambiera il suo pedone d5 in c4 o in e4, e libererà il resto dei pezzi facendo leva sulla casa forte in d5. Un eventuale pedone bianco in d4 diventerà un bersaglio nel medio gioco e nel finale.

Nel metodo ci sono anche le regole e le strategie da adottare in base ai vari tipi di centro, nonchè le relative linee guida per lo sviluppo dei pezzi.

Senza dubbio Soltis ha fatto un bel lavoro!
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 22/01/2015, 05:13:14
Mentre voi dormite, io fisso lo schermo acceso nella stanza buia e medito sui contenuti di questo topic. È una di quella discussioni che mi emozionano, che mi prospettano una fatica costante ripagata infine da un risultato concreto: il miglioramento. Forse è giunto il momento di riprovare a disputare una partita a tempo lungo, e a commentarne le mosse senza l'ausilio di supporti elettronici. mmmm.gif
Supporta anche tu i progressi scacchistici di Qfwfq. È gratuito. Commenta le sue valutazioni delle posizioni, tratte da partite che hanno fatto la storia del Nobil Giuuooco. Un piccolo gesto per te, un futuro grande passo per la FSI.
Giorno: 22/01/2015, 13:20:05
a qfwfq segnalo "diventare candidato maestro in 16 partite" di maurizio martelli i scarica free da internet. maurizio consegue il titolo da zero
Giorno: 22/01/2015, 13:23:53
a qfwfq segnalo "diventare candidato maestro in 16 partite" di maurizio martelli i scarica free da internet. maurizio consegue il titolo da zero...la segnalazione e anche all utente che vuole riprendere dopo 25 anni
Giorno: 22/01/2015, 14:13:50
Caro Scarset... Ehm, volevo dire, caro Roberto, ti ringrazio per il consiglio bibliografico, ma mi sembra più una presa in giro. In buona fede, naturlich (per usare un avverbio caro alla cancelliera Angela Merkel). Mi sopravvaluti, non sono certo un forte seconda nazionale. Sono un somaro, ma orgoglioso dei miei ragli. Come fare a diventare cm in poche partite? Un libro non basta! Ci vuole costante disciplina incupito.gif
Supporta anche tu i progressi scacchistici di Qfwfq. È gratuito. Commenta le sue valutazioni delle posizioni, tratte da partite che hanno fatto la storia del Nobil Giuuooco. Un piccolo gesto per te, un futuro grande passo per la FSI.