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Giorno: 20/01/2014, 23:59:55
Rappresentazione mentale della scacchiera
Jonathan Tisdall, nel bestseller: "Migliora subito il tuo livello di gioco" consiglia di praticare il gioco alla cieca al fine di migliorare la rappresentazione mentale della scacchiera: elemento basilare per il calcolo delle varianti.

L'argomento, comunque, è abbastanza controverso.

Alcuni sostengono che questo approccio di training sia fallace in quanto si scambia la causa con l'effetto.

"Se è vero che i Maestri riescono a giocare alla cieca, non significa che giocare alla cieca renda Maestri"

Alla grossa, questo il ragionamento dei detrattori.

Francamente, non so chi tra questi abbia ragione.

Affermazioni di tal fatta richiederebbero un supporto più consistente, basato su trial condotti con rigore scientifico.

Però, in mancanza di prove più solide, chissà: magari in questo caso il vecchio, polveroso brocardo dell'"in medio stat Virtus" potrebbe starci come il proverbiale cacio sui maccheroni...

Che ne pensate?

Insomma: può darsi che per alcuni l'ambaradan possa funzionare, no?

Torniamo a bomba sul tema "Rappresentazione mentale della scacchiera".

Come ve la figurate la scacchiera quando vi cimentate nell'impresa del blindfold(non prendiamoci in giro: tutti i giocatori ci provano prima o poi!)?

E' una struttura astratta costituita essenzialmente da punti e linee di forza?

O forse trattasi di una cosidetta immagine "eidetica": reale come il vostro volto riflesso in uno specchio?

L'argomento, imho, è non poco intrigante.

Uno dei primi studi scientifici su questo tema fu condotto nel 1890, dal famoso psicologo Alfred Binet.

All'epoca si credeva fermamente che la memoria visiva fosse fondata su una rappresentazione di tipo fotografico.

Lo studio di Binet polverizzò questo inveterato
paradigma.

Guardatevi questa illustrazione dedotta dalla citata ricerca.
image 1256

Il riquadro a destra riporta un disegno autografo di Stanislaus Sittenfeld(un forte Maestro Polacco di fine 800); esso descrive il modo in cui egli raffigurava nella sua mente la fase di una partita condotta alla cieca(vedi riquadro a sinistra).

Un variegato intreccio di linee disposte all'interno un'intelaiatura incolore tra blocchi di evanescenti caselle.

Più che una scacchiera, sembra un Kandinsky!

Ragazzi, è questo il modo in cui molti Maestri "vedono"!

Pura arte astratta!

L'impareggiabile Alekhine, per esempio, confessò che , durante le partite alla cieca, egli vedeva nello schermo della sua mente:

"[...] soltanto una superficie indistinta rappresentate la scacchiera: incolore e vagamente divisa in sezioni."

Be', non vi sembra un'icastica illustrazione dello schizzo di Sittenfeld?

Date queste premesse, mi sono chiesto se sia possibile migliorare il processo di visualizzazione forzando il meccanismo della rappresentazione astratta tramite un artato "smacchiamento" della scacchiera.

Ho pertanto creato su Lucaschess un tema a "griglia incolore"(vedi figura).

image 1255


Ho provato a giocarci e a risolverci temi tattici.

Lungi da me trarre conclusioni affrettate, però mi sembra che un siffatto training possa migliorare il focus su alcuni pattern di visualizzazione, in quanto il colore delle caselle in certi casi può rappresentare uno sviante "rumore di fondo".

Effetto placebo?

Può darsi, ma, imho, vale la pena testare il concetto.

Un salutone,
Stolcius
Giorno: 04/08/2020, 03:45:13
Link sponsorizzati
Giorno: 23/01/2014, 18:19:51
Wow è davvero interessante.
Ma mi chiedo se possa essere davvero efficace,come hai fatto a creare qualcosa del genere su Lucas?dho.gif
Non ti porre troppe domande,alcune volte la risposta è quella che già sai o che non vuoi sapere.
Giorno: 23/01/2014, 19:44:29
LucasChess: Tema Colorless
Ma mi chiedo se possa essere davvero efficace

Io penso di sì(ma la mia opinione, come sai, vale come il due di picche!).


[...]come hai fatto a creare qualcosa del genere su Lucas?

Detto fatto!


1) Salvati questa immagine:

image 1258


2) Clicca su "opzioni" ->"temi Scacchiera"->"Scacchiera
Principale"

3) Clicca sul bottone "Immagine", sia per le case
bianche, sia per quelle nere e carica l'immagine
del punto 1.
image 1259

4) Seleziona il "Grado di Trasparenza"
più opportuno...

image 1260


... è il gioco è fatto: hai di fronte a te
la reificazione della scacchiera mentale " Alekhine/Sittenfeld"! tupitupi.gif

Un salutone,
Stolcius
Giorno: 21/01/2015, 18:13:39
Veramente interessante, anzi intrigante questo post. Non lo avevo mai visto prima di adesso, complimenti!
In effetti forse il colore delle case sulla scacchiera è stato creato solo per distinguere i due alfieri campochiaro e camposcuro?mmmm.gif Boh! Forse non è da escludere....zizi.gif
Peccato che non ci sia una funzione di ricerca ottimale dei vari post su questo sito. Mi sembra un enorme enciclopedia priva di Glossario o forse sono semplicemente incapace io di trovare gli argomenti mah...
Cmq mi auguro che tu continui ad approfondire questo tema facci sapere!!!
ciao.gif
Giorno: 21/01/2015, 22:09:28
@medievil

Un programmino semplice semplice di esercizi di visualizzazione della scacchiera è Chess-Eye.

Lo puoi scaricare qui.

ciao.gif
Giorno: 22/01/2015, 21:43:32
Grazie, bini zizi.giftupitupi.gif
Giorno: 23/01/2015, 17:32:00
In effetti in un libro di storia degli scacchi, lessi che le case divennero bicolore per semplificare il gioco (ad es. proprio nel movimento degli alfieri, ma anche dei cavalli). La questione della visualizzazione interiore della scacchiera mi riporta ad un esperimento condotto su un campione di GM e di non scacchisti. A tutti venne mostrata, per pochi istanti, una scacchiera con i pezzi disposti disordinatamente, a caso: sia i GM che i non giocatori, ricordavano poco e male la disposizione dei pezzi ed in maniera indistinguibile tra le due categorie. In un secondo momento venne mostrata a tutti una posizione derivante da una partita realmente giocata fino a quel punto. In questo caso i risultati differivano notevolmente tra le due categorie: i GM ricordavano bene la posizione intravista sia pure per poco tempo, mentre per i non giocatori il risultato era simile al precedente
Salvatore - "In me vis sortis nulla sed ingenium"- "Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach.