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Giorno: 17/01/2012, 23:47:19
Arrestato componente della Banda MAAG.
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Catturato il Boss!
Decapitato il clan del MAAG.


Grazie alla brrrillante scoperta di formidabile "segugio" (un noto e fortissimo GM sovietico) che ha smascherato un clamoroso caso di pubblicità occulta, la Polizia ha catturato uno dei boss della famigerata "Banda del MAAG".
Nel covo del boss, una villa-bunker nascosta all'interno dei quartieri spagnoli di Napoli, anche una copia di "Gomorra" di Saviano. Le sue prime parole dopo la cattura: "Avete vinto voi, ha vinto lo Stato".

Sarà detenuto a Novara col 41 bis. Vivo apprezzamento di Napolitano, Monti si congratula col ministro dell'Interno e con il GM sovietico (il cui nome è tenuto segreto per evitare ritorsioni).

"Solo una mente eccezionalmente acuta ed analitica poteva scoprire una pubblicità così ben camuffata!" ha commentato il Procuratore Aggiunto.

Questo conferma il famoso detto che il crimine non paga! ha dichiarato il Vescovo di Tarasso (AQ)...
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 11/08/2020, 11:30:31
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Giorno: 18/01/2012, 18:44:35
Catturato un secondo componente della Banda MAAG.
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Arrestato con blitz delle Teste di Cuoio anche il secondo componente della famigerata "Banda MAAG".
Appartenente ad un gruppo para-militare di estremisti rivoluzionari (lo si vede in divisa in una foto di repertorio), era considerato "il cervello" della banda. Al momento della cattura non ha opposto resistenza e si è dichiarato pentito per aver pubblicato il MAAG.

«Troppo tardi e troppo comodo!» Ha commentato seccamente il Sostituto Procuratore che ha guidato l'operazione. Anche "Il Colonnello", così chiamato per il suo amore per le divise, finirà in regime di 41bis, assieme al suo complice.

«Adesso ne manca solo uno!» ha dichiarato entusiasta il Capitano Rossetti, comandante dei GIS. Si suppone che l'ultimo degli occultatori sia riparato all'estero ma sembra che la sua cattura sia solo questione di ore.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 18/01/2012, 22:15:51
Visto che a breve la banda sará condannata al massimo della pena perché non usare i lunghi e noiosi anni di galera, per organizzare un nuovo colpaccio?

Non varrebbe la pena di organizzare su GS un AMBIENTE DIDATTICO che risponda alla domanda che quasi tutti i nuovi iscritti fanno: come posso migliorare?

Sarebbe un po´ come tornare alle losche origini, che avevano pur fruttato un non disprezzabile, benché MAAGro, bottino: perché non accrescerlo?

E se questo ambiente fosse concepito per piccoli gruppi di livello coordinati da qualche terribile boss, se per questi piccoli gruppi fosse immaginato un percorso (anche minimo) completo e strutturato a livello di contenuti e di esercizi, se ci fossero forme di verifica, partite-analisi, e altre spaventose prove di forza, non pensi che il risultato per GS sarebbe piú proficuo delle invettive contro le autoritá competenti che hanno decretato la vostra condanna?

Un lavoraccio, direte. Ma una delle poche qualitá che posso tranquillamente riconoscere alla banda sono proprio le sue inesauribili energie criminali. Non vorrete mica passare il resto dei vostri anni giocando a scacchi contro un motore secondino?!

Comunque quando anche il terzo componente della banda verrá catturato, fammelo sapere: dormiró sonni piú tranquilli...
Giorno: 18/01/2012, 23:27:34
dalla celletta del convento alla cella del carcere....

harmon, ma già ci hanno buttato dentro per aver realizzato un opuscolo GRATUITO che fosse una piccola guida ma soprattutto uno stimolo all'impegno.... figurati se organizziamo dei CORSI GRATUITI, vuoi proprio che finiamo al ROGO, bruciati vivi come tutti coloro che non si inginocchiano alle sacre verità. Che bestemmia. Vai subito a pentirti e a recitare 4 varianti di apertura di re.
Giorno: 19/01/2012, 00:05:07
E non chiamateli corsi: chiamateli laboratori, zibaldoni, lavori di gruppo, scacchismo esperienziale, o quant´altro.

Sai bene come la penso sull´apprendimento delle abilitá complesse. Ma le mie ragioni sono quelle della didattica (e non quelle del marketing).

Per questo, quando Pietro sostiene di essere migliorato grazie al MAAG, le mie ragioni sono - almeno in parte - soddisfatte. Perché non soddisfare le vostre in forme piú concrete e costruttive della faida sanguinosa?

Sai anche quello che si fa nel circolo, dove di fatto hai un ruolo formativo fondamentale (e che tutti ti riconoscono): pensi davvero che la cosa non funzionerebbe?

Poi é chiaro che chi fa si espone al giudizio e alle critiche e bisogna imparare a ´sopportare´ questo fardello nel bene e - soprattutto - nel male.

Io sono convinto che per apprendere serva una guida. Ma, checché ne dica Carotino, non ho mai affermato che questa guida debba avere un cognome che inizi per T o un ELO minimo. Pensate davvero che gli utenti GS si scandalizzerebbero se a coordinare dei gruppi studio ci fosse un NC con un cognome che inizia per G o una qualunque altra lettera?

PS. Lo sai che sono ateo e credo solo nel Dio Istruttore: perció non posso fare penitenze fuori dal mio repertorio.
Giorno: 19/01/2012, 00:30:44
Io sono un fanatico cultore della libertà e dell'individualismo. Specialmente della prima, adesso che vedo il sole a... Scacchi! zizi.gif (Mamma mia quanto sono spiritoso!)

Secondo me l'allenatore (o istruttore o maestro, chiamatelo come volete) serve solo ai giovinetti. L'adulto deve poi togliersi dai piedi quanto prima questo necessario ma alquanto ingombrante fardello.
Un Uomo libero deve farsi da solo il suo percorso, deve crearselo di volta in volta e corregerlo strada facendo di fronte agli inevitabili ed indispensabili errori. Al massimo può avere delle indicazioni, degli spunti, delle "dritte", degli scambi di idee con altri che come lui stanno costruendo il loro cammino.

Chiunque ostacoli o nasconda questo cammino ad un Uomo lavora contro di lui, anche se avesse le più nobili intenzioni (e il più delle volte non ci sono neanche quelle). Un adulto che deve o vuole (per pigrizia mentale?) affidarsi a una "guida", a un "Maestro", a un "guru" (ci sono anche quelli, il concetto è uguale anche nella vita reale!) non è più Uomo ma uomo (le maiuscole sono importanti!), un bambino e perde completamente la sua libertà e la sua dignità.
La libertà non è fare quel che si vuole, è un pesante fardello, è faticosa e ti fa prendere solenni capocciate e clamorose cantonate ma è solo in questa maniera che possiamo evolvere, andare avanti, maturare... Anche in uno stupido giochino come gli scacchi.


Detenuto Nr. 00037465011
Carcere Circondariale di Novara
Reparto di massima Sicurezza.
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Giorno: 19/01/2012, 14:23:41
Se la metti sul piano filosofico-esistenziale, le opinioni saranno molto difficili da confrontare...

Comunque dubito che la tua posizione sia ´realisticamente´ sostenibile: se in galera vi offrono un corso di volo per tentare il vostro improbabile reinserimento sociale a fine detenzione, rifiuti solo perché sul velivolo ci sará un adulto piú esperto che ti dirá PERENTORIAMENTE cosa fare se state precipitando? Preferiresti la libertá di schiantarti al suolo?

Ma anche in condizioni meno estreme (mettiamo che si tratti di un corso di violoncello - si sa che la musica classica é un ottimo strumento di elevazione degli spiriti malvagi), ti sembrerebbe cosí illogico farti guidare da chi quello strumento lo sa giá suonare? Capisco che in galera non manchi il tempo libero, ma sai quanto te ne occorrerebbe da solo per raggiungere un livello esecutivo decente? Sempre ammesso che - senza la giusta impostazione iniziale - sia possibile progredire...

Di solito i docenti non sono cerebro-vampiri che succhiano materia grigia dalla cannuccia che hanno infilato nell´orecchio dello studente: in pedagogia si usa normalmente il termine DIALOGO EDUCATIVO pur nella piena consapevolezza di riferirsi a una RELAZIONE ASIMMETRICA (fra chi sa di piú e chi sa di meno).

E normalmente uno studente adulto accetta di seguire il percorso propostogli dal docente proprio perché ha fiducia in lui e si é convinto delle buone ragioni didattiche di quel percorso: non mi pare che cosí dimostri immaturitá e pigrizia mentale, ma piuttosto la responsabile umiltá di chi vuole veramente migliorare.

Capisco che tu voglia salvaguardare l´autonomia e l´autodeterminazione del discente, valori importanti e perfettamente condivisibili. Ma fare di questi valori l´unico parametro di giudizio sul dialogo educativo fa perdere di vista il senso stesso di quel dialogo, ovvero la possibilitá di favorire e velocizzare l´apprendimento.
Giorno: 19/01/2012, 14:49:07
Certo, una formazione di base per qualsiasi materia è, per l'appunto, basilare e su questo concordo con te, ma poi si deve "volare liberi". Gli scacchi permettono di fare ciò più di altre discipline. Esistono migliaia di libri, pubblicazioni, riviste, software, c'è il magico internet, ci sono i circoli scacchistici (pure quelli virtuali, come questo)... Una mente libera e matura può costruirsi il suo percorso e scegliere le informazioni in maniera libera e autonoma. Può mettere alla prova i suoi progressi nei tornei e nelle partite (anche on-line), può scambiare idee, opinioni ed esperienze in tempo reale a qualsiasi ora del giorno e della notte (sempre grazie al magico internet)... IL TUTTO GRATUITAMENTE. Se poi vuole anche prendere qualche lezione privata, per carità!, sono affari (e soldi) suoi, ma non accetto la posizione di "alcuni" che affermano che senza "il maestro" non si può progredire. Oltre che opinabile, questa posizione appare anche molto "interessata".
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Giorno: 19/01/2012, 16:03:09
E´ evidente che si puó progredire anche senza maestro. Il problema rimane peró di quanto e in quanto tempo.

I miei figli, cui ho insegnato a giocare a scacchi, non si sono particolarmente appassionati. Ovviamente non ne faccio un dramma, anzi...

Ma mettiamo che uno di loro si fosse appassionato. Avesse dimostrato di giocare volentieri e di avere interesse a migliorare. Probabilmente gli avrei fatto leggere un buon libro di base, avrei provato a insegnargli qualcosa io, magari lo avrei portato al circolo piú vicino per vedere l´ambiente e farlo giocare con qualcun altro.

Mettiamo che la cosa gli fosse piaciuta e che dimostrasse anche una certa facilitá a progredire. A questo punto tu che faresti: gli spiegheresti la differenza fra Uomo e uomo e lo lasceresti al suo destino? Io piú banalmente cercherei un istruttore, tanto meglio se nell´ambito di un corso collettivo in cui possa socializzare con altri ragazzi come lui. E, se lui si trova bene, mi farei consigliare dall´istruttore se valga davvero la pena farlo studiare e, in caso positivo, sul come continuare e approfondire gli studi.

Se invece del caso del figlio prendi il caso del padre, il problema di solito non é piú quello di sviluppare una passione e un possibile talento, ma semplicemente quello di coltivare una passione. A quel punto teoricamente potrebbero bastare libri e internet, come dici tu. Ma se quell´adulto, ad esempio, vuole che gli scacchi rimangano un hobby limitato nel tempo e non troppo invasivo della sua vita privata, la soluzione dell´istruttore lo aiuta molto a mantenere sotto controllo tempo e progressi.
Giorno: 19/01/2012, 17:19:41
Questo discorso poggia su basi fasulle ed è un tipico giochino psicologico per alimentare false speranze e facili illusioni (e... Clienti per l'istruttore! zizi.gif).

Cominciamo dal discorso dei figliuoli. Se il baldo giovinotto avesse VERAMENTE capacità e passione vivrebbe di "pane e scacchi", divorerebbe libri e riviste ed avrebbe sempre una scacchiera in tasca. Sta sicuro che in poco tempo ne saprebbe di scacchi più di me e te messi assieme (e se il ragazzo ha talento, anche dell'istruttore!). Semmai il mio aiuto di genitore sarebbe quello di metterlo nelle condizioni più favorevoli per sviluppare il suo talento (senza compromettere la scuola, naturalmente! Non si vive di scacchi), facendolo partecipare a tornei e quant'altro. Inoltre la Federazione ha cura amorevole per i giovani talenti ed in breve il ragazzo potrebbe evolvere al meglio. Ah, e naturalmente insisterei MOLTO sulla differenza fra Uomo e uomo.

Passiamo agli adulti. Tempo?? Ma che stiamo a fare una gara contro il tempo o contro noi stessi? Questo adulto (dilettante!) ha così tanta fretta di fare cosa? Vincere il torneo sociale entro un anno? Non è che forse dovrebbe avere altri obiettivi? Se stiamo parlando ancora di "passatempo" quale tempo dovrebbe risparmiare? Questo adulto vuole diventare Gran Maestro? E in caso affermativo, crede VERAMENTE di diventare GM prendendo lezioni private???

Se poi a questo adulto o al bimbetto piace di più prendere qualche lezione da un istruttore privato sono affari suoi, ma non si ponga questo come conditio sine qua non per migliorare o per sviluppare il proprio talento che non sta ne in cielo ne in terra.
Sono una carota in cerca di sè stessa...