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Giorno: 16/01/2012, 14:09:47
istruttori
salve,

ho trovato chiuso il forum su cui ho chiesto lumi su cosa sia questa strana razza (scherzo) detta "Istruttori federali". Non ricevendo risposte (ah, già il forum è chiuso...) ho fatto qualche ricerca.

In Italia la fa da padrona la Federazione Scacchistica Italiana (FSI) sia per il gioco giocato a tavolino, sia per gli Istruttori.

A proposito di Istruttori ho trovato sul sito della federazione il REGOLAMENTO:

http://www.federscacchi.it/doc/reg/d20060510085427_nuovo__regolamento_istruttori_per_coni.pdf

oltre ad una intera sezione dove poter vedere l'albo degli istruttori ecc. ecc.

SE HO CAPITO BENE, ci sono 3 livelli di istruttore (più uno divulgativo per gli insegnanti)

l'ISTRUTTORE FORMATORE è il livello più alto ma per accedervi occorre una qualifica superiore a Maestro

subito sotto troviamo l'ISTRUTTORE GIOVANILE dove occorre essere almeno 1N

infine l'ISTRUTTORE DI BASE dove occorre essere almeno 3N e si può insegnare solo agli NC

Per tutti, una serie di regole e regolette, esempio l'obbligo di insegnare solo a chi ha la tessera FSI o di pagare una bella quota annuale....

Ho trovato un bando per uno di questi corsi dove è indicata la seguente definizione (che però non ho trovato sui materiali ufficiali della federazione):

Finalità: scopo del corso è la formazione di nuovi “Istruttori Giovanili” di Scacchi che siano
in grado di perfezionare la tecnica, l’attività di allenamento e di pratica assistita dei
giocatori al fine di conseguire il loro inserimento nell’attività agonistica.

Finalità: scopo del corso è la formazione di nuovi “Istruttori di base” di Scacchi che siano
in grado di trasmettere ai giovani, nelle Scuole e nei CAS, le nozioni di base del gioco e
quelle di primo perfezionamento.



Non posso trattenermi da fare un piccolo commento personalissimo. Mi pare di capire che i corsi durino poche giornate (5 giorni per gli istruttori giovanili) con esame a fine corso. Mi viene il paragone con certi corsi aziendali (tipo RSPP, API, APS, ecc.) chi li ha fatti ha capito cosa penso.
Insomma nel mondo degli scacchi la parola insegnante mer

Penso che se vorrò prendere lezione da uno di questi istruttori qualificati darò poca importanza al "certificato" e più attenzione alla persona, alla sua esperienza di gioco e di insegnamento. Ma ripeto questa è solo la mia opinione.




ciao.gif
Giorno: 24/11/2020, 22:00:04
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Giorno: 16/01/2012, 14:28:58
"Penso che se vorrò prendere lezione da uno di questi istruttori qualificati darò poca importanza al "certificato" e più attenzione alla persona, alla sua esperienza di gioco e di insegnamento. Ma ripeto questa è solo la mia opinione."

Eppure il certificato è molto importante... magari per alcuni sa di documento per boriarsi, ma certifica una certa formazione che è necessaria.

Ti faccio un esempio: io sono allenatore di rugby.

Ho iniziato ad allenare senza qualifica basandomi sulla mia esperienza di gioco/giocatore. Risultati: in 3 mesi qualche miglioramento nei ragazzi ma niente di più.

Dopo 3 mesi ho conseguito la qualifica base, quella che permette di allenare i ragazzi dai 12 ai 16 anni.
Al corso mi hanno dato tante indicazioni, alcune che sapevo dall'esperienza, ma ho potuto imparare tantissime cose che neanche mi immaginavo.

Conseguenza: comincio ad allenare con approccio "più scientifico"; risultati: in 8 mesi i miei ragazzi sono diventati lo spauracchio delle squadre dell'Alta Brianza; tra ottobre e dicembre hanno giocato 6 partite di campionato vincendole tutte e subendo solo 25 punti.

Questo solo per dimostrare che la formazione da istruttori CONTA eccome! Poi viene tutto il resto, la persona e l'esperienza di insegnamento (di gioco non direi, esistono tantissimi allenatori in quasi tutte le discipline che sono ottimi coach senza aver avuto una grande carriera da giocatori)

Inoltre vorrei aggiungere su un commento postato da Carotino nell'altra discussione dove sostiene che è importante che giochi tornei.

Dissento ampiamente dal suo modo di vedere: o uno gioca o uno fa l'allenatore. Questo per un semplice motivo: se giochi non riesci a concentrarti su chi stai allenando perché nella tua testa girerà sempre il torneo/partita che devi giocare. E l'insegnamento inevitabilmente non sarai mai ottimale, anzi, spesso non trasmetti proprio nulla.
Memento Audere Semper
Giorno: 16/01/2012, 14:42:26
No Nicola, io non ho detto che l'allenatore deve giocare nei tornei ma semplicemente che deve giocare. In pratica intendevo dire che dev'essere un buon giocatore, indipendentemente da tornei ed ELO.

Se devo pagare un allenatore che ha un livello di gioco pari al mio oppure è solo lievemente superiore... A me pare che siano soldi buttati! biggrin.gif

Concordo con te invece sull'importanza di corsi specifici per allenatore. Uno può essere un grandissimo giocatore ma un pessimo insegnante... Quanto al "pezzo di carta", vale come tutti i pezzi di carta!

Anche una certa "ministra" che avevamo (col suo fior di laurea conseguita a Canicattì) si vantava di un certo traforo inesistente... Però si faceva chiamare "dottò"! zizi.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 16/01/2012, 14:49:21
"ad andar si lecca e a star si secca"

(dovrebbe essere un proverbio bresciano, risulta? me lo potete tradurre?, grazie)

Nicola, non ho detto che i corsi sono inutili, solo che non li ritengo sufficienti.

Non a caso la stessa federazione impone dei paletti legati alla capacità di giocatore: se non sei almeno 1N scordati di diventare istruttore giovanile....(...colui che avvia alla pratica agonistica...)
Giorno: 16/01/2012, 16:22:04
Credo che si stiano intrecciando varie questioni che converrebbe trattare separatamente.

1. Meglio studiare da soli o sotto la guida di un esperto?

Credo che chiunque, in riferimento a un apprendimento complesso (scacchi, lingue, strumento musicale, ecc.), non possa che riconoscere il vantaggio dato dall´apprendimento mediato.

2. Chi mi assicura che l´esperto sia veramente un esperto?

Qui la questione si fa piú delicata. Se devo basarmi sulle mie esperienze professionali in fatto di certificazioni linguistiche, sono d´accordo con Nicola. Una certificazione é sempre meglio che niente. Sicuramente esistono persone competenti ´non certificate´, ma finché non conseguono una certificazione io devo ´fidarmi´ della loro autovalutione e non di una valutazione ´esterna´. Che poi certe certificazioni possano essere solo ´cacata carta´ (per citare Catullo), non lo metto in dubbio: da Platone in poi sappiamo che la societá ha bisogno di ´controllori´, ma sappiamo anche che esiste una domanda imbarazzante che li riguarda: ´chi controlla i controllori´?

3. Un esperto puó insegnare a uno piú esperto?

La logica direbbe di no, eppure che io sappia Bolt si allenna con qualcuno e credo difficile sostenere che lo abbia cercato fra chi sa correre piú veloce di lui...
Insomma anche questa mi sembra una questione molto complessa. Certo quello che dico tende a valere di piú quanto piú ci si alza di livello, ma rimane il fatto che le competenze di insegnamento sono di fatto le piú importanti, se lo scopo é quello di insegnare.
Giorno: 16/01/2012, 16:49:46
Mmmh...interessante, quindi si può insegnare anche se si è 1N (vorrei fare l'istruttore part-time biggrin.gif).
Una domanda: ma se uno diventa istruttore giovanile, poi può diventare istruttore formatore?

ciao.gif
Giorno: 16/01/2012, 17:00:55
Pietro,
leggiti il regolamento FSI, prima diventi istruttore di base (i requisiti li hai, forse) poi insegni per due anni, poi fai il corso per istruttore giovanile.

Per diventare istruttore formatore.... leggi, leggi. Ti auguro di cuore di diventarlo al più presto, o almeno di avere i requisiti necessari.
Giorno: 16/01/2012, 17:02:37
Oh scusa, non avevo visto il link! dho.gif
Grazie per l'augurio! zizi.gif
Giorno: 16/01/2012, 18:43:49
Riprendo quello che ha scritto Harmon:

Meglio studiare da soli o sotto la guida di un esperto?

la risposta non è facile. Io consiglio di iniziare provando il MAAG.

Personalmente lo considero inefficace ma è solo un'opinione personale e non voglio che questo influisca negativamente perchè potrei anche sbagliarmi. Non voglio che una mia opinione possa danneggiare qualcun altro. Per di più è gratuito.

Quando lo studente si sarà accorto che il MAAG non funziona, potrà cercare altri testi. Questi li deve pagare ma sono sicuramente migliori. Fra i tanti posso citare "Step by step di Robert Brunia ( 5 fascicoli in inglese) oppure "Developing chess talent".

Il punto è che questi libri sono validi ma limitati. Ad esempio ad un certo punto si legge: "dovete cercare partite interessanti con commenti che spieghino i piani strategici oltre alle varianti".

Perfetto! Ma... dove trovo le partite "interessanti"? La risposta è: "ad esempio sono utili i commenti della rivista New In Chess". Quindi dovrei anche abbonarmi a New in Chess. Altra spesa. Per di più se mentre leggo una partita con i commenti strategici mi viene in mente una domanda, che faccio? la rivista non può rispondermi e io non sono in grado di trovare da solo la risposta. Mi affido al computer? Può essere un'idea ma se la risposta non è tattica ma strategica forse il motore di analisi non mi è di grande aiuto.

Insomma si perde un sacco di tempo.

Un esperto, invece, può darti un aiuto molto più efficace dandoti le risposte che ti servono.

Quale "esperto" scegliere?

Esattamente come ho suggerito per il MAAG, che è gratuito, forse è meglio provare con un istruttore che ti dà lezioni gratis. In questo caso citiamo Tarascio, che fa gratuitamente i primi 5-6 step del percorso, ma se ce ne sono altri ben vengano!

Se poi non funziona, allora potremo rivolgeci a quelli che si fanno pagare.

Ovviamente questo vale solo per chi coltiva qualche ambizione. Per gli altri tutto questo non serve.
Giorno: 16/01/2012, 18:49:52
Zzzzzzz.... Yaaaaahhwn...

Ziga ziga ziga... Quanto sei noioso. rollo.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...