| Giorno: 19/10/2011, 23:30:25 | |
|
User
Elo: 1288/1400
Membro dal 27/06/2008
Messaggi: 203
|
Giocare a scacchi? Perché mai? Come da titolo(leggermente provocante), se vi chiedessero 10 buoni motivi per apprendere l'arte del nobil giuoco, voi cosa direste? Si aspettano opinioni!
![]() "Signor Steiniz",disse un affarista milionario,"Voi partecipate ai tornei di scacchi solo per i soldi, mentre io ci vengo soltanto per l'onore!"
"Ebbene",rispose il campione," Ognuno gioca per quello che non ha". |
| Giorno: 23/05/2012, 18:16:39 | |
|
Sponsor
Elo: 2800/2800
Membro dal 23/05/2012
Messaggi: 1
|
Giocare a scacchi? Perché mai?
|
| Giorno: 20/10/2011, 00:48:42 | |
|
User
Elo: 1318/1385
Membro dal 30/01/2009
Messaggi: 66
|
1) Stimola la mente
2) E' creativo 3) E' una sfida con se stessi 4) Richiede carattere e coraggio 5) Non si finisce mai di imparare 6) E' un'arte 7) La fortuna non c'entra nulla 8) E' un buon passatempo 9) Si impara a perdere 10) O si ama o si odia |
| Giorno: 20/10/2011, 10:09:33 | |
|
User
Elo: 1400/1400
Membro dal 08/11/2009
Messaggi: 160
|
Semplicemente perchè è un gioco bellissimo. Naturalmente ci saranno persone alle quali non piacerà, ma prima di giudicare, dovrebbero provare.
![]() Salvatore -
"In me vis sortis nulla sed ingenium"-
"Dalle sconfitte alla vittoria: è questa la strada di ogni scacchista!" : Jurij Averbach. |
| Giorno: 20/10/2011, 12:08:16 | |
|
User
Elo: 1400/1400
Membro dal 25/03/2011
Messaggi: 38
|
1) Gioco
2) Sport 3) Scienza 4) Arte 5) Guerra 6) Annientamento dell'avversario e, al contempo, sano passatempo 7) Costante sfida con se stessi per migliorare 8) Talento e duro lavoro importanti nella stessa misura 9) Importanza relativamente nulla del fattore C, quando si perde non ci sono scuse, si perde e basta 10) Logici, ma non materialmente risolvibili 11) Profondi e ricchissimi, difficilissimo padroneggiarli, facilissimo perdersi, ci si può dedicare la vita intera e trovarci sempre qualcosa che stupisca, oppure farsi assorbire al punto da perdere lentamente ma inesorabilmente il senno 12) Formativi a tutte le età 13) Inutili, e la passione per l'inutile ci mantiene giovani per sempre 14) Nobili, e quindi, non per tutti 15) Estremamente riduttivo limitarsi a 10 buone ragioni |
| Giorno: 20/10/2011, 14:59:57 | |
|
User
Elo: 1288/1400
Membro dal 27/06/2008
Messaggi: 203
|
Articolate pure un pensiero senza dover elencare 10 punti che forse è meglio...
11) Profondi e ricchissimi, difficilissimo padroneggiarli, facilissimo perdersi, ci si può dedicare la vita intera e trovarci sempre qualcosa che stupisca, oppure farsi assorbire al punto da perdere lentamente ma inesorabilmente il senno La parte ultima di questo punto 11 io la inserirei tra i punti negativi, come il fatto che stimolano la sedentarietà e inducono una possibile non attività fisica, col rischio di tutto ciò che questo comporta; essenzialmente gli aspetti negativi sono questi secondo me: 1)sedentarietà; 2)rischio di darci troppa importanza e dimenticarsi di ciò che davvero conta nella vita; 3) rimanere ossessionati dal gioco e perdere il senno, che è una conseguenza del punto 2. E badate bene che serve un grande equilibrio per non arrivare a questi livelli quando si dedica molto tempo al gioco? Conoscete qualche forte giocatotore che dalla gente comune è considerato una persona svitata? Io ne ho viste varie... I lati positivi essenzialmente secondo me sono che si deve contare solo sulle proprie forze sulla scacchiera, che sviluppano doti logiche e razionali, che insegnano a pensare prima di agire, che insegnano a valutare posizioni e quindi ponderare le mosse in base a queste e così nella vita, traslando il concetto, aiutano a valutare situazioni e a comportarsi di conseguenza. Insomma più o meno questo è il mio pensiero a riguardo, già che ci siamo, anche se siete di parte, ditemi anche delle ragioni per cui forse è meglio non giocare ![]() "Signor Steiniz",disse un affarista milionario,"Voi partecipate ai tornei di scacchi solo per i soldi, mentre io ci vengo soltanto per l'onore!"
"Ebbene",rispose il campione," Ognuno gioca per quello che non ha". |
| Giorno: 21/10/2011, 15:46:51 | |
|
User
Elo: 1400/1400
Membro dal 22/08/2011
Messaggi: 59
|
Il motivo principale per cui mi ci dedico è la convinzione di riuscire attraverso gli scacchi a sviluppare una percentuale sempre maggiore del mio beneamato cervello pigroncello. Ogni partita è un poderoso colpo di tronco; il portone, per quanto robusto, alla fin fine cederà. E devo dire che la metafora botanico-bellica vale anche per le partite a tempo, naturalmente a parità di impegno cerebrale. Sarei una volpe se dicessi di non voler un giorno diventare un pezzo grosso (un "pezzo grosso", capite?
) nel mondo scacchistico, ma essendo ben conscio dell'impossibilità che questo accada, preferisco usare la scacchiera per i miei fini anziché diventarne il servitore. |
| Giorno: 21/10/2011, 16:38:53 | |
|
User
Elo: 1410/1400
Membro dal 11/01/2011
Messaggi: 464
|
io li trovo terribilmente affascinanti
ogni posizione ha un che di esteticamente bello e ordinato mi piace anche osservare la scacchiera da quasi rasoterra come se fossi li' al bordo a osservare la battaglia (forse sono gia' sulla buona via della perdita del senno! )poi mi piace la strategia, mi piacciono le cose in cui a parita' di forza o con poca forza ottengono risultati maggiori semplicemente con una diversa disposizione o con un movimento differente ti allena a analizzare le situazioni nella vita reale con un ottica piu' vasta, a considerare anche dettagli minori altrimenti abitualmente trascurati (sempre piu' inoltrato nel sentiero dei senza senno! senza ritorno! )non ho paura di diventare uno di quei vecchi che non sa far nulla nel suo tempo e porta la sedia del salotto in strada e si siede a guardar passare le macchine non ho paura di morire di noia avro' sempre qualcosa di interessante e costruttivo per allenare il cervello e non ammuffire ossessivita' cattiveria e deperimento fisico sono in effetti le minacce di danno derivanti da questa bella passione effettivamente e' un'attivita' che va unita a una seconda attivita' di cura del fisico per questo ho inventato una nuova disciplina!!! Ebbene si' signori... l'ho chiamata... il VOGASCACCHI! un bel vogatore, recente acquisto molto ponderato.... e via, sessione aerobica con sgabello e scacchiera e posizione attualmente in partita davanti al vogatore ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() - Comandante Logar? C'è un oggetto in avvicinamento.
- Quello è il nostro pianeta! Deficiente! Ma dove vivi? |
| Giorno: 21/10/2011, 17:47:03 | |
|
User
Elo: 1400/1400
Membro dal 22/08/2011
Messaggi: 59
|
Caro Somadai, il tuo intervento mi ha veramente impressionato. Mi ha impressionato perché da ogni singola parola traspare la forte passione che nutri per questo memorabile e permaloso gioco. Mi hai inoltre incuriosito, perciò non giudicarmi indiscreto se ti chiedo quanto tempo dedichi in media al giorno allo studio teorico e quanto alla pratica. Sei un giocatore da torneo?
Ti dirò, se la giornata fosse di 30 ore, o se potessi conservare lucidità e buona salute pur senza dormire, dedicherei agli scacchi buona parte del mio tempo libero, che sarebbe allora assai più consistente. Ma essendo le giornate di sole 24 ore, e non potendo eludere il sonno, mi ritrovo nella frustrante situazione di dover optare delle scelte. Dal mese di agosto non è passato giorno senza che facessi almeno una partita. Gioco per lo più a tarda sera, perchè soltanto allora finisco di studiare e/o leggere e/o ascoltare musica. Ma gioco, ahimè, a tempo: 15 minuti, raramente 3 minuti, perché in rete nessuno si presta senza tempo. Riesco anche a portare a termine clamorose vittorie. L'altra sera ho battuto un 1194 in schacchisti dopo aver dominato. Gli ho dato matto quando mancava 1/3 di secondo allo scadere del mio tempo (lui aveva ancora 8 minuti ca.). E' stata una bella soddisfazione, anche perché perdo spesso per mancanza di tempo o per via di sviste eclatanti. In certi frangenti mi accorgo di avere il match in pugno, di possedere il completo controllo del centro, che basterebbero una quindicina di minuti per orchestrare una combinazione di matto (o comunque una combinazione devastante) che lascerebbe a bocca aperta il mio avversario e che mi donerebbe la certezza di star migliorando, ma devo appunto rinunciarvi perché a corto di secondi. Si può dunque continuare a parlare di schacchi? Non è, come diceva Fisher, qualcosa di diverso? Mi rendo conto, brillante Samodai, di averti esposto problemi lontani tra loro e che tu non sappia ora che pesci prendere, o che magari tu possa pensare che io non ci sia tanto dentro col cervello, ma a scanso di equivoci vorrei che tu sapessi che sono mosso dalla più sincera ammirazione e onestà di intenti. |
| Giorno: 22/10/2011, 00:22:23 | |
|
User
Elo: 1400/1400
Membro dal 07/10/2011
Messaggi: 7
|
Gli scacchi sono una metafora della vita stessa, ascoltate "che strano gioco è" di Renato Zero! ;)
http://www.youtube.com/watch?v=u52IEOi9FgI alessandro |
| Giorno: 22/10/2011, 19:18:18 | |
|
User
Elo: 1410/1400
Membro dal 11/01/2011
Messaggi: 464
|
Ciao QFWTF?Q
sono lieto delle tue osservazioni e ti ringrazio molto interpreto tutto quello che hai scritto in un modo molto semplice: risonanza come se "le tue corde si fossero mosse da sole" non ho mai pensato nemmeno per un nanosecondo che tu potessi non esserci tanto dentro con la testa... o forse, nel caso fosse vero, non me ne sono accorto perche' probabilmente sono s-centrato nella stessa misura e nessuna indiscrezione ti spiego tranquillamente questione tempo purtroppo troppo poco, vorrei poterne dedicare anch'io di + anche se non annullerei tutto il tempo libero ci sono anche altri svaghi belli e interessanti che vanno seguiti, credo che la varieta' sia ossigeno indispensabile ![]() purtroppo invece le ore son poche e le attivita' tante e oltre a quelle del caso facilmente immaginabili aggiungo fare la spesa lavare stirare.... e la fetta di tempo tagliata via e' tristemente spessa in sintesi, non riesco a dedicarmi tutti i giorni, alle volte un'ora o 2 qualche volta mi e' capitato di essere in palla e su un punto travolgente della partita e arrivato a casa dal lav (alle 18 circa) mi metto sulla posizione e quando guardo l'orologio la seconda volta e' mezzanotte.... se non altro e' risolto il problema del lavaggio piatti! teoria/pratica e' solo un anno che ho scoperto questi 2 siti (gs e queenalice) e mi sono imposto finalmente costanza, una partita per sito, ma di non smettere piu' la pratica e' tutta qua... sono solo uno studente e ancora alle elementari... tornei mai fatti... il primo e' al momento in corso, ma niente di ufficiale, e' un semplice torneo amichevole molto casalingo con gli amici del circolo qui su gs teoria prima un po' di piu'.... ora un momento di rallentamento... non e' che ci sia una ricetta... il buon senso direbbe in media un 50%, ma mentre la pratica diventa facilmente costante, la teoria deve seguire i suoi ritmi, ha un suo metabolismo, va piu' a periodi, alle volte una botta alle volte una pausa e' noto che la curva dell'apprendimento umano e' a scalini! in qualsiasi campo ![]() gioco solo x corrispondenza e a tempi lunghi (a tavolino gli amici si sono ritirati )quindi non posso e non devo dare un parere sulle veloci che hai descritto, ne' tanto meno potrei contraddire il vecchio Bobby non ho esperienza in questo campo, posso solo dire che mi da l'idea che continuino a essere scacchi ma nello stile (estremamente) "d'intuito" non mi sento ancora pronto per questo mestiere, sono ancora alle basi ![]() non mi sembra quindi di aver bisogno di prendere pesci percio' sparisce l'incertezza su quali scegliere ![]() spero che kid non consideri questo mio ennesimo sproloquio offtopic, ma in qualche modo una sorta di risposta del perche' e percome ![]() alla prossima ciao! ![]() - Comandante Logar? C'è un oggetto in avvicinamento.
- Quello è il nostro pianeta! Deficiente! Ma dove vivi? |