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Giorno: 22/09/2011, 17:48:03
Cacciatori di polli.
Ho fatto per tanti anni il rappresentante e anche adesso mi muovo spesso in giro per l'Italia con la macchina. Uno dei luoghi prediletti dai "cacciatori di polli" è l'Autogrill. Di solito chi muove per turismo ci si ferma solo qualche minuto per bere un caffè o mangiare uno spuntino veloce, ma chi "batte" l'autostrada per lavoro (autotrasportatori e rappresentanti) li frequenta con più assiduità ed ha l'occasione di conoscerli un po' più a fondo.
Uno dei giochini più diffusi fra i "cacciatori di polli" è quello delle 3 carte o delle tre palline e sebbene sia una trappola vecchia e stravecchia, ho visto parecchia gente cascarci e rimetterci anche le mutande! Di solito sono bande ben organizzate, composte da almeno 5 o 6 persone: il giocatore, due tre compari nelle vicinanze, uno o due fra "il pubblico" e due o tre scout pronti a dare l'allarme in caso passi qualche autopattuglia di P.S. oppure allontanano i curiosi o corrono a dar man forte agli altri in caso di "rogne".
Il giochino è sempre il solito, ti lasciano vincere qualche mano, poi ti spennano per bene...E se tenti di filartela prima del tempo, rischi anche di essere menato dai vari compari! In maniera discreta, naturalmente.

Quello che mi ha colpito ultimamente è che adesso tocca agli scacchi!! incupito.gif
L'arena è sempre la stessa: l'autogrill, ma ho visto anche due camion affiancati nelle piazzole di sosta, con in mezzo tavolino e scacchiera. Per il resto si segue lo stesso modello delle tre carte.
Il giocatore di solito è un un ex Maestro o addirittura ex IM che ti lascia vincere qualche mano, con molta professionalità e poi alza la posta (ho visto coi miei occhi un povero rappresentante giocarsi 500 euro!) e ti spenna. Sempre con discrezione però, dandoti l'impressione che potevi anche vincere. Naturalmente è solo un'impressione, sono professionisti preparati e molto bravi!

Ultima nota triste: l'altra sera si è presentato al nostro circolo scacchistico un tipo dell'est (rumeno), di mezza età, con cui ho giocato 3 o 4 partite. Ho visto subito che era ben impostato e che giocava MOLTO bene, ma soprattutto che almeno in un paio di partite mi ha lasciato vincere!.
Alla fine, mi ha fatto i complimenti e poi, con molta discrezione, si è detto disposto a "giocarsi" 50 euro a partita contro di me, anche 100 o 150 se lo desideravo... Alchè non ho risposto ma l'ho preso per il colletto, l'ho accompagnato alla porta e con un calcio nel didietro l'ho "invitato" a non farsi più vedere! biggrin.gif

Non so se in qualche altro circolo si sono avuti casi del genere, ma vi invito TUTTI a fare attenzione e a non cascare in queste trappole!
Che tristezza.

Carotino.
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Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 22/01/2022, 09:03:45
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Giorno: 22/09/2011, 19:34:05
Quando si parla di giocare a scacchi per soldi, non può non venirmi subito in mente il grande MI Sinisa Joksic.

Quelli della mia generazione, che nel secolo scorso solevano bazzicare nei tornei di scacchi in giro per l'Italia, se lo ricorderanno sicuramente.

Il MI Sinisa Joksic è stato uno dei primi giocatori dell'Est Europa a partecipare con una certa assiduità ai tornei di scacchi in Italia; infatti lo si poteva incontrare quasi sicuramente ai più importanti tornei in giro per la penisola dove, per integrare la sua scarsa pensione, vendeva libri e sfidava a soldi nel gioco lampo.

Era un girovago e la sua casa erano il cielo stellato o qualche ospizio trovato giusto giusto per trascorrere la notte. La sua passione erano gli scacchi e .... il classico bicchierino al bar!

Come non ricordarsi la sua mitica frase: "Mille lire maestro?" con la quale era solito lanciare la sua sfida a soldi nel gioco lampo contro chiunque lo desiderasse.

E quel diavolaccio era fortissimo e le partite le vinceva sempre tutte! dho.gif

Comunque erano altri tempi. cry.gif Se lo sfidavi sapevi già all'inizio di aver perso, ma nonostante tutto era una bella soddisfazione perchè, a quei tempi, capitava di rado di poter incontrare un giocatore così forte.

Comunque non c'erano inganni perchè Sinisa non tentava di invogliarti a giocare facendoti prima vincere: ti piallava sempre e comunque con grande soddisfazione! senzasperanza.gif

E alla fine delle sue affollate sfide non era raro di ritrovarsi tutti quanti davanti ad un buon bicchiere di rosso. cool.gif

Ah, bei tempi andati!?

ciao.gif
Giorno: 23/09/2011, 11:40:36
Bei ricordi, ma... non si trattava di Vujovic?
Kings will be kings Pawns will be pawns
Giorno: 23/09/2011, 14:26:07
Hai ragione JackRipper mi confondo sempre tra i due. Si trattava proprio di Vujovic. dho.gif

ciao.gif
Giorno: 23/09/2011, 15:50:10
Mi sembra che tra i due esempi portati da Carotino ci sia una differenza sostanziale: mentre nel primo caso ( i tre bicchieri) ci troviamo di fronte ad un imbroglio inscenato ad arte dal tratto puramente delinquenziale; nella seconda situazione, a meno che il gioco non si svolga in maniera irregolare, non c'è trucco e non c'è inganno. Se la persona che accetta è maggiorenne e consapevole, nulla vieta di sottoporsi ad una "pelata" più o meno scontata, anche per il gusto di vedere come si gioca senza rete.
Del resto molti maestri spillano soldi in altra maniera ai loro allievi, con corsi interattivi dalla dubbia riuscita, presentati però come infallibili!
Giorno: 23/09/2011, 16:23:28
E' vero, in effetti non si tratta di un vero e proprio atto deliquenziale, oppure potremo chiamarlo... Circonvenzione di incapaci ? biggrin.gif
Il mio rimanerci male è perchè ho sempre ritenuto gli Scacchi un gioco "superiore", fuori da certe logiche e il vederlo ridotto alla stregua di una riffa o peggio, del giuoco delle tre carte, mi ha lasciato un certo amaro in bocca.
Pienissimamente daccordo sui vari "Sommi Maestri", anche li se ne sono viste di cotte e di crude, mettendo in cattiva luce purtroppo, pure gli istruttori seri (e ce ne sono molti!).

Mah, probabilmente aveva ragione la geniale Vanna Nazionale quando urlava: «Ogni giorno nasce un cuccooo!!»...

E beato chi se lo cucca!

carotino.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 26/09/2011, 14:35:13
Sono assolutamente d'accordo sul fatto che sia veramente triste che il Nobil Giuoco sia stato degradato a "metodo" per imbrogliare gli sciocchi. E' vero che gli scacchi sono stati proibiti perché erano diventati un gioco d'azzardo con tanto di scommesse e un giro esagerato di denaro, ma è anche vero che, in seguito, ritornarono alla loro iniziale condizione di gioco per puro divertimento.
E' anche vero che qualcuno ancora oggi propone di giocare con una posta in palio, oppure a pagamento come avveenne per Humphrey Bogart ( vedi sotto un estratto ricavato da Wikipedia ). Resta comunque il fatto che chi accetta è consenziente e sa di poter perdere i suoi soldi, e, di conseguenza, può accettare come anche rifiutare.
Tutt'altra cosa è, invece, imbrogliare: un meccanismo come quello descritto da Carotino è una vera e propria truffa ( e, perciò, perseguibile legalmente ) e andrebbe segnalata e combattuta senza esclusione di colpi, se non altro per mantenere l'immagine degli scacchi come quella di un gioco "pulito".

Humphrey Bogart era un eccellente scacchista. Durante i primi anni trenta, prima di iniziare la carriera di attore, giocava a scacchi per soldi nei parchi di New York e a Coney Island. Nel film Casablanca si vede una scacchiera con una posizione tratta da una sua partita per corrispondenza (l'immagine è però un po' mossa). Ottenne una patta in una simultanea data da Samuel Reshevsky e giocò anche con George Koltanowski, all'epoca detentore del primato mondiale di simultanee alla cieca. Era un arbitro della USCF (United States Chess Federation) e frequentava spesso l'Hollywood Chess Club. Nel 1945 lui e la moglie Lauren Bacall apparvero sulla copertina della rivista Chess Review. Il sito web chessgames.com riporta quattro sue partite.