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Giorno: 28/08/2010, 03:57:12
quanto studio?
Come da titolo volevo sapere quanto bisognerebbe dedicare in ore al giorno trà studio e gioco agli scacchi... faccio presente che sono un principiante e che gioco da circa 3 anni. Ovviamente non ho letto tutti i messaggi quindi spero di non aver riaperto una discussione già fatta, (cosa probabile), in quel caso sarebbe gentile indicarmela e cancelliamo questa.
Ciao a tutti
il gioco degli scacchi è un gioco
Giorno: 26/10/2020, 11:07:22
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Giorno: 28/08/2010, 10:28:06
Guardando sui vari forum scacchistici e parlando con molti giocatori - fra i quali me stesso! - ho verificato che esiste una situazione molto diffusa e frustrante. Fra le tante simili ne ho trovata una che la descrive in modo abbastanza ottimale; si tratta di una domanda rivolta da un appassionato americano ad un noto GM:

«Ho 33 anni. Ho iniziato ad interessarmi ai tornei di scacchi circa due anni fa, e ne ho provato vero diletto. Tuttavia, devo ancora trovare una qualsivoglia pubblicazione che esponga un metodo di studio sistematico per uno scacchista, tale da permettergli di lavorare duro e progredire fino al livello di esperto/maestro. Trovo soltanto commenti generici (“studia i finali”, “padroneggia la tattica”, “riguardati le partite dei GM”, ecc.), che, francamente, sono piuttosto vaghi e aiutano poco. Attualmente il mio gioco è a livello di circa 1600 USCF e non sembra andare al di là di esso, nonostante un serio studio del gioco per circa un’ora al giorno, e ho molti amici che hanno lo stesso problema. Non ho un particolare talento, ma sono riuscito a passare due esami da avvocato, perciò probabilmente ho un livello decente di intelligenza. Mi verrebbe da pensare che uno studio attento dovrebbe permettere a chiunque disponga di capacità ragionevoli di raggiungere il livello di esperto. Ma continua ad essere lontano dalla mia portata, ed ho il sospetto che pure la vasta maggioranza dei giocatori si trovi su questa barca (molti giocatori del mio circolo esprimono la stessa frustrazione). In breve, esiste un sistema di studio che permetta a me ed ai miei compagni di circolo di progredire? Adesso c’è tantissimo materiale disponibile per allenarsi, ma così pochi consigli su che direzione prendere che ne restiamo confusi (specialmente nell’apprendere la tattica e i finali). Penso che un simile metodo sarebbe estremamente popolare, se presentasse un sistema completo su cui costruire qualcosa, piuttosto che soltanto alcuni esempi. Ha senso?
Ho il sospetto che circa il 90% dei lettori abbia meno di 1800 e credo che riterrebbero un simile suggerimento valido almeno quanto le molte dozzine di libri di scacchi che posseggono. Io so che lo farei! Grazie ancora.»
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 28/08/2010, 10:30:02
Qualcuno trova familiare questa situazione? Io ad esempio si! Fra le altre cose non ero mai riuscito a capire come mai, giocando contro gente forte (parlo da Maestro in su) ad un certo punto della partita commettevo delle sviste clamorose ed andavo a perdere un pezzo, come se fossi l'ultimo dei principianti!
«Tattica, tattica, tattica...» Mi dicevano i giocatori più esperti, ed io la tattica l'ho studiata bene e dopo qualche tempo riuscivo a risolvere “al volo” molti degli esercizi che trovavo sui libri e su internet... Ma continuavo ugualmente a lasciare qualche pezzo in presa!
Qualcuno poi afferma che oltre un certo livello non si può proseguire perchè diventa questione di talento personale: o ce l'hai o non ce l'hai. Non è una cosa molto incoraggiante... Ma un certo Emanuel Lasker affermava di poter prendere una persona di media intelligenza e medie capacità e di portarla facilmente al livello di un Maestro. E così la pensano anche altri campioni, allenatori e GM! Ma allora chi ha ragione? E' una cosa possibile, o si tratta solamente di un'illusione diffusa autori allo scopo di vendere i loro libri?
Piano piano ho scoperto che la maggior parte di noi spreca una gran quantità di tempo a studiare le cose sbagliate e per di più senza metodo. Compriamo decine di libri sperando di trovare finalmente “la verità” ma pur essendo questi molto validi ed interessanti, ci lasciano sempre una certa sensazione di incompletezza, di un “si, ma...”.
Una buona soluzione consiste nell'affidarsi ad un allenatore professionista, ma gli allenatori costano ed inoltre praticamente tutti i forti giocatori che conosco hanno dichiarato di “essersi fatti da soli”, quindi una speranza c'è!
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 28/08/2010, 10:51:31
Io i vari 2000-2200 che conosco si sono fatte le ossa tornei su tornei, studiando pochissimo...

Il fatto è che l'esperienza che ti dà fare un torneo, che ti costringe a lavorare su tutte le fasi del gioco, con conseguente analisi e confronto con l'avversario ed altri giocatori, ti permette già di impostare un ragionamento in un certo modo.

Un mio amico CM mi diceva: "Secondo me già semplicemente analizzare insieme ad un GM fa progredire, perché vedi che in determinate situazioni ripropone gli stessi piani, le stesse spinte di rottura, e quindi ad un certo punto, alcune mosse non le si considerano proprio più e si tende a ragionare seguendo le sue orme..."

Secondo me è vero...gli scacchi sono innanzitutto uno sport, quindi pratica e analisi, gioco e casomai esercizi tattici, bisogna stare attenti, come disse l''istruttore Clementi Renato, a distinguere la cultura scacchistica che si acquisisce leggendo libri, ma che non fa migliorare direttamente, dall'abilità appunto, che si migliora con il gioco, l'analisi, provando e riprovando varianti e idee, e solo leggermente con lo studio....
"Signor Steiniz",disse un affarista milionario,"Voi partecipate ai tornei di scacchi solo per i soldi, mentre io ci vengo soltanto per l'onore!" "Ebbene",rispose il campione," Ognuno gioca per quello che non ha".
Giorno: 28/08/2010, 16:28:50
Ciao Bobby,

- regola prima, imparare a muovere i pezzi con la mente;

- regola seconda, sempre muovere i pezzi con l' immaginazione;

- regola terza,... 'the rest are details'.

Il non fare questo impigrisce e non si migliora.
Li rimani.

La "passione" per gli scacchi dovrebbe rendere accettabili questi 'sacrifici'.

Cosi' si raggiunge un buon livello di concentrazione e profondità.

Aloha!
dinamica dei pezzi e schemi di gioco : (continua...) GUEST:"ma non perdere tempo, Monte. E' tutto inutile"
Giorno: 28/08/2010, 21:39:22
sarebbe bello trovare un indice di un corso completo, o comunque il programma per capirne l'ordine e il contenuto
grazie per ora per tutte le risposte
il gioco degli scacchi è un gioco
Giorno: 28/08/2010, 23:12:56
Giovane roberto,

sono il segretario personale di montesannace, il quale in questo momento è assente (con la testa) e quindi ne faccio le veci, come da impegno.

L' ermetico montesannace, che a volte stento anche io a capire, ha fatto un riferimento ad una frase di Albert Einstein "...the rest are details".

La frase esatta è "I want to know God's thoughts...the rest are details" che in italiano cita "Voglio conoscere cosa pensa Dio...il resto sono dettagli".

Cosi', è molto probabile, montesannace si riferiva a te e cosa ti aspetti che gli scacchi ti diano.

Ogni istruttore ha un un suo corso da proporre e ti dirà che è il migliore che può esserci in giro. Noi sappiamo che alla fine non soddisfa e lo troviamo incompleto. Sarà vero ? Il corso forse è giusto, ma sono io che sbaglio ?

Può esserci una verità nel mezzo ?

Perchè non ci si chiede: "ma il mio cervello lo faccio agire e ne utilizzo a pieno le capacità, o spero che le cose mi siano date cosi', e per miracolo debba diventare uno che capisce tutto di scacchi al volo ? Queste sono le lezioni, le imparo e/o le studio a memoria...tre o quattro ore al giorno bastano "

A questo il montesannace forse si riferiva.
Vai a capirlo.

Tanto ti dovevo, un saluto

NH Fellini
Ca' Foscari Venezia Italy
In una partita a scacchi, come in una opera d' arte, la ricerca dell'equilibrio è il primo pensiero (Salvador Dali')....non credo che Salvador Dali' abbia mai detto una sciocchezza simile (montesannace)
Giorno: 28/08/2010, 23:28:24
Meno male che c'è Fellini che ci aiuta a nelle traduzioni ... la verità è nel mezzo perché non esiste in assoluto un corso che sia universale per tutti. Per aiutare nello studio un soggetto (principiante o maestro che sia) bisogna studiare insieme i suoi punti deboli e forti, questo è l'inizio.
Lupin è l'autore de "Il Libro d'Oro degli Scacchi" www.chessgoldenbook.com
Giorno: 28/08/2010, 23:38:08
Caro Roberto vedo che non ti stanchi di porre domande anche su più siti, fai benissimo e ti auguro di trovare le risposte che cerchi che poi sono le stesse, come scrive Carotino, che cercano la maggior parte degli scacchisti.
Purtroppo non esiste, e se c'è io non l'ho mai trovato, un programma che ti dica come fare e cosa studiare dall'inizio alla fine.
Io stesso ho posto questa domanda su IHS tempo fa chiedendomi come mai se uno vuole ed ha un po' di cervello può cominciare a studiare la matematica dai numeri passando poi alle 4 operazioni e proseguendo con le eguaglianze, le equazioni di 1° e 2° grado, le derivate, gli integrali, le equazioni differenziali e oltre. Per fare questo esistono tanti libri ed esercizi che se si è dotati di buona volontà si può arrivare alla laurea. Mi fu risposto che a scacchi è diverso, le nozioni si apprendono un po' alla volta senza un ordine come avviene invece per la matematica e occorre tanta pratica. A pensarci bene mi sono convinto che non sia molto diverso il percorso che può essere seguito, anche con i numeri bisogna fare tanta pratica, con la sola differenza che a scacchi non esistono "programmi ministeriali" che dicono cosa fare dalle elementari in avanti.
Mi sono convinto anche di un'altra cosa, anche con la matematica se non hai degli insegnanti (e non sei un genio) difficilmente arrivi in alto e comunque ci metti molto più tempo, pensa poi se dovessi scegliere da solo i libri da studiare senza indicazioni.
Il fatto che poi qualcuno si fermi a livello di 3N e qualcuno arrivi a diventare CM non cambia molto il succo del discorso, forse un po' di talento in più o una maggiore costanza nell'applicarsi, ma è il balzo successivo che difficilmente si riesce a fare senza un bravo insegnante, uno che ti guidi, ti consigli, scopra i tuoi punti deboli, ti dia gli esercizi da svolgere e ti spieghi quello che i libri non dicono (anche in matematica).
Tu chiedi quante ore studiare ma qui non è difficile rispondere, tutte quelle che puoi! A parità di capacità la progressione sarà maggiore se si sta sugli scacchi più tempo e tieni presente che più si è giovani più il cervello è in grado di assorbire nuove nozioni...ma qualche speranza c'è anche per gli anziani, almeno spero smile.gif.
Gli esercizi di tattica servono sicuramente, io sono un esempio vivente biggrin.gif, la mia categoria (2N), acquisita tanti anni fa è solo frutto di tattica visto che non conosco nemmeno una variante d'apertura e strategicamente sono zero.
Però queste lacune non mi hanno permesso di andare oltre e anche la tattica che conosco io è probabilmente molto scarsa, anche questa andrebbe studiata per gradi, prima le tabelline poi le equazioni, ma da quali libri cominciare?
Come dice Kid, gli scacchi sono uno sport e lo sport si fa sia con gli esercizi ripetuti fino alla nausea ma anche con la partecipazione alle competizioni, col confronto con gli altri atleti, eppure tutti gli sportivi a tutti i livelli hanno un allenatore.
Lo so che forse mi sto attirando contro gli strali di Montesannace ciao.gif ma io non sono un insegnante di scacchi e non mi devo fare pubblicità, però credo che senza allenatore sia durissima. Giusto per chiudere, altrimenti mi serve un forum tutto per me, Monte dice muovere i pezzi con la mente, ha ragione, è un esercizio da fare fino alla nausea, come il saltatore con l'asta che ripete all'infinito i movimenti dell'imbucata dell'asta fino a poterli fare senza pensarci mentre corre, così muovere i pezzi con la mente permette di valutare le varianti sempre più rapidamente senza dover riprendere da capo ogni volta.
Però anche qui il problema è quali pezzi muovere e perchè e fino a quando seguirli con la mente e come fare a capire se poi in partita sei in grado di farlo. Sempre come paragone, se non c'è un allenatore che ti fa vedere come impugnare l'asta, come portarla in alto al momento dello stacco, come correre con l'asta e sopratutto ti corregge quando sbagli ti sarà impossible raggiungere anche le quote basse.

Sono certo di aver espresso il mio pensiero che purtroppo non avrà nessuna utilità per Roberto o per altri perchè la domanda è: " cosa e come devo fare per progredire a scacchi?" Se lo sapessi l'avrei già fatto e personalmente non avrei problemi a cercare di spiegarlo gratuitamente agli altri, l'ho fatto tante volte con la matematica, ma lì ho avuto molti insegnanti e quasi tutti bravi smile.gif
Giorno: 29/08/2010, 00:07:08
Nemo, ottimo intervento, hai toccato molti argomenti.
A contare fino a dieci te lo insegnano quando hai 4 anni, a scacchi chi può dire altrettanto?
Chi si può permettere un personal trainer? Possiamo ritenerci fortunati che grazie all'aiuto di un pc e delle dritte di massima possiamo progredire, certo se usate in malo modo anche regredire.
Secondo te quali analogie ci sono tra la matematica e gli scacchi?
Ti faccio questa domanda perché nella matematica non ci trovo nulla di artistico, negli scacchi si.
Lupin è l'autore de "Il Libro d'Oro degli Scacchi" www.chessgoldenbook.com