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Giorno: 12/07/2010, 10:19:10
Come avete iniziato?
facendo un giro su "Scacchierando" ho visto un simpatico forum che vorrei riproporre:

Come avete iniziato a giocare a Scacchi e quando?

Io a 8 anni avevo trovato una scacchiera tascabile (orribile!) su un numero di Topolino, dove si spiegavano anche le regole ed alcuni semplici princìpi... Poi il mio primo manuale "vero" è stato un bellissimo libro di Adolivio Capece che conservo ancora come una preziosa reliquia...

Carotino.
ciao.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 22/01/2022, 09:30:42
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Giorno: 12/07/2010, 10:28:22
ciao,

come ho iniziato io l'ho scritto in altra parte... mio padre. Mi ricordo che perdevo sempre e dalla rabbia buttavo via pezzi e scacchiera "non gioco più!" poi dopo mezz'ora ero di nuovo lì "....giochiamo?" Qualche volta passava più di mezz'ora perchè dovevo incollare la croce al re.... o non trovavo più i pezzi da sotto i mobili...
Poi comprai anch'io due libri e forse uno è proprio quello che dici tu di Aldolivo Capece, lo ritengo migliore di molti altri con "target" più elevato.
Scoprimmo per prima cosa la posizione corretta del re.. e che l'apertura a "doppio pedone" non è consentita... ma ne è passata di acqua sotto i ponti per cominciare a batterlo regolarmente.
Giorno: 12/07/2010, 10:37:43
Sull'onda della mitica sfida Fischer-Spasskj nel lontano 1972 imparai al mare le regole base il mio primo libro fu "Scacchi per tutti" di Cillo e Luppi poi mi iscrissi al circolo uisp di Rozzano(Mi) dove allora abitavo ma frequentavo con discontinuita' perche' ero diviso tra scacchi e rugby e ....signorine.Ah bei tempi quelli,benedetta gioventùbiggrin.gif
E' meglio essere ottimisti ed avere torto,che pessimisti ed aver ragione. Albert Einstein
Giorno: 12/07/2010, 10:48:23
Anche per me gli Scacchi, pur piacendomi molto, sono stati un'attività marginale in gioventù. Allora praticavo anch'io sport e donne, od eventualmente donne e sport! zizi.gif.
Col diventare "vecchio", le due "attività principali" sono venute meno e la passione degli scacchi ha avuto più spazio... (sempre limitato però, nel frattempo erano entrati prepotentemente lavoro e famiglia! senzasperanza.gif)

@Ghiceda: anch'io conoscevo quella regola: o un pedone di due passi o due pedoni di un passo solo! tupitupi.gif

Il mio primo "mito" fu Steinitz (lo è tuttora, assieme a Botvinnik e Kasparov), mentre il primo mito nazionale fu Sergio Mariotti (e lo è tuttora anche lui. Certi ragazzotti di oggi dovrebbero imparare molte cose dalle sue partite!)

Carotino.
ciao.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 12/07/2010, 11:38:57
Io, invece, ho imparato a giocare a scacchi durante uno sciopero alla prima media (bellissimo, uno delle prime volte in cui ho "tirato"). Poi, però, non ho continuato fino a quando non ha iniziato anche Pietro94, e da allora ci sfidiamo in partite all'ultimo sangue sul muretto di casa sua (con la sua scacchiera), alternando anche qualche volta un po' di pallone e varie altre cose.
La mia prima e finora unica scacchiera è una scacchiera-damiera-"backgammoniera" (se si può dire biggrin.gif) pieghevole magnetica trovata in un inserto di un giornale.
Il primo libro che ho preso è stato "Il mio sistema" del Nimzo, il resto lo sto scaricando da internet in pdf...

Ciao!
Una mossa cattiva può rovinarne 40 ben giocate (Israel Albert Horowitz)
Giorno: 12/07/2010, 11:41:24
Discussione molto interessante. Ricordo che ho iniziato due anni fa, mia madre mi regalò una scacchiera in regalo per il mio compleanno. In quei giorni ricordo che giocavo con Carlo, un mio vicino di casa, a dama. Ogni giorno. Allora, il giorno in cui acquistai la scacchiera (senza nemmeno ancora aver imparato le regole), andai da lui e dissi "Senti Carlo, perchè non impariamo a giocare a scacchi?". Imparammo le regole e giocammo qualche partita. In seguito, nel pomeriggio, venne Bruno (Snake94) a casa mia e gli chiesi se sapesse giocare a scacchi. Disse di sì, giocammo e mi massacrò. Iniziai a studiare su internet gli scacchi (con l'ausilio di wikipedia e qualche ebook) ed in poco tempo gli scacchi mi stregarono. Incominciai "un'opera di diffusione della cultura", insegnando le regole di gioco a tutti i ragazzi del vicinato (che sono tanti...). In poco tempo nel mio quartiere c'erano circa una ventina di ragazzi che sapevano giocare! Tuttavia la maggior parte di loro ora non gioca più, siamo rimasti soltanto io e Bruno.
ciao.gif
Giorno: 12/07/2010, 11:47:22
Io ho iniziato abbastanza tardi a 15-16 anni. Per il mio compleanno mi era stata regalata una scacchiera e un libercolo di Cillo e Luppi per imparare i rudimenti del gioco (potrebbe essere quello indicato da apefrizzola, ma non ricordo bene). Alcuni capitoli finii per impararli a memoria: pensavo che tutto quello che era necessario sapere fosse dentro quel libro. Intorno al 1981 ero il "campione" di casa mia e decisi così di elevare le mie aspirazioni iscrivendomi al circolo del paese in cui vivevo. Fu un'esperienza traumatica. Mi presentai un venerdì e giocai varie partite col più forte giocatore del circolo un CM: non ne vinsi neppure una. La domenica successiva mi invitarono subito a giocare un torneo semilampo in un paese vicino. Realizzai 2 punti su 8. Ero più preoccupato dell'orologio (una bestia mai vista prima) che della posizione. Ricordo ancora le prime mosse di apertura in una partita in cui avevo il Nero contro un anziano signore con gli occhiali spessi come fondi di bottiglia, il classico giocatore da caffè: 1.g4 d5 2.g5!? e tutti i miei parametri erano già andati a farsi benedire. Presi matto in meno di 30 mosse col mio Re in d5. In seguito le cose migliorarono lentamente, ma quel giorno pensai seriamente che gli scacchi non fossero fatti per me.
Giorno: 12/07/2010, 11:52:58
Mio padre ha insegnato a tutti noi suoi figli il gioco degli scacchi. Il link che ho messo nella "difesa pepsi" me lo ricorda. Osservate l' ultimissimo gesto di Karpov, ma proprio l' ultimo. Mori' molto giovane.

Di famiglia con tradizione all' arte degli scacchi , patriota, venne in Italia giovananissimo a combattere una guerra che altri non hanno voluto fare per vigliaccheria.
dinamica dei pezzi e schemi di gioco : (continua...) GUEST:"ma non perdere tempo, Monte. E' tutto inutile"
Giorno: 12/07/2010, 13:27:06
primo match Karpov-Kasparov (se non ricordo male)
brutta influenza,niente scuola;
su rai tre una trasmissione "sportiva" incredibile a pensarci oggi;

un giornalista visibilmente a disagio conduceva un programma con la diretta delle partite del match;
ospiti in studio Zichichi e Tatai !!!!
che commentavano con un enorme scacchiera alle spalle.La mia comprensione di quello che dicevano era intorno all'un per cento ma
é stata in quell'occasione che ho contratto il virus.
Ho cercato in rete le puntate o almeno notizie di quell'
insolita diretta ma non sono mai riuscito a trovare niente
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Giorno: 12/07/2010, 15:51:44
@bardamu quando ero ragazzino usci' una rivista di Tatai, credo bi-settimanale. I primi numeri tutto bene, ma fu dal quarto o quinto che Tatai si scatenò : pubblicava le sue partite e, come dice Black Magister di dover invece diffidare, era tutto un fiorire di punti esclamativi, interrogativi (per le mosse dell' avversario), parentesi e perifrastica, attiva e passiva, a piacere.

Oggi questo è il risultato. Il tizio ha già offeso senza motivo la persona e famiglia al seguito.
Ma sono tutti matti in questi forum dove si parla di scacchi? Uno scacchista si può considerare un depresso che si è isolato dalla società ?

persona sola e depressa in una metropoli calda e assolata di luglio unica consolazione un utente GS eppure..
dinamica dei pezzi e schemi di gioco : (continua...) GUEST:"ma non perdere tempo, Monte. E' tutto inutile"