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Giorno: 22/01/2020, 18:42:16
Il futuro dei chess engines
Dubito che il futuro dei motori sia degli alphabeta, anche se non lo escluderei a priori...
Ma dopo 60 anni di esperimenti hanno dato tutto a meno che qualcuno non inventi qualche super algoritmo...
È assai più probabile che il futuro sia di programmi tipo Lc0/Allie, con reti neurali sempre più forti e GPU sempre più potenti...
A medio/lungo termine mi chiedo se sarà ancora così o se, giunte le reti neurali alla piena maturità, non si trovi il modo di fare un ibrido Alphabeta/NN che riesca a sposare i pregi di entrambi...
Ma mi sta venendo in mente una terza via: le scacchiere elettroniche...
Potrebbero avere un hardware con GPU da inserire in uno slot e coprocessori grafici propri per far girare una rete NN...
Giorno: 23/10/2020, 23:33:31
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Giorno: 22/01/2020, 19:29:06
Purtroppo quello delle scacchiere elettroniche è sempre stato un mercato di nicchia.

Tolte le più piccole ed economiche, i modelli più belli e impegnativi, di formato quasi regolamentare (che io ricordi nessuna, tranne la DGT, aveva le caselle da 55mm di lato, al massimo si arrivava a 50) costavano un occhio della testa (oltre tre milioni di lire di fine anni '80 o inizio anni '90 per i famosi modelli della Mephisto) e dopo qualche anno diventavano quasi completamente obsolete, a meno di non sostituire i moduli di gioco, che però erano il grosso della spesa, e si aveva a disposizione un solo programma.
Con la stessa cifra si poteva acquistare un buon PC di uso generale il cui processore aveva almeno la stessa potenza della scacchiera e capacità di memoria e archiviazione dati di gran lunga superiori. A conti fatti l'hardware che ti fornivano era nettamente inferiore a quello che, a parità di spesa, si poteva trovare installato su un computer.

Quando all'inizio i migliori programmi erano solo commerciali e i programmatori più bravi erano tutti sotto contratto con le società che producevano scacchiere elettroniche, la loro superiore forza di gioco rispetto ai programmi su disco era l'unico motivo valido per acquistarle. Poi l'avvento di compagnie come la ChessBase che si accaparrò subito tutti i migliori programmatori, e infine l'arrivo di motori fortissimi e completamente gratuiti, hanno dato il colpo di grazia a queste scacchiere.

L'unica che resiste ancora è la DGT, ma solo in quanto prodotto esteticamente ineccepibile da interfacciare comunque con un buon computer, e non come sistema dotato di un hardware proprio di grande potenza ...

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 22/01/2020, 23:44:46
Mi sa che hai ragione...

Sono abbastanza vecchio da aver avuto da adolescente una scacchiera elettronica (Fidelity Mini sensory Chess Challenge) con la quale iniziai le prime partite a scacchi (a parte un estate con due amichetti ai quali era presa la passione sul momento)
Aveva tre livelli e piano piano arrivai fino a sfidare il terzo livello che aveva elo 1300 biggrin.gif
Che ricordi...
Giorno: 26/01/2020, 02:10:14
il futuro potrebbe essere nelle aperture umane 1.a3 oppure 1.h3 ……

lol

io vedo troppe patte nelle partite per corrispondenza a tempi lunghi …. troppe…..
Giorno: 26/01/2020, 07:53:32
Perchè tutti hanno Stockfish, il Cerebellum, le TB a 7 pezzi e una macchina potente. Siamo vicini al "punto di rottura", ossia che giocare per corrispondenza non avrà più senso.
Sono una carota in cerca di sè stessa...