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Giorno: 06/12/2017, 09:22:07
Rivoluzione Copernicana: nuovo Re dei motori!
Stiamo parlando del Baccalà? confused.gif

Si tratta per caso del nuovo Mago? confused.gif

È forse l'ultima dev di Komodo? confused.gif

Niente di tutto ciò.

Quando ormai tutto il nostro universo motoristico sembrava ruotare attorno ai "Magnifici Tre", ecco che, tomo tomo, cacchio cacchio, arriva un nuovo programma scacchistico, AlphaZero (impostato sulla falsariga di quello che ha sconfitto il campione del mondo di Go) che straccia Stockfish di almeno 100 punti, con 28 vittorie, 72 pareggi e nessuna sconfitta! dho.gif

Articolo

È incredibile come Alpha analizzi "solo" ottantamila posizioni al secondo contro i 70 milioni del Baccalà sulla macchina impiegata per il test!

Altro che Finalissima! Il Re è morto, viva il Re!

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 18/09/2018, 17:13:20
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Giorno: 06/12/2017, 15:55:39
In realtà il Team di Alpha si è anche preso qualche piccolo vantaggio biggrin.gifbiggrin.gif testando il loro programma contro SF8 e non contro l'ultima dev, che sulla carta è 30 - 40 punti più forte.

Inoltre hanno utilizzato un hardware davvero mostruoso, secondo alcuni equivalente a circa 400 core paralleli della Intel, mentre SF8 correva su "soli" 60 core, e la differenza hardware di 7 a 1 potrebbe in parte spiegare il divario. Piccole "astuzie" del mestiere! biggrin.gifbiggrin.gif

Il Team ha pubblicato 10 delle vittorie di Alpha. Il tempo di riflessione è stato per tutte di un minuto a mossa. Non so se sia stato usato un libro di aperture e fino a che profondità ... mmmm.gifmmmm.gifmmmm.gif

Ecco la prima: SF - AlphaZero


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Questa è invece la seconda vittoria, sempre di Nero:


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ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 06/12/2017, 22:03:12
Ecco invece le 8 vittorie di Bianco di AlphaZero contro SF8 pubblicate dal Team:

N°1:


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N°2:


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N°3:


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N°4:


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N°5:


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N°6:


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N°7:


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N°8:


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ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 07/12/2017, 02:56:16
No Luigi, non dovrebbe aver usato il libro. Secondo un articolo che ho trovato in rete sembra che AlphaZero non usi libro d’apertura e nemmeno le tablebase, ma si basi solo su auto apprendimento di una rete neurale (simulazione di una rete neurale), e invece di usare i classici algoritmi dei normali engines usi il Metodo Montecarlo. (Lo sapevo che mi avrebbero copiato… dho.gif . biggrin.gif.)

Si legge nell’articolo:
”AlphaZero, secondo gli sviluppatori, non utilizza alcuna conoscenza di dominio come le aperture o le tablebase dei finali. Usa una perfetta conoscenza delle regole del gioco e impara da zero. Non usa input umani e gioca da se stesso affinando la sua rete neurale con un metodo chiamato Monte-Carlo Tree Search (MCTS). Questo è un approccio completamente nuovo dalla ricerca sugli alberi di potatura Negamax Alph-Beta.”

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Link articolo completo in inglese: - Articolo -

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Giorno: 07/12/2017, 17:16:00
Sul forum di FishCooking è in corso uno sconsiderato tentativo di sminuire la strepitosa performance di A.Z. su Stockfish.

Pur riconoscendo che le cose sarebbero andate decisamente meglio per il Baccalà se fosse sceso in campo con l'ultima versione di sviluppo, le Syzygy Base e magari un buon libro di aperture, tipo il "Cerebellum", e soprattutto se la sfida si fosse svolta a parità di hardware, non si può, secondo me, disconoscere la qualità del gioco messo in mostra da A.Z., che è riuscito a non concedere nemmeno una vittoria all'avversario, su un totale di ben 100 partite.

Sto iniziando ad analizzare le 10 vittorie che sono state rese pubbliche, ed è un vero peccato non poter contare sulle analisi del vincitore.

Ho utilizzato una delle ultime versioni di asmFish con le Syzygy e dando al motore fino a 10' a mossa per l'analisi delle posizioni critiche.
Ebbene, la mia impressione è che, anche con queste condizioni, avrebbe finito per perderle tutte! dho.gif

Sono sempre più affascinato dal modo di giocare di A.Z.

Le sue mosse hanno un che di umano e familiare, pur essendo di una precisione chirurgica! Ogni mossa sembra avere lo scopo evidente di provocare debolezze nella posizione avversaria e nelle lunghe sequenze esse finiscono per legarsi l'una all'altra in una visione unitaria. Niente a che vedere con le continue ripetizioni e perdite di tempo a cui ci hanno abituato i motori tradizionali quando non sanno di preciso cosa fare.

Inoltre il programma sembra non soffrire affatto del famigerato "effetto orizzonte". In molti casi le sue manovre si sono rivelate corrette e vincenti già una buona decina di mosse prima che il Baccalà inizi a rendersi conto che la sua posizione è diventata ormai senza speranza.

Infine il programma "impara" da solo senza alcun aiuto esterno, ed è pronto a ripetere gli stessi schemi di attacco in posizioni analoghe.

Ecco come ha messo a punto il piano di attacco contro l'arrocco corto del Nero nelle posizioni a centro bloccato: spinta in profondità del pedone h con gli altri due in f2 e g3, Re in g2, Torre in h1, Alfieri puntati entrambi contro l'arrocco avversario e appoggio diretto della Donna ... Come avrebbe detto il mitico Bobby, zac zac, 1 - 0 biggrin.gifbiggrin.gif

Credo proprio che questo programma, se e quando verrà reso di pubblico dominio, potrà davvero insegnare tantissimo ai giocatori umani a qualsiasi livello, dal principiante al Grande Maestro, e di sicuro sarà il motore che meglio soddisferà il palato fino dei tanti giocatori che ancora si ostinano ad avversare i maestri al silicio ...

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 08/12/2017, 03:10:41
Non ho capito gli incontri con SF su che cadenza di tempo son stati giocati?
Giorno: 08/12/2017, 08:29:52
Pare che abbiano usato un'insolita cadenza "secca" di un minuto a mossa: stesso tempo, quindi, sia per una banale ricattura che per una mossa decisiva ...

ciao.gifciao.gif
"TB or not TB..."
Giorno: 08/12/2017, 12:28:21
Che sia un progetto promettente non ci sono dubbi, tuttavia la pubblicazione di un paper avrebbe richiesto ben altri criteri sperimentali. I punti critici possono essere riassunti nel modo seguente:

• Lo sbilanciamento delle risorse hardware a disposizione ha inciso senza dubbio in modo importante sul risultato. Parliamo di una differenza notevole e non trascurabile: 5064 TPUs per un valore di milioni di dollari! Un confronto avrebbe più senso a parità di risorse utilizzate.

• Come già sottolineato da Luigi, è stata utilizzata la penultima versione di Sockfish, sensibilmente più debole di quella attuale (considerata al candenza rapida avrebbero potuto utilizzare l'ultima versione di sviluppo di ASMFish biggrin.gif ). Per quale motivo una cadenza secca a 1 minuto per mossa? Chiaramente a vantaggio di un software che è improntato ad imparare dal gioco e non necessitante di analisi a forza bruta! L'algoritmo di analisi dei comuni motori è fortemente penalizzato dal tempo secco per mossa, soprattutto se ridotto ad un minuto! Dal momento che si tratta di metodi di analisi diversi, sarebbe stato più opportuno utilizzare un tempo secco a partita e non a mossa, lasciando al software la gestione del tempo di riflessione.

• Altra pecca è stata l'esclusione delle tablebases, che Stockfish non ha utilizzato. Chiaramente un sistema di quella potenza, strutturato per imparare, è fortemente avvantaggiato nei finali se l'avversario, che utilizza un normale algoritmo di ricerca, non ha la possibilità di accedere alle tablebases. AlphaZero avrebbe dovuto essere confrontato con la configurazione più forte oggi disponibile, che include le tablebases a 6 pezzi.

Diciamo che sembrano aver sfruttato tutte le debolezze dei normali software scacchistici e questo, se di vuole dare un aspetto scientifico all'esperimento, è un fatto piuttosto grave. Se avessero eseguito il test rispettando i punti sopra elencati, come sarebbe andata a finire? Forse non risultato non adatto a farsi un po' di pubblicità? Su TalkChess.com addirittura fanno un sondaggio a tempo ( zizi.gif ) bloccato con il 51% a favore delle "giuste condizioni di gioco". Ma per cortesia... rollo.gif
Senza nulla togliere al progetto, che ripeto è estremamente interessante, ne riparleremo quando AlphaZero:
1) sarà accessibile al resto del mondo per una "revisione tra pari";
2) l'utilizzo delle risorse hardware (energetiche) potrà essere il medesimo.

Per quanto concerne l'aspetto del gioco, al di là del confronto con Sockfish, sicuramente ci sono dei punti molto interessanti da ammirare nelle partite giocate da AlphaZero! ciao.gif
"Niente è più curativo di un gesto umano!" - Bobby Fischer
Giorno: 10/12/2017, 13:26:04
interessante! e pazzesco!
Giorno: 17/12/2017, 15:55:01
Su il quotidiano argentino La Nacion è stato pubblicato un interessante articolo in cui si parla di scacchi, AI e AlphaZero.

Articolo >

Anatoly Karpov e una lezione su come impariamo

La velocità con cui le macchine "imparano" a giocare a scacchi suggerisce il ritmo con cui l'intelligenza artificiale può svilupparsi e influenzare l'economia.


DOMENICA 17 DICEMBRE 2017
Da ‘La Nacion’
di Sebastián Campanario


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A metà del 2010, Anatoly Karpov, ex campione mondiale di scacchi, ha visitato Buenos Aires invitato dalla Fondazione Najdorf. Oltre alla sua fama di grande insegnante, Karpov è un economista - ha conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università di Mosca - ed è a capo di un gruppo di investimento di successo, con particolare attenzione al settore alberghiero dell'Europa orientale.

Durante il suo viaggio in Argentina ha partecipato a diverse mostre e ha rilasciato un'intervista, in cui gli è stato chiesto chi considerava il miglior giocatore della storia.

Esattamente gli è stato chiesto: “se tutti gli ex campioni del mondo (Garry Kasparov, Bobby Fischer, Raúl Capablanca, ecc.) si fossero uniti a un torneo, ognuno al loro meglio, al massimo della loro forza, chi vincerebbe?”.

Karpov considerò la risposta per un momento, come se stesse pensando a un'opera teatrale. È una persona modesta, di profilo molto più basso rispetto al suo rivale storico, Kasparov, con cui per anni ha recitato quello che la Harvard Business Review ha definito "la più aspra rivalità nella storia dello sport nel ventesimo secolo". La sua prima risposta fu che il Fischer del 1972 - quando sconfisse il russo Boris Spassky in Islanda nel match del secolo - era probabilmente il giocatore di scacchi che era il più lontano dal gruppo che lo seguiva. “Ha vinto alcune delle partite di qualificazione (al torneo dei candidati) 6-0, schiacciando i suoi rivali", mi ha detto in un'intervista, "in termini statistici è stato un outlier totale, una prodezza equivalente a vincere un torneo del Grande Slam, senza rinunciare a una singola partita . "
Ma poi ha specificato la sua risposta: il vincitore sarebbe stato indubbiamente l'ultimo campione corrente (l'indiano Viswanathan Anand al momento del discorso, il norvegese Magnus Carlsen oggi). "Negli scacchi c'è l'apprendimento, e molte aperture che sono state giocate qualche decennio fa sono state scartate perché sono stati trovati punti deboli, quindi c'è un grande vantaggio per l'ultimo campione", ha spiegato.

La risposta di Karpov risuona con una nuova pietra miliare dell'intelligenza artificiale recentemente raggiunta. Il programma Alpha Zero è riuscito a distruggere altri potenti software in un centinaio di partite senza perdere nulla. Ma la cosa rivoluzionaria non è stato il risultato, ma come è stato realizzato: Alpha Zero non aveva bisogno di imparare da milioni di giochi precedenti, ma gli sono state semplicemente insegnate le regole e in 24 ore è diventato il giocatore più potente del pianeta. I decenni in cui gli umani ci portarono a scartare le aperture furono trasformati in ore nel caso dell'algoritmo: nelle prime due ore, il programma sembrò entusiasta nel provare l'apertura francese, ma poi lo scartò. La sua infatuazione per la Caro-Kahn è durata molto meno.

"La cosa interessante qui è che non erano necessari grandi dati per superare le prestazioni umane: solo le regole e il tempo per imparare (un giorno)", dice Marcelo Rinesi, esperto di scienza dei dati e ricercatore presso l'Istituto Baikal. Inevitabile, penso, è che l'esperienza e le conoscenze accumulate dalla specie umana sono davvero poche: non sapevamo nulla degli scacchi, e sicuramente non sappiamo nulla di matematica, programmazione, medicina, design industriale o architettura ", aggiunge.

Tre anni fa, l'azienda DeepMind, di proprietà di Google, concludeva lo sviluppo di un algoritmo in grado di competere contro i migliori giocatori del mondo di Go, un gioco tremendamente complesso, con bilioni di movimenti probabili, che non possono essere affrontati con "forza bruta computazionale” come quella usata da IBM Deep Blue 20 anni fa per sconfiggere Kasparov a scacchi. . Nel mese di marzo 2016, quando il programma Alpha Go affrontato Lee Sedol, il miglior giocatore del mondo di Go, la posta in gioco erano 10-1 in favore dei diritti umani. Il risultato è stato un 4-1 per l'algoritmo. Il programma ha imparato a velocità supersonica, milioni di giochi precedenti, e un anno dopo ha sconfitto 3-0 il cinese Jie Ke un giovane prodigio il cui talento è paragonabile nel Go a Carlsen negli scacchi.

La storia di Alpha Zero non è priva di critiche. La scorsa settimana, José Camacho Collado, matematico, ricercatore AI e maestro di scacchi, ha pubblicato un articolo di analisi in cui ha scritto una decina di motivi per prendere con le dovute precauzioni i raggiungimenti ottenuti da DeepMind, tra cui: solo alcuni partite sono state pubblicate e non è stata scelta la versione più potente del software come avversario.

La risposta di Karpov, con l'umiltà di non menzionare se stesso come il probabile vincitore del torneo ipotetico tra i migliori del mondo, arriva con una rivendicazione:
- la forma di gioco di Alpha Zero, ha evidenziato Albert Silver, sul sito degli scacchi di Chess News, è molto più "umana": le sue dinamiche sono basate sul "filtraggio" dei percorsi che sembrano più promettenti e concentrano la profondità e lo sforzo di analisi lì, come fanno i giocatori reali. A differenza dei programmi molto più aggressivi precedenti, che sono "tutto o niente", Alpha Zero non sfugge da posizioni chiuse, in cui bisogna prendere un leggero vantaggio e poi spremere con pazienza qualcosa in più, annegando l'avversario in modo lento. Questa strategia ‘boa costrittore’ è stata affinata all'epoca dall'ex campione Tigran Petrosian e portata al massimo livello di brillantezza dallo stesso Karpov. Per questo motivo, l'articolo di Chess News ha sottolineato che se Alpha Zero dovesse riferire il suo gioco a qualcuno degli umani conosciuti, sarebbe indubbiamente quello di Anatoly Karpov.

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Nota: ho tagliato dalla traduzione i passi del testo meno inerenti a questa discussione, l'articolo originale in Spagnolo è comunque visionabile a questo link:

- articolo originale -