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Giorno: 15/05/2016, 10:38:31
@Albitex
Tralasciamo i giudizi gratuiti e inappropriati che ho letto su persone che si sono guadagnate dei risultati, da chi probabilmente non ne ha conseguito nemmeno uno. Il gioco per corrispondenza oggi, dove oramai l'ausilio del computer è routine, esprime la più profonda forma di analisi del nobil giuoco. Grazie al lungo tempo a disposizione le varianti di apertura vengono sviscerate come non può avvenire nelle partite regolamentari. Questo è un apporto preziosissimo al gioco degli scacchi, migliora la qualità degli impianti di apertura e di conseguenza fa progredire la precisione di gioco. Inoltre è di grande utitlità anche per gli sviluppatori di software scacchistici, in quanto permette di scoprire sempre nuove posizioni dove i computer fanno fatica a trovare la sequenza corretta. Il gioco per corrispondenza oggi è, lo è sempre stato ma oggi con maggiore efficacia, una fase di gioco e di studio messe insieme. Mi è capitato di battere giocatori con un hardware molto più potente del mio, significando che la componente umana è essenziale, non solo per la comprensione del gioco (non sono certo un GM) ma anche nel saper effettuare le analisi nel modo più efficiente possibile. Insomma giocare per corrispondenza ha senso e come!

@myCARtoM
No, non perché. La domanda è come, la domanda è sempre come! smile.gif
"Niente è più curativo di un gesto umano!" - Bobby Fischer
Giorno: 23/09/2020, 06:32:48
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Giorno: 15/05/2016, 11:03:23
@RIDDICK, buon giorno
Per intenderci tra i "perche'" e i " come " potrebbe magari inserire una partita giocata da un CE e rispondere al "come" di una mossa?
Mi aiuta a capire cosa intende per "come"?
Ho accennato a mosse che indico quali "avvisi"
, "minacce" o risposte di " profilassi" e comunque in linea con i fondamentali almeno quelli strategici e sono i miei " perche' "; i suoi " come" quali e cosa sono?
Cordialita'
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 15/05/2016, 11:05:38
@RIDDICK
Le chiedo di postare una partita perche' sono al momento impossibilitato e non altro per facilitare la comprensione sul " come " del CE evitando magari fraintendimenti.
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 15/05/2016, 11:23:18
La mia frase voleva indicare l'inutilità dei perché a livello oggettivo. Come già spiegato una miriade di volte in altri post, i perché - ergo l'approccio strategico al gioco - servono esclusivamente all'essere umano per tentare di colmare la sua incapacità di analizzare in modo esaustivo, o a profondità considerevoli, il gioco. Per questo ricorre a dei costrutti di regole dettate dall'esperienza di gioco, che possono avere validità più o meno generale, cosa che il computer non fa (se non qualche sprazzo ricostruito dai programmatori). Per semplificare il concetto prendiamo un finale è 7 pezzi (risolti oramai matematicamente), l'uomo cerca il perché di una mossa, cioè la strategia che potrebbe essere pagante per ottenere la vittoria; il computer invece, avendo calcolato tutte le varianti possibili, mostra come vincere la partita, il perché non serve a niente. Il senso della mia frase è questo, gli scacchi sono un gioco matematico a informazione completa, pertanto la domanda che mi pongo (da studioso del gioco e non da giocatore sulla scacchiera) è come vincere una partita e non perché! La combinazione vincente non necessita di perché, è lì basta solo trovarla! smile.gif
"Niente è più curativo di un gesto umano!" - Bobby Fischer
Giorno: 15/05/2016, 12:12:09
Posso quindi, solo soggettivamente, e non con una obbiezione subdola, che vuole dire che la serie di 20-25 e piu' mosse che le ho visto postare rappresentano la vittoria in una partita, una e una sola perche' sarebbero l'archetipo o verita' del "come" del suo CE?
Incomincio a intravedere qualcosa di pittoresco in tutto il suo gia' detto.
Sapiens est, qui tacere novit.. Alibi
Giorno: 15/05/2016, 12:45:00
Nemmeno i computers attuali possono decretale incontrovertibilmente il risultato di una partita a scacchi già dal medio gioco, pertanto in tal caso l'output di un software va preso come una possibile continuazione non necessariamente vincente (non c'è la certezza). D'altro canto qualora la si pensi diversamente, non si può sostenerlo e basta (troppo facile), bensì bisogna necessariamente dimostrare che quella sequenza di mosse non è corretta o che ne esiste una migliore indicandola. Pertanto (non subdolamente), nel caso non fosse d'accordo con una o più delle sequenze che ho indicato in altri post, la invito a trovare una continuazione migliore (anche con i suoi perché) e che tale miglioria sia effettivamente verificabile. Trovare la continuazione migliore è lo scopo del gioco!

Discorso diverso per le valutazioni, anche di decine e decine di mosse, dove il software trova la contunuazione certamente vincente. In tal caso, c'è poco che si possa fare o dire (e relativi preché).
"Niente è più curativo di un gesto umano!" - Bobby Fischer
Giorno: 15/05/2016, 13:16:49
Salve a tutti,
non voglio entrare nel dettaglio della diatriba tra riddick e myCARtoM e mi limito ad approvare ciò che dice riddick.
Io, come ho già detto altre volte, ho iniziato a giocare per corrispondenza circa un anno fa. Inizialmente credevo che questo gioco non avesse senso. Con il tempo mi sto accorgendo che il computer va guidato. Arrivati ad un certo livello, se giocasse solo il motore le partite finirebbero solamente patte e invece cosi non è. Per fare un esempio, ci sono alcune posizioni dove il programma ti da 10 mosse sullo stesso piano; sta a te decide quale mossa eseguire.
Io che gioco, anche, a tavolino sto notando altri vantaggi. Io, ad esempio, quando gioco per corrispondenza, ovviamente con il programma, analizzo delle linee di apertura e quando mi capitano a tavolino proprio quelle varianti già so come muovermi.
In conclusione, ritengo che il gioco per corrisponenza abbia senso e come.
Giorno: 15/05/2016, 19:47:18
@Tromar, all'ultimo Freestyle a cui ho partecipato, ormai più di 2 anni fa, le partite avevano una cadenza di 90 m. + 30s x finire. Ebbene nel torneo si erano ottenute un elevato numero di patte, + del 75%. Le poche partite finite con una vittoria di un contendente sono stati match in cui un colore ha acquisito un vantaggio in apertura, con varianti preparate o con tecniche anti engines.
Effettivamente forse c'è ancora spazio creativo proprio nella fase di apertura.
Giorno: 15/05/2016, 21:05:06
@Albitex
- La mia domanda era conforme a quanto ho letto nell' intervista, e nulla aveva a che vedere con la "sfida uomo-macchina";

- questo signore è un "incompetente" perchè mi sono preso la briga di osservare la sua partita ed i commenti che fa per motivare le mosse.

Dovresti fare attenzione ad un particolare (che ti è sfuggito) : l'intervista è ospitata su Chessbase e non si parla di "gioco per corrispondenza" ma di "gioco per corrispondenza con il chess engine"...dovrebbe essere qualcosa connesso al tuo gioco "Freestyle" che spopola su PlayChess (proprietà di Chessbase)