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Giorno: 16/02/2010, 00:31:21
Aperture aberranti.
Esistono le aperture principali, quelle eterodosse e quelle "esotiche", ma pur sempre corrette. Ogni tanto qualche GM le utilizza come arma a sorpresa, vince qalche partita e poi "l'arma" viene di nuovo riposta nella scatola, pronta per qualche altra occasione. Esistono poi delle aperture veramente scorrette e che spesso non rispettano nessun minimo principio strategico, sono quelle che chiamo le aperture aberranti. Molte sono nate nella "preistoria" degli Scacchi e sono state ben presto abbandonate, mentre altre sono delle goffe trappole tattiche, nate anch'esse quando la teoria era ancora nebulosa ed il livello medio degli scacchisti era molto basso. Altre invece "volano" ai limiti della correttezza ed introducono un gioco estremamente teso e tagliente ed il vantaggio avversario è, secondo me, solamente teorico e concedono molte possibilità pratiche a chi le adotta. Molte di queste aperture sono state abbandonate non perchè demolite dalla teoria, ma solamente per il diverso approccio tecnico e psicologico che gli scacchisti attuali hanno nei confronti delle aperture e della partita in generale.
Un tipico esempio è la Difesa di Damiano, conosciuta anche come Gomito di Damiano che probabilmente deve il suo nome ai pedoni e5 ed f6 che ricordano la forma di un gomito.

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Dopo 1.e4 e5 2.Cf3 f6?! è nota urbi et orbi la continuazione 3.Cxe5! fxe5? 4.Dh5+ g6 5.Dxe5+ e il Nero è praticamente spacciato. Damiano però aveva in mente un'altra idea e dopo 3.Cxe5 proseguiva con 3... De7! Un suo avversario volle fare l'ingordo, ma dopo 4.Dh5+? g6 5.Cxfg6? (con l'idea: 5... hxg6? 6.Dxh8) 5... Dxe4+ seguita 6... Dxg6, perse la partita. La miglior continuazione per il Bianco è data da 3.Ac4! proseguendo con un rapido sviluppo senza voler sfruttare subito la strana posizione del Pf6.
Nonostante tutto però, la Damiano appare quasi normale di fronte alla difesa 1.e5 f5? che le varie librerie di aperture chiamano Fred (chissa perchè...), mentre il Dubois, nel suo manuale delle aperture la indica come Controgambitto Filiberti, in onore del giocatore romano che la usò con costanza per quasi trent'anni. Questa spinta sconsiderata vorrebbe dimostrare che il tratto 1.e4 è un errore e quindi cerca subito di demolirlo! La Fred però raggiunge il parossismo dopo 1.e4 f5 2.exf5 Rf7 (sic!). La variante prosegue poi con 3.Dh5+! g6 4.fxg6 Rg7! 5.gxh7 Txh7 6. De5+ Cf6 7.Dg3 Rh8 8.d4 Cc6 9.Ad3 Tg7 e la posizione del Nero assomiglia più ad una fetta di Hemmentahl che ad una fortezza! Dopo 10.Ag5! il vantaggio del Bianco diventa abissale (ad es.: 10... Cxd4? 11.Axf6! exf6 12.Dh4+, seguita da Dxd4). Un po' più interessante è la continuazione di Filiberti, egli proseguiva infatti con 2... Cf6, ma dopo 3.g4! h6 4.d4 c5 5.c3 d5 6.Ag2 Cc6 7.Ce2 e5 8.dxe5 Cxe5 9.h3, si raggiunge una posizione tipica del Gambetto di Re accettato, ma a colori invertiti, quindi con un chiaro vantaggio del Bianco che può conservare agevolmente il plus-pedone e mantenere un'ottima posizione.
Un po' più sicura e più infida della Fred è la Difesa Barnes. Dopo 1.e4 f6?! il Bianco non deve lasciarsi tentare dal desiderio di punire immediatamente lo sconsiderato tratto del Nero. Ci provò Paul Morphy contro lo stesso Barnes e rimediò una batosta! Lo stesso tratto si può giocare anche con il Bianco: 1.f3!? che in questo caso è meno peregrino di quanto sembri. Il buon Barnes usò anche questa contro Morphy e lo bastonò nuovamente... Una delle rarissime debacles del fuoriclasse americano è dovuta proprio all'uso ripetuto di questo tratto pazzesco (sia con il Bianco che con il Nero) che gli costò ben 8 sconfitte!!
Al secondo tratto il Bianco gioca spesso la provocatoria 2.Rg2?! ed il bello è che il Nero, il più delle volte, nel tentativo di "demolire" immediatamente la posizione avversaria finisce con lo scoprirsi troppo e rimediare una batosta... Proprio come Morphy! La Barnes è già stata oggetto di un intervento su questo sito, a cui vi rimando per altre informazioni.

Un'altra apertura abberrante è l'Attacco Grob, già oggetto di un articolo sul mio sito sito ed è caratterizzato da 1.g4?! per cui passiamo oltre e troviamo l'Apertura Kadras con 1.h4?! e la simile Apertura Clementz 1.h3, senz'altro meno compromettente. Passiamo all'altro lato della scacchiera e troviamo con 1.a4 l'Apertura Ware e l'omologa e per nulla peregrina Apertura Anderssen con 1.a3. Questo brutto anatroccolo fu usato saltuariamente da Steiniz, Cigorin e Tarrasch e fruttò a tutti la vittoria, ma il giocatore classico che l'adottò abbastanza sistematicamente fu Adolf Anderssen (ecco spiegato il nome!) che studiò diverse continuazioni e varianti. Ai nostri giorni è stata utilizzata in qualche occasione da giocatori del calibro di Morozevich, Svidler e Lautièr.

Un'altra apertura stramba è il cosiddetto Gambetto Parigino (conosciuto anche come Apertura Amàr) che si ha dopo 1.Ch3?! 1... d5 2. f4?! con cui Tartakower si prese il lusso di battere Lilienthal (Parigi, 1935). La partita proseguì con: 2... Axh3 4.Axh3 exf4 5.O-O fxg3 6.hxg3 Cf6. Una posizione in cui nessun "solido giocatore posizionale" si addentrerebbe a cuor leggero! ...Eppure, nonostante le apparenze ed il pedone in meno, il Bianco non sta malaccio! Ha una superiorità pedonale al centro, la colonna "f" aperta, i due alfieri e diverse possibilità di impiantare in poche mosse un violento attacco. Inoltre l'Ah3 taglia la scacchiera come un rasoio ed impedisce all'avversario di arroccare lungo. Il Nero non può permettersi di giocare "alla leggera" pensando semplicemente a sviluppare i pezzi perchè rischierebbe di trovarsi improvvisamente in cattive acque. Lilienthal lo fece e colò a picco in 20 mosse!

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7.d3 Cc6 8.Cc3 Ad6? ( E qui il forte Lilientahl mette il piede in fallo! Dopo 8...Ae7! il Nero non aveva nulla da temere.) 9.Ag5! Axg3 10.Axf6 gxf6 11.e4 Tg8 (Lo scacco di scoperta è innoquo e il Re nero, inchiodato al centro della scacchiera, si trova improvvisamente a dover lottare per la soppravvivenza.) 12.Cxd5! Ae5+ 13.Rh1 Dd6 14.c3 Tg3 15.Dh5 Txd3 16.Tad1! Txd1 17.Txd1 Ce7 18.Ce3 Dc5 19.Dxh7 Cc8 20.Dg8+ 1-0.

In definitiva il nostro gioco è molto più vario di quanto si pensi e sbaglia chi ritiene corrette e giocabili solamente le aperture più usate dai GM. Non bisogna confondere la "moda" con la correttezza e, specialmente a livelli medio/bassi, quelli tipici dei cosiddetti "amatori", dimostrare a tavolino la presunta "inferiorità" di certe aperture è una sfida molto più che ardua!
Inoltre è bene mettersi in testa una verità fondamentale: superiorità in apertura non significa affatto vittoria e soprattutto non significa vittoria automatica! La partita è lunga e spesso questi brutti anatroccoli affrono molte più possibilità di quanto si immagini. Il giocatore abituato a giocare in posizioni difficili si troverà a suo agio in molti di questi schemi e potrà dare molti dispiaceri agli attaccanti troppo ottimisti.

Se qualcuno vorrà allargare i propri orrizzonti scacchistici potrà usare "le aperture aberranti" senza la minima preoccupazione, non trattandole però alla leggera! Si dovranno studiare i principi strategico-tattici che ne stanno alla base, le principali varianti e possibilmente qualche partita "reale", in modo da rendersi conto dei medio-giochi e dei finali che ne possono derivare. ma soprattutto dovrà giocarla spesso, subire qualche batosta ed analizzare poi le partite per trovare sbagli e miglioramenti. I risultati di queste fatiche saranno ampliamente ripagati in termine di maggior comprensione del gioco e di una maggiore flessibilità ed adattabilità di fronte alle più svariate aperture avversarie.

Personalmente, ho adottato sistematicamente l'Apertura Barnes in oltre 100 partite su F.I.C.S., spesso contro avversari dal punteggio elevato, e i risultati sono andati oltre le più rosee previsioni. Quindi concludo con un proverbio: il Diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge!

Carotino
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 16/07/2019, 19:00:28
Link sponsorizzati
Giorno: 16/02/2010, 11:53:36
Le conoscevo ma grazie mille comunque! Sono proprio abberranti! :) :)
Carpe diem
Giorno: 19/02/2010, 12:58:22
A mio modesto avviso, credo che come prima mossa il Bianco possa giocare praticamente di tutto. Tra tutte le prime mosse possibili, mi sembra che le peggiori in assoluto siano 1.h4?! seguita da 1.a4?! che non fanno niente per lo sviluppo e creano inutili debolezze (però è solo una mia opinione). Tutte le altre sono giocabili, con un'unica accortezza: non farsi male da soli per il solo gusto di giocare in maniera creativa nel tentativo di sorprendere l'avversario.
Se però un giocatore come il MI Basman vince giocando 1.a3 seguita da 2.h3, credo che al giorno d'oggi tutto sia giocabile, specialmente adesso che le analisi sono facilitate dall'uso del computer.
ciao.gif
Giorno: 19/02/2010, 18:02:52
Hai ragione Bini. Naturalmente NON bisogna assolutamente esagerare, se ci sono delle regole strategiche non si può fare troppo gli "spacconi" ed infrangerle spudoratamente... Ma non bisogna nemmeno elevarle a dogmi! Questo errore lo commise un certo dott. Tarrasch agli inizi del secolo scorso...

Carotino
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 09/06/2010, 15:27:06
Bene, bene...leggo. Pubblicato in data 16-02 2010

Un'altra apertura stramba è il cosiddetto Gambetto Parigino (conosciuto anche come Apertura Amàr) che si ha dopo 1.Ch3?! 1... d5 2. f4?! con cui Tartakower si prese il lusso di battere Lilienthal (Parigi, 1935).

Adesso è piu' chiaro quando dico che la struttura proposta in "partita in consultazione..." non può chiamarsi "Amar" per quel semplice Ch3 , ma posso chiamarla "struttura Nopuiqik" o "gioco Nopiukiq", fate voi ?
dinamica dei pezzi e schemi di gioco : (continua...) GUEST:"ma non perdere tempo, Monte. E' tutto inutile"