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Giorno: 18/01/2020, 01:14:09
Le aperture dei dilettanti
I professionisti degli scacchi (e i loro collaboratori) si concentrano maggiormente sulle cosiddette "main lines", le aperture più usate, più studiate e più analizzate, sempre alla ricerca di un miglioramento, di una mossa inaspettata o della confutazione di qualche variante. Per questo le main lines sono le aperture più sicure e collaudate per entrambi i colori, ma il rovescio della medaglia è che sono molto complesse, molto ramificate e molto difficili. Il loro studio richiede un tale quantità di tempo e di impegno che le pone al di là delle possibilità di un non professionista.
E' inutile e controproducente che un dilettante si metta a scimmiottare le varianti preferite dai top GM e sarebbe invece più costruttivo investire il poco tempo disponibile nelle altre fasi della partita. Per le aperture sarà bene cercare di costruirsi un repertorio più limitato e più semplice da studiare e padroneggiare. Per questo ci vengono in aiuto le aperture e le varianti "minori" cioè quelle più trascurate dai professionisti e quindi meno studiate. In fondo, per un dilettante, lo scopo dell'apertura non sarà certo quello di conseguire qualche miniscolo vantaggio che solo un GM sarebbe capace di sfruttare (e a volte nemmeno lui!) ma sarà piuttosto quello di arrivare ad un centro partita giocabile. Per questo ci vengono incontro le aperture e le varianti minori. Con "minori" non intendo quelle facilmente confutabili e chiaramente perdenti, ma solamente quelle trascurate dalla "moda" del momento.
Se diamo uno sguardo al mare magnum delle aperture teoriche scopriremo che sono ben poche le linee a cui è stata data una valutazione conclusiva. Molte di più sono quelle cadute in disuso e che, pur essendo scomparse dai tornei attuali, mantengono intatto il loro potenziale e il loro interesse teorico... Almeno finchè non vengono rispolverate da qualche GM di chiara fama e di colpo "redente" e promosse a nuove main-lines (penso ad es. alla Difesa Cigorin o all variante Lasker-Pelikan-Svesnikov della Siciliana, ma qui gli esempi sarebbero troppo numerosi per poter essere elencati).

Un esempio di apertura dalla "cattiva fama" o quanto meno dimenticata è la Difesa Marshall. Frank James Marshall, il fantasioso giocatore d'attacco americano del XIX secolo , la usò per la prima volta nel torneo di Baden-Baden del 1925. Ebbe la doppia sfortuna di essere ormai avanti negli anni e di incontrare un Alekhine al massimo della forma così ne uscì sconfitto, dopodichè la sua "creatura" fu presto abbandonata e dimenticata. Eppure le idee che vi sono alla base non sono certo da buttare e Marshall fu un GM di prim'ordine che guidò la squadra USA alla conquista di ben 4 vittorie olimpiche consecutive!
La Difesa Marshall si ha dopo le mosse:

1.d4 Cf6 2.c4 d5?!

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: rnbqkb1r/ppp1pppp/5n2/3p4/2PP4/8/PP2PPPP/RNBQKBNR w - - 0 1


E' evidente la parentela di questa difesa con gli impianti ipermoderni che nacquero in quegli anni. Le idee alla base della Marshall sono le stesse (provocare l'avanzata del centro avversario, per poi minarlo e distruggerlo). In pratica la Marshall è una Grunfeld senza fianchetto, perciò i suoi mezzi tattici saranno diversi. Non mancano, però, le varianti in cui dalla Marshall si può "travasare" in posizioni tipiche della Alekhine o della Grunfeld.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 23/10/2020, 23:49:22
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Giorno: 18/01/2020, 11:11:49
Interessante, dopo cxd5 la ripresa con il Cavallo consegna al Bianco il centro e troppa libertà di manovra.
Se ...Dxd5, invece, il controgioco del Nero può diventare molto fastidioso, sia con le spinte ...c5 ed ...e5, oppure portando la Donna in a5 con l'idea di ...Ce4, ecc.
Certo è che bisogna conoscere, anche in questo caso, molto bene le linee principali, perché il Nero rischia di trovarsi a mal partito dopo poche mosse.
Lupin è l'autore de "Il Libro d'Oro degli Scacchi" www.chessgoldenbook.com
Giorno: 18/01/2020, 11:17:18
Stavo valutando anche 3...c6!?
Insomma, ci vuole un po' di coraggio, ma escono delle partite veramente divertenti...


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Lupin è l'autore de "Il Libro d'Oro degli Scacchi" www.chessgoldenbook.com
Giorno: 18/01/2020, 12:13:43
“ … E' inutile e controproducente che un dilettante si metta a scimmiottare le varianti preferite dai top GM e sarebbe invece più costruttivo investire il poco tempo disponibile nelle altre fasi della partita...”
Concordo pienamente!

“...Per le aperture sarà bene cercare di costruirsi un repertorio più limitato e più semplice da studiare e padroneggiare...”
Giustissimo

Ma la soluzione proposta da Carotino non mi convince del tutto. Non basta andare alla ricerca di mosse “fuori moda”. Come sottolineato da Lupin anche molte linee minori necessitano di studio. In questo caso non avremmo risolto il problema del giocatore che ha poco tempo a disposizione per lo studio.

Secondo me la “soluzione” è quasi obbligata, bisogna costruirsi un repertorio di aperture che consentono l’apprendimento per concetti più che per sottovarianti.
Quindi Sistema di Londra, Colle, ColleZukertort, attacco Indiano …. roba del genere.

Andare a pescare nel Marshall, Chigorin, Albin senza studiare bene le varianti è sicuramente possibile, dando per scontato che neanche gli avversari abbiano potuto approfondire l’apertura, ma sarebbe sicuramente più rischioso.
Giorno: 18/01/2020, 14:30:28
Effettivamente ho messo un unico esempio che non spiega bene dove volevo arrivare.

La mia idea è che ognuno dovrebbe avere in repertorio sia delle aperture solide che delle aperture taglienti, questo indipendentemente dai gusti personali (c'è chi ama il gioco lento, posizionale e manovrato e c'è chi si esalta solo nella confusione di una furibonda mischia tattica).
Questo perchè non posso giocare sempre alla stessa maniera, indipendentemente dalle esigenze di torneo o dall'avversario che ho di fronte. Ci saranno delle volte in cui devo puntare alla patta ed altre in cui devo vincere a tutti i costi, ma anche avversari deboli tatticamente (che cercherò di trascinare in posizioni complicate), oppure dei tatticoni che, viceversa, cercherò di portarli in posizioni strategiche o in un finale precoce.

La Marshall che ho indicato è parte di un repertorio di difese aggressive, basato sulla Difesa Alekhine contro 1.e4 e, appunto, la Marshall contro 1.d4 o 1.c4. Il repertorio è stato studiato in modo da incanalare il gioco verso delle posizioni di medio gioco comuni alle due difese.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 18/01/2020, 17:03:39
questo trhead mi fa tornare indietro di qualche anno, il mio obbiettivo a quei tempi era di avere un repertorio di aperture il più piccolo (e quindi veloce da studiare) possibile ma che allo stesso tempo mi preparasse a più risposte possibili dei miei avversari.

Considerando anche che a me piace il gioco posizionale, dopo circa un anno di prove e test ho risolto con 3 aperture:

gambetto di donna,est indiana e caro-kan.

Ancora oggi nel 90% e forse più delle mie partite rientro in queste 3 aperture.
Giorno: 18/01/2020, 18:23:05
E sarebbe anche logico, studiare e inserire nel proprio repertorio le aperture complementari, ossia: Pirc e Difesa Est-Indiana; oppure Apertura Inglese e Difesa Siciliana, ecc...

ciao.gif
Lupin è l'autore de "Il Libro d'Oro degli Scacchi" www.chessgoldenbook.com