Forum pubblico/privato: Pubblico
Permessi di scrittura: Utenti registrati
Giorno: 02/02/2012, 10:25:18
Varianti "minori".
Mi sono divertito spesso, su questo sito, a proporre diverse aperture e varianti "minori", a volte andando nella provocazione pura con aperture come la Grob, la Barnes oppure la fantastica Variante Repulni-Szar della Siciliana. biggrin.gif
Provocazioni a parte, credo basare il proprio repertorio su delle varianti minori possa essere non solo molto redditizio per i giocatori di qualsiasi livello, ma pressochè obbligatorio per i giocatori al di sotto del livello magistrale. Perchè quest'affermazione così categorica? Semplicemente perchè le varianti principali e più alla moda sono semplicemente troppo teorizzate, quindi si dovrebbe affrontare una tale mole di lavoro che è dura per professionista e semplicemente impossibile per un dilettante. Troppe sottovarianti e troppo lunghe, troppe possibilità da tenere in cosiderazione, troppe posizioni e piani diversi... Con enormi possibilità di sbagliare e quindi di perdere la partita fin dall'apertura. Lo scopo del dilettante (ovvero di chi non può dedicare TUTTO il suo tempo allo studio e all'allenamento degli scacchi) sarà quindi di cercare di togliersi dai piedi molto di questo lavoro teorico, limitando le possibilità di scelta dell'avversario e questo si ottiene con l'adozione di una variante minore. Queste sono meno studiate e meno teorizzate, quindi anche meno ramificate e di conseguenza è possibile STUDIARLE BENE anche per un dilettante.
La parola "minori" ha però un brutto effetto psicologico e viene associata ad un qualcosa di negativo, di scarsa qualità" mentre in realtà è riferita solamente alla frequenza. Quest'effetto psicologico fa presa soprattutto su coloro che dovrebbero i massimi beneficiari delle varianti minori, ossia i dilettanti, con un discorso simile a questo: «Già sono scarso per conto mio, se poi uso volontariamente delle apertura di seconda scelta... Allora si che sono a posto del tutto!».
Come abbiamo visto però, questo discorso è logico solamente in apparenza ma errato nelle premesse. Su queste "aperture di seconda scelta" ci sono fior di GM che si sono costruiti una carriera ed hanno acquisito fama internazionale. Senza andare troppo lontani basta pensare al nostro Michele Godena ed alla sua variante "minore" della Siciliana (1.e4 c5 2.c3).
Come esempio lampante dell'estrema convenienza delle cosidette "varianti minori" vediamo un esempio portato da Portisch con la Francese:

1.e4 e6 2.d4 d5 3.Cc3 Ab4 4.e5

La continuazione principale qui 4... c5 che è senz'altro la più forte e la più reattiva ma... Ha un piccolo, sostanziale, difetto: è stata analizzata, sezionata, sviscerata oserei dire, oltre ogni limite ed ogni piccolo errore o posposizione di mosse può portarci senza rimedio ad una posizione compromessa. In questi casi l'apertura è solo una gara di memoria fra i due giocatori, persa in partenza da chi ha dedicato meno tempo allo studio. Nelle partite fra GM la partita in realtà è stata già combattuta prima della partita stessa, nella ricerca e nella preparazione di una qualche novità teorica che colga di sopresa l'avversario. Perchè non utilizzare un'altra strada?

4... b6!

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: rnbqk1nr/p1p2ppp/1p2p3/3pP3/1b1P4/2N5/PPP2PPP/R1BQKBNR w - - 0 1

Ecco una continuazione che ci toglie dai piedi un'enorme mole di lavoro, senza per questo compromettere la nostra partita! Il Nero può continuare con Aa6, per cambiare il suo alfiere cattivo, oppure con Ab7, Cc6 e Dd7, seguite dall'arrocco lungo. Nel caso di 5.Dg4 può proseguire con la semplice (e buona) 5... Af8! Stessa continuazione si utilizza anche in caso di 5.a3, conservando così la coppia degli alfieri. La perdita di un tempo, in questo tipi di posizioni, è praticamente ininfluente. Questa variante non è così teorizzata e profondamente analizzata come quella principale ed inoltre non esistono varianti "forzate" ed è molto elastica in quanto a continuazioni per il medio-gioco: il Nero può arroccare lungo o corto, attaccare sul lato di Re, su quello di Donna o al centro (ma questo vale per quasi tutte le continuazioni della Francese, alla faccia dei suoi denigratori!).

Quando invece affrontiamo lo studio di un'aperura "principale" le cose da imparare diventano semplicemente troppe per un "non professionista". Dovremo limitarci alle varianti più frequenti, accontentandosi di studiare superficialmente la miriade di continuazioni minori e sperando che l'avversario sia così generoso da evitarle... Tanto sono "inferiori", chi le userbbe mai? biggrin.gif
Ma ecco che qualche maleducato cafone ci fa "lo scherzetto" e dopo poche mosse siamo già in lande sconosciute. Mannaggia a lui, ma perchè gioca questa variante? E' inferiore, lo dice chiaramente il manuale (Come vincere con l'Apertura X) che dopo così e così il Bianco ha un leggero ma solido vantaggio ma poi? E dov'è questo "leggero ma solido vantaggio"? A me la posizione sembra pari... Ah, ma 'sto maledetto la conosce bene, gioca quasi senza pensarci! Adesso però gli faccio io una sorpresina, toh! Beccati 'sto siluro! Ostregheta, questa non l'avevo vista, ho perso un pedone... Porco cane, un'altro pedoncino è andato! dho.gif
Sono Lando, lo sciupafemmine!
Giorno: 23/05/2012, 18:00:44
Varianti "minori".
Giorno: 02/02/2012, 13:18:21
Sono d'accordo, è il modo migliore per giocare brutti scherzi anche a giocatori più esperti. Ma è una tattica che personalmente non adotto del tutto.

Innanzitutto perchè se ci si infila in una di quelle aperture super teorizzate, c'è l'aspetto negativo che un avversario ben preparato ci distrugge, ma io personalmente provo molto gusto ad imparare idee, temi tattici e strategici, possibili varianti di questi mostri teorici. Ogni batosta è una lezione ed ogni lezione è un passo in più verso l'apprendimento di una apertura difficile, e quindi più stimolante.

Bisogna anche pensare che prima o poi, una volta che si sparge la voce che si usa un'apertura un po' sfigata è molto più facile per l'avversario preparare qualcosa per refutare il nostro tentativo, dato che oggi giorno è così facile reperire tutto lo scibile umano sugli sviluppi della teoria. E se si tratta di varianti minori, vuol dire che l'avversario preparato ci fa effettivamente entrare in posizioni aride nel migliore dei casi.

A me capita spesso il contrario di quel che dici. Contro i più esperti gioco le varianti più teorizzate e sono sempre loro ad uscire dalla teoria. Perchè sanno che a memorizzare varianti sono buoni tutti, mentre la differenza di livello di gioco viene fuori quando bisogna ragionare su posizioni non previste. Peccato non sappiano che il mio il più delle volte è un bluff e non ho nulla di pronto biggrin.gif Poi quando mi viene voglia di prepararmi sul serio, so che mi sto preparando su un'apertura molto equilibrata, basata sulle mosse migliori e che inevitabilmente mi metterà in contatto con idee strategiche e tattiche fondamentali, con la speranza di migliorare come scacchisti anche se poi in partita non ricordo cosa si gioca alla 15a mossa e la variante concreta che potrebbe avere l'avversaro per distruggermi.

Sono modi molto diversi di affrontare il problema dell'apertura, ma entrambi validi secondo me, così come tutte le sfumature che ci sono in mezzo. Per cui sono d'accordo sul fatto che la tua sia una buona idea, non molto sul fatto che un dilettante non abbia altra scelta.
Giorno: 02/02/2012, 18:16:03
Ciao a tutti chi mi conosce sà che sono un fautore delle cosidette varianti minori e unortodosse e l'amico Carotino sfonda una porta aperta.
GM del calibro di Spassky,Miles,Myers,Basman,Nakamura,Bucker,Zvjagintsev le hanno usate o ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia in particolare Bucker,Basman e Myers, quest'ultimo un innovatore e ricercatore di primo livello(peccato che on line o su immortal non si riesce a tovare i suoi libri o i suoi bulletin).
Comunque l'utilizzo di queste aperture serve a sorprendere l'avversario ed a condurlo sul terreno di gioco a lui sconosciutoe a noi piu' consono anche questa è tattica.
E poi volete mettere,battere nuovi sentieri conoscere nuove alternative a me affascina.
Esiste parecchio materiale on line gratuito scaricabile in pdf inoltre consiglio la lettura di "101 sorprese in apertura" di Burgess ed. Prisma per chi vuole approfondire
QUI
QUI
Buon divertimento!!
tupitupi.gif
E' meglio essere ottimisti ed avere torto,che pessimisti ed aver ragione. Albert Einstein
Giorno: 02/02/2012, 20:57:11
Come Ape ben sà, sono anch'io un appassionato delle "unortodosse", ma in questo caso intendevo "varianti minori di aperture maggiori". Ad esempio la già citata Variante Alapin della Siciliana, la Difesa Classica (1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 Ac5) e la variante Smyslov (1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 g6) nella Spagnola, ecc...
Oppure aperture o difese poco usate come la Bogo-Indiana, la Difesa Chigorin, la Vecchia Indiana o la Philidòr (che ultimamente sta ritornando "di moda" anche fra molti GM), la Scandinava... Ma ce ne sono a decine!

Bene, la maggior parte delle continuazioni citate sono valide e giocabili anche ai massimi livelli (partite fra GM), ma esistono anche difese meno corrette che giustamente non si giocano quasi mai a livello magistrale ma che sono impossibili da "confutare" per qualsiasi giocatore al di sotto dei 2000 punti ELO. Parlo ad esempio della Ponziani (1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.c3), o della Van Geet (1.Cc3 seguita da 2.e4) che se ben preparate possono dare molte soddisfazioni a livelli bassi (parlo di giocatori sotto i 2200 ELO)...
Sono Lando, lo sciupafemmine!
Giorno: 02/02/2012, 23:18:49
Ciao Carota i suddetti GM non hanno solo innovato tentando nuove vie con le unortodosse ad esempio Myers aveva rivalutato la difesa Nimzowitsch (1.e4 Cc6) ripresa anche nel libro di Wisnewski "Play 1...Nc6" del 2007 dove l'autore mostra le diverse linee per il nero ma utilizza l'apertura dell'equino non solo contro 1.e4 ma anche con 1.d4 d5 2.Cf3 Cc6 oppure con 1.c4 Cc6 oppure 1.Cf3 Cc6.
Oppure sempre dall'ottimo Bucker troviamo l'Avvoltoio 1.d4 c5 2.d5 Cf6 3.c4 Ce4!?;Il Falco 1.d4 c5 2.d5 Cf6 3.Cf3 c4!?;La Donnola 1.d4 c5 2.d5 Cf6 3.Cc3 Da5!? rivalutando la Benoni,oppure trattata sia da Bucker (Nuovi Orizzonti 26-27-28) che da Van Rekom & Jansen (Black Lion ed. New in Chess ed anche un post su GS) che da Bauer ( Philidor files ed. Everyman) la cosidetta Neo Philidor 1.e4 d6 2.d4 Cf6 3.Cc3 Cbd7 in realta' comincia come una Pirc e si trasforma in una Philidor se il bianco gioca 4.Cf3 e5 ma la linea piu' giocata 4.f4 e5 5.Cf3 exd4 6.Dxd4 c6!? diventa un sistema indipendente (Bucker propone il nome Attacco Francese perche' sembra che la linea abbia avuto origine in Francia).
Nel citato libro di Burgess "101 sorprese in apertura" poi di varianti minori ce ne sono a iosa ma forse quella che mi ha stuzzicato di piu' è stata la variante Bulgara della Spagnola 1.e4 e5 2.Cf3 Cc6 3.Ab5 a5 ??! ma non è stata ancora confutata tatticamente e strategicamente...
Di materiale di studio c'è ne quanto ne vogliamo l'importante secondo me è divulgarlo da un idea ne possono nascere mille altre.
Saluti
biggrin.gif
E' meglio essere ottimisti ed avere torto,che pessimisti ed aver ragione. Albert Einstein
Giorno: 03/02/2012, 00:05:56
Un repertorio molto "condensato" ed efficace è dato dalla risposta 1... d6 sia contro 1.d4 che contro 1.e4. nel primo caso si gioca la Nuova Vecchia Indiana (con molte caratteristiche simili alla Philidòr) e nel secondo caso si imposta proprio la Neo Philidòr (anche se in realtà questa successione di mosse veniva usata ancora da Nimzovic). Ecco una bella variante:

1.e4 d6 2.d4 Cf6 3.Cc3 Cbd7 4.f4 e5 5.Cf3 exd4 6.Dxd4 c6!
Tratto indispensabile in questo tipo di posizioni, la casa d5 va posta sotto stretto controllo.
7.e5!?
Il tentativo più violento: il Bianco cerca di aprire subito la posizione ed arroccare velocemente lungo.
7...dxe5 8.fxe5 Ac5!
Comincia una spettacolare serie di inchiodature e contro-inchiodature.
9.Dh4 De7 10.Ag5! Cxe5 11.O-O-O Cg6! 12.Dg3 O-O 13.Te1 Ad6! 14.Df2 Ae6 15.Ac4 Ab4! =
Sono Lando, lo sciupafemmine!
Giorno: 03/02/2012, 11:58:51
Grazie per i link, Ape (utile e tempestivo come sempre).
Ha dato una breve occhiata all'Avvoltoio:
1.d4 c5 2.d5 Cf6 3.c4 Ce4!? e dopo 4.Dc2 Da5+, secondo me al nero sfugge qualcosa (tatticamente e strategicamente).noncisiamo.gif
Lo tengo per me o ne discutiamo?

PS: se ci riesco, perche' con questa neve sembra che il mio ISP abbia dei problemi.
ciao.gif
Giorno: 03/02/2012, 12:56:50
Oops! Errata corrige: mmmm.gif
Ha dato una breve occhiata
Ho dato una breve occhiata
Giorno: 03/02/2012, 14:16:52
Salve a tutti. Questo è il mio primo messaggio e, visto l'ambiente che si surriscalda facilmente, spero di non far arrabbiare nessuno con quello che sto per dire.

Nella mia presnetazione avevo specificato che erano parecchi anni che non giocavo più... anzi più che abnni potrei parlare di decenni. Erano i tempi in cui chi giocava la Scandinava riusciva a strappare ( no, non l'iniziativa!) un sorriso di compassione dell'avversario. I tornei erano divisi in categorie e si sperava, anche se sempre con minor ottimismo, nel ritorno alle competizioni ufficiali di un certo Robert "Bobby" Fischer.

Da allora ad oggi molte cose sono cambiate e fra queste l'approccio alle aperture. Me ne sono accorto perchè, avendo reiniziato a giocare da poco, ho scoperto che le mie aperture di un tempo funzionavano sempre meno. Una volta giocare il Gambetto Morra ti garantiva una vittoria in una ventina di mosse nel 50% dei casi e una vittoria più lunga in un altro 30%. Nella Francese il Gambetto Milnet Barry mieteva vittive illustri, ora invece sia il Morra che il Gambetto M-B fanno un po' sorridere. E ceh dire del Gambetto di Belgrado che ho adottato seguendo le indicazioni del maestro De Eccher? Oggi se fai patta puoi considerarti fortunato.

Allora ho pensato che forse sarebbe stato il caso di abbandonare la mossa 1. e4 per passare a 1. d4 che, forse ma non sono certo, permette di controllare meglio la posizione. Avevo pensato di giocare dei sistemi "unortodossi" ma credo che falliscano il bersaglio in almeno un paio di punti: solitamente sono demolibili e non insegnano a giocare. Esiste però un'alternativa, vale a dire giocare le seconde mosse migliori. Mi spiego meglio.

1.g4 è un sistema minore e il Nero ottiene un buon gioco contro questo sistema. Lo stesso vale per 1. b4 o 1. Ch3 ecc. ecc.

1. d4 Cf6 2. c4 g6 3.Cc3 Ag7 4. e4 d6 5. Ae2 e5 6.d5 è una variante meno giocata della più classica 6. 0-0 ma ha dei solidi fondamenti strategici. E' una "seconda mossa" scelta fra le migliori. Fosre più che sistemi strani e arzigogolati forse sdarebbe meglio orientarsi verso le seconde mosse migliori.

Ovviamnete è solo una mia opinione.
Giorno: 03/02/2012, 15:17:13
@paolocorra: 1^N "decenni" fa'.
Va a finire che ci siamo "scontrati" biggrin.gif sulla scacchiera.
Per curiosita': hai mai giocato al torneo internazionale di Imperia o a Porto San Giorgio?
Comunque erano veramente "altri tempi" e non solo per l'approccio alle aperture, probabilmente meno preparazione teorica ma piu' pratica di gioco (forse); non so se ricordi, ma si doveva prima diventare 1^ sociale (gia', vi erano anche le 3^ e le 2^ sociali) per aver diritto di sedersi alla "lunga tavola" delle 3^N... insomma era una trafila completamente diversa da ora.
Per cio' che riguarda scegliere la "seconda mossa" fra le "migliori", puo' essere un metodo valido, al pari di chi gioca sistemi "unortodossi" ecc.
Un caro saluto.
ciao.gif