Forum pubblico/privato: Pubblico
Permessi di scrittura: Utenti registrati
Giorno: 12/11/2010, 11:29:52
Come studiare le aperture?
Salve a tutti,
scusate la domanda che potrà sembrare molto banale, ma come si possono studiare le aperture? Non ho libri specifici su questo argomento e per questo volevo sapere se c'era qualche sito dove vengono spiegate molte o tutte le varianti che possono scaturire da un'apertura, qual è la mossa ottimale se un avversario gioca una determinata variante, etc.. etc.. Grazie :)
Giorno: 21/10/2021, 10:25:52
Link sponsorizzati
Giorno: 12/11/2010, 11:48:47
Ciao Pingubaz,
prova qua:
http://scacchi.qnet.it/manuale/aperture.htm

Non esiste l'apertura o la mossa migliore, gioca vari tipi di apertura, (c4,d4,e4,b3,Cf3), fissarsi con determinate aperture non giova al miglioramento dello scacchista.
Giorno: 12/11/2010, 12:16:18
Ciao Pingubaz, concordo con Lupin: specie se sei alle prime armi, prova diversi impianti di apertura, con il tempo poi ne selezionerai solo alcuni, quelli che si adatteranno di più al tuo stile di gioco. Non conosco il tuo livello di gioco, ma, come è stato più volte ribadito anche su GS, tranne se non sei un giocatore da CM in su, dovresti dedicare alle aperture al massimo il 20% del tuo tempo. Penso invece che sia più conveniente allenarsi sulla tattica e sui finali.

Spero di essere stato di aiuto!

ciao.gif
Giorno: 12/11/2010, 14:51:13
Mi spiace ragazzi, ma non sono daccordo con voi. Le migliori aperture ESISTONO e sono:

Per il Bianco: 1.f3! oppure 1.g4!

Per il Nero: 1.e4 g5! e 1.d4 b5!

Carotino
tupitupi.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 12/11/2010, 15:10:57
@Carotino: Hai dimenticato 1.e4 f5!!-+.

biggrin.gif
Giorno: 12/11/2010, 15:25:15
Sul mio data-base viene denominata "Fred", mentre nel suo fantastico trattato sulle aperture, Serafino Dubòis la chiama "Controgambetto Filiberti", dal nome di un giocatore romano da caffè che la eseguiva con una certa predilezione.

Dubòis giocava spesso nei caffè (giocò anche al mitico Cafè de la Regence!) e siccome la posta in palio era data da dei caffè espresso, egli chiamava queste sfide "Partite al Vapore"... Mitico il nostro Serafino!! zizi.gif

Carotino
ciao.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 13/11/2010, 11:17:09
Il problema della scelta delle aperture è fondamentale. Molti giocatori si limitano ad uno studio superficiale delle aperture e giocano cercando di applicare le regole generali (centro, sviluppo, tempo, ecc...) sicuri di riuscire a trovare a tavolino la mossa giusta in ogni occasione. Questo però è impossibile. Esistono talmente tante particolarità e tanti tatticismi (e trappole!) che è impossibile padroneggiare le aperture solo in base ai principi generali.
Ho letto da qualche parte che giocare senza un repertorio di aperture ci fa perdere circa 200 punti ELO del nostro potenziale.

Un'alternativa più efficace è l'adozione dei cosiddetti "schemi", come ad esempio il Sistema Colle, il London System, l'Attacco Indiano o l'Ippopotamo. Qui non serve imparare a memoria varianti e sotto varianti, ma basta sviluppare i pezzi secondo un certo schieramento e secondo certe regole generali. Questo è senz'altro un passo avanti e può permetterci di ottenere anche buoni risultati, ma non è comunque paragonabile allo studio corretto.
Generalmente con l'uso degli schemi perdiamo circa 100 punti ELO del nostro potenziale ed è quindi una comoda via di mezzo per chi ha poco tempo (o poca voglia, come il sottoscritto!) per studiare le aperture. Non è il sistema di studio ideale, ma funziona abbastanza bene ed è anche utilizzato da forti GM...

Un metodo migliore (ma anche più dispendioso in temini di tempo e di impegno) è quello di non studiare TUTTE le apertute (compito invero impossibile!) ma di crearsi un repertorio, cioè alcune aperture con il Bianco ed alcune con il Nero e studiarlo ed applicarlo con costanza. Dopo un certo periodo di tempo il repertorio diventerà sempre più preciso ed efficiente e ci permetterà di padroneggiare tutte le finezze e le particolarità delle aperture studiate.
Questo però richiede molto tempo e molta applicazione, "materiale" di solito scarso nei dilettanti...

Come vedi, è tutta una questione di scelte e di valutazioni personali.
Sono una carota in cerca di sè stessa...
Giorno: 13/11/2010, 12:26:23
Le aperture migliori esistono eccome, ma sono:

1. c3!! col Bianco
e
1. … b6!! col Nero contro qualsiasi mossa del Bianco

Scherzi a parte, come ha detto Carotino la scelta dell’apertura è essenzialmente una questione di gusti personali.

E’ vero che giocare “senza aperture” non è una scelta poco raccomandabile, ma anche giocare solamente le cosiddette “aperture a schema” non è, secondo me, molto indicato. Credo di poterlo dire con certezza: non essendo mai stato un amante delle aperture (non ho mai avuto voglia di studiarle come si dovrebbe!), durante la mia carriera scacchistica sono partito dal Colle, per poi passare attraverso l’Attacco Indiano, per arrivare infine al Sistema di Londra e all’Ippopotamo che gioco tutt’ora. Questi schemi hanno il vantaggio di evitarti di studiare un sacco di teoria, perchè ti regalano gratuitamente un certo numero di mosse (sempre le stesse contro ogni mossa dell’avversario) . Inoltre quando riesci ad aver chiara l’idea dello schema difficilmente andrai a star peggio in apertura.
Hanno però due lati negativi molto importanti:
1) funzionano bene contro certe mosse dell’avversario, ma meno bene contro altre. E quando si sarà sparsa la voce che il signor Bini gioca sempre il Sistema di Londra col Bianco e l’Ippopotamo col Nero, gli avversari in torneo si prepareranno a puntino (scegliendo le varianti più forti indicate dalla teoria) e vincere partite diventerà sempre più difficile.
2) il secondo punto è una logica conseguenza del primo. Tutti questi schemi, avendo una certa idea di base, ti consentono una scelta tra un numero di opzioni limitate: difficile riuscire a trovare miglioramenti nelle varie linee. Il numero delle patte in torneo aumenterà a dismisura e si sarà portati, in ultima analisi a muovere meccanicamente. Questo fatto è molto negativo negli scacchi perché la “stanca” del pensiero non ci consente di migliorare e, soprattutto di divertirci.

Il mio consiglio, se proprio si vogliono giocare uno o più di questi schemi, è di inserirli in un repertorio di aperture più vasto e di utilizzarli di tanto in tanto come seconda scelta.
Giorno: 13/11/2010, 15:33:36
Salve di nuovo,
innanzitutto grazie a tutti delle risposte.
In realtà quello che mi interessava non era fare uno studio sistematico delle aperture, anche perchè da quello che ho capito (anche se qualcuno sembra essere discorde) per il livello in cui mi trovo è meglio cercare di progredire su tattica, finali o altri aspetti del gioco piuttosto che concentrarsi sulle aperture.
Io stesso infatti gioco quasi sempre le stesse aperture ultimamente (gambetto di donna col bianco, siciliana o difesa nimzo-indiana col nero)... ad ogni modo mi interesserebbe comunque, a volte, cercare di approfondire qualche variante di apertura (soprattutto di quelle che gioco spesso) o conoscere quale sia la risposta più adatta ad una mossa dell'avversario che magari non si incontra molto spesso, etc... etc... e quello che cercavo tramite la domanda nel primo topic era più che altro, se esiste, qualche database online o cose simili che raggruppi le aperture e appunto possa fornirmi indicazioni sulle varianti etc...
Giorno: 13/11/2010, 17:47:47
Data-base sulle aperture ne esistono di tutti i tipi, sia a pagamento che gratuiti, di buoni e di meno buoni... Personalmente sono orientato a tenere aggiornato il mio data-base di partite e a studiare le aperture su questo. Faccio inoltre molto uso del chess engine preferito: Deep Saros 2.02b! cool.gif (Messaggio pubblicitario) alla ricerca di nuove continuazioni o di qualche maligna trappola tattica, oppure per "personalizzare" qualche variante poco conosciuta. Questo include naturalmente qualche rischio e richiede un po' più di lavoro ma può dare anche grosse soddisfazioni. Ecco uno spezzone di partita con un esempio di "variante preparata":

[Event "AUTO-ELITE-632"]
[Site "http://www.queenalice.com/game.php?id=835336"]
[Date "2010.09.20"]
[Round "1"]
[White "Carotino"]
[Black "Forth_generation"]
[Result "*"]
[WhiteElo "2382"]
[BlackElo "2354"]
[ECO "A08"]

1.Cf3 d5 2.g3 c5 3.Ag2 Cc6 4.O-O e5 5.c4 e4 6.Ce1 dxc4 7.Axe4 Cf6 8.Axc6+!? bxc6 9.Ca3 Ah3 10.Cg2 Tb8 11.Dc2 Tb4 12.Td1 Dd7 13.Ce3 Ae7 +/-

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 4k2r/p2qbppp/2p2n2/2p5/1rp5/N3N1Pb/PPQPPP1P/R1BR2K1 w - - 0 1


Si osservi la pietosa situazione dei pedoni neri triplicati sulla colonna "c". In una decina di mosse mi sono poi ripreso il materiale ceduto con interessi da cravattaro! Il Nero non era un "pischello", ma non è riuscito a risolvere i problemi che gli ho posto con la mia variante inusuale.
La variante è stata ispirata da una partita di Fischer (però a colori contrari!) ed approfondita con l'aiuto di Deep Saros 2.02b, il miglior chess engine del mercato (Messaggio pubblicitario). Alla scacchiera non avrei mai trovato mosse come 8.Axc6+!?, ma l'analisi che avevo fatto con l'aiuto del motore mi aveva convinto della bontà della continuazione.

Le varianti nuove ed inusuali non si trovano solo nei data-base ma si possono anche "creare" ex novo.
Abbiamo un GM elettronico nei nostri computer, perchè non sfruttarlo?

Carota.
ciao.gif
Sono una carota in cerca di sè stessa...