| Giorno: 22/08/2010, 18:34:25 | |
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L'eterno principiante. Una volta il grande Lasker affermò che una persona di medie capacità e intelligenza poteva, sotto la sua guida, arrivare in breve tempo al grado di Maestro. Una cosa simile la affermò anche Botvinnik e in tempi attuali lo affermano con convinzione Jeremy Silman e Larry kaufmann. Quest'ultimo è diventato da poco GM, dimostrando che nemmeno l'età può essere un freno per chi ha la seria intenzione di progredire.
Noi tutti siamo gente (almeno lo spero!) di medie capacità e di media intelligenza, amiamo gli scacchi e ci dedichiamo tempo e passione ma, arrivati ad un certo livello (diciamo fino alla soglia dei 1900, 2000 ELO), tutti i progressi rallentano fino a fermarsi. Si rimane per così dire, degli "eterni principianti". Si acquistano libri, ci si allena, si partecipa a tornei, si fanno esercizi, eppure... Nisba!! C'è chi dice che è solo questione di capacità innate, ma abbiamo visto prima che molti campioni la pensano esattamente al contrario e così molti altri GM. Ma allora dov'è il trucco? Chi ha ragione? Tempo fa, giocando con un mio amico che una volta fu un forte scacchista (IM con 2 norme da GM), riuscii a raggiungere una posizione vantaggiosa, ma poi piano piano la mia posizione peggiorò fino a traformarsi da vinta a persa. Da un medio gioco vantaggioso passai gradualmente ad un penoso finale! «Ma dov'è che sbaglio?» Gli chiesi con una certa rabbia. «Gioco da una vita, conosco abbastanza bene le aperture che uso, studio medio gioco e finale, leggo libri... Perchè non riesco a migliorare più di così?» Il mio amico si fece una risata, poi mi guardò serio e col suo pessimo italiano mi disse: «Studi le cose sbagliate e in modo sbagliato. Se tu studi bene le cose giuste diventi subito maestro... Non scherzo!» Rimasi folgorato e fu allora che capii... ![]() «Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro. Mi segue, Hastings?» [Hercule Poiròt] |
| Giorno: 09/02/2012, 02:26:13 | |
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L'eterno principiante.
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| Giorno: 22/08/2010, 19:28:46 | |
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@Carotino: Ok, stasera, quando vado a coricarmi, starò un paio di ore a riflettere nel letto all'affermazione del tuo amico MI per rimanere anche io folgorato (nel caso non dovesse funzionare, proverò con il vecchio metodo dell'asciugacapelli nella vasca da bagno...). Scherzi a parte, la frase del tuo amico è emblematica, ci rifletterò a lungo.
![]() I love London! |
| Giorno: 22/08/2010, 20:19:16 | |
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Ma Pietro non capisci? Studiare senza il metodo giusto è semplicemente buttare via il proprio tempo (poco e prezioso!). Adottando lo stesso metodo dei professionisti invece i risultati DEVONO arrivare. Il guaio è che non si trova praticamente niente che spieghi questi metodi... Oddio, esistono gli istruttori professionisti che senz'altro li conoscono, ma se uno non può permettersi esborsi (a volte anche notevoli) cosa fa? Deve rinunciare a migliorare? Per lui non c'è speranza? Si può migliorare senza un allenatore professionista o no?
![]() «Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro. Mi segue, Hastings?» [Hercule Poiròt] |
| Giorno: 22/08/2010, 20:23:22 | |
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Vedo che ti sei risposto da solo, straccioncello!
Non lo sai che gli scacchi sono un gioco d'elite? E quando dico "elite" intendo dire ELITE! I tempi dell'Unione Sovietica sono finiti, comunistello e se vuoi qualcosa lo devi PAGARE, pirla! Sandrino72 ![]() Negli Scacchi, come nella vita, conta solo chi vince.
(Sandrino72) |
| Giorno: 24/08/2010, 12:09:27 | |
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Argomento di particolare interesse questo. La storia raccontata da Carotino credo sia comune a molti giocatori (conosco parecchi giovani arrivati tra i 1950 e i 2150 punti ELO con relativa facilità, che si sono poi arenati su quei punteggi: molti di loro, vista l’impossibilità di fare ulteriori progressi hanno abbandonato successivamente per sempre il gioco).
Come afferma Carotino la soluzione del problema non sta né nella quantità dello studio, né in particolari innate capacità del singolo, ma solo nello studio delle giuste cose col metodo corretto. In definitiva, per farla breve, è necessario studiare ed allenarsi con lo stesso metodo usato dai GM. Purtroppo sono ben pochi i GM disposti a portare a conoscenza di noi poveri mortali i loro metodi di studio ed allenamento; preferiscono scrivere assurdi libri su qualche apertura (chissà se nella speranza di vendere di più!) dove vengono indicate varianti a loro dire vincenti (mentre sono solo le loro varianti preferite) e che spesso nel momento dell’uscita del libro sono già superate. Io sono almeno 10 anni che cerco un libro sul modo di pensare di un GM (cosa e come studia, come ragiona in partita, cosa considera e cosa no e perché ecc.) ma non sono ancora riuscito a trovarlo. Eppure provate ad immaginarvi che miniera di informazioni si potrebbero trovare in un libro del genere. Ora capisco che un GM in attività non abbia né il tempo né la voglia di cimentarsi in un’impresa simile ma per esempio un Kasparov, ormai ritiratosi per sempre dall’attività agonistica (mi risulta che tra l’altro tragga un buon profitto dai suoi libri, che peraltro trovo noiosissimi) non capisco perché un pensierino di questo tipo non lo faccia. Così, purtroppo, siamo costretti a fare tutto da soli (credo che ben pochi possano permettersi un allenatore professionista!), ma non siamo in grado di capire bene cosa, quanto e dove studiare e tanto meno come e quanto allenarci. Sarebbe bello se tutti quanti gli amici del sito portassero a conoscenza le loro esperienze su questo tema, nella speranza di ricavarne utili suggerimenti per tutti. |
| Giorno: 24/08/2010, 17:54:17 | |
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X Carotino Il tuo amico IM ti ha anche detto quali sono le cose che secondo lui uno dovrebbe studiare per progredire?
n.b. ma sto giocando con te su queenalice.com? |
| Giorno: 24/08/2010, 18:11:40 | |
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@Anonymo: Si, la partita la stai facendo con me.
Tornando all'argomento: si, diverse cose me le ha dette. Il problema è che ognuno ha "pecche" e in diversi punti della tecnica scacchistica e non si può dare un sistema di allenamento uguale per tutti. Il punto fondamentale per migliorare quindi è quello di avere una "fotografia" del nostro stato attuale, con tutti i nostri pregi e i nostri difetti, e solo DOPO si può mettere a punto un sistema di allenamento e preparazione. Le tecniche sono abbastanza note, ma i vari testi le accennano solamente o le trattano separatamente, quindi uno scacchista che vuole migliorare non ha a disposizione un metodo organico e completo per allenarsi in maniera razionale. certo, esistono gli allenatori professionisti, ma quelli costano e non tutti possono (o vogliono) permetterseli... Diversi di noi hanno cercato di mettere a punto un sistema completo, collaborando ed integrando le loro idee e fra non volto lo presenteremo. Si tratta naturalmente di un tentativo, di un esperimento, ma ci abbiamo tutti lavorato parecchio, cercando di sfruttare al meglio le fonti disponibili e... chissà che non funzioni. Finora le prove eseguite lasciano ben sperare! ![]() «Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro. Mi segue, Hastings?» [Hercule Poiròt] |
| Giorno: 24/08/2010, 18:24:53 | |
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Prima di tutto complimenti per il punteggio raggiunto. Tornando all'argomento visto che mi sembri piuttosto esperto, volevo chiederti di consigliarmi un testo abbastanza completo per poter studiare, considera che il mio livello di gioco e' molto basso, diciamo da principiante, un unico libro dicevo dove poter capire in maniera abbastanza completa le tre fasi della partita. Questo per non complicarmi troppo con una miriade di testi che poi magari non leggero' mai. Grazie in anticipo, e in bocca al lupo per la partita ( tanto tra poco abbandonero' credo )
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| Giorno: 24/08/2010, 18:55:51 | |
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Sono esperto come la maggior parte delle persone di questo sito: siamo tutti (pù o meno) dilettanti allo sbaraglio. Abbiamo tutti però passione e voglia di migliorare e soprattutto, se è vero che non siamo Maestri, non siamo ne scemi ne comletamente ne incapaci, come qualcuno voleva farci credere.
Tornando alla tua domanda, penso che non esista UN libro che ti spieghi completamente come giocare bene. Esistono centinaia di libri e di manuali e questo se da un lato è un bene, dall'altro può creare una certa confusione per chi è agli inizi. Ti consiglio di acquistare un manuale "generale" che tratti un po' tutti gli argomenti del gioco, sia tattici che strategici. Ti consiglio inoltre di iscriverti a un circolo e giocare, giocare, giocare. Gioca specialmente con chi è più bravo di te (ma non troppo perchè non servirebbe a niente) e rompigli le scatole con dubbi e domande. Fra i vari consigli che potrà darti, ci sarà sicuramente anche il titolo di qualche buon libro. Il corso che intendiamo iniziare è per chi possiede già una certa base tecnica e vuole progredire oltre una certa "soglia"... ![]() P.S. perchè vuoi abbandonare, hai solo un pedone in meno e la partita è lunga... «Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro. Mi segue, Hastings?» [Hercule Poiròt] |
| Giorno: 24/08/2010, 19:07:47 | |
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OK, cerchero' di seguire i tuoi consigli, intanto grazie per la risposta.
( credo di aver fatto troppi errori in apertura, vedremo ) |