La soluzione del gioco ha richiesto l'impiego di un cluster formato da oltre 500 unità di calcolo, fornito dalla I.B.M., una società informatica che aveva già fatto crollare il mito dell'invincibilità umana nel 1995, quando un suo supercomputer scacchistico, Deep Blue, sconfisse l'allora Campione del mondo, il russo Garry Kasparov. Laconico il commento dello stesso campione: «Questa scoperta ha distrutto 1000 anni di storia.».
Nessun commento invece da parte della F.I.D.E., la federazione internazionale che riunisce gli agonisti dell'antico gioco e regola le varie competizioni.
montesannace
15/07/2010, 00:06:41