Claude Frizzel Bloodgood, figlio di cittadini tedeschi, imparò a giocare a scacchi da suo padre in giovane età.
La sua carriera scacchistica ebbe inizio nel 1957; tra il 1957 e il 1961 vinse più della metà dei tornei che la Federazione Scacchistica degli Stati Uniti (USCF) organizzò in Virginia.
In questo periodo sviluppò un gusto per aperture estemporanee e piene di trappole e per linee aggressive.
Fu anche un appassionato giocatore per corrispondenza già dal 1958.
Purtroppo la sua carriera scacchistica non potè mai svilupparsi a causa dei suoi numerosi problemi con la legge.
Dal 1962 al 1964 e poi dal 1965 al 1967 fu in carcere per scontare due condanne per furto con scasso. Venne incarcerato nuovamente dal 1968 al 1969 per falsificazione. Nel 1969, appena nove giorni dopo essere stato rilasciato dal carcere, uccise sua madre fracassandole la testa con un cacciavite e poi strangolandola con le sue stesse mani, prima e soffocandola poi con un cuscino per essere sicuro che fosse morta, solo per essere stato denunciato dalla genitrice per aver falsificato certi assegni. Nel 1970 venne condannato per omicidio e rimase in cella in Virginia per due anni in attesa dell'esecuzione sulla sedia elettrica.
Finchè era nel braccio della morte, per la quasi totalità del tempo, riprese la sua vecchia passione per gli scacchi giocando una serie enorme di partite per corrispondenza (fino a 2.000 nello stesso tempo!: un record) e diventando uno dei primi 30 giocatori USA.
Claude aveva informato il direttore del carcere di aver giocato a scacchi contro molte celebrità americane come Humphrey Bogart, Charlie Chaplin, Gary Cooper, Einstein e John Wayne, battendoli tutti.
Vista la sua condizione di morituro, la prigione gli pagava i francobolli delle cartoline che spediva.
Quando nel 1972 lo stato della Virginia commutò in ergastolo tutte le pene capitali, Claude divenne l'ergastolano 99432 e cominciò a scontare la sua pena nel penitenziario di Richmond.
All'interno del carcere fondò un circolo di scacchi dove insegnò a giocare a molti detenuti che iscrisse tutti all'USCF; data la sua profonda conoscenza del sistema di rating organizzò parecchi tornei fra detenuti in carcere facendo una buona pubblicità al sitema carcerario americano.
Gli furono concesse anche delle libere uscite per partecipare ai tornei che egli stesso riuscì ad organizzare persino fuori dalle mura carcerarie.
Questo privilegio gli fu tolto nel 1974 quando, durante una di queste uscite, Claude e un altro prigioniero di nome Lewis Caplaner riuscirono a sopraffarre la guardia carceraria assegnata loro come scorta per un torneo; la amanettarono ad un letto e fuggirono con le rispettive fidanzate, senza soldi e senza nessun posto dove andare. Vennero ripresi dopo pochi giorni e il direttore del carcere, per questo episodio, fu costretto a dimettersi e il programma di tornei di scacchi fuori dal carcere ideato da Bloodgood venne soppresso.
Ma all'interno del carcere Bloogdood continuò a organizzare tornei per tutti gli anni '80 e '90 riuscendo a mettere in crisi il sistema di rating USCF; venne accusato di giocare parecchi tornei al giorno con detenuti che avrebbero deliberatamente perso contro di lui e questo per vari anni e per migliaia di partite, cosicchè il suo ELO crebbe a dismisura e nel 1996 salì a 2702 punti, fecendolo diventare il secondo giocatore del suo paese dopo Gata Kamsky. Ad eccezione di Bobby Fischer (ELO 2760) nessun giocatore statunitense, non naturalizzato, aveva mai raggiunto un punteggio così elevato.
Bloodgood negò sempre con veemenza le accuse e sostenne sempre di vincere perchè era il più forte giocatore del sistema carcerario.
Nessuno seppe mai dire quale fosse la sua vera forza, ma si stimò che potesse essere un buon Maestro tra i 2000 - 2200 punti Elo con una punta di 2400 punti nel periodo di maggior forza nei primi anni '60.
Si qualificò anche per il campionato americano di scacchi, una prestigiosa gara evento destinata solo ai migliori 16 giocatori del paese, ma la USCF non lo invitò alla manifestazione (alla quale non avrebbe potuto comunque partecipare!) e cambiò il sistema di regole per il calcolo del rating, al fine di evitare altri casi di ELO inflazionati.
Durante la sua permanenza in carcere, Bloodgood finanziò la sua passione per gli scacchi scrivendo articoli e libri, che ancor oggi sono apprezzati ("La Tattica Grob", "Nimzovich attacco: il gambetto Norfolk 1.Cf3 d5 2.b3 c5 3.e4 o 1.Cf3 d5 2.b3 Cf6 3.Ab2 c5 4.e4", "Il Blackburne-Hartlaub Gambit: 1.d4 e5 2.dxe5 d6!?"), mentre molti altri manoscritti e diversi libri che scrisse, non sono ancora stati pubblicati.
Nel 1997 la sua salute si deteriorò in modo drastico, tanto che venne trasferito all'unità medica del carcere dove rimase per i restanti anni della sua vita.
Fortunamente, dopo il trasferimento, il Veterans Administration del carcere gli concesse l'erogazione di circa 90 dollari al mese, che permisero a Claude di riprendere la sua carriera di scacchi postali. Negli ultimi anni di vita giocò circa 200 partite per corrispondenza, giocando in maniera intensa fino agli ultimi tre mesi di vita; da quel momento non potè più continuare, ma rimase mentalmente vigile fino al suo ultimo giorno. Il 4 agosto 2001 morì per un cancro ai polmoni.
Fu un criminale, gran giocatore e gran bugiardo ....
Nel periodo trascorso in carcere, rilasciò spesso interviste, cercando di convincere l'interlocutore di essere completamente innocente circa i suoi crimini e di essere stato vittima di uno scambio di persona.
Finchè era in vita affermò di essere nato nel 1924 per poter ottenere una licenza dal carcere per vecchiaia e per poter raccontare di essere stato a 20 anni una spia nazista al soldo di Hitler durante la seconda Guerra Mondiale.
Disse di essere nato in Germania o in Messico e chiese di essere estradato in quei paesi o di essere coinvolto in uno scambio di prigionieri.
Dopo la sua morte fu rintracciato il suo dossier delle elementari, che lo indicava nato a La Paz in Messico il 14 luglio del 1937.
Morì quindi a 64 anni e non a 77 come lui aveva sempre sostenuto.
Ha lasciato un enorme archivio scacchistico che è stato donato (compresi i documenti legali, medici e altri registri del carcere) alla Cleveland Public Library, la biblioteca che ha le più grandi collezioni relative agli scacchi di tutto il mondo.
I giocatori di scacchi sono immaginati come persone tranquille, miti e riflessive .... Claude Bloodgood è stato l'eccezione: collerico, crudele, impulsivo (durante il suo processo sputò al proprio avvocato) ha passato 32 anni in prigione.
Egli stesso dichiarò che era stato il gioco degli scacchi ad averlo fatto sopravvivere ed avergli impedito di impazzire ....
"Claude Bloodgood rimane un mistero che cresce man mano che si investiga su di lui. Egli fu capace di raccontare delle frottole stravaganti ogni volta che ne ebbe voglia".
Correspondence Chess News