Chi nel 1998 giocava a scacchi se lo ricorderà certamente. Parliamo del famoso "caso Ricca", che mise in crisi la Federazione Scacchistica Italiana e il sistema ELO Italia. Il torinese Roberto Ricca era all'epoca un candidato maestro che, per alcuni tornei poco fortunati, dopo aver sfiorato i 2100 punti ELO scese a 2043. A quel punto, non avendo più molto da perdere, decise di provare in torneo delle nuove aperture, ma con scarso successo, tanto che il suo ELO nel giugno 1997 era crollato a 1709. Da quel momento, sfruttando il fatto che l'ELO Italia veniva aggiornato con cadenza periodica, partecipò a uno o più tornei ogni week-end e, poichè gli avversari incontrati erano di valore nettamente inferiore rispetto alla sua vera forza, riuscì a incrementare il suo ELO virtuale torneo dopo torneo, guadagnando ben 1.000 punti in un semestre! Così, quando il 1° gennaio 1998 uscì la nuova graduatoria italiana, con 2579 di ELO egli risultò primo, davanti perfino al più forte giocatore di quel periodo: il GM Efimov (2528!). E la Federazione non potè che omologare tale risultato, in quanto ottenuto in maniera del tutto lecita.
Utente: Nophiq
18/01/2009, 14:52:22