Il match al giro di boa (o forse già alla fine?)

» Personaggi - Inserito da vic fontaine il 22/10/2008, 12:12:04

Dopo metà delle partite in programma Anand (a proposito: Anand è il nome di battesimo e Viswanathan il cognome, ma è stato iscritto alla FIDE con i termini invertiti e da allora per tutti è Anand) sta dominando il match attraverso una preparazione di gran lunga superiore, sia in senso tecnico che psicologico, rispetto a quella di Kramnik. Il russo sembra sfiduciato, soprattutto quando si alza la temperatura della partita e quando "devono essere giocati i punti importanti", come ama dire Rino Tommasi nel tennis: in tutte le partite Vlad non sembra uscire male dall'apertura, ma finisce sempre con il soffrire per la scarsità di tempo che, nelle posizioni complicate come quelle che gli ha finora sottoposto Anand, ha favorito una miriade di imprecisioni che lo hanno condotto in posizioni sempre più insostenibili.
Alcuni commentatori sul server Playchess hanno pittorescamente asserito che egli stava giocando in "modalità autodistruttiva", ma in realtà è solo un'indole e una volontà di vincere che si scontrano contro un muro di cemento armato che regge impenetrabilmente in difesa e sfonda quando va in attacco.
La superiorità di Anand è anzi sorprendente se si considera che egli è arrivato malissimo a questo match, e cioè con l'ultimo posto ottenuto appena un mese fa nel supertorneo di Bilbao stravinto da Veselin Topalov (notevolmente interessato agli eventi di Bonn, dato che chi vincerà tra Anand e Kramnik dovrà poi a sua volta poi battersi nel 2009 con il vincitore del prossimo match tra lo stesso Topalov e Gata Kamsky).
Qualcuno tanto spiritoso quanto maligno asserisce che Kramnik non vince più "perché non può andare più in bagno", alludendo alla feroce polemica innescata contro il russo dai secondi di Topalov dopo gara-1 e gara-2 del match mondiale di Elista di due anni fa, durante le quali Kramnik si assentò per andare in bagno una cinquantina di volte (sic!) a ricevere - ecco l'accusa formulata da Silvio Danailov, manager di Topalov - suggerimenti occulti generati dal software Fritz e trasmessigli dai suoi secondi via radio.
Per dirla con il "divo" Andreotti, chi pensa male fa peccato ma spesso ci azzecca: a) il bagno di Elista era l'unica area della zona di gioco non sottoposta a controlli video e audio; b) Kramnik ha perso gara-5 di quel match per forfait non essendosi presentato, e ciò ha fatto pensare che avesse voluto "restituire un maltolto" come fanno talvolta i calciatori in vena di fair-play.
Poi comunque, a polemiche placate, Kramnik vinse quel match con Topalov al tie-break, dimostrando una solidità e una saldezza sia tecnica che mentale molto simili a quelle che ora sta manifestando Anand.
Nonostante lo spettacolo scacchistico abbia di sicuro ripagato chi ha acquistato il biglietto, è un peccato non aver visto in azione "quel" Kramnik contro "questo" Anand, e forse le attese sul risultato finale sarebbero state molto più incerte e interessanti rispetto a quelle oggi fatalmente un po' scontate.
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Commenti

  1. Utente: Nophiq

    22/10/2008, 17:47:01

    Grande Vic! Io ancora non ero interessato così tanto agli scacchi 2 anni fa. La mia principale preoccupazione era giocare e migliorare.

    Ho capito però che seguire questi match così importanti fa parte del bagaglio scacchistico che un giocatore dovrebbe avere.

    Vedo cosa posso reperire su internet riguardo al match del 2006.

    Grazie, ciao!
  2. Utente: vic fontaine

    22/10/2008, 21:05:33

    Grazie Nophiq per gli omaggi! Sì, è vero, anche perchè certe mosse che appaiono semplici hanno invece un immenso valore per le condizioni di estrema tensione in cui sono state giocate: penso in particolare alle partite dei cinque match dei due KK, e allora dice bene Garry che gli scacchi sono lo sport più violento che esista.
    Ciao!
  3. Utente: krikko1989

    23/10/2008, 18:27:42

    Giustissimo!!
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