La corretta pianificazione.

» Gioco di posizione - Inserito da Carotino il 03/06/2011, 17:16:43

In quasi tutti i manuali sul medio gioco vengono riportate regole e consigli che risalgono, nel migliore dei casi, a venti o trent'anni fa. Molte regole inoltre sono rimaste praticamente inalterate fin dai tempi di Steinitz! E' vero che certi valori posizionali e strategici sono veramente inossidabili e che c'è poco da cambiare in essi, ma a me interessava conoscere l'approccio di un forte agonista dei nostri giorni. Ecco perciò che vi giro un estratto della lezione dell'IM Georgi Orlov (già campione degli U.S.A. nel 1994) e titolare di una Chess Accademy negli Stati Uniti.

PIANIFICARE IL MEDIO GIOCO.

La pianificazione è una parte molto importante nel processo di gioco. Uno dei più grandi giocatori del XIX secolo, Mikhail Chigorin, scrisse : "Avere un pessimo piano è sempre meglio di non averne affatto". La preparazione di un piano è un processo importante e delicato, infatti un buon piano può salvare una brutta posizione, mentre un cattivo piano può rovinarne una buona. Come si prepara quindi un piano? Quali processi sono coinvolti?

Lo sviluppo di un piano passa attraverso 3 passaggi:

a) valutare in maniera dettagliata l'attuale posizione sulla scacchiera (e questo è il compito più difficile);
b) individuare e definire i propri obiettivi e quelli dell'avversario;
c) mettere a punto il piano;

Diamo ora un'occhiata a ciascuno di questi passaggi:


A. Valutazione dettagliata dell'attuale situazione sulla scacchiera.

Per fare questo dobbiamo analizzare i seguenti fattori:

1. Sicurezza dei Re. In primis quella del nostro e poi quello avversario.
2. Situazione al centro..
3. Pezzi mal piazzati. Pezzi e pedoni non protetti, pezzi “soffocati”.
4. Strutture pedonali.
5. Attività dei pezzi.
6. Colonne e diagonali aperte.
7. Avamposti centrali.


1. La sicurezza dei Re (prima la vostra, in secondo luogo quella dell'avversario).

01a. Il vostro Re è sicuro?
01b. La struttura di pedoni intorno ad esso è sufficiente contro possibili attacchi?
01.c Vi sono pezzi abbastanza pezzi per proteggere il Re in caso di qualche sacrificio avversario?
01d. La traversa basale è protetta in maniera sufficiente?

Se la risposta a una di queste domande è NO, è il caso intraprendere immediatamente un piano di adeguata profilassi per rimediare a queste pericolose debolezze. La procedura di controllo deve essere applicata anche al re dell'avversario. E 'importante essere aggressivi nel gioco. Se si pensa che il re avversario è meno sicuro del nostro, è bene utilizzare questi fattori per attaccare.

2. Situazione al centro.

Chi lo controlla? Cosa si può fare al riguardo? In ultima analisi, il controllo delle case centrali è un grande vantaggio nella maggioranza dei casi.

3. Pezzi e pedoni mal piazzati, non protetti o soffocati.

Queste cose hanno bisogno di un'attenzione immediata. Controllare attentamente lo stato di tutti i vostri pezzi e pedoni. Tutto ciò che va difeso deve essere curato per primo. Fate lo stesso contro pezzi e i pedoni del vostro avversario. Verificare se si può immediatamente catturare o catturare qualsiasi cosa. Siate sempre alla ricerca di obiettivi. Ogni pezzo che non è protetto o scarsamente protetto deve essere obiettivo d'attacco! In molte posizioni le considerazioni tattiche superano per importanza qualsiasi fattore posizionale. Non tutte le situazioni possono essere risolte tatticamente, naturalmente, ma ogni situazione posizionale finirà per diventare tattica.

4. Strutture pedonali.

Le configurazioni dei pedoni ricoprono un ruolo molto importante nella formulazione di un piano, in maniera particolare nel caso di catene pedonali fissate (ad es.: c4-d5-e4 contro d6-e5, oppure f7-e6-d5 contro d4-e5). In questi casi la maggior parte della partita vede entrambi i giocatori impegnati ad attaccare la base della catena pedonale avversaria. Nel caso di strutture pedonali di altro tipo, cercate dei pedoni deboli che possono diventare obiettivo d'attacco (isolati, arretrati, ecc.).
Quasi sempre la struttura pedonale suggerisce già il piano, come ad esempio l'assalto di pedoni contro il re avversario nella Variante del Dragone. In caso di attacco avversario su di un'ala, cercare subito un possibile contrattacco centrale che sarà ancora più forte se il re avversario non è ancora arroccato. In questo caso verifica anche l'opportunità di opportuni sacrifici.
Presenza di pedoni e case deboli, proprie ed avversarie. Cosa si può fare per sfruttare le debolezze dell'avversario e cosa dobbiamo fare per difendere le nostre? E' possibile liberarsi di esse?


5. Attività dei pezzi.

E 'importante che i tuoi pezzi cooperino tra di loro. Evitare di posizionare i pezzi ai bordi della scacchiera, a meno che non abbiano una specifica ragione di essere lì o non siano in viaggio verso un altra - si spera più centrale! - destinazione. Prova a giocare con tutto l'esercito al posto dei singoli pezzi. Nella maggior parte dei casi i pezzi dovrebbero essere posto al centro della scacchiera, dove possono attaccare più caselle che in un angolo. Si deve essere sempre alla ricerca di modi per portare più pezzi in azione. L'attività è molto spesso più importante del materiale.

6. Colonne aperte e diagonali.

Le colonne aperte e le diagonali sono le autostrade, o canali di comunicazione, del gioco degli scacchi. Prendi il controllo delle linee aperte e delle diagonali, se possibile. Se il tuo avversario le controlla, si deve lottare per toglierle al suo controllo e farle proprie. Il giocatore che controlla i canali di comunicazione controlla la battaglia. Ricorda: le Torri appartengono alle colonne aperte, gli alfieri alle diagonali aperte!

7. Avamposti centrali.

Le case D4-D5-E4-E5 sono nel cuore della scacchiera. In alcuni casi un avallo o un alfiere piazzato lì vale più di una Torre. Spesso, un avamposto potente fornisce il supporto ideale per un pezzo minore, trasformandolo in una potente forza d'attacco.


B. Individuare e definire gli obiettivi reciprochi.

Dopo aver esaminato tutti i fattori di cui sopra, pensare a ciò che si vuol fare e specialmente controllare quello che si può realisticamente ottenere. Definisci il tuo obiettivo per le prossime 5-6 mosse. Andare oltre questo limite richiederebbe troppo tempo e probabilmente non vale la pena farlo. Inoltre in varianti troppo lunghe è molto facile incorrere in qualche errore. Dopo aver definito il piano, verificare le intenzioni dell'avversario con lo stesso metodo. La maggior parte dei piani falliscono perché non tengono conto dell'avversario.


C. Ideare un piano.

Dopo gli obiettivi sono definiti, ideare un piano, quindi scegliete le mosse che portano alla realizzazione del vostro obiettivo. E 'importante scegliere il corretto ordine delle mosse da eseguire.
Qualunque sia la formula scelta, verificare sempre di tattiche possibili prima di procedere ulteriormente. E' la tattica che regola il gioco degli scacchi! Calcolare le mosse in anticipo fin dove è possibile. Chiedetevi sempre: "Se io sono in grado di eseguire il mio piano, cosa succederà? Potrò ottenere un vantaggio materiale o posizionale? "Se la risposta è NO, passare ad un altro piano!
Dopo aver ideato il piano bisogna metterlo in pratica. Cercate quindi una mossa e verificatela dal punto di vista tattico. Fatto questo, cercate di trovare ALMENO UNA mossa alternativa.


Piani multipli.

Un giocatore incontra spesso posizioni in cui deve scegliere tra due o tre diversi piani. Fare la scelta giusta è spesso fondamentale in questi casi. Chiunque voglia migliorare seriamente la sua abilità negli scacchi deve prestare molta attenzione a questo argomento. Ma come fa un giocatore a sapere qual'è il piano corretto? Purtroppo non vi è alcuna soluzione definitiva, lo studio serio però può aiutare molto in tal senso. Che tipo di lavoro dovrebbe fare uno scacchista? In sostanza, uno dei migliori metodi è quello di studiare le partite dei più forti giocatori, scegliendo le pubblicazioni in cui queste sono ampiamente commentate e forniscono buone analisi. Libri di partite selezionate di Garry Kasparov, Anatoly Karpov, José Capablanca, Alexander Alekhine, Aaron Nimzowitch e altre leggende degli scacchi sono un ottimo punto di partenza. Il famoso libro di David Bronstein “ IL TORNEO DEI CANDIDATI, ZURIGO 1953” è un libro caldamente consigliato da moltissimi GM, uno dei migliori dal punto di vista di chi vuole migliorare.

Carotino.
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