Per gioco posizionale s'intende la ricerca del piano basata su una corretta valutazione della posizione.
La posizione sappiamo venir valutata attraverso tre fattori fondamentali: il materiale, la collocazione dei pezzi e il tempo.
Innanzitutto il giocatore posizionale è tanto più giustificato quanto più è forte.
Parlare di gioco posizionale in un principiante non ha molto senso perchè di fatto difficilmente sa valutare correttamente la posizione, mentre anche un principiante sa eseguire manovre tattiche elementari.
Inoltre il giocatore di basso-medio livello che tenda a giocare posizionalmente in genere ottiene scarsi risultati perchè, non essendo in grado di scegliere le mosse più forti, pur non facendo grossolani errori, tenderà ad avere un gioco scialbo e, anche quando sarà in vantaggio posizionale, spesso non se ne accorgerà neppure.
I limiti del gioco posizionale sono di due tipi; teorico e pratico.
Il limite teorico del gioco posizionale risiede principalmente nel fatto che non sono del tutto noti i meccanismi di valutazione di una posizione qualsiasi. Un esempio illuminante è la teoria delle aperture. Se ci si limita a fare mosse posizionalmente ragionevoli, spesso si scelgono solo continuazioni accettabili, ma non certo le migliori. Nesuno sa giustificare in base a considerazioni posizionali perchè oggi, dopo 1.e4 e6 2.d4 d5, si ritiene preferibile giocare 3.Cc3 o 3.Cd2 rispetto a 3.e5 o addirittura 3.exd5. Pertanto il limite teorico è che occorre superare la fase di apertura perchè il gioco posizionale possa trasformarsi in un piano valido.
Il limite pratico del gioco posizionale è sicuramente la mancanza di regole che avvertono il giocatore che è il tempo dello switch. Il gioco posizionale di per sè non assicura la vittoria, al più un netto vantaggio che però deve essere monetizzato con espedienti tattici. (Si legga l'articolo "Lo switch").
Anche il gioco profilattico è spesso troppo incline a proseguire senza una reale necessità, con il risultato di lasciarsi scappare un avversario che era alla nostra mercè qualche mossa prima.
Concludendo, si può affermare che, per rendere al meglio, il gioco posizionale deve essere coniugato:
- con una buona conoscenza delle aperture;
- con il saper capire quando è il momento in cui si deve manovrare tranquillamente e quando è il momento invece di tramutare la propria superiorità posizionale in vantaggio decisivo.
fonte: www.albanesi.it