Il Re è un pezzo forte

» Finali - Inserito da bini il 11/09/2009, 21:47:53

Durante tutta la fase d'apertura e fino al mediogioco inoltrato il Re ha raramente un ruolo attivo.

Di solito viene portato quanto prima al sicuro ai margini della scacchiera con l'arrocco e lì rimane protetto dai propri pezzi e pedoni.

Il motivo di ciò è facilmente comprensibile: un Re ramingo, con tanti pezzi avversari ancora sulla scacchiera, correrebbe il serio rischio di venire facilmente mattato.

Man mano che i pezzi vengono cambiati, ecco però che il ruolo del Re cresce via via d'importanza.

E' infatti nel finale che è fondamentale farlo partecipare attivamente alle operazioni portandolo al centro, perchè un Re che parte dal centro ha una maggiore velocità nell'intervenire in ogni posizione della scacchiera, contribuendo per esempio alla difesa ed alla promozione dei propri pedoni e, in alcune situazioni, persino allo scacco matto.

Non farlo prendere parte al gioco per paura dello scacco matto, avrebbe lo stesso effetto negativo di non utilizzare un Alfiere o un Cavallo. Julian Hodgson ha affermato che il Re nel finale vale quattro pedoni.

Nel finale di partita che vedremo, giocato magistralmente da Akiba Rubinstein, avremo a che fare con un monarca particolarmente attivo e capiremo perchè, parafrasando il titolo di un libro di Edmar Mednis, il Re è un pezzo forte nel finale.

Rubinstein - Alechin Carlsbad 1911

abcdefgh
8
8
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7
6
6
5
5
4
4
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3
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2
1
1
abcdefgh
Fen: 5r2/p2k3p/1pR3p1/1P1p1p2/3P1PP1/3KPP2/8/8 w - - 0 1


Nella posizione del diagramma è fuori questione che la Torre in c6 sia splendidamente piazzata. Il problema è il blocco che i pedoni f5 e d5 operano sulla massa compatta dei pedoni centrali bianchi. Se i pedoni centrali venissero avanzati in questo momento, la situazione al centro si chiarirebbe in modo favorevole alla difesa del Nero.
Che cosa potrebbe fare allora il Bianco per migliorare la propria posizione? Rubinstein trova un piano eccellente, ed a ben pensare ovvio, che consiste nell'attivazione del proprio Re. Infatti, l'esperienza ci dimostra che in finale la vittoria non può essere ottenuta senza il decisivo contributo del monarca.

1.Re2!!

Il Re bianco si avvia tranquillamente verso la casa h4.

1. ... Tf7 2.Rf2 Tf8 3.Rg3 Te8 4.Tc3 Te7

L'attività della Torre bianca, costretta a difendere il pedone e3, appare ridotta, ma è altrettanto grave l'aggressione che sta per subire il pedone nero in f5.

5.Rh4 h6

Il Nero non poteva sostenere l'attacco che il Re nemico avrebbe portato dalla casa g5.

6.Rg3!

Il Re torna intelligentemente nella postazione centrale d3. Dopo la sua eroica marcia che cosa è cambiato? L'avanzata del pedone "h" ha indebolito la catena dei pedoni neri sul fianco di Re, ed ora la Torre di Rubinstein, tornando in c6, spadroneggerà sulla 6^ traversa. Possiamo dire quindi che di solito, come considerazione generale, indebolendo la posizione avversaria daremo contemporaneamente maggior potenza offensiva alla nostra.
Alechin si rende conto che la partita è strategicamente senza speranza perciò forza il gioco, provocando una situazione critica, nella speranza di ottenere qualche chance.

6. ... h5 7.Rh4!

Non c'è più alcun ostacolo all'irruzione del Re bianco nello schiaramento avversario.

7. ... Th7 8.Rg5 fxg4 9.fxg4

Non 9.Rxg6 g3! 10.Rxh7 g2 11.Tc1 h4, ed è il Nero a vincere.

9. ... hxg4 10.Rxg4 Th1!

L'ultima speranza del Nero: lanciarsi nelle retrovie nemiche senza curarsi di quel che accade nelle proprie.

11.Rg5 Tb1

Il Nero poteva difendere il pedone g6, ma allora il Re bianco sarebbe arrivato velocemente in e5 con effetti decisivi.

12.Ta3 Txb5 13.Txa7+ Rd6 14.Rxg6 Tb3 15.f5 Txe3

Il Nero ha fatto del suo meglio, ma la sua posizione rimane critica.

16.f6 Tg3+ 17.Rh7 Tf3 18.f7 Tf4 19.Rg7 Tg4+ 20.Rf8 Tg1 21.Re8 Te1+ 22.Rd8 Tf1 23.Td7+ Rc6 24.Re8 Tf4 25.Te7 Rb5 26.Tc7!

Un'accuratezza necessaria. Se 26.f8=D? Txf8+ 27.Rxf8 Rc4 il Nero si salva, ma dopo 26.Tc7! il Nero abbandona: infatti il Re bianco andrà in e5, catturerà il pedone "d" e solo dopo tornerà ad appoggiare l'avanzata del proprio pedone passato "f".

Non pensate che in questa partita il Re abbia manovrato con l'ispirazione di un artista?
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