Il principio delle due debolezze nel finale

» Finali - Inserito da bini il 01/03/2009, 10:00:33

L'idea alla base del principio delle due debolezze è che, per vincere nel finale, occorre poter contare su due punti deboli in campo avversario.

Probabilmente sarebbe più corretto parlare di regola dei due vantaggi, perchè non contano solo le debolezze in campo avversario ma conta anche, per esempio, la presenza di un nostro pedone passato o che il nostro Re sia attivo.

Naturalmente talvolta una debolezza basta, ma nella maggioranza dei casi la strategia corretta è provocare in campo avversario una seconda debolezza, prima di dedicarci allo sfruttamento della prima.

In sostanza funziona così:

1. Si crea una prima debolezza; il passo più difficile, visto che anche l'avversario gioca!
2. Si attacca la debolezza, non necessariamente per scardinarla, quanto spesso per scoordinare le forze nemiche.
3. Si crea un'altra debolezza in un altro settore della scacchiera.
4. Si attacca la seconda debolezza, provocando il collasso della posizione nemica.

Vediamo un esempio:

Shirov - Kinsman 1992
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 8/1prrk1p1/p1p1ppb1/P1P3p1/2BPP3/4KPP1/1R5P/1R6 w - - 0 1

Il Nero ha una posizione inferiore, è in difesa a ha poco spazio; il suo pedone b7 è sotto attacco, ma si comprende che non è facile farlo cadere perchè la difesa equivale all'attacco.

L'equivalenza cessa se si nota che i pezzi neri sono legati a b7, mentre quelli bianchi non solo sono in attacco, ma possono essere spostati velocemente su un'altra debolezza. Quale?

L'unico punto del Nero che non ha difese è g7; per cui appare logico attaccarlo aprendo la colonna g.

1.h4! gxh4 2.gxh4 Af7

Il Nero si prepara alla difesa di g7.

3.e5!

Shirov comprende che, attaccando g7, b7 ritornerebbe sicuro e quindi per il principio delle due debolezze identifica in e6 un ulteriore punto vulnerabile.
Come spesso accade quando si è pressati il Nero fa la scelta più automatica

3. ... f5!?

Secondo alcuni commentatori era migliore 3. ... fxe5 4.dxe5 Rf8, ma è arduo sostenerlo dopo 5.Tg2 o 5.Tg1.

4.Tg2 g6 5.Tbg1 Tc8 6.Txg6 f4+

Ecco che spunta la debolezza in e6. Se 6. ... Axg6 7.Txg6!.

7.Rd3 Tcd8 8.Tf6 Txd4+ 9.Rc3 Td1 10.Tg7 Tc1+ 11.Rb3 Tb1+ 12.Rc2 1 - 0
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