Caro-Kann con 4. ... Cd7

» Apertura Nero - Inserito da bini il 30/08/2009, 09:09:14

La Caro-Kann con 4.... Cd7 si ottiene dopo le mosse:

1.e4 c6 2.d4 d5 3.Cc3 dxe4 4.Cxe4 Cd7 (vedi diagramma)
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Fen: r1bqkbnr/pp1npppp/2p5/8/3PN3/8/PPP2PPP/R1BQKBNR w - - 0 1

L'idea alla base di 4.... Cd7 è semplicissima. Il Nero intende giocare Cgf6 senza incappare nell'impedonatura in f6. L'impianto è estremamente solido; il piano di base del Nero è sviluppare tranquillamente i pezzi per poi reagire al centro con c6-c5 effettuata al momento opportuno. Per quanto riguarda l'Ac8, esso è destinato a portarsi in b7 occupando una posizione che in genere non trova riscontro nelle altre varianti della Caro-Kann. Dopo aver cambiato il proprio pedone "c" con quello "d" il Nero ottiene una maggioranza al centro, sancitagli dall'incontrastato pedone in e6, che a lungo termine potrebbe rivelarsi un vantaggio. Il Bianco, invece, otterrà una maggioranza di pedoni sul lato di donna, ma il caso in cui il pedone passato che si può ottenere possa svolgere nel finale un ruolo strategico decisivo è, nell'esperienza pratica, una possibilità abbastanza remota e per lo più di carattere solo libresco.

A chi è adatta la variante ?

Questa variante non si addice a tutti gli stili di gioco. Il Nero, in seguito alla cessione volontaria del centro con 3.... dxe4, deve sapere che dovrà sopportare fin da subito una pressione piuttosto pesante. Si deve attendere una posizione compatta e a volte perfino ristretta, ma priva di debolezze e difficile da espugnare. Il Bianco avrà, fin da subito, una persistente iniziativa, basata sull'occupazione della casa e5 con un Cavallo da dove minaccerà il punto debole del Nero f7.
Se siete tra quelli che desiderano giocare attivamente ad ogni costo, allora farete meglio a cercare qualcosa di diverso.
Questa variante è adatta a chi crede che la cosa più importante sia la solidità e a chi ama manovrare per linee interne.
Si potrebbe tranquillamente descrivere 4.... Cd7 come una variante provocatoria: il Nero incoraggia l'avversario ad attaccare, poichè sa bene di avere una posizione solidissima che non sarà affatto facile da scardinare, nonchè tutte le carte in regole per rispondere all'attacco del Bianco in maniera energica.
Lo scopo del Nero è quello di mantenere l'equilibrio con gioco accurato, erodendo pian piano l'iniziativa del Bianco.
Per quanto sopra detto, questa variante è ottima quando si gioca contro un avversario particolarmente aggressivo o quando il Nero non guarda alla patta come ad una totale disfatta.
In questa variante non è certo il Nero ad attaccare per primo, ma se il Bianco decide di andare in cerca di guai .....

Cosa gioca il Bianco ?

Solitamente il Bianco sceglie fra tre continuazioni principali.
La più solida, ed anche la meno ambiziosa, è 5.Cf3. Di solito il Bianco si sviluppa tranquillamente sperando di uscire dall'apertura con un leggero vantaggio.
Il sistema con 5.Ac4 è invece più aggressivo e già dalle prime fasi della partita il Nero deve far fronte a diversi pericoli.
La terza continuazione è 5.Cg5. Si tratta di una variante relativamente nuova e pericolosa, figlia dei problemi incontrati dal Bianco nelle altre continuazioni. Attualmente è considerata la linea principale ed è quella che ora andremo ad analizzare sulla base di una mia partita per corrispondenza (io ho il Nero ovviamente!) giocata nella semifinale del Campionato Italiano.
Ecco la partita.

1.e4 c6 2.d4 d5 3.Cc3 dxe4 4.Cxe4 Cd7 5.Cg5

Questa mossa paradossale fu suggerita per la prima volta da quel genio di Igor Zaitsev durante la preparazione di Karpov per il match di Merano per il Campionato del Mondo del 1981 contro Korchnoj.
Comparve in seguito sulla scena scacchistica verso la metà degli anni '80 grazie a due sensazionali vittorie di Efim Geller e Mikhail Tal (si tratta della Geller-Meduna, Sochi 1986 e della Tal-Oll, Riga 1986) e sulle prime sembrò addirittura che la variante 4.... Cd7 non dovesse avere vita lunga.
L'idea del Bianco è quella di raggruppare le forze con l'intento di occupare la casa e5 con un Cavallo. L'Alfiere viene sviluppato subito in d3 senza perdere un tempo giocando prima 5.Ac4.
Il punto è che il Nero non può tollerare a lungo il fastidioso Cavallo in g5; per allontanarlo deve giocare h7-h6 ma questa spinta ha il difetto di indebolire l'importante casa g6 che si trova nelle immediate vicinanze del Re; se effettua ora tale spinta 5.... h6? il Bianco gioca 6.Ce6! che sarebbe improponibile con il pedone ancora in h7. Dopo alcune sconfitte dolorose, il Nero è riuscito a mettere a punto un sistema di sviluppo in grado di evitare tutti i sacrifici pericolosi e, come spesso accade, una volta superato lo choc iniziale, la variante iniziò poco a poco a riprendere le forze. Le batoste si fecero sempre più rare e presto le cose tornarono alla normalità e 5.Cg5 divenne l'ennesima variante in cui il Bianco ha forse, secondo la teoria, un leggero vantaggio (io non ne sono tanto convinto!), ma il Nero è in grado di organizzare un contrattacco.
Questa valutazione resta valida ancor oggi.
Nella pratica del gioco tra Grandi Maestri la posizione alla 10^ mossa del Bianco si raggiunge sempre con estrema rapidità.

5.... Cgf6 6.Ad3 e6 7.C1f3 Ad6

7.... Ae7 non è altrettanto attiva e inoltre il Nero sarebbe maggiormente a rischio in caso di sacrificio.

8.De2

Considerata più precisa di 8.0-0, in quanto dopo 8.... h6 9.Ce4 Cxe4 il Bianco preferisce riprendere di Donna.

8.... h6

Il Nero riesce finalmente ad attaccare il Cavallo senza rischiare spiacevoli conseguenze.

9.Ce4 Cxe4 10.Dxe4 Dc7!

La continuazione più forte, che consente al Nero di aumentare il controllo sulla casa e5. 10.... Cf6 sembra più naturale, ma ha il difetto di cedere il controllo della casa e5 al Bianco, il quale potrà installarvi successivamente un fortissimo Cavallo.

11.0-0 b6 12.Dg4 Rf8

Naturalmente rinunciare all'arrocco è già una piccola concessione, ma la maggior parte dei giocatori lo considera il male minore. 12.... g5 ha perso totalmente di credibilità dopo la Anand-Bologan, Dortmund 2003 proseguita con 13.Dh3 Tg8 14.Te1!! ed ora la progettata spinta 14.... g4 non funziona per 15.Dxh6 gxf3 16.Txe6+! con superiorità schiacciante.

13.b3!

Considerata la più attiva dalla teoria. Il piano del Bianco è di sviluppare l'Alfiere in b2 per mettere sotto pressione la casa critica g7. Una valida alternativa è 13.Te1.

13.... Ab7 14.Ab2 Cf6 15.Dh4 Cd5 (vedi diagramma)
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Fen: r4k1r/pbq2pp1/1ppbp2p/3n4/3P3Q/1P1B1N2/PBP2PPP/R4RK1 w - - 0 1

Dopo 15.... c5 16.dxc5 Dxc5 17.Ad4 Da5 18.Axf6 gxf6 19.Dxf6 Dh5!? 20.Ae2! il Bianco sta leggermente meglio nella Karjakin-Bologan, mem. Izmailov 2006

16.Ce5

Oppure 16.Tfe1 Cf4 17.Tad1 f6 con gioco complesso.

16.... g5 17.Dg4 f5!?

La variante principale è considerata 17.... Cf4 18.Tfe1 Tg8! 19.Df3 Td8 20.Tad1 c5 con posizione più o meno pari nella Anand-Wojtaszek, Baden-Baden 2007, ma a me piace di più la mossa del testo perchè costringe subito il Bianco a definire la posizione della Donna.

18.Dg3

Non è migliore 18.Dd1 Axe5! 19.dxe5 Td8 20.De1 c5 21.Td1 Cf4 22.f3 Rf7 23.De3 Cxd3 24.Txd3 Txd3 25.Dxd3 Td8 = Alsina Leal-Andreikin Dresda 2007.

18.... Axe5! 19.dxe5 (vedi diagramma)
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Fen: r4k1r/pbq5/1pp1p2p/3nPpp1/8/1P1B2Q1/PBP2PPP/R4RK1 w - - 0 1

Il cambio delle Donne non dà niente al Bianco 19.Dxe5 Dxe5 20.dxe5 c5 21.Tfd1 Re7 22.Af1 Thd8 23.a3 a5 24.Td2 Cf4 = Gaisin-Galkin, Tomsk 2004.
A mio avviso la posizione è già di parità. Si confronti il diagramma della posizione con quello dopo la 15^ mossa del Nero; l'Alfiere in b2, che doveva essere il fiore all'occhiello della posizione del Bianco è diventato cattivo, mentre l'Alfiere in d3 sarà soggetto a notevole pressione sulla colonna d. Inoltre è sparita la debolezza del pedone g7, dal momento che ora, in quella casa, non c'è più alcun pedone.
Ora il piano del Nero è di una semplicità disarmante: spingere in c5, alzare il Re sulla settima traversa, raddoppiare le Torri sulla colonna d e portare infine il Cavallo in f4, dopodichè tutti i pezzi neri verrebbero ad occupare la loro casa ideale. Al contrario non è semplice trovare un valido piano di gioco per il Bianco. Sarà forse per evitare l'attacco dei pedoni sulla Donna che il Bianco ha iniziato a giocare 15.Dh3 ?

19.... c5

In coerenza con quanto detto il Nero inizia con la realizzazione del suo piano.

20.Tfe1

20.h4 Cf4 21.f3 Cxd3 =+

20.... Td8 21.Af1 Cf4 22.Ac1 Cg6 23.a4 a5

Per prevenire qualsiasi controgioco del Bianco sul lato di donna.

24.f3 Rg7 25.Ab5 Ac6 26.Ad3 Td7 27.Ac4 Ad5 28.Af1 Ac6 29.Ab2?!

Ecco uno dei motivi per cui mi piace la Caro-Kann con 4.... Cd7. Il Bianco non è uno sprovveduto ma un forte Maestro che è attualmente in testa nella 58^ finale del CI, eppure qui non si accorge che la sua posizione si sta facendo via via più difficile e si ostina a tentare di giocare per vincere. Capita spesso in questa variante che il Bianco continui a giocare come se fosse ancora in vantaggio anche quando del vantaggio non c'è più neppure l'ombra. Avrebbe fatto meglio a giocare 29.Ac4 a cui sarebbe probabilmente seguito 29.... Ad5 con patta per ripetizione di mosse. Ora il Nero conquista l'iniziativa.

29.... Thd8 30.Tac1 Cf4 31.h4 Ch5 32.Dh2 Rg6 33.Te3

Il Bianco continua con mosse d'attesa senza un piano preciso e sembra voler aspettare che sia il Nero a decidere come e quando attaccare. Dal canto suo il Nero può giocare per la spinta di rottura in c4 oppure per l'occupazione della seconda traversa con Td2; per evitare quest'ultimo piano qui sembra più precisa 33.Ac3!?

33.... Cf4 34.Dg3 Dc8!

Facile da non vedere; io ci sono arrivato attraverso la ricerca delle case ideali. Il Nero ha tutti i pezzi disposti magnificamente ad eccezione dell'Ab7 che cozza contro il muro di granito rappresentato dalla batteria di pedoni g2 e f3. Potendo riposizionare l'Alfiere mi sono chiesto dove mi piacerebbe vederlo piazzato: risposta, in a6 naturalmente da dove minaccia il cambio con l'Alfiere campochiaro del Bianco e la successiva entrata della Torre in d2, con effetti devastanti. La mossa del testo permette ora Ab7-a6 e conserva l'opzione della spinta di rottura in c4, dal momento che da c8 la Donna controlla indirettamente la colonna "c" tanto quanto da c7. Non potendo permettere tutto questo il Bianco ad Aa6 sarebbe costretto a replicare con c4, ma così facendo anche la casa d3 diverrebbe debole.

35.Tee1 Ab7 36.Tb1?!

Era migliore 36.Aa1 Aa6 37.c4 Cd3 38.Axd3 Txd3 39.hxg5 hxg5 40.Df2 Dd7 con gioco preferibile per il Nero, ma probabilmente il Bianco non pensava si potesse penetrare con la Torre in d2, non avendo analizzato con la dovuta cura la variante tattica che si poteva verificare al 39^ tratto.

36.... Td2 37.Ac1 Ch5 38.Dh3 Txc2 39.Ae3

Forse solo ora il Bianco si accorge che la progettata 39.hxg5 hxg5 40.g4 Cg7 41.Axg5 Rxg5 42.Dh7 Th8! 43.Dxg7+ Rf4 non funziona perchè il Bianco non ha ulteriori scacchi, mentre dopo 44.Tec1 Txc1 45.Txc1 Axf3 il pedone f3 cade.

39.... f4!

Mirando alla casa f5 per il Cavallo.

40.Af2 Cg7 41.Te2 Txe2 42.Axe2 Aa6 43.Ac4 Cf5 44.g4 fxg3 45.Axg3 Axc4 46.bxc4 Dc6 0 - 1

Ulteriori perdite di materiali sono inevitabili.
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