Preparazione in apertura: la novità teorica tradita!

» Analisi - Inserito da bini il 26/08/2010, 18:41:10

Per i giocatori di alto livello la preparazione teorica in apertura è diventata ormai una necessità pratica senza la quale gli scacchi non possono più essere concepiti.

Nelle loro analisi casalinghe, e attraverso l’utilizzo dei motori di gioco i Grandi Maestri creano, studiano e sviluppano un proprio repertorio d’apertura, analizzando di continuo varianti, scoprendo nuove idee e verificandone la bontà attraverso il “parere” chiesto al proprio computer con un’analisi guidata.

La ricerca di novità teoriche in apertura è diventata per loro un concetto essenziale, non tanto perché così riusciranno a sorprendere i propri avversari in partita, ma soprattutto perché, come ci dice Mark Dvoretskij: “E’ molto importante inserire nel proprio repertorio schemi e varianti d’apertura in cui il vostro punto di vista differisca, fosse di poco, da quello teorico. Può trattarsi di una novità grazie alla quale viene rivalutata un’intera variante o riabilitato uno schema, ritenuti in precedenza cattivi, ma può trattarsi anche di una valutazione al di fuori dei canoni di una posizione conosciuta”.

Il punto chiave è che qualsiasi giocatore si sentirà molto più a suo agio in un territorio esplorato personalmente, che non in un territorio altrui, per quanto percorso con le migliori guide e cartografie disponibili. Sempre Dvoretskij, nel suo libro School of Chess Excellence 2 – Tactical Play scrive infatti: “Uno scacchista dipende dalle sue scoperte non meno che da quelle degli altri, ma le scoperte che fa in prima persona lo toccano più da vicino e le ricorda meglio perché le ha analizzate più a fondo”.

Per il Grande Maestro tuttavia, “preparare” una partita con l’ausilio del computer e con buoni risultati, sfruttando la loro sempre più straordinaria capacità di calcolo non è affatto semplice, perché sarà necessario riuscire ad armonizzare con grande equilibrio i suggerimenti della macchina con le proprie personali intuizioni. In ciò Kasparov è stato un’inimitabile precursore; ha analizzato certe posizioni fino alle loro estreme conseguenze, pronto a non sottovalutare anche quei suggerimenti del software che sembravano più assurdi, ma nello stesso tempo conservando una buona dose di scetticismo “umano” nei confronti delle valutazioni della macchina. Tale atteggiamento gli ha spesso consentito di spingersi oltre l’orizzonte del computer, con i risultati sorprendenti che tutti conosciamo.

Purtroppo per loro non tutti i Grandi Maestri si chiamano Kasparov, così può succedere che a volte la novità teorica scoperta possa anche ritorcersi contro il suo ideatore: un esempio emblematico è la recente Vocaturo – Hillarp Persson, Reykjavik 2009 (che andremo ora ad analizzare con l’uso del computer e qualche breve commento). Spesso infatti non ci si rende conto che quello che si fa non è altro che sedersi, inserire le mosse e guardare le valutazioni numeriche dei motori accettandone acriticamente il loro responso.

Ma vediamo come è andata.

Vocaturo – Hillarp Persson, Reykjavik 2009

1. e4 e6 2. d4 d5 3. Cc3 Ab4

La Francese Winawer.

4. e5

Questa è considerata la linea principale.

4. … c5

Con l’idea di mettere immediatamente sotto pressione il centro del Bianco.

5. a3 Axc3+

Il Nero cede la coppia degli Alfieri ottenendo come compenso un indebolimento della catena pedonale bianca.

6. bxc3 Ce7

Sviluppa il Cavallo e prepara l’arrocco corto.

7. h4!?

Una specialità di Vocaturo: il Bianco intende intraprendere subito un attacco contro un eventuale arrocco corto del Nero.

7. … Cbc6

Ora l’arrocco corto non è più così raccomandabile.

8. h5 Da5 9. Ad2

Difendendo il pedone c3 e minacciando indirettamente la Donna nera.

9. … Ad7 10. h6

Il pedone “h” viene lanciato come un kamikaze contro la barriera pedonale nera.

10. … gxh6 11. Tb1

11. Cf3 è più giocata, ma la mossa del testo è la preferita di Vocaturo.

11. … 0-0-0 12. Tb5 Dxa3 (diagramma)

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 2kr3r/pp1bnp1p/2n1p2p/1RppP3/3P4/q1P5/2PB1PP1/3QKBNR w - - 0 1


Questa è la novità teorica preparata durante l’analisi casalinga da Hillarp Persson con l’aiuto del computer. Finora si conosceva il seguito 12. … Da4 13. Db1 Ca5?! (13. … Cxd4 con gioco incerto; e 13. … b6 += sono alternative migliori per il Nero) 14. Txc5+ con vantaggio del Bianco nella Morozevich – Lputjan, Sochi 2007. Vocaturo rimane sorpreso e si immerge in una lunga riflessione, ma ne esce con uno straordinario piano a lungo termine degno di far parte delle migliori antologie scacchistiche!

13. Txc5 a6

Ecco l’idea: controllando la casa b5 il Nero minaccia di intrappolare la Torre con 14. … b6.

14. Db1 Rc7

Evita l’ingresso della Donna bianca in b6 e continua a minacciare 15. … b6.

15. c4! b6 (diagramma)

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 3r3r/2kbnp1p/ppn1p2p/2RpP3/2PP4/q7/2PB1PP1/1Q2KBNR w - - 0 1


Ora la Torre è in trappola ma ….

16. cxd5 bxc5 17. d6+ Rc8 18. Th3

Con l’idea di far partecipare la Torre all’attacco trasferendola ad Ovest.

18. … Da4 19. Tb3 Cd5

Se 19. … c4 20. Tc3! Db5 21. Da1 con decisivo margine (per es. 21. … Da5 22. Ta3 + -)

20. dxc5

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 2kr3r/3b1p1p/p1nPp2p/2PnP3/q7/1R6/2PB1PP1/1Q2KBN1 b - - 0 1


Il Bianco ha una Torre in meno, ma sta molto meglio.

20. … Tdg8

Se 20. … De4+ 21. Rd1 Da4 22. Db2 Tdg8 23. Ta3 + -.

21. c4 Cde7

Con 21. … Tg5 si resisteva di più.

22. Ce2 Dxc4

La fame della Donna nera sarà severamente punita.

23. Cc3 Dxc5 24. Ce4 Dxe5

Se proprio si deve tanto vale morire a pancia piena!

25. dxe7 Cxe7 26. Tb8+ (diagramma)

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 1Rk3rr/3bnp1p/p3p2p/4q3/4N3/8/3B1PP1/1Q2KB2 b - - 0 1


Con matto forzato in 10 che Hillarp Persson non può non avere visto. Eppure non ha ritenuto opportuno fermare l’orologio: credo abbia voluto omaggiare Vocaturo opponendo alla sadica felicità dell’italiano nell’infliggere le ultime rasoiate, la sua masochistica felicità nel riceverle.

26. … Dxb8 27. Axa6+ Rc7 28. Aa5+ Rc6 29. Dc2+ Rd5 30. Dd3+ Re5 31. Ac3+ Rf5 32. Cd6+ Rg5 33. Dg3+ Rh5 34. Ae2+ Tg4 35. Dxg4# 1 - 0 (diagramma)

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 1q5r/3bnp1p/3Np2p/7k/6Q1/2B5/4BPP1/4K3 b - - 0 1


Mitico Vocaturo!

Hillarp Persson nel dopo partita ha dichiarato di aver evidentemente sbagliato a fidarsi della valutazione del suo amico al silicio in quella posizione e noi non possiamo che essergliene grati: l’attacco del Bianco si sviluppa lentamente, oltre l’effetto orizzonte del computer, ma è inarrestabile!
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Commenti

  1. Utente: vic fontaine

    26/08/2010, 20:11:33

    Carissimo,
    oltre che guardare al futuro, non pensi che potrebbe essere un'idea ripresentare le grandi aperture romantiche del passato (Gambetto di Re, la Partita Italiana, l'Evans o la Due Cavalli), riviste però nella moderna ottica posizionale?
    Capisco che per molti sarebbe un po' come tornare ai libri d'infanzia tipo il "Popoli Uomini Idee" ;-), però non credo che in quelle e in altre antiche aperture sia stato ormai detto e rivelato tutto.
  2. Utente: Pietro94

    26/08/2010, 20:20:24

    Ottimo articolo, Bini. Ricordo di aver letto che Gallagher, grande estimatore dell'Estindiana, una volta giocò un C in b6 solo perchè lo consigliava la teoria (ma lui non capiva quella mossa). Perse malamente la partita e da allora ripete sempre di non giocare mai il cavallo in b6 (naturalmente questo, come gli altri, è un consiglio che non va seguito alla lettera). Perciò, mai fidarsi ciecamente della teoria!

    p.s.: avevo già visto questa partita ed è semplicemente fantastica!
  3. Utente: bini

    26/08/2010, 21:36:38

    Caro Vic, sarebbe interessante, purtroppo non sembra che i top players la pensino così; comunque questo dovrebbe essere pane per i denti del mitico Carotino!
    Sul Gambetto di Re, sull'Evans e sulla Due Cavalli non mi esprimo (sono aperture che non conosco non facendo parte del mio repertorio). Per quanto riguarda invece la Partita Italiana mi sembra ci sia parecchio fermento fra i GM, in particolare nella variante chiusa (quella con d3).
  4. Utente: Carotino

    26/08/2010, 22:42:33

    Il primo a rianalizzare in chiave moderna quelle vecchie aperture fu Larsen, con l'Apertura d'Alfiere e la Viennese, ma ci fu anche Spassky con il Gambetto di Re. In alcune partite adottò anche la taglientissima Variante Steinitz!

    Ultimamente l'interesse si sta spostando sul Gioco Pianissimo, ma anche su alcune varianti della Scozzese.
  5. montesannace

    27/08/2010, 05:25:51

    Larsen non solo fu un grande campione, ma anche un campione di stile : quando perse con Capablanca, aveva mille motivi per giustificarlo alla storia, ma ritenne di rispordere :"è stato il piu' forte".
    In questo sito avevamo lanciato la prova in "una apertura obsoleta" di poter rivedere alcune aperture, partendo appunto da Gioachino Greco, e si passò alla scuola modenese e Philidor. Ma non continuammo. Sarebbe stato sicuramente interessante.
  6. NH Fellini

    27/08/2010, 05:32:13

    Monte, volevi dire Lasker..
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