Valutazioni numeriche e comprensione posizionale: il caso del sacrificio posizionale di qualità

» Analisi - Inserito da bini il 07/08/2010, 15:14:36

Si è già ampiamente discusso di quelle posizioni nelle quali i software scacchistici non sono in grado di suggerire la “mossa migliore” e in cui le loro valutazioni numeriche sono del tutto imprecise. Ci riferiamo qui ai casi di fortezze, scacco perpetuo, posizioni particolarmente bloccate, finali, tutte situazioni per le quali sono ormai note le difficoltà che i software trovano nell’ affrontarle.

In questo articolo tratteremo un ulteriore caso, il sacrificio posizionale di qualità, e dimostreremo come questo sia un altro degli aspetti del gioco nel quale i software evidenziano tutti i loro limiti.

Movsesian – Kasparov, Sarajevo 2000

Dopo le mosse

1.e4 c5 2.Cf3 d6 3.d4 cxd4 4.Cxd4 Cf6 5.Cc3 a6 6.Ae3 e6 7.f3 b5 8.Dd2 Cbd7 9.0-0-0 Ab7 10.g4 Cb6 11.Df2 Cfd7 12.Rb1 Tc8 13.Ad3

ci troviamo nella posizione del diagramma sottostante

abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: 2rqkb1r/1b1n1ppp/pn1pp3/1p6/3NP1P1/2NBBP2/PPP2Q1P/1K1R3R b - - 0 1


13. … Txc3!?

Un sacrificio per così dire standard! Quando, come in questo caso, l’equilibrio materiale viene alterato quel che conta sono sempre i fattori di natura posizionale. Poiché il sacrificio di qualità è fatto con la prospettiva di sfruttare il proprio vantaggio posizionale a media-lunga scadenza, viene da sé che il cedente materiale deve trovare per forza un compenso che tenda a dargli iniziativa, nella speranza che questa iniziativa possa essere tale da consentirgli di conseguire un miglioramento stabile della propria posizione.

Che cosa ha ottenuto il Nero in cambio della qualità?

Beh, innanzitutto un indebolimento della posizione del Re bianco, in secondo luogo dei pedoni doppiati isolati su colonna semiaperta e un generale indebolimento della struttura pedonale dell’ala di Donna, infine ottimi avamposti per il Cavallo in c4 ed a4.

Parecchi GM hanno fatto notare come questa mossa dovrebbe essere una delle prime candidate ad essere prese in considerazione, ed invece …..

I programmi non la giocano! La cosa è abbastanza tipica dei sacrifici di qualità. Ho provato a far analizzare la posizione ad alcuni dei più forti motori in circolazione: Houdini 1.02, Rybka 3, InvanHoe T57, Fire 1.31, Stockfisch 1.8 e tutti quanti giocano 13. … Ae7 con una valutazione che varia da – 0,32 =+ di Stockfish a 0,00 di Fire. E’ inoltre singolare che per nessuno dei software la scelta di sacrificare la qualità venga collocata tra le prime 5 opzioni.

Forzando manualmente il sacrificio e lanciando l’analisi profonda ecco la valutazione dei motori:

Houdini 1.02: = (+ 0,09)
Rybka 3: += (+ 0,35)
Ivanhoe V57: = (+ 0,11)
Fire 1.31: = (+ 0,01)
Stockfish 1.8: += (+ 0,48)

Neppure tanto male se si considera che, via via che la partita prosegue, la valutazione che i software fanno della posizione del Nero tende a migliorare.

Eppure nessun motore gioca il sacrificio di qualità. Nel tentativo di trovare una spiegazione, prendiamo come punto di riferimento la valutazione del materiale proposta da Porreca.

Pedone = 1
Cavallo = 3
Alfiere = 3
Torre = 5
Donna = 10

Diventa subito chiaro che ci vuole un enorme compenso posizionale per arrivare ai due punti (pari a due pedoni) che mancano, prima che un programma si decida a sacrificare una qualità. La valutazione di questo compenso è evidentemente al di fuori della portata degli attuali software scacchistici.

Di solito, quando uno scacchista deve decidersi a sacrificare la qualità, la sua maggior difficoltà è di ordine puramente psicologico. Quando viene il momento di scegliere la mossa da eseguire, la conoscenza del valore dei pezzi e dei pedoni può fungere da freno poiché lo scacchista ha imparato, come prima regola, di non mettere a repentaglio la tutela dei pezzi più forti. In realtà non bisogna lasciarsi ipnotizzare dalle considerazioni sul valore numerico dei pezzi quale espressione della forza che hanno una Torre ed un pezzo leggero, perché l’esatto valore dei pezzi e dei pedoni dipende dalle loro potenzialità dinamiche e da una realistica valutazione della posizione.

A tal proposito è molto interessante il commento alla posizione di Kasparov, che la dice lunga circa la sua capacità di prendere decisioni corrette alla scacchiera.

(Da L’Italia Scacchistica n. 7 - 2000)

“Il sacrificio è ovvio, evidente, naturale; si prende in c3, poi si piazza il Cavallo in a4 e il Nero sta bene. Non si deve aver fretta: si prosegue con l’arrocco, si porta l’altro Cavallo in e5, si mette la donna in c7 o in a5. A questo punto si hanno varie alternative, si può spingere in d5 o in f5, l’importante è che tutti i pezzi giochino: la qualità in meno non è determinante, perché entrambi abbiamo un attacco e la quantità dei pezzi coinvolti spesso è più importante del loro valore. Anzi sovente il Cavallo è più forte della Torre. E il contrattacco del Bianco non preoccupa, il Re nero è ben difeso. Mi ha stupito che Movsesian non capisse questo concetto: se non cambi le Donne giochi con materiale pari, per di più la struttura pedonale nera è migliore e il Re bianco è più esposto”.

Si tratta di un commento molto istruttivo, che mette in luce di quali capacità di comprensione del gioco siano dotati i più forti giocatori. Il Bianco viene a trovarsi in vantaggio dal punto di vista strettamente materiale, mentre il Nero ha solo un compenso posizionale per la qualità sacrificata volontariamente, ma l’esperienza ha insegnato a Kasparov che, nel lungo termine, posizioni come questa sono molto difficili da giocare per il Bianco. Stupisce il fatto che non dia varianti perché, come dice lui stesso, è una questione di “cultura scacchistica” frutto di una lunga tradizione.

Ecco come è proseguita la partita

14.bxc3 Dc7 15.Ce2 Ae7 16.g5 0-0 17.h4 Ca4! 18.Ac1?! Ce5 19.h5 d5! 20.Dh2 Ad6 21.Dh3 Cxd3 22.cxd3 b4! 23.cxb4 Tc8 24.Ra1 dxe4 25.fxe4 Axe4! 26.g6 Axh1 27.Dxh1 Axb4 28.gxf7+ Rf8 29.Dg2 Tb8! 30.Ab2 Cxb2 31.Cd4 Cxd1! 32.Cxe6+ Rxf7 0 – 1

In conclusione possiamo dunque affermare che, se da un lato i software scacchistici sono degli instancabili analisti, dall’altro sono tremendamente unidirezionali perchè capiscono solo ciò che sono in grado di calcolare. E’ vero che sono capaci di macinare miliardi di posizioni, di segnalarci gli errori tattici e talvolta di suggerire anche varianti interessanti, ma posizionalmente non capiscono proprio un accidente: l’unica cosa che sono in grado di fare è assegnare un valore numerico alla fine di ciascun ramo dell’albero che sono stati in grado di calcolare in base al quale scelgono la mossa da giocare.

I casi di sacrificio posizionale di qualità dimostrano quanto a volte l’intuizione e l’esperienza umana superino ancora il calcolo mero e proprio fatto dai software.
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Commenti

  1. Utente: Carotino

    07/08/2010, 17:51:31

    Bell'articolo Bini (favolosa la valutazione di Kasparov!) che coglie in pieno l'essenza del problema "chess engines".

    Una cosa che mi ha sempre colpito è che la reale forza di gioco dei motori viene sopravvalutata PROPRIO dai loro detrattori! Questo è in parte dovuto ad una certa ignoranza in materia, ma in parte è voluto. Dipingendo l'avversario più brutto e cattivo di quello che è lo si rende "un nemico" ed ecco allora i tipici slogan che dipingono i motori come dei grigi giocattoloni tecnologici che uccidono la fantasia e sviliscono il gioco. Altri li definiscono anche "l'arma dei bari e di chi non sa giocare", forse perchè questi signori sanno usare i motori solo in questa maniera, oppure perchè non li sanno usare affatto... Chi lo sa?

    E' innegabile però che questi "scatolotti di silco" si sono rivelati però degli attrezzi insostituibili nella preparazione e nell'analisi ed è inutile fare come i detrattori di Gallileo che si rifiutavano di guardare nel suo cannocchiale.
    Come con tutti gli attrezzi però, è indispensabile usarli in modo razionale ed intelligente e questo richiede forzatamente la conoscenza dei loro meccanismi, dei loro punti deboli e punti forti e soprattutto una certa esperienza. Senza conoscere queste cose i chess engines diventeranno VERAMENTE degli inutili giocattoloni tecnologici e allora, una volta che ci saremo stufati di giocarci, li butteremo nel bidone delle immondizie, bollandoli come "inutili giochetti"...
  2. Utente: bini

    07/08/2010, 21:01:59

    Sono d'accordo con tutto quello che hai scritto Carotino, anche se ormai credo tu sappia come la penso.

    Al giorno d'oggi il vero punto importante nell'uso dei software scacchistici non è stabilire se Carlsen, Anand, Topalov o qualunque altro giocatore sia ancora in grado di batterli in un regolare match (cosa che credo ormai impossibile!), ma è cercare di verificare se, attraverso il corretto utilizzo degli stessi, noi umani possiamo cercare di migliorare il nostro gioco a tavolino.

    Tutto ciò con un'unica accortezza: non fidarsi ciecamente dei loro giudizi numerici e delle loro mosse, perlomeno non in tutte le posizioni!
  3. Utente: Lou Cypher

    07/08/2010, 21:24:07

    L'esperienza dei "top players" ha dimostrato che si, questo è possibile, ma solamente seguendo un certo criterio...
    E' da oltre vent'anni che i giocatori di un certo spessore utilizzano profiquamente il computer nella preparazione e nell'allenamento e in tutto questo tempo sono maturate delle metodologie veramente interessanti ed efficaci...
    Dirò di più, già negli anni '70 molti top players utilizzano il computer non solo nella preparazione, ma probabilmente (su questo non ci sono prove ma solamente pesanti indizi) anche nell'analisi delle posizioni sospese... Ma questo sarà meglio approfondito in un prossimo articolo!
  4. Utente: GM++

    08/08/2010, 12:36:43

    Daccordissimo!
    Quando qualcuno ha parlato di fattore di valutazione in riferimento ad una costante variabile (!!), ciò che in pratica adotta il giocatore (ma non sa di farlo), risponde alle valutazioni di Kasparov. Mi pare che a parlare di una K variabile nel topic "come vincere contro il computer" sia stato quel saccente, fastidioso, bamboccione..e che altro? Ah si, bugiardo montesannace. Adesso sappiamo forse a cosa si riferiva l' "ermetico" montesannace.
  5. Damiano

    14/08/2010, 17:33:29

    Ciao,
    da profano sulla struttura dei chess engines, mi intrometto però per fare notare una cosa, perlomeno nella fattispecie della posizione esposta.
    Anch'io ho provato a far esaminare la posizione da Houdini 1.03 ( che credo sia il miglior engine in circolazione ora )...
    E' si vero che il sacrificio posizionale Txc3 non è nelle prime scelte del motore però questo non significa che non la consideri un' ottima mossa. Ho provato a far esaminare ben 11 posizioni e la mossa Txc3 si trova in 7° posizione MA... fra la migliore ...Ae7 (-0.15) e ...Txc3 ( +0.00!!) ci sono appena 0.15 pedoni di valutazione.
    Insomma dire che il motore non la consideri o che abbia dei limiti mi sembra una netta forzatura ed il fatto che non sia nelle primissime posizioni ci trae in inganno.
    Il punto è semplicemente un altro: in questa posizione sembrano esserci moltissime mosse di ottima fattura, e noi umani affascinati dal sacrificio di qualità tendiamo a prediligerlo per la sua spettacolarità: tutto qui ; Infatti a fine analisi (profondità 20) ho visto come ben 11 posizioni siano comprese in appena 0.31 di differenza di valutazione. (-0.15 e +0.16)
    Che ne pensate ?
    Ciao
    Damiano
  6. Utente: Carotino

    15/08/2010, 17:04:09

    Non farti ingannare dalle valutazioni che danno i motori. In molte posizioni segnano come svantaggiosa una mossa, salvo poi "ricredersi" dopo alcune mosse, Semplicemente perchè hanno potuto portare più in profondità l'analisi. Oppure può capitare viceversa, cioè che giudichino come buona una mossa e dopo 4,5 mosse "cambino opinione" segnandola come svantaggiosa... Devi pensare che più il computer va a fondo con l'analisi e più aumentano (in modo spesso spropositato!) le varianti da analizzare. Questo è in parte compensato dagli algoritmi di "taglio", ma nelle posizioni complesse o "strategiche" spesso non è sufficiente.
  7. anonimo

    14/09/2010, 11:34:14

    volevo far notare che c'è un programma che gioca txc3ed è hiarcs 13.1 con una valutazione di = (-0,19).grazie
  8. Utente: Carotino

    14/09/2010, 12:50:59

    Hiarch 13.1 non fa testo e probabilmente ha "imbroccato" casualmente la mossa... :-)

    In un match contro IvanHoe ha perso con l'umiliante risultato di 12 sconfitte in 12 partite.
  9. anonimo

    14/09/2010, 15:45:05

    gioca txc3 come prima variante,sempre e comunque,anche se gli dai un paio di secondi per pensare,non capisco come possa "imbroccarla" casualmente.e poi il fatto che ha perso 12 partite di fila,significa certamente che IvanHoe e' piu' forte e su ciò non c'è dubbio,ma altrettanto fuor di dubbio è il fatto che,in questo caso, hiarcs gioca la mossa migliore e IvanHoe no.
  10. IsabellaTATE

    19/09/2010, 13:03:28

    SPAM
  11. Utente: bini

    20/09/2010, 11:07:36

    @anonimo

    Se Hiarcs 13.1 gioca 13. ... Txc3 buon per lui, però mi viene il dubbio che il software stia seguendo "a memoria" la partita in questione presente nel proprio database.

    Hai provato a impostare la posizione e a lanciare il software senza database d'apertura?
  12. anonimo

    21/09/2010, 01:28:57

    @bini

    ho provato a fare come dici tu,ma gioca comunque txc3 e ti dirò di più:non c'è solo hiarcs 13.1 che gioca questa mossa,ma anche rybka 3 dynamic la gioca(anche se dopo una 30 di secondi di riflessione). secondo me il fatto che questi 2 programmi giocano questa mossa è dovuto al diverso modo che essi hanno,rispetto ad altri programmi,di valutare la posizione:semplicemente essi danno più valore all'attività dei pezzi e ai vantaggi di natura dinamica e poi è risaputo che programmi come questi 2 preferiscono giocare posizioni più taglienti e aggressive,spesso sacrificando la qualità. quindi ad essere sincero a me non stupisce che venga giocata questa mossa da hiarcs 13.1 e rybka 3 dynamic
  13. Utente: bini

    21/09/2010, 12:46:42

    @anonimo

    Pure Hiarcs 12 gioca 13. ... Txc3 per cui, con ogni probabilità, le deduzioni che hai fatto nel tuo precedente commento risultano corrette.
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