- l’abilità di individuare buone mosse;
- di valutarle velocemente e accuratamente;
- e infine di scegliere la migliore per giocarla sulla scacchiera.
Se selezionare mosse significa fare un confronto tra le diverse candidate, è subito chiaro che ognuno di noi deve trovare la propria strada nel processo di selezione per giungere ad una decisione.
I computer, ad esempio, analizzano contemporaneamente parecchie mosse e assegnano ad ognuna di esse un valore numerico alla fine di ciascun ramo dell’albero, in base al quale scegliere poi la candidata da giocare.
Un simile sistema di selezione è chiaramente ingestibile per noi umani.
Sulla base dell’esperienza pratica nel gioco vivo, la letteratura scacchistica ha individuato quattro metodi attraverso i quali il giocatore giunge ad una decisione su quale mossa effettuare.
Metodo delle priorità
1) Si dà la priorità ad una candidata e si continua a calcolarla fino a che non se ne scopre un eventuale punto debole (la candidata a cui dare la priorità potrebbe essere la più forzante, oppure quella che ci suggerisce l’istinto, o ancora quella che sembra meglio adattarsi alle necessità strategiche della posizione ecc.).
2) Se la prima candidata supera le nostre aspettative non si guarda oltre: la si gioca e basta.
3) Se l’analisi dimostra che la prima candidata non è invece adeguata, si cerca una nuova candidata e si ripete il processo di cui ai punti 1) e 2).
Metodo di Kotov
1) Si individuano tutte le candidate ragionevoli (mosse degne d’analisi).
2) Si analizzano una per una (senza saltare dall’una all’altra), assicurandosi di esaminare tutte le repliche dell’avversario che “ragionevolmente” possono essere prese in considerazione.
3) Ogni ramo dell’albero va analizzato una sola volta.
4) Si sceglie la candidata che soddisfa meglio le analisi fatte.
Metodo dell’eliminazione
1) Si individuano tutte le candidate ragionevoli.
2) Si cercano i lati negativi di ogni candidata col calcolo (per esempio intrinseche debolezze strategiche o problemi tattici).
3) Si eliminano una ad una le candidate che appaiono meno convincenti.
4) Si ripete il processo di cui al punto 3) fino a che non si resta con la candidata che sembra migliore.
Metodo di muoversi da una candidata all’altra
1) Si individuano tutte le candidate ragionevoli.
2) Si analizzano tutte quante andando avanti e indietro da una candidata all’altra (questo perché certi motivi che si colgono analizzando una candidata possono servire per migliorare l’analisi di un’altra candidata).
3) Si sceglie la candidata che soddisfa meglio le analisi fatte.
E’ necessario considerare che in certe posizioni un sistema può segnalarci la candidata A, mentre un altro la candidata B. In altre posizioni invece, si arriverà alla scelta della medesima candidata seguendo procedure diverse, anche se forse non con la stessa fiducia e nello stesso lasso di tempo.
A questo punto la domanda sorge spontanea: quale procedura di scelta deve seguire il giocatore che desidera migliorare ?
Ognuno dei quattro metodi ha i suoi pregi e i suoi difetti, per cui l’unico valido consiglio è di utilizzare il procedimento che meglio si adatta alla posizione. Per esempio, quando sembra esserci più di una buona mossa, lo schema Kotov funzionerà probabilmente meglio dell’eliminazione. In posizioni più semplici ciascuno dei modelli può indicare la mossa migliore, ma la troverete più velocemente con il sistema delle priorità.
In pratica i Grandi Maestri adottano differenti procedimenti in diversi momenti della partita. Possono andare avanti e indietro in una mossa e invece seguire Kotov nell’altra, e magari subito dopo scegliere per eliminazione.
Anche nell’analizzare una singola mossa alcuni combinano diversi modelli. Per esempio iniziano con l’eliminazione e poi di affidano a una mossa prioritaria.