18.Ch1!!: la mossa più forte del mondo

» Analisi - Inserito da bini il 12/05/2009, 22:06:51

Con questo articolo desidero presentare ai lettori una famosissima partita di Nimzowitsch, dove venne giocata al 18esimo tratto una mossa davvero straordinaria per la sua profondità. La mossa fu battezzata da un commentatore dell'epoca (Le Lionnais nel suo libro pubblicato nel 1939 "Les Prix de beauté aux Eches") la più forte mossa d'attacco mai giocata, giudizio sostanzialmente confermato anche da commentatori dei giorni nostri (vedi R. Keene). Ma quel che veramente sorprende è che nessuno dei più forti motori di gioco sia in grado di trovarla; si potrebbe dunque affermare che quando un giocatore artificiale sarà in grado di giocare mosse come 18.Ch1, spiegandone i motivi, si potrà dire che sarà nata una "macchina intelligente".

Nimzowitsch - Rubinstein Dresda 1926
Apertura Inglese - A34 - Variante dei tre Cavalli

1.c4 c5 2.Cf3 Cf6 3.Cc3 d5

Rubinstein ama prendere rapidamente una decisione relativamente al centro. Gli amanti di schermaglie prolungate avrebbero forse preferito 3.... Cc6.

4.cxd5 Cxd5 5.e4

La mossa del testo è stata giocata per la prima volta da Nimzowitsch in questo torneo. Questa mossa ha sorpreso tutti: i classicisti la condannano perchè, dopo l'avanzata 1.c4 il pedone di donna rimane arretrato e debole. Gli ipermoderni non la approvano, perchè fa avanzare il pedone di re ad inizio partita. Alla fine Nimzowitsch rimane solo nella sua scelta, che comunque gli è valsa alcune vittorie eclatanti ed il primo posto del torneo di Dresda del 1926 con 8 1/2 su 9 (davanti ad Alekhine 7, Rubinstein 6 1/2 ecc.). E' anche possibile 5.d4 rientrando nell'Indiana di Grunfeld dopo 5.... Cxc3 6.bxc3. Il tentativo di restare nel territorio dell'Inglese con 5.... cxd4 6.Dxd4 Cxc3 7.Dxc3 sembra essere un po' rischioso per il Nero che, essendo in ritardo di sviluppo, si troverà in difficoltà quando il Bianco potrà sfruttare per primo le linee aperte al centro.

5.... Cb4!?

Continuazione molto tagliente; era più tranquilla 5.... Cxc3 6.bxc3 g6, come indicato dallo stesso Nimzowitsch, rientrando nell'Indiana di Grunfeld. Tuttavia il Bianco può giocare 6.dxc3!? Dxd1+ 7.Rxd1 Cc6 8.Rc2 e6 9.Af4 con finale lievemente superiore.

6.Ac4

Secondo le teorie classiche questo Alfiere rimarrà inattivo, poichè la sua diagonale si infrangerà sulla immancabile spinta del Nero in e6. Ma è proprio questo quello che Nimzowitsch desidera! La precedente mossa 5.e4 ha senso solo se legata a questa. L'Alfiere in c4 "attira" il pedone nero in e6 e lì sarà costretto a rimanere, a meno che il Nero non voglia veder prolungata la diagonale dell'Alfiere fino a f7. Finchè il pedone nero rimarrà in e6 il Bianco potrà sia avanzare in e5, sia spingere impunemente in f4. Questa è l'insidia nascosta nel tratto del Bianco.
Il Bianco non può giocare 6.d4? a causa del doppio in c2 dopo 6.... cxd4 7.Cxd4? Dxd4!.

6.... e6

Il Nero potrebbe tentare l'intraprendente 6.... Cd3+!? 7.Re2! Cf4+ (7.... Cxc1+ 8.Txc1) 8.Rf1 (minacciando 9.d4) Ce6 9.b4!? cxb4 10.Cd5 Cc6 11.d4 e nonostante la perdita dell'arrocco il Bianco sta meglio in virtù del vantaggio di sviluppo.

7.0-0 C8c6

Una scelta impegnativa. Più prudenti erano 7.... C4c6 o 7.... Ae7 o anche 7.... a6 sulla quale Nimzowitsch indica il seguito 8.a3 C4c6 9.d3 seguita da Ae3.

8.d3

Il controllo di d3 consente al Bianco di minacciare la disarticolazione del lato di donna nero con 9.a3 Ca6 10.Axa6 bxa6.

8.... Cd4

Forzata.

9.Cxd4 cxd4

Ora il pedone in d3, proprio grazie al pedone nero in d4, sarà al riparo dagli attacchi verticali del Nero.

10.Ce2

Facciamo il punto della situazione: l'Ac4 da un lato trattiene il pedone nero in e6 ostacolando l'aggressione al centro, dall'altro prepara la pericolosa spinta f4-f5. Inoltre, sarebbe un errore considerare il tratto 10.Ce2 come una semplice fuga dopo l'attacco del pedone in d4. Il Cavallo in e2 si sposterà in g3 e svolgerà un ruolo analizzato più avanti. Non solo. Il passaggio c3-e2-g3 non costa tempi al Bianco, perchè il Nero è obbligato a spendere tempi per parare delle minacce. Ora si minaccia infatti 11.Ab5+ Ad7 12.Cxd4.

10.... a6

Questa mossa è necessaria.

11.Cg3!

Nimzowitsch qui ritiene che per lui sia preferibile che il Nero sviluppi l'Alfiere campo scuro in d6 piuttosto che in e7. Anche se potrà essere scacciato con il tratto e5, oppure reso inattivo con f4. La naturale 11.... Ae7 è perdente per il seguito 12.Dg4 0-0 (oppure 12.... Af6) 13.Ah6 Af6 (oppure 13.... 0-0) 14.Axg7! Axg7 15.Ch5 e il Nero si salva dal matto solo sacrificando la Donna.

11.... Ad6

Rubinstein si mostra all'altezza della situazione.

12.f4

Come già detto questa mossa acquista efficacia proprio grazie al fatto che il pedone nero di re è stato bloccato dall'Alfiere in c4, ma 12.Dg4! Df6 13.f4 sembra essere ancora più forte.

12.... 0-0 13.Df3

Nimzowitsch dichiara di aver pensato a lungo prima di effettuare il tratto del testo. La scelta era tra 13.e5, 13.f5 e 13.Df3. Alla fine Nimzowitsch si decide per la mossa più fertile di conseguenze. La sua idea è di ritardare di qualche mossa le spinte e5 e f5, continuare ancora il suo sviluppo con Ad2 e Tae1, e attendere che Rubinstein decida posizione e funzione dei suoi pezzi.

13.... Rh8!

Rubinstein sa essere all'altezza della situazione e inaugura un ammirabile piano difensivo, cercando di arrestare, con .... f5 l'avanzata dei pedoni bianchi "e" ed "f". Ma per poter giocare .... f5 occorre spostare il Re nero dalla diagonale dell'Ac4, il che prova l'importanza della mossa 6.Ac4 giocata da Nimzowitsch.

14.Ad2 f5 15.Tae1 Cc6 16.Te2

Nimzowitsch si astiene dal prendere una decisione sul centro, accontentandosi di migliorare la sua coesione interna e rimanendo pronto a qualsiasi eventualità. A seconda dei casi potrà avanzare in e5, scambiare exf5 raddoppiando le sue torri sulla colonna "e", oppure acconsentire allo scambio fxe4 raddoppiando le sue torri sulla colonna "f".

16.... Dc7?

Fin qui la partita è stata molto corretta. Questa mossa è invece un errore: occorreva giocare 16.... Ad7 e se 17.exf5 (e non 17.Ch1, che il Bianco giocherà più avanti, a causa di 17.... e5!), allora 17.... exf5 18.Tfe1 Df6 con solo un leggero vantaggio del Bianco. Il modo in cui Nimzowitsch dimostrerà che 16.... Dc7 è un errore è uno dei più bei monumenti scacchistici che ci è dato di ammirare.

17.exf5

Prima di procedere alla straordinaria manovra che seguirà, è necessario aprire la colonna "e".

17.... exf5 (vedi diagramma)

E qui invito i lettori a riflettere su questa posizione ed a cercare la mossa più forte per l'attacco del Bianco.
abcdefgh
8
8
7
7
6
6
5
5
4
4
3
3
2
2
1
1
abcdefgh
Fen: r1b2r1k/1pq3pp/p1nb4/5p2/2Bp1P2/3P1QN1/PP1BR1PP/5RK1 w - - 0 1

18.Ch1!!

Ed ecco la mossa, una delle più misteriose ed eccentriche mai giocate. Il cavallo parte all'assalto del Re nero attraverso la sequenza h1-f2-h3-g5 per appoggiare l'azione dell'Ac4. Proviamo a valutare la posizione; non esistono possibilità di iniziative tattiche e bisogna piuttosto trovare un piano e solo allora selezionare una mossa.
Nella posizione del Bianco ci sono tre punti interessanti:
1) la Te2 occupa una colonna aperta, mentre la Tf1 può appoggiarla rapidamente;
2) l'Ac4 è particolarmente attivo in quanto limita i movimenti del Re nero;
3) il Cg3 è mal piazzato, perchè l'unica mossa d'attacco, Ch5, verrà contrastata con la semplice g6.
Ecco quindi il piano del bianco:
1) bisogna aumentare la pressione sul Re nero usando la colonna aperta;
2) il Cg3 starebbe molto meglio in g5;
3) bisogna evitare gli scambi prematuri delle torri.
Ed il contropiano del Nero:
respingere le minacce del Bianco (es. su Ch5, g6) e semplificare la posizione mediante i cambi.

18.... Ad7 19.Cf2

In rotta verso g5. Il piano di Nimzowitsch non è geometricamente stravagante. Sembra assurdo solo per via del numero di mosse che richiede per portare il Cavallo da g3 a g5. E' chiaro che l'avversario ha tutto il tempo per cercare di prendere contromisure, per esempio, sulla colonna "e".

19.... Tae8 20.Tfe1 Txe2 21.Txe2 Cd8

Su 21.... Cb4 c'è 22.Ch3 b5 23.Ab3 Ac6 24.Dh5 Cxd3 25.Te6 Cc5 26.Aa5!! e il Nero è spacciato. Rubinstein si accorge che anche 21.... te8 è debole a causa di 22.Txe8 Axe8 23.Dd5 Ce7 24.Dxd4.

22.Ch3

Osservate come il Bianco, che non ha bisogno di spendere tempi per mantenere la sua supremazia sulla colonna "e", lasci che il suo Cavallo si avvicini a grandi passi alla sua meta g5.

22.... Ac6

Il Nero non può contendere facilmente la colonna "e". Se infatti 22.... Te8 segue 23.Txe8 Axe8 24.Dd5 Af7 25.Dxf5 con vantaggio.

23.Dh5 g6?!

Fritz indica come miglior difesa 23.... Cf7 e il Nero sembra poter resistere.

24.Dh4 Rg7!

Il Re nero arriva al momento giusto per difendere le case f6 e h6, liberando l'ottava traversa per permettere la difesa del pedone in h7 tramite la Torre. Malgrado tutto la fortezza del Nero resta dunque impenetrabile. E ora, cosa avreste giocato per riuscire a penetrarla ed a smantellarla.

25.Df2!

E' in queste difficili circostanze che Nimzovitsch è inimitabile. La acuta analisi di Nimzowitsch rivela infatti che le risorse difensive del Nero poggiano sul controllo delle case e5, e7 e f8 da parte dell'Ad6. La manovra che segue, deliziosamente diabolica, ha come scopo di deviare l'Ad6 con due minacce successive. Ecco la prima: l'attacco a d4.

25.... Ac5

A 25.... Db6 seguirebbe 26.b4! e poi Ac3! ed il re Nero è molto esposto.

26.b4

Ed ecco la seconda minaccia: l'attacco a Ac5.

26.... Ab6?

Con manovra così semplice eppure sottile, l'Alfiere campo scuro si trova ora in una posizione avulsa dal gioco, e non sarà più in grado di partecipare alla difesa del lato di re. Qui Fritz trova la migliore 26.... Ae7 e il Nero prova a resistere.

27.Dh4?

Fritz invece vede la continuazione 27.De1! Ae4 28.Ab3 Dc6 29.dxe4 d3+ 30.Te3 fxe4 31.Ac3+ Tf6 32.Cf2 Axe3 33.Axf6+ Dxf6 34.Dxe3 e il Bianco ha un vantaggio vincente.

27.... Te8

e non 27.... Tf6? a causa di 28.Cg5 h6 29.Ch7!.

28.Te5

Una trappola. Se ora 28.... Txe5 il Nero è perso. Il pedone passato e5 non può essere catturato perchè dopo 29.fxe5 se il Nero gioca 29.... Dxe5 il Bianco dà matto in due.

28.... Cf7

dopo 28.... h6 seguirebbe 29.g4! e se 29.... fxg4 il Bianco vince con 30.f5!, ma Fritz suggerisce la difesa 29.... Dd7.

29.Axf7!

E così termina il lavoro dell'Ac4, ed occorre riconoscere che è la tesi di Nimzowitsch a trionfare e che questo Alfiere ha reso più servizi di quanti ne avremmo immaginato alla sesta mossa.

29.... Dxf7 30.Cg5 Dg8 31.Txe8 Axe8?

Per Fritz questa mossa è un errore. Assai migliore 31.... Dxe8: il Nero perde il pedone "h" ma ancora non è finita.

32.De1! Ac6

Evitando l'errore 32.... Rf8? 33.De5 Dxa2 34.Cxh7+ Rg8 35.De7 Af7 36.Cf6+ Rg7 37.Cd7 Rh7 38.Cxb6 Dxd2 39.Dxf7+ Rh6 40.Df8+ Rh7 41.De7 e vince.

33.De7+ Rh8

la strada è costellata di trappole: se 33.... Rh6 allora 34.Ce6+ minacciando il matto con Dg5.

34.b5!

Se ora 34.... Axb5 segue 35.Cf7+ con una devastante serie di scacchi di scoperta. Il Nero è obbligato a lasciare l'Alfiere in presa.

34.... Dg7 35.Dxg7 Rxg7 36.bxc6

E con un pezzo di vantaggio il finale è vinto. Il Nero abbandonò alla 46esima.
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